La bufala più pesante

Un annuncio a sfondo sessuale su un sito americano porta alla pubblicazione di centinaia di risposte esplicite, spesso comprensive di foto. Ed è shock

Roma – Sbigottiti, arrabbiati, delusi e, soprattutto, sorpresi. Si sentono così i 150 uomini che hanno risposto ad un annuncio a sfondo sessuale del tutto fasullo pubblicato sul sito Craigslist , il più celebre sito americano di annunci web: le loro risposte, che includono dettagli molto personali e fotografie anche esplicite, sono state pubblicate online.

L’autore di questa trovata è un informatico di San Francisco, che si fa chiamare Jason Fortuny : dopo aver pubblicato il suo annuncio, quello di una donna sottomessa in cerca di uomini capaci di soddisfarla, ha ritenuto di dover far conoscere i contenuti di tutte le risposte al mondo intero. Incurante delle conseguenze sulle vite di quelle persone. Un fatto che deve far riflettere sull’uso della rete e sulla consapevolezza che richiede.

Quello che viene definito Craigslist Experiment sta diventando un caso nazionale: oltre ai coinvolti, spesso rintracciabili grazie alle foto che hanno mandato, agli indirizzi email usati, si stanno interessando alla cosa datori di lavoro, mogli, parenti e via dicendo. Qualsiasi appello delle persone prese in trappola affinché quei nomi, quei dettagli e quelle foto sparissero dalla rete è stato inutile. Inutile anche avvisare Fortuny delle denunce che presto potrebbero cadere sulla sua testa: l’autore di quello che gli americani chiamano prank non ne vuole sapere di rimuovere i materiali che ormai da giorni girano in rete e che ha appoggiato anche su EncyclopediaDramatica .

Difficile dire cosa accadrà ora. Quel che è certo è che quanto successo rappresenta un brusco risveglio per i milioni di utenti internet che ogni giorno in tutto il Mondo rispondono via email agli annunci di natura sessuale pubblicati dai siti più diversi. Tanto più che è già online proprio in queste ore un altro listone di risposte, un secondo esperimento condotto su Craigslist Seattle e che ancora una volta sfrutta EnyclopediaDramatica.

“Il nostro pensiero – scrivono i blogger di Wired – va a chi ha risposto: prendete nota, se qualcuno di voi ci sta leggendo, qualsiasi cosa diffondiate via email può tornarvi addosso come un boomerang, anche quando divulgare quelle informazioni è illegale”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    usare per credere
    Veramente, se usi il pacchetto dell'Agenzia, basta scegliere la sigla EE dal menu' a tendina relativo al campo Provincia e, poi, selezionare lo Stato di interesse dal menu' a tendina relativo al campo apposito.Magari c'era scritto anche nelle istruzioni allegate al prodotto?Cari salutiOronzo
    • Anonimo scrive:
      Re: usare per credere
      Oronzo, hai perfettamente ragione...prima selezionare la provincia con EE, poi segliere lo stato..., piuttosto un problema è che alla fine quando generi il PDF, il margine destro non è allineato! C'è poi, un altro problema che non è formale come quello precedente, ma i caratteri essendo "grossi" fanno sì che spesso si superino le 100 righe e, pertanto ti costa di più di imposta di bollo (14,62 Euriii x ogni copia di contratto!!) che, se inveci usi un carattere più piccolo, che la Legge non impone, puoi risparmiare o far risparmiare all'inquilino...CiaoAndrea
  • Anonimo scrive:
    Ma hai chiesto aiuto all'assistenza?
    Anch'io avevo un problema simile con una vecchia versione e dopo poco ho avuto risposta, e nuova versione.I programmi dell'agenzia entrate non mi sembrano malvagi, anche se sono sempre molto migliorabili. Io cmq sono già riuscito a fare molte cose da casa.Anche per il supporto Linux non perdo occasione di chiederlo quando pesco un modulino o questionario PA.Forse dovremmo abituarci a CHIDERE di più allo stato, anziché arrabattarci in mille modi per cavarcela da soli, chissà magari funziona.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma hai chiesto aiuto all'assistenza?

      Forse dovremmo abituarci a CHIDERE di più allo
      stato, anziché arrabattarci in mille modi per
      cavarcela da soli, chissà magari
      funziona.Credo che rendere pubblico un problema e fare commenti sullo stesso, come accaduto su PI in questa situazione, possa essere considerato molto più che una richiesta. Il problema è che si muove poco in risposta. In fondo, la tua personale richiesta corredata da una nuova versione indirizzata a risolvere il tuo problema è proprio un modo per "arrabattarsi in mille modi per cavarsela da soli" .
  • Anonimo scrive:
    hahaha
    hahahah ma cascano sempre negli stessi errori...io ho avuto lo stesso problema quando cercavo di iscrivermi ai contratti "free" dei 56k (5 anni fa), ora funxia...quelli delle entrate avranno assoldato dei programmatori con esperienza decennali immagino...
  • Anonimo scrive:
    Mi domando e dico....
    Eh si! Mi domando e dico ma chi li fa questi programmi? Mi domando e dico ma chi li paga chi fa questi programmi?Penso anzi credo che come ingegnere informatico nn posso fare altro che mangiarmi le mani per me e per chi come me sta ancora facendo la gavetta! Mentre il figlio di "qualcuno" ha fatto questo "orrore" informatico!Speriamo che le cose possano cambiare....lupoblu@wappi.com
    • MandarX scrive:
      scriviamo a report
      report sta per iniziaredenunciamo tutto questo schifoscriviamo numerosi a report@rai.itdenunciamo gli sprechi nella pubblica amministrazione e il trusted computing
      • reXistenZ scrive:
        Re: scriviamo a report

