La musica vive senza Copyright

Lo dicono i sempre più numerosi autori che, tolti di mezzo gli intermediari tradizionali, spingono ciò che producono in rete, trasformando il processo creativo in una collaborazione a tutto campo. Ecco cosa sta emergendo


Roma – La musica alternativa (al copyright) esiste già, e prolifera ogni giorno di più. Aumentano, dunque, le etichette copyleft che pubblicano musica ed espongono sui loro scaffali virtuali. C’è di tutto: grunge, sperimentazioni, elettronica, campionamenti a gogo ma anche musica di protesta, impegno civile, qualità e, forse, più di un talento.

Le loro opere sono tutte lì, pronte per essere ascoltate en passant o scaricate (singoli ed album hanno sempre copertine e retro). La lotta quotidiana di artisti e produttori è contro copyright e sfruttamenti dai contorni diversi.

Lo sforzo è indubbiamente pregevole. Sembrano cose serie e dignitose. Una buona porta di ingresso è Copydown il portale attorno al quale si sono coagulate eterogenee realtà che hanno preso il via alla fine di novembre 2003 durante una invasione pacifica del Meeting delle etichette indipendenti (Mei) di Faenza . “Evento che troviamo discutibile sotto un’infinità di aspetti – dice Scarph, attivista di Copydown – le etichette “indipendenti” spesso sono schiave, passive del circuito delle major e determinate a sfruttare i musicisti e gli autori con le solite promesse e pretese monetarie. Spesso riproducono in scala minore gli stessi ricatti sulla “vendibilità” delle opere che animano i meccanismi delle grandi case di produzione e di distribuzione”.

Nasce con questo spirito il coordinamento (L)eft (produzioni musicali) che il 7 e 8 maggio scorsi si sono riuniti per la prima volta a Bologna: web-label, gruppi musicali, “cani sciolti” si sono coordinati, scambiati idee, hanno ragionato sui temi del no-copyright e del copyleft nel mondo musicale.

In quella occasione sono stati distribuiti DVD informativi, il (L)eft Survival Kit – sopravvivere nella jungla del music biz – un compendio per conoscere la legge in materia. Ma c’è anche il vademecum dell’autoproduzione con i consigli per creare i propri album sulla rete. A guardare l’agenda del collettivo ci si imbatte in una serie di appuntamenti per “favorire la libera circolazione delle idee, la condivisione di tutto ciò che fa cultura, di un nuovo modo di imparare, crescere, agire, nutrirsi”.

“Se questo progetto fosse nato per restare confinato in uno spazio virtuale, perderebbe tutto il suo spirito innovativo – spiegano da Anomalo , una delle tante case discografiche che aderiscono al progetto – il web resta il centro focale della nostra attività ma i concerti live rappresentano concretamente il punto di arrivo della nostra attività. L’obiettivo è fondamentalmente quello di far incontrare il pubblico con gli artisti che abbiamo prodotto e che andremo a produrre, di creare eventi e spettacoli live in tutta la penisola”.

Il live, dunque, è l’unica fonte di guadagno e occasione di sostentamento per le autoproduzioni che devono trovare altri canali alla circolazione “ufficiale”.

Nel loro viaggio quotidiano incontrano limiti alla circolazione del loro talento (eventuale) e delle loro idee (in musica), limiti creati proprio dal meccanismo di selezione (“non naturale”) delle grandi case discografiche. Dunque, perché sottostare al giudizio inappellabile di manager e regole di mercato, dicono gli “autoprodotti”, quando con la rete “possiamo comunque far passare il nostro messaggio attraverso la musica?”.
“L’autopirateria è la scelta che abbiamo fatto per distribuire i nostri cd – dicono da Virus4 – sono gratuiti, scaricateli, copiateli e diffondeteli il più possibile. A proposito: questa è una scelta ben ponderata, quindi abbandonate da subito l’equazione regalato=bassa qualità”.