        denunciamo tutto questo schifo

        scriviamo numerosi a report@rai.it

        denunciamo gli sprechi nella pubblica
        amministrazione e il trusted
        computingSì, così poi finisce come per 3. Dalla padella nella brace.
  • Anonimo scrive:
    PA online, pagare errori altrui
    Anno 2000, aprofitto del programma Unico per eseguire la dichiarazione dei redditi. Vista la facilità, eseguo anche il pagamento del dovuto.Anno 2005, arrivo di una cartella esigente un pagamento per errata dichiarazione.Dopo vari controlli, risulta che a mio dire, sono in regola. Compilata una richiesta di spiegazioni verso l'ufficio che chiede la gabella, da questi mi viene risposto:"Gentile contribuente, ci spiace di rispondere con ritardo alla sua del.... (infatti hanno risposto 2 mesi dopo), risulta che Lei ha effettuato il pagamento a Saldo sul codice riservato ad Acconto, evocando la penale prevista in questi casi. Distinti Saluti.La mia successiva rimostranza sul fatto che avendo adoperato il software fornito dalla PA e da questi in automatico effettuato il pagamento con le conseguenze cui sopra, non ha mai avuto risposta.Pagare e pagare, tanto paga il cret.. ehmm, cittadino.Quand'è che questi errori verranno fatti pagare personalmente alla persona nascosta dietro all'impiego?
  • emac80 scrive:
    Situazione intollerabile, provvediamo
    Ciao a tutti,effettivamente l'informatizzazione della PA italiana è qualcosa di vergognoso.L'altro giorno stavo aiutando mia sorella disperata perché doveva effettuare la richiesta di borsa di studio online.Guardate voi stessi il sito che si occupa di questo:http://adisurm1.sirio.regione.lazio.it/E' il sito di un servizio pubblico e dovrebbe attenersi a tutti gli standard di accessibilità e usabilità imposti dalla legge... eppure...Non funziona su Firefox, ma solo su explorer (tra l'altro male). La navigazione è impossibile e i frequenti down del server rendono impossible concludere la procedura... morale della favola: mia sorella dovrà farsi le file agli sportelli come ogni anno!A questo punto mi chiedo: CON QUALI CRITERI VENGONO DATI QUESTI APPALTI?Chi realizza questi software è evidentemente un incompetente e mi piacerebbe sapere quanti soldi è costata la realizzazione di questo servizio.Non pensate che noi informatici dovremmo iniziare a muoverci come "categoria" per evitare queste situzioni?Questi incompetenti sono anche la causa dell'inflazionamento della nostra professione, sarebbe dunque ora di iniziare a muoverci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Situazione intollerabile, provvediam

      Guardate voi stessi il sito che si occupa di
      questo:
      http://adisurm1.sirio.regione.lazio.it/Visto
      Non funziona su Firefox, ma solo su explorer (tra
      l'altro male). La navigazione è impossibile e i
      frequenti down del server rendono impossible
      concludere la procedura... morale della favola:
      mia sorella dovrà farsi le file agli sportelli
      come ogni
      anno!Guarda che io ho provato il sito che dici te ma su Firefox 1.5.0.6 funziona perfettamente (versione su windows xp professional sp2 in ITA)
      • emac80 scrive:
        Re: Situazione intollerabile, provvediam
        Hai anche provato a chiedere la borsa di studio compilando tutti i moduli?A meno che non abbiano corretto gli errori javascript nei form, ad un certo punto della procedura non si poteva piu andare avanti con browser diversi da explorer.Il fatto poi che il sito si veda, non vuol dire che sia accessibile. Dal sito di un servizio pubblico mi aspetto professionalità.. non di certo un iframe con tutte le pagine buttate dentro... immagina un ipovedente che deve richiedere la borsa di studio con un browser vocale, oppure con con uno schermo a bassa risoluzione.. sai cosa accadrebbe?Che l'iframe centrale, munito di scrollbar, è più alto dello schermo... ciò costringerebbe il malcapitato utente ad impazzire con lo scroll della finestra e lo scroll dell'iframe...basta sottoporre il sito ad un esperto di accessibilità per trovare conferma di quanto dico... un sito come quello può andar bene come home page personale di uno smanettone, non per un servizio pubblico.
  • Anonimo scrive:
    [OT] Denuncia vi@ web
    La scorsa settimana ho fatto una denuncia via web sul sito internet dei carabinieri.Poi sono passato in caserma per la firma. Il tutto avrebbe dovuto velocizzare la pratica.In realtà il carabiniere si è messo a smadonnare contro di me, perchè incapace di inserire una username e password per entrare nel loro sistema.Dopo averci messo oltre mezzora con un manuale alla mano, al momento di cliccare "ok", lo stolto ha cliccato "torna indietro" e siamo ripartiti da capo, altri 30 minuti.In pratica ci ho messo IL TRIPLO DEL TEMPO e mi sono pure preso gli insulti dei carabinieri.Mi sento cittadino di un paese ridicolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Denuncia vi@ web

      Mi sento cittadino di un paese ridicolo.Benvenuto nel club.
    • MandarX scrive:
      Re: [OT] Denuncia vi@ web
      LOL ma anche che tristezza
    • reXistenZ scrive:
      Re: [OT] Denuncia vi@ web

      Dopo averci messo oltre mezzora con un manuale
      alla mano, al momento di cliccare "ok", lo stolto
      ha cliccato "torna indietro" e siamo ripartiti da
      capo, altri 30
      minuti.LOL :) Però non ho capito se è vero o se è una barzelletta.
  • Anonimo scrive:
    Articolo per la fuffa
    Mi sembra tutta una fuffa l'articolo.E ne spiego i motivi sperando di evitare la censura.Non è vero che i programmi in questione possano essere instllati su pochi sistemi operativi.Usano Windows. E windows è usato nel 90% dei pc italiani. Forse di più.Qualcuno spero non creda che fare un'applicezione solo per linux sarebbe stato meglio...giusto perché è free. Poi chi lo avrebbe usato???Si parla poi del caso in cui tutti e due i contraenti siano nati all'estero. Dico, è un programma italiano per italiani. Non è razzismo, è che se si fa un'applicazione non si può prevedere di farla usare a tutto il mondo. Ipotizzo: potrebbero esserci procedure diverse per chi non è nato in Italia.In ogni caso, al contrario di quanto si scrive nell'articolo, i programmi (io ho usato quello per la dichiarazione dei redditi con soddisfazione) funzionano sulla stragrande maggioranza dei computer e per la stragrandissima parte degli italiani.Non si può sempre recriminare per qualcosa, pure quando questa funziona a dovere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      - Scritto da:
      Mi sembra tutta una fuffa l'articolo.
      E ne spiego i motivi sperando di evitare la
      censura.
      Non è vero che i programmi in questione possano
      essere instllati su pochi sistemi
      operativi.
      Usano Windows. E windows è usato nel 90% dei pc
      italiani. Forse di
      più.
      Qualcuno spero non creda che fare un'applicezione
      solo per linux sarebbe stato meglio...giusto
      perché è free. Poi chi lo avrebbe
      usato???
      Si parla poi del caso in cui tutti e due i
      contraenti siano nati all'estero. Dico, è un
      programma italiano per italiani. Non è razzismo,
      è che se si fa un'applicazione non si può
      prevedere di farla usare a tutto il mondo.
      Ipotizzo: potrebbero esserci procedure diverse
      per chi non è nato in
      Italia.
      In ogni caso, al contrario di quanto si scrive
      nell'articolo, i programmi (io ho usato quello
      per la dichiarazione dei redditi con
      soddisfazione) funzionano sulla stragrande
      maggioranza dei computer e per la stragrandissima
      parte degli
      italiani.
      Non si può sempre recriminare per qualcosa, pure
      quando questa funziona a
      dovere.bla bla bla bla la tua è solo fuffa
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      Ringraziamo il leghista sottosegretario al Ministero Della Pubblica Amministrazione per la precisazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      - Scritto da:
      Mi sembra tutta una fuffa l'articolo.
      E ne spiego i motivi sperando di evitare la
      censura.
      Non è vero che i programmi in questione possano
      essere instllati su pochi sistemi
      operativi.
      Usano Windows. E windows è usato nel 90% dei pc
      italiani. Forse di
      più.
      Qualcuno spero non creda che fare un'applicezione
      solo per linux sarebbe stato meglio...giusto
      perché è free. Poi chi lo avrebbe
      usato???
      Si parla poi del caso in cui tutti e due i
      contraenti siano nati all'estero. Dico, è un
      programma italiano per italiani. Non è razzismo,
      è che se si fa un'applicazione non si può
      prevedere di farla usare a tutto il mondo.
      Ipotizzo: potrebbero esserci procedure diverse
      per chi non è nato in
      Italia.
      In ogni caso, al contrario di quanto si scrive
      nell'articolo, i programmi (io ho usato quello
      per la dichiarazione dei redditi con
      soddisfazione) funzionano sulla stragrande
      maggioranza dei computer e per la stragrandissima
      parte degli
      italiani.
      Non si può sempre recriminare per qualcosa, pure
      quando questa funziona a
      dovere.Spero che si tratti di un troll, altrimenti cio' che questo soggetto ha scritto e' gravissimo. Un sw deve servire per gestire situazioni. Deve modellare la realta' e non aspettarsi che la realta' si adegui al sw. Se la normativa pervede per le parsone nate in stati esteri di fare contratti in italia anche il sw lo deve prevedere. E' un concetto semplice che sta alla base di tutte le tecniche di analisi e modellazione, anche delle piu' vecchie.Per quanto riguarda la disponibilita' del sw per piu' sistemi operativi credo che sia un obbligo morale della pubblica amministrazione. Soprattutto se si considera che e' stato fatto in Java non si capisce quali siano i vincoli tecnologici che impongono l'utilizzo di vm arcaiche su un singolo sistema operativo.Io lavoro nella PA e di programmi forniti dai vari ministeri ne ho visti parecchi. Quasi tutti sono gestionalini in VB che usano Access come DB (trannq questa serie di applicativi java non multipiattaforma... mah). Funzionano quasi tutti solo per windows (e questo e' uno dei motivi per cui ancora non possiamo passare a linux) e spesso per farli funzionare in un dominio MS con utente senza privilegi di amministrazione tocca smadonnare fino all'inverosimile...Per fortuna qualcuno si sta spostando su tecnologie piu' recenti, come fornire accesso tramite applicazioni web o tramite web services.
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa
        - Scritto da: [cut]
        Soprattutto se si considera che e' stato fatto in
        Java non si capisce quali siano i vincoli
        tecnologici che impongono l'utilizzo di vm
        arcaiche su un singolo sistema
        operativo.