“Nella configurazione dell’editoria digitale i ruoli tendono a confondersi – spiega Sergio Messina, portavoce del collettivo (L)eft – sia quelli di autore, editore ed etichetta che quelli, ben più salienti, di artista e ascoltatore. Nel nostro coordinamento alcuni sono editori/etichette, altri dei musicisti interessati a seguire le sorti della propria musica senza affidarla a terzi. Altri ancora sono dentro le webradio, uno strumento sempre più potente di propulsione della musica libera. Questo mondo -sostiene – non solo sta aumentando esponenzialmente, grazie alla diffusione e all’immediatezza della rete ma sta iniziando ad essere commercialmente appetibile, soprattutto per chi fa molti concerti, ma non solo. Per esempio – continua Messina – la recente apertura delle major verso alcune licenze di Creative Commons (palesata dalla concessione di brani di loro proprietà per la compilation CC di Wired) lo dimostra. E poi, col web, è inevitabile”.

Oggi dunque “la rivoluzione digitale suggerisce l’idea di un copyright variabile, elastico, che prenda atto del fatto che le idee, le storie, la musica, una volta pubblicate sono appunto pubbliche”. Ma siamo sicuri che non sia solo un modo per chi non riesce a “sfondare” di essere sul “mercato”? “L’entità del cambiamento indotto dal digitale è così potente da rendere inutili tutte e due queste parole tra virgolette – è ancora Sergio Messina che risponde – in una distribuzione digitale non esistono più le nicchie (come sa bene Amazon), quindi non serve “sfondare” per vivere di musica, e meno che mai serve un “mercato”. I mercati sono infiniti, su molti piani diversi, e ognuno gioca su quelli che crede. Io per esempio alcune cose le metto in rete mentre altre le metto su CD; altre ancora invece vanno prima per radio e poi, semmai, sul web. Alcune le suono dal vivo, e così via”.

Ma non tutta la musica deve essere gratis: anche per gli “autoprodotti” esiste un “giusto prezzo”. E come fanno a vivere? Che lavoro fanno i dissidenti del copyright?

“Ci sono molti artisti per i quali il ricavato dei CD si aggira intorno al 5% l’anno (il 95% dai concerti). A questi la musica converrebbe regalarla e fare qualche data in più”. Il 90 per cento di chi fa musica, invece, la fa in queste condizioni e lo fa sostanzialmente perché è una pratica che dà piacere, che permette di resistere psichicamente all’urto della colonizzazione lavorista su tutti gli aspetti della vita, ma anche di contrattaccare, riportando il godimento in una posizione centrale della vita quotidiana”.

I limiti tecnici? Ci sono ma si assottigliano ogni giorno di più.
Per quanto riguarda l’entusiasmo? “Non prevediamo un esaurimento dell’euforia per la buona musica prima del 25.358 dopo Cristo”. Se lo dicono loro. E siccome gli “autoprodotti” non peccano certo in coerenza, la gran parte dei loro lavori sono file.ogg, un formato audio che, per qualità e per dimensioni, può essere paragonato al dilagante Mp3. A differenza di quest’ultimo è completamente libero, open source, e senza diritti di brevetto. Per poterlo utilizzare sia gli utenti sia i produttori di decoder hardware e software non sono tenuti a pagare alcuna royalty. E’ compatibile con alcuni lettori (ma occorre scaricare il plug in) mentre l’ultima versione di Winamp legge i file.ogg senza problemi.

Per saperne di più su come operare su questi file ci da una mano Vilipendio mentre da qui si possono scaricare alcuni lavori. Questo è invece un motore di ricerca per le autoproduzioni.