        Io lavoro nella PA e di programmi forniti dai
        vari ministeri ne ho visti parecchi. Quasi tutti
        sono gestionalini in VB che usano Access come DB
        (trannq questa serie di applicativi java non
        multipiattaforma... mah). Funzionano quasi tutti
        solo per windows (e questo e' uno dei motivi per
        cui ancora non possiamo passare a linux) e spesso
        per farli funzionare in un dominio MS con utente
        senza privilegi di amministrazione tocca
        smadonnare fino
        all'inverosimile...

        Per fortuna qualcuno si sta spostando su
        tecnologie piu' recenti, come fornire accesso
        tramite applicazioni web o tramite web
        services.Parole sante, di uno che ci lavora coi S.O., non come il trollazzo di cui sopra!;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa

        Spero che si tratti di un troll,Io invece spero che tu prima o poi imparerai a quotare.
        sw deve servire per gestire situazioni. Deve
        modellare la realta' e non aspettarsi che la
        realta' si adegui al sw.Ma chi ha scritto che la realtà deve adeguarsi?Ho detto semplicemente che la PA non è obbligata a supportare tutti gli OS esistenti al mondo.E quando supporta il 90% va più che bene.Idem se in una prima fase si dà la possibilità solo a chi è nato in Italia di utilizzare il sw. Chi dice che il sw deve prevedere tutte le possibili varianti, sempre e in ogni caso?
        la disponibilita' del sw per
        piu' sistemi operativi credo che sia un obbligo
        morale della pubblica amministrazione.LOL.Domani uno si inventa un nuovo OS e per obbligo morale la PA deve supportarlo.Ripeto, se già si supporta il 90% del parco macchine italiano, va benissimo.
        Funzionano quasi tutti
        solo per windowsQuindi perché usare altri OS?Capisco se ci fosse un oligopolio negli OS, ma qui siamo quasi in un monopolio, quindi perché sprecare denaro pubblico?
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      - Scritto da: [cut]
      Non è vero che i programmi in questione possano
      essere instllati su pochi sistemi
      operativi.
      Usano Windows. E windows è usato nel 90% dei pc
      italiani. Forse di
      più.
      Qualcuno spero non creda che fare un'applicezione
      solo per linux sarebbe stato meglio...giusto
      perché è free. Poi chi lo avrebbe
      usato???[cut]Dunque vuoi dire che per te e' giusto che la P.A. non consenta la fruibilita' di un servizio a chi usa S.O. differenti da quelli MS?Strano!Visto che anche chi adopera Mac o Linux paga regolarmente le tasse come te, dunque merita lo stesso trattamento!Il S.O. e' uno strumento di lavoro come un altro ed ognuno sceglie quello piu' consono alle proprie esigenze; per cui non puoi obbligare nessuno ad adottare quelli che stanno bene solo a te!E poi perche' avrebbero usato Java?(troll)
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa


        E poi perche' avrebbero usato Java?
        Hanno usato Java, poi però hanno visto che il programmino sarebbe stato multipiattaforma e sono riusciti a fare in modo che non lo fosse. Non è facile riuscirci, complimenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa

        Dunque vuoi dire che per te e' giusto che la P.A.
        non consenta la fruibilita' di un servizio a chi
        usa S.O. differenti da quelli
        MS?No. Voglio dire che se in una prima fase si supporta la maggioranza dei pc, non ci si può lamentare se qualcuno non riesce ad accedere.Tanto più che Win te lo tirano dietro con un pc a 3-400 euro.
        Strano!
        Visto che anche chi adopera Mac o Linux paga
        regolarmente le tasse come te, dunque merita lo
        stesso
        trattamentoCon una differenza, sono in minoranza.Eh, guarda che pure io uso un Mac, ma già prima di comprarlo sapevo che avrei avuto difficoltà con molti applicativi.
        (troll)Che cazzo di ragionamento. Chi la pensa diversamente da te deve essere per forza un troll.Complimenti. Vai avanti così. Con l´intolleranza si fa strada.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      - Scritto da:
      Non è vero che i programmi in questione possano
      essere instllati su pochi sistemi
      operativi.
      Usano Windows. E windows è usato nel 90% dei pc
      italiani. Forse di
      più.Umm... dici che "non è vero che possono essere installati su pochi sistemi operativi" e poi dici che "usano windows che è usato nel 90% dei pc italiani" ma anche se windows fosse usato nel 100% dei pc italiani resta sempre l'unico sistema operativo su cui istallare i software quindi l'affermzione "non è vero che possono essere installati su pochi sistemi operativi" è falsa (quanto è usato ognuno dei sistemi operativi è irrilevante).
      Qualcuno spero non creda che fare un'applicezione
      solo per linux sarebbe stato meglio...giusto
      perché è free. Poi chi lo avrebbe
      usato???Non l'ha pensato nessuno ma dato che anche il rimanente 10% dei contribuenti (ammesso il tuo dato del 90% che usa windows) paga le tasse, ha il diritto di usarlo sul suo sistema operativo altrimenti si lede la libertà dell'individuo. Secondo il tuo ragionamento se il 90% degli italiani usa auto FIAT si dovrebbe impedire al restante 10% di possedere un'automobile di un'altra casa.
      Si parla poi del caso in cui tutti e due i
      contraenti siano nati all'estero. Dico, è un
      programma italiano per italiani. Non è razzismo,
      è che se si fa un'applicazione non si può
      prevedere di farla usare a tutto il mondo.I progettisti sono pagati profumatamente proprio per questo (e nel caso specifico sono pagati con i soldi delle tasse che pago anche io). Se non sono in grado, ci sono tanti campi da poter arare.
      Ipotizzo: potrebbero esserci procedure diverse
      per chi non è nato in
      Italia.I calcolatori servono a risolvere più agevolmente i problemi, se c'è una procedura diversa basta una "if" nel codice e qualche ragionamento in più.
      In ogni caso, al contrario di quanto si scrive
      nell'articolo, i programmi (io ho usato quello
      per la dichiarazione dei redditi con
      soddisfazione) funzionano sulla stragrande
      maggioranza dei computer e per la stragrandissima
      parte degli
      italiani.Ma non per tutti e dato che anche quelli a cui non funziona pagano le tasse...
      Non si può sempre recriminare per qualcosa, pure
      quando questa funziona a
      dovere.No, mi spiace, ma non funziona a dovere, funziona all'italiana.
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa

        se windows fosse usato nel
        100% dei pc italiani resta sempre l'unico sistema
        operativo su cui istallare i softwareE dopo questa elucubrazione che hai guadagnato?Hai capito perfettamente il mio discorso.
        altrimenti si lede la libertà dell'individuo.Quindi per te la PA deve per forza supportare tutti i SO esistenti al mondo?Non ti sembra un po´ utopistico?
        Secondo il tuo ragionamento se il 90% degli
        italiani usa auto FIAT si dovrebbe impedire al
        restante 10% di possedere un'automobile di
        un'altra
        casa.Direi che non ci azzecca nulla come paragone.Un paragone simile si può fare sui treni. Se quasi tutti i treni (in Italia tutti) hanno una certa distanza fra le due ruote, ha senso che lo Stato costruisca binari anche per quei treni che non hanno quella tale distanza, giusto perché è possibile che qualche altro treno, diciamo statunitense, passi per l´Italia?
        i problemi, se c'è una procedura diversa basta
        una "if" nel codiceVai a lavorare nella PA. Chi ti ostacola?
        Ma non per tutti e dato che anche quelli a cui
        non funziona pagano le
        tasse...Senti, prova a crescere. Qui non si tratta di fare un servizio universale. Proprio perché non tutti dispongono dello stesso strumento.Tu, in quanto PA, se hai poche risorse, preferisci creare prodotti fruibili dalla maggior parte dei contribuenti. Se poi alcuni restano fuori - e non ci sono solo quelli che hanno linux, ma anche tutti quelli che nemmeno hanno un pc o che magari son fermi al commodor - si dà loro un`altra via d`accesso (vedi la coda all`ufficio). Oppure tu faresti un sw compatibile pure con l`atari, con i vecchi sinclair, con Classic, Tiger, Linux e così via?Si fa una scelta. E quel che affermo è che la scelta non è sbagliata. Sarebbe stato meglio ovviamente avere maggior compatibilità, ma in sua mancanza, meglio la compatibilità con Win pouttosto che con Mac. Appunto per la maggior penetrazione di Win.
        • Anonimo scrive:
          Re: Articolo per la fuffa