Alessandro Biancardi

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  • gianpietrone scrive:
    Ho, Quanto stiamo bene!!!
    Il SIGNORAGGIO e il benessere degli italiani!! Ho cominciato a studiare il significato della parola ?SIGNORAGGIO?.Ho cominciato a leggere qualcosa in merito e? francamente mi sono trovato subito in uno stato di sconvolgimento; a tal punto che, quanto scritto sul mio libro: ?Sfida al potere con la Rete? (in www.dott-bomboi.it), d?un tratto mi sembra uno scritto da chierichetto. Per un momento prendo atto su quanto ha dichiarato il nostro Premier quando dice: ?Gli italiani stanno bene; hanno case ? telefonini?.?. Avevo già pensato che oggi noi italiani, siamo come in uno stato ipnotico e, non ci rendiamo conto della vera tragedia che sta li davanti a tutti noi pronta a scatenarsi e farci svegliare di colpo!! All?apparenza, stiamo bene perché sull?onda di un successo apparente dell?economia italiana. Ognuno (o quasi) può mandare i propri figli a scuola ? mangiare decentemente ? avere un?auto ? bei mobili e? soprattutto un telefonino. Tutte queste cose ci gratificano e, come sotto l?effetto della droga, non pensiamo a niente. Il giorno che decidessimo di pensare, ci accorgeremo che, ogni anno dobbiamo per esempio ridurre i giorni di vacanza al mare. Prima un mese, poi quindici giorni e? successivamente una settimana.In un ristorante: prima un pranzo completo poi un pranzo meno consistente, andando ancora avanti ci accontenteremo di una pizza e? infine di un panino imbottito.Per chi vuole per forza di cose fare bella figura, ci sono i mutui ma? vogliono restituiti!!Io, è da tempo che come un cinese, sono seduto in riva al fiume aspettando che passi il cadavere del mio nemico. Solo che questa volta non si tratta di nemico ma? dei miei simili. La situazione non è facile e penso che sarà difficile da risolvere, fintanto che ognuno di noi non avrà trovato la sua vera identità e?. DIGNITA?.Penso che, dobbiamo finirla, di assumere per oro colato tutto ciò che i nostri parlamentari ci propongono per mezzo di leggi e decreti più o meno ASSURDI!!. Non sto parlando di una guerra ma? di fare sentire il nostro peso, abbassando di colpo le nostre spese ? non andando in ristorante perché costa troppo ? lasciando l?auto a casa per non consumare benzina ? congelare per un certo tempo il nostro cellulare, etc. , etc.Forse i presuntuosi ignoranti comincerebbero ad accorgersi che, c?è qualcosa che non va.Un saluto a tutti da,Gian Pietro Bomboi. bomboi45@hotmail.com
    • MiFAn scrive:
      Re: Ho, Quanto stiamo bene!!!
      Leggasi anche la storia di Bankenstein, la trovate qui :http://www.mclink.it/personal/MC0823/index.htmlper quanto riguarda l'uso del telefonino io ho già ridotto al minimo essenziale l'uso dello stesso, peccato che i nostri padroni si siano tutelati con una TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA di 25,82 euro a bimestre, che simpatici, anche se non uso il cellulare loro gradiscono che io paghiparlo naturalmente del mio cellulare aziendale, che io uso solo per l'azienda, ma i nostri padroni me lo lasciano detrarre solo al 50% perchè sospettano che io lo usi anche per telefonate personali, che simpaticiQuindi la morale è: riducete i consumi finchè volete, tanto per ripristinare il prelievo necessario dalle nostre tasche i nostri padroni sanno già come fare
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Re: Troppa burocrazia

    C'è troppa burocrazia in tutti i settori. troppe
    leggi, troppe regole, troppe normative.Se non ci fossero sarebbe un far west a tutto favore dei grossi operatori. Poi, è vero che sono troppe, e soprattutto fatte apposta per favorire i grossi operatori in una misura che in un far west neppure si sognerebbero.
    Faccio prima a lasciare perdere e mandare tutti
    al diavolo.Che è quanto ho fatto io. Però, di che vivere?
  • Anonimo scrive:
    più che una lettera aperta
    è proprio un 'grido di dolore'.Preso atto che in Italia si tutelano 'i grandi player' delle TLC, se poi però constatiamo che nemmeno l'Unione Europea riesce a ragionare in termini più 'virtuosi' per la tutela della concorrenza e delle piccole imprese, si capisce forse perchè c'è scetticismo sull'Europa e perchè la maggioranza dei Francesi si appresterebbe a BOCCIARE la costituzione UE.Se il parlamento UE non riesce a fare gli interessi sovranazionali dei cittadini, ma diventa un doppione dei parlamenti nazionali, soggiogati agli interessi dei 'grandi' potenti, allora se ne vada al diavolo anche la UE.
    • Anonimo scrive:
      Re: più che una lettera aperta
      L'UE mi sembra ancora più distaccata dai cittadini dei singoli governi nazionali. Per questo penso che sia ancora più facile da "oliare" per fare il gioco dei potenti.
  • alfridus scrive:
    calma, e ragioniamo...
    Mi spiace dover ammettere di non essere riuscito a seguire il lungo scritto di Assoprovider, che forse poteva essere fatto meglio, molto meglio.Una decina d'anni fa, ho buttato nel cesso un mezzo miliardo di lire dell'epoca per aprire e mandare avanti un ISP (allora li chiamavano così) lottando - e buttando soldi e salute - prima con il mio stesso ISP di origine, poi con la telemamma della TLC italiana, con i suoi trucchetti del cavolo (arrivarono perfino a settare all'inverso il LORO router Cisco -pagato da me- pur di giustificare il ritardo nell'attivazione della connessione -salatissima-. E poi con Infostrada, quando appena si affacciò sul mercato - con le medesime tecniche e le medesime persone di Telecom, che si distinse nel raccontare balle, mentre perdevo tutti i clienti tanto faticosamente acquisiti, che migravano allegramente verso altri lidi... con spiagge più ampie.I pionieri di Internet sono stati dei sognatori che credevano nel futuro, mentre le grandi compagnie (ma quali, scusate, c'era solo la Telecom, come adesso; non è ancora cambiato nulla) lasciavano fare noilatri a raccattare utenti, che poi aspiravano quando erano "maturi" al punto giusto.E dopo tanti anni, ancora a pietire protezione dagli abusi?Ma dove avete vissuto fino ad ora, in Cina?E per chi avete sprecato il vostro voto in tutti questi anni?Forse per chi credevate potesse far per voi?E poi, lo ha fatto? No?Ancora avete il coraggio di lagniarvi?Ci hanno ridotto con le pezze al K..., il Punto Di Non Ritorno l'abbiamo lasciato alle spalle, ve ne rendete conto?L'unica consolazione, visto che hanno vinto loro, è che, considerando che le vacche siamo noi, e che è davvero tempo di vacche magre x tutti, non vedo chi potranno mungere.Spero proprio che arrivino a mungersi tra loro... :((
    • Anonimo scrive:
      Re: calma, e ragioniamo...
      - Scritto da: alfridus
      Mi spiace dover ammettere di non essere riuscito
      a seguire il lungo scritto di Assoprovider, che
      forse poteva essere fatto meglio, molto meglio.
      Una decina d'anni fa, ho buttato nel cesso un
      mezzo miliardo di lire dell'epoca per aprire e
      mandare avanti un ISP (allora li chiamavano così)
      lottando - e buttando soldi e salute - prima con
      il mio stesso ISP di origine, poi con la
      telemamma della TLC italiana, con i suoi
      trucchetti del cavolo (arrivarono perfino a
      settare all'inverso il LORO router Cisco -pagato
      da me- pur di giustificare il ritardo
      nell'attivazione della connessione -salatissima-.
      E poi con Infostrada, quando appena si affacciò
      sul mercato - con le medesime tecniche e le
      medesime persone di Telecom, che si distinse nel
      raccontare balle, mentre perdevo tutti i clienti
      tanto faticosamente acquisiti, che migravano
      allegramente verso altri lidi... con spiagge più
      ampie.
      I pionieri di Internet sono stati dei sognatori
      che credevano nel futuro, mentre le grandi
      compagnie (ma quali, scusate, c'era solo la
      Telecom, come adesso; non è ancora cambiato
      nulla) lasciavano fare noilatri a raccattare
      utenti, che poi aspiravano quando erano "maturi"
      al punto giusto.

      E dopo tanti anni, ancora a pietire protezione
      dagli abusi?
      Ma dove avete vissuto fino ad ora, in Cina?
      E per chi avete sprecato il vostro voto in tutti
      questi anni?
      Forse per chi credevate potesse far per voi?
      E poi, lo ha fatto? No?
      Ancora avete il coraggio di lagniarvi?