          E dopo questa elucubrazione che hai guadagnato?Nulla
          Hai capito perfettamente il mio discorso.No, francamente no.
          Quindi per te la PA deve per forza supportare
          tutti i SO esistenti al
          mondo?
          Non ti sembra un po´ utopistico?Non tutti ma i più usati, non hai una mezza misura? L'hai detto tu, le utenze Windows sono il 90%, vuol dire che ben il 10% usa altro.
          Direi che non ci azzecca nulla come paragone.
          Un paragone simile si può fare sui treni. Se
          quasi tutti i treni (in Italia tutti) hanno una
          certa distanza fra le due ruote, ha senso che lo
          Stato costruisca binari anche per quei treni che
          non hanno quella tale distanza, giusto perché è
          possibile che qualche altro treno, diciamo
          statunitense, passi per
          l´Italia?Però i binari con la distanza standard (che se non ricordo male risale ad una elucubrazione inglese) in italia sono il 100% e non il 90%... mi sa che è il tuo esempio a non reggere...
          Vai a lavorare nella PA. Chi ti ostacola?Chi ha scritto quel software non lavora nella PA ma per la PA. In ogni caso mi ostacolano le gare d'appalto, la ragione sociale (non sono un'impresa) e le raccomandazioni che non ho.
          Senti, prova a crescere. Qui non si tratta di
          fare un servizio universale. Proprio perché non
          tutti dispongono dello stesso
          strumento.Premetto che non accolgo assolutamente la dicitura offensiva con cui mi si esorta a crescere ma nell'articolo originario l'autore faceva riferimento ad un obbligo (non so se è vero ma si discuteva di quello) d'adempiere al pagamento delle sue imposte tramite il software "incriminato". Se sussiste l'obbligo allora questo mezzo deve permettere a tutti di poterlo adoperare. E' stato fatto pure in Java...
          Tu, in quanto PA, se hai poche risorse,
          preferisci creare prodotti fruibili dalla maggior
          parte dei contribuenti. Se poi alcuni restano
          fuori - e non ci sono solo quelli che hanno
          linux, ma anche tutti quelli che nemmeno hanno un
          pc o che magari son fermi al commodor - si dà
          loro un`altra via d`accesso (vedi la coda
          all`ufficio). Oppure tu faresti un sw compatibile
          pure con l`atari, con i vecchi sinclair, con
          Classic, Tiger, Linux e così
          via?Probabilmente le utenze che hanno solo un Commodore, Atari, Sinclair e Z80 costituiscono lo 0,01% della popolazione. La cosa che si contesta è l'impossibilità d'usare un software pur possendendo un Pentium IV a 2,6GHz e nonostante sia stato scritto in Java, con un sistema operativo come Linux che, forse, coprirà un buon 60% del restante 10%.
          Si fa una scelta. E quel che affermo è che la
          scelta non è sbagliata. Sarebbe stato meglio
          ovviamente avere maggior compatibilità, ma in sua
          mancanza, meglio la compatibilità con Win
          pouttosto che con Mac. Appunto per la maggior
          penetrazione di
          Win.Giustissimo se si fosse fatto un software per agevolare il pagamento delle imposte. Peccato che, da quanto diceva l'autore dell'articolo di partenza, ci sia un obbligo all'uso del software e che lo stesso sia stato fatto in Java forse proprio per garantire quella compatibilità che non ha.
    • MandarX scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      è chiaro che non ragioni da informatico e chi ha regionato come te non è un informaticoma a chi glieli fanno fare sti programmi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa

        è chiaro che non ragioni da informatico e chi ha
        regionato come te non è un
        informaticoPensa se dovesse essere un cuoco a prevedere che colori usare per le confezioni di biscotti o altro.C`è chi programma e c´è chi deve scegliere su cosa far programmare. Sicuro, non può fare tutto uno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      - Scritto da:
      Si parla poi del caso in cui tutti e due i
      contraenti siano nati all'estero. Dico, è un
      programma italiano per italiani. Non è razzismo,
      è che se si fa un'applicazione non si può
      prevedere di farla usare a tutto il mondo.Per esempio:Mia cugina, italianissima, è nata a Madrid (i suoi genitori in quel momento erano li per lavoro).Un mio carissimo amico, italianissimo, è nato a Parigi.Conosco una caterva di gente italianissima che è nata in Istria prima della seconda guerra mondiale (quindi quando l'Istria era ancora territorio italiano) o in Libia quando questa era una colonia italiana.Così, tanto per farti un esempio di quali stupidaggini possa far dire una mente limitata.Sul resto non spreco nemmeno tempo per commentare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa

        Conosco una caterva di gente italianissima che è
        nata in [cut]Quindi?Questo in quale modo dovrebbe confutare quanto ho scritto?Il fatto che esistano italiani non nati in Italia non significa che non possa esistere un sw che non preveda l´inserimento di dati da parte di questi. Sono una minoranza e per loro esiste una procedura alternativa: fare la fila. Se poi ci sarà un´implementazione del sw, ben venga. Ma non si recrimini su tutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Articolo per la fuffa
          - Scritto da:
          Il fatto che esistano italiani non nati in Italia
          non significa che non possa esistere un sw che
          non preveda l´inserimento di dati da parte di
          questi. Sono una minoranza e per loro esiste una
          procedura alternativa: fare la fila. ottimo.vedremo quando sarai tu a dover fare la fila.per inciso la mia esperienza di consulente in una PA è stata la seguente: si fa tutto in java, così funziona sia sui pc con windows XP che sulle SUN. poi sui pc con XP però c'era qualche problemino di visualizzazione, quindi si prende un accrocchio particolare per far girare java (invece di mettere a posto il codice) che però necessita di alcune modifiche nei programmi i quali, magicamente, cessano di funzionare sotto SUN perchè non ci sono le librerie necessarie. Soluzione: in quasi tutti gli uffici si dismettono le "vecchie" (ma _perfettamente_ funzionanti ed utilizzate) SUN in favore di pc con XP, con tanto di accrocchio x java annesso.di esempi come questi ce ne sono decine e decine: chissà se ti cataloghi come "risparmio di soldi pubblici". e se si mettessero tutti ad usare openoffice invece di office non sarebbe un risparmio di soldi pubblici? e se usassero windows solo dove veramente serve e facessero programmi in grado di funzionare sotto sistemi le cui licenze non siano necessarie e anche sotto windows non sarebbe risparmio di soldi pubblici?fare un software o un sistema che funziona SOLO sotto un certo sistema operativo è SEMPRE uno spreco perchè lega a doppio filo tutta la PA a quel sistema, linux o windows o sun che sia.poco importa se è la maggioranza o la minoranza.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Articolo per la fuffa

      Qualcuno spero non creda che fare un'applicezione
      solo per linux sarebbe stato meglio...giusto
      perché è free. Poi chi lo avrebbe
      usato???Infatti non si sta dicendo di fare software solo per linux, ma siamo nel 2006, facciamoli multipiattaforma Dio buono! Va bene, in passato l'esigenza del multipiattaforma non era così sentita e c'è stata l'esplosione del gestionaliVB, ma oggi le possibilità sono tante!Fatelo in Java degnandovi di testarlo su una macchina linux, fatelo con C# e GTK, fate un prodotto web-based in modo che possa girare su qualunque sistema indifferentemente e non costringa l'utente a tenere installato Windows se non lo vuole! Basta un po' di buon senso e un minimo di competenza!TAD
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa

        Basta un po' di buon senso e un
        minimo di
        competenza!

        TADSì TAD, vallo a dire all'enorme esercito di sparagestionaliVB d'istanza per Windows... Non li convincerai mai a cambiare abitudini, quelli sono come i dipendenti pubblici, appena gli dici di spostare la sedia di un metro poi non trovano più il loro tavolo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo per la fuffa


        Qualcuno spero non creda che fare
        un'applicezione

        solo per linux sarebbe stato meglio...giusto

        perché è free. Poi chi lo avrebbe

        usato???

        Infatti non si sta dicendo di fare software solo
        per linux[cut]
        facciamoli
        multipiattaformaPer _tutte_ le piattaforme?
        Fatelo in Java degnandovi di testarlo su una
        macchina linux,Io ho un vecchio Mac su cui gira ancora System 6.Devono prevedere anche chi usa questa piattaforma?
        • TADsince1995 scrive:
          Re: Articolo per la fuffa

          Per _tutte_ le piattaforme?Facendoli in Java o con librerie condivise girano serenamente su tutte le piattaforme attuali.Ci sono un sacco di esempi eccellenti di splendidi software multipiattaforma!
          Io ho un vecchio Mac su cui gira ancora System 6.
          Devono prevedere anche chi usa questa piattaforma?Ho detto piattaforme attuali, infatti!TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: Articolo per la fuffa