      Ci hanno ridotto con le pezze al K..., il Punto
      Di Non Ritorno l'abbiamo lasciato alle spalle, ve
      ne rendete conto?

      L'unica consolazione, visto che hanno vinto loro,
      è che, considerando che le vacche siamo noi, e
      che è davvero tempo di vacche magre x tutti, non
      vedo chi potranno mungere.
      Spero proprio che arrivino a mungersi tra loro...
      :((su su , qualcuno c'e' l'ha fatta .. questo inverno facciamo 10 anni di attività .. e mamma telco quando vede il nostro nome .. gli si rizzano i capelli .. ahahahahahahahahahahah
      • Anonimo scrive:
        Re: calma, e ragioniamo...
        e tu chi cazzo sei/rappresenteresti scusa?- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: alfridus

        Mi spiace dover ammettere di non essere riuscito

        a seguire il lungo scritto di Assoprovider, che

        forse poteva essere fatto meglio, molto meglio.

        Una decina d'anni fa, ho buttato nel cesso un

        mezzo miliardo di lire dell'epoca per aprire e

        mandare avanti un ISP (allora li chiamavano
        così)

        lottando - e buttando soldi e salute - prima con

        il mio stesso ISP di origine, poi con la

        telemamma della TLC italiana, con i suoi

        trucchetti del cavolo (arrivarono perfino a

        settare all'inverso il LORO router Cisco -pagato

        da me- pur di giustificare il ritardo

        nell'attivazione della connessione
        -salatissima-.

        E poi con Infostrada, quando appena si affacciò

        sul mercato - con le medesime tecniche e le

        medesime persone di Telecom, che si distinse nel

        raccontare balle, mentre perdevo tutti i clienti

        tanto faticosamente acquisiti, che migravano

        allegramente verso altri lidi... con spiagge più

        ampie.

        I pionieri di Internet sono stati dei sognatori

        che credevano nel futuro, mentre le grandi

        compagnie (ma quali, scusate, c'era solo la

        Telecom, come adesso; non è ancora cambiato

        nulla) lasciavano fare noilatri a raccattare

        utenti, che poi aspiravano quando erano "maturi"

        al punto giusto.



        E dopo tanti anni, ancora a pietire protezione

        dagli abusi?

        Ma dove avete vissuto fino ad ora, in Cina?

        E per chi avete sprecato il vostro voto in tutti

        questi anni?

        Forse per chi credevate potesse far per voi?

        E poi, lo ha fatto? No?

        Ancora avete il coraggio di lagniarvi?



        Ci hanno ridotto con le pezze al K..., il Punto

        Di Non Ritorno l'abbiamo lasciato alle spalle,
        ve

        ne rendete conto?



        L'unica consolazione, visto che hanno vinto
        loro,

        è che, considerando che le vacche siamo noi, e

        che è davvero tempo di vacche magre x tutti, non

        vedo chi potranno mungere.

        Spero proprio che arrivino a mungersi tra
        loro...