            Ho detto piattaforme attuali, infatti!Io invece sono un onesto contribuente che però dispone solo di un vecchio Atari.Perché non posso accedere alle applicazioni della PA? Anche io pago le tasse.Oh, questo é il tuo ragionamento. E si basava sulle tasse, non sulla vetustità di un computer.Se invece si basa anche sulla sua vecchiaia, devi pur ammettere che in tal modo la PA avvantaggerebbe chi pu´ö permettersi di cambiare continuamente pc.Se ora ho XP e domani avrò Vista, che succede? La PA va solo su Vista ed io che ho XP rimango fregato? Posto che un sw fra 2-3 anni potrebbe girare su Vista e non su XP.
    • Anonimo scrive:
      Re: Articolo per la fuffa
      Il tuo messaggio è mal posto.In un'ottica di obbligo d'uso dei servizi telematici della P.A. (perché, ricordo, per molti adempimenti non hai più scelta o questa è comunque anti-economica) non è questione di mettere a disposizione un software per GNU/Linux, *BSD, MacOS X, QNX, BeOS e quant'altro; c'è invece da chiedersi: vi è una ragione plausibile per non adottare, nell'interesse generale e nel rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità della P.A.:a) una congrua formulazione pubblica e dettagliata delle specifiche tecniche (con particolare riguardo a contenuto e formato del file): in modo che chiunque con minime competenze di programmazione possa crearsi un accrocchio minimale adatto (o affidarsi a chi se ne può occupare per lavoro); e/ob) un software portabile da piattaforma ad altra (scrivendolo una sola volta, non facendo 50 versioni)?Paradossalmente perché non fare una semplice pagina web istituzionale accessibile e rispettosa degli standard vigenti, che permetta di inserire dati, spedirli e riceverli? ci vuole tanto? più multipiattaforma di così ...Non c'è bisogno di fare cose pacioccose e luccicose o ingarbugliate e pesanti, basta una cosa essenziale; se uno vuole un programma con mille fronzoli, controlli e aiuti si rivolge ad imprese apposite che già ci sono.
  • Anonimo scrive:
    Per i contratti di locazione on-line.
    Scusatemi, ma è da un po ti tempo che ho cominciato ad arrangiarmi: ho creato un form in Html, dotato di file php collegato ad un DB MySql, quindi tutto open source... che alla fine mi crea il file Xml da trasmettere al Ministero dopo, naturalmente aver superato il test di Entratel... quindi trasmetto i contratti di locazione proprio così...CiaoAndrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Per i contratti di locazione on-line
      - Scritto da:
      Scusatemi, ma è da un po ti tempo che ho
      cominciato ad arrangiarmi: ho creato un form in
      Html, dotato di file php collegato ad un DB
      MySql, quindi tutto open source... che alla fine
      mi crea il file Xml da trasmettere al Ministero
      dopo, naturalmente aver superato il test di
      Entratel... quindi trasmetto i contratti di
      locazione proprio
      così...
      Ciao
      AndreaCiao Andrea,la soluzione che hai trovato è sicuramente brillante e risolve il tuo problema ma come la metti con i soldi che hai sborsato al fisco e che sono stati, in parte, usati per finanziare lo svluppo di quei software? Non ti senti un po "derubato"? Dato che hai pagato anche tu quei software perchè non dovresti poterli utilizzare?Ti faccio, inoltre, presente che non tutti hanno le conoscenze tecniche per fare quello che hai fatto tu.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Per i contratti di locazione on-line
      Ti faccio anch'io i complimenti per come tu sia riuscito ad ovviare agli inconvenienti del software dell'Agenzia.Da due anni in RFA ho utilizzato File Internet ed RFA 2004 + 2005 + 2006 e spesso ho incontrato complicazioni sia nella gestione degli aggiornamenti sia nel funzionamento del software in generale.Fortunatamente al call center dell'Agenzia delle Entrate ci sono delle persone preparate, o meglio che hanno dovuto affrontare numerose volte gli inconvenienti che si presentano col software.Nel mio caso i problemi sono sorti quando ho dovuto interagire con la figura del "tutor", completamente impreparato e a digiuno delle nozioni di base per l'utilizzo di un computer.Da un lato ho visto una produzione maccheronica di software a cura della Sogei, e dall'altro l'italiota sistema di nomine dei soggetti responsabili del servizio.Sono ancora alla ricerca di una valida soluzione...
      • Anonimo scrive:
        Re: Per i contratti di locazione on-line

        Da un lato ho visto una produzione maccheronica
        di software a cura della Sogei, e dall'altro
        l'italiota sistema di nomine dei soggetti
        responsabili del
        servizio.

        Sono ancora alla ricerca di una valida
        soluzione...Purtroppo la tua visione "ho visto una produzione maccheronica di software a cura della Sogei" è una visione ... ottimistica della realtà.Infatti molto spesso Sogei non realizza neppure la "produzione maccheronica" si limita a realizzare specifiche "maccheroniche" la cui realizzazione viene affidata alla "azienda del cognato" (o della zia o del figlio) di "qualcuno"... naturalmente il tutto con grande giro di soldi tempo e risorse... chi paga?...Bhe! credo che questo lo sai da te vero? :@ :@ :@ :@
        • Anonimo scrive:
          Re: Per i contratti di locazione on-line
          :@ :@ :@Noi... purtroppo. Speravo infatti che un giorno la zia di quello lì chiamasse dicendo di essere anche mia zia!!!
  • Anonimo scrive:
    anche mia madre, e in ufficio.
    anche mia madre ha avuto problemi con daocumentazione che doveva venire sfornata automaticamente: questa volta si tratta della tessera sanitaria.dato che è nata in uno stato quando questo 1) esisteva e oggi non esiste più 2) si è chiamato in un modo ma oggi non esiste più e la stessa area è suddivisa in più statiil sistema non prevedeva questa roba e lei non stava usando internet: era in un ufficio e il software lo stava usando un impiegato.un bel foglio e un po' di carta e avrebbe risolto tutto... e invece per ora non ha la tessera sanitaria.evviva il riutilizzo dell'esperienza.sicuramente non hanno badato ai consigli di qualche vecchiazzo... ed ecco le conseguenze.
  • Ics-pi scrive:
    Potevano?
    (anche se, essendo in Java, avevo avuto una mezza idea che i programmi potevano girare).Potevano o è meglio potessero? (newbie)
  • Anonimo scrive:
    PA ITALIOTA
    Un marmaglia informe.
    • alexjenn scrive:
      Re: PA ITALIOTA
      - Scritto da:
      Un marmaglia informe.Basta vedere come sono fatti il 99% dei siti italiani per capire che siamo davvero indietro."Ah l'Italia, dove il tempo si è fermato", recitava una pubblicità di qualche anno fa.
      • Ics-pi scrive:
        Re: PA ITALIOTA

        "Ah l'Italia, dove il tempo si è fermato",
        recitava una pubblicità di qualche anno
        fa.Eheheh visto? Non era la solita frase fatta!!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
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