        :((

        su su , qualcuno c'e' l'ha fatta .. questo
        inverno facciamo 10 anni di attività .. e mamma
        telco quando vede il nostro nome .. gli si
        rizzano i capelli .. ahahahahahahahahahahah
        • alfridus scrive:
          Re: calma, e ragioniamo...
          Volendo rispondere a tono:e che ti frega?Cmq, poichè questo è il TUO modo di esprimerti, non il MIO, ti dirò che sono un cittadino qualunque - non politicizzato... anzi! - che ha creduto nell'informatica dal principio (non so se tu eri già lì a bagnarti le brache; forse non c'eri neanche), dai tempi di commodore, per intenderci, e che ci ha giocato di suo...ti basta?o vuoi anche la biografia?
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: calma, e ragioniamo...
      Oh come ti capisco!L'estinzione della piccola-media impresa informatica è tuttora in corso. -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 dicembre 2006 18.38-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    In Assoprovider sono nati ieri
    Cito: "Assoprovider è del parere che il limite di capitale sociale minimo non serva e che solo una seria attività di controllo, basata su regole e modalità stringenti, possa tutelare cittadini ed imprese rispetto alla fornitura di un servizio così delicato."Questa locuzione "seria attività di controllo, basata su regole e modalità stringenti" è la perifrasi dell'antinomia di "Italia".Svegliatevi! Portate i soldi in una altra nazione. Lasciate affondate l'Italia nella sua melma.
  • Anonimo scrive:
    WiFi vs WiMax
    Salve,avete qualche link in italiano con le specifiche di wifi e di wimax? non conosco la differenza tra le due tecnologie °_°grazie (cylon)
  • Anonimo scrive:
    ubi major...
    Quando ho comiciato a vedere accessi al web, al tempo dei modem 14.4, ho acquistato banda passante dalla telecom circa 40 ML. all'anno per 64kb, affittatto linee e sun station per gestire gli accessi.Ma come ogni business quando questo si ingrossa abbastanza per far gola agli squali grossi occorre adattarsi o fallire, quindi ho dovuto passare lentamente tutti i clienti ad abbonamenti forniti direttamente dalla telecom che praticava prezzi molto bassi per le connessioni intenet via modem e molto alti a me come provider per la banda passante.Penso che l'unica "forza" dei piccoli imprenditori sia l'adattamento ed il saper stare entro certi limiti pronti a mollare quando chi ha piu' denaro di te decide di entrare nel business.
  • Anonimo scrive:
    Wind e stata venduta agli egiziani
    di Orascom....secondo voi che significa?
  • Anonimo scrive:
    In effetti; NON SE NE PUO' +
    L' Italia è in recessione a cuasa di scelte sbagliate di politici ciechi o interessati succedutesi da parecchi anni a questa parte.Tutto il Paese pagherà le loro scelte scelòlerata che hanno penalizzato se non paralizzato la libera imprenditoria Italiana dei piccoli e medi imprenditori a favori di pochi sciacalli monopolisti che stanno trascinando tutti al disastro.Gli unici che si salveranno saranno i ricchi conti correnti dei pescecani.Finalmente ci si sta svegliando e qualcuno comincia fortemente a protestare; tutto starà a vedere se non è ormai troppop tardi.
    • Anonimo scrive:
      Re: In effetti; NON SE NE PUO' +
      - Scritto da: Anonimo
      Finalmente ci si sta svegliando e qualcuno
      comincia fortemente a protestare; tutto starà a
      vedere se non è ormai troppop tardi.Hai ragione: quando la nave affonda, tutti urlano. Ma bisogna urlare *prima*, quando si avvista l'iceberg.
  • Anonimo scrive:
    la banda dei nani
    sta consegnando tutta la nazione alle multinazionali.senza condizioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: la banda dei nani
      senza condizioni ma con tanti condoni!- Scritto da: Anonimo
      sta consegnando tutta la nazione alle
      multinazionali.senza condizioni.
    • manta scrive:
      Re: la banda dei nani
      - Scritto da: Anonimo
      sta consegnando tutta la nazione alle
      multinazionali.senza condizioni.le cose si protraggono da anni...certo è che anche questo governo è stato come gli altri da questo punto di vista
      • Anonimo scrive:
        Re: la banda dei nani
        - Scritto da: manta

        - Scritto da: Anonimo

        sta consegnando tutta la nazione alle

        multinazionali.senza condizioni.

        le cose si protraggono da anni...certo è che
        anche questo governo è stato come gli altri da
        questo punto di vista...Si e no... lungi da me l'idea di difendere gli anni 80 e la milano da bere (quella che ci ha portato oltre il 100% del PIL nel debito pubblico).E lungi da me l'idea di difendere le concezioni burocrat-forcaiol-inapplicabil-gridamanzoniane idee promulgate dai Passigli di turno.Ma questo governo ha superato ogni record.La sintesi della sua storia e':Intanto che il nano sistemava i suoi intressi economici e "industriali" (N.B. industriale non lo e' mai stato si tratta tuttalpiu' di un abile commerciante, produrre e' difficile, molto meglio arraffare sul profitto marginale che garantiscono la vendi-rivendita e gestione di concessioni, licenze, distribuzioni pubblicita' e via elencando...... produrre ricchezza e' moolto piu' complicato!) e i suoi interessi ... aheem... legali...Gli altri (il resto della banda) si sono avventati senza eccezzione alcuna sul poco che ancora restava... come le cavallette...Attualmente mi viene da dire che questo governo ci e' costato da solo come le sette piaghe d'egitto messe assieme!Saluti ;'(
  • Anonimo scrive:
    Preferiscono la recessione al fallimento
    I 'grossi' player (non solo TLC) preferiscono che tutto il paese vada in crisi economica piuttosto che mollare una briciola di potere agli individui.E i politici sono d'accordo con loro, dopotutto da loro viene il finanziamento alle campagne elettorali (in cambio di 'favori' per emanare leggi contrari al volere dei cittadini e sempre favorevoli ai soliti potentati).Assoprovider fa tanto la vittima ma in pieno boom era la prima ad escludere quelli piu' piccoli di lei: come al solito, in italia, e' meglio farsi la guerra tra poveracci che risolvere problemi gravi.Spero che telecom venga smantellata presto, come da anni l'unione europea intima di fare, e non auguro migliore sorte ad assoprovider.Come al solito, e' tutto un magna-magna, e quel che e' davvero triste, e' che non e' il solito luogo comune in stile qualunquista.Il problema vero, e' che ci hanno messo nelle condizioni per cui se si tenta di rimediare alla barbarie costruita in questi anni da politicanti e finti imprenditori, non si rischia la recessione, ma il tracollo economico. Come si suol dire, ci hanno portato verso il 'punto di non ritorno'.Oramai siamo definitivamente nelle loro mani, se le cose cambieranno saranno necessari decenni.Quando verranno risonosciuti anche i brevetti software all'americana, la trappola di 4 gatti verso una intera nazione sara' scattata definitivamente.E il bello che c'e' gente che applaude mentre ci tolgono tutto.Staremo a vedere, tanto da perdere non e' rimasto nulla.S.
    • Anonimo scrive:
      Re: Preferiscono la recessione al fallim
      Giaaaaaanni, l'ottimismo è il profumo della viitaa
      • Anonimo scrive:
        Re: Preferiscono la recessione al fallim
        Non era il profumo della f**a ? (anonimo) almeno quella non possono togliercela
        • Anonimo scrive:
          Re: Preferiscono la recessione al fallim
          - Scritto da: Anonimo
          Non era il profumo della f**a ? (anonimo)

          almeno quella non possono togliercelaPrima ho poi troveranno un modo di farcela avere solo a pagamento. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Preferiscono la recessione al fallim
      le leggi come si fanno si possono anche abrogare o cambiare :)
      • castigo scrive:
        Re: Preferiscono la recessione al fallim
        - Scritto da: Anonimo
        le leggi come si fanno si possono anche abrogare
        o cambiare :)proprio come le tasse, vero??benzina:* 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935; * 14 lire per la crisi di Suez del 1956; * 10 lire per il disastro del Vajont del 1963; * 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966; * 10 lire per il terremoto del Belice del 1968; * 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976; * 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980; * 205 lire per la missione in Libano del 1983; * 22 lire per la missione in Bosnia del 1996; * 39 lire (0.020 euro) per il rinnovo del contratto degliautoferrotranviari del 2004. mi sai dire perchè queste NESSUNO le ha mai eliminate???
  • Anonimo scrive:
    Solidarieta!
    Voglio esprimere la mia solidarieta' a Assoprovider.La concorrenza e' fondamentale per il benessere del mercato.In bocca al lupo.Gianni
  • Anonimo scrive:
    Sono d'accordo, ma ...
    ... finora, dopo tante parole scritte e lette nel corso degli anni e dopo il crollo e fallimenti di tanti piccoli operatori che oltre tutto ci hanno rimesso ogni loro bene se non il loro stesso futuro economico - e cio' grazie alla ottusita' della politica se non per interesse e/o connivenze fra gli stessi politici italiani ed europei con i soliti quattro che gesticono il mercato - e fino ad oggi non ho ancora visto muversi foglia e, secondo il mio parere, cosi' stara' per altri anni ancora visto e considerato che in pratica, in italia, siamo sotto elezioni per cui tutti questi politici concentrati solo a mantenersi ognuno la propria poltrona che la propria borsa.In fondo fra il 1999 e il 2002 furono gli stessi utenti a preferire che il mercato delle TLC fosse gestito e dato in mano ai grossi gestori e cio' perche detti utenti erano accecati dalle offerte di connessioni (pseudo) gratuite ed oggi invece riecco gli stessi utenti che invece si lamentano del di fatto monopolio del mercato, del maggior costo delle connettivita' al confronto di altri Stati, della grave carenza di "banda larga" e, dove invece c'e', della scarsa qualita' de servizi.Con questo comunque sono d'accordo con Assoprovider anche se, secondo il mio parere, dovevano agire allora con maggiore forza e non attendere quando si e' con l'acqua alla gola.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono d'accordo, ma ...


      In fondo fra il 1999 e il 2002 furono gli stessi
      utenti a preferire che il mercato delle TLC fosse
      gestito e dato in mano ai grossi gestori e cio'
      perche detti utenti erano accecati dalle offerte
      di connessioni (pseudo) gratuite ed oggi invece
      riecco gli stessi utenti che invece si lamentano
      del di fatto monopolio del mercato, del maggior
      costo delle connettivita' al confronto di altri
      Stati, della grave carenza di "banda larga" e,
      dove invece c'e', della scarsa qualita' de
      servizi.In Italia non c'è la tradizione di liberismo economico. Gli ultimi liberisti Italiani al governo risalgono al 1934.Molti pensano a risolvere il problema Telecom statalizzando la rete invece che affidarla a una gestione privata separata dai servizi tanto per fare un esempio.E' difficile quindi che la maggior parte delle persone capisca che quando c'è puzza di bruciato, quelli che stanno cuocendo sono loro.

      Con questo comunque sono d'accordo con
      Assoprovider anche se, secondo il mio parere,
      dovevano agire allora con maggiore forza e non
      attendere quando si e' con l'acqua alla gola.
      Se hai il governo contro, l'informazione cieca e sorda, gli utenti che si fanno inc***re senza battere ciglio hai voglia a essere incisivo.
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Sono d'accordo, ma ...

        In Italia non c'è la tradizione di liberismo
        economico. Gli ultimi liberisti Italiani al
        governo risalgono al 1934.Ma l'amplificazione del potere è un effetto del liberismo. Mi spiego: liberismo = laissez faire implica meno leggi, meno controlli, più libertà d'azione di cui taluni possono avvantaggiarsi in un clima di libera concorrenza. Poi, quelli che sono cresciuti approfittano della medesima mancanza di regole per avvantaggiarsi ulteriormente rispetto agli altri, sbattendo i piccoli operatori fuori dal mercato. Quindi, rimasti solo loro, si spartiscono il parco clienti e pagano i politici per avere leggi a loro favore. Fine della libera concorrenza.Ma questa fine della libera concorrenza era già implicita come conseguenza del liberismo.
        Molti pensano a risolvere il problema Telecom
        statalizzando la rete invece che affidarla a una
        gestione privata separata dai servizi tanto per
        fare un esempio.Perché dovrebbe essere sbagliato statalizzare la rete? Una rete di proprietà pubblica, il cui uso sia concesso in affitto agli operatori che ne fanno richiesta per basare su di essa attività di fornitura di servizi, a parità di condizioni, sia che si tratti di privati, piccoli o grandi, o imprese statali. Purché a parità di condizioni.Il fatto che la rete sia una proprietà pubblica dovrebbe poi implicare canoni di affitto bassi che si traducano in prezzi bassi agli utenti finali (conseguenti alla libera concorrenza tra gli operatori).Ammetto che in questa descrizione c'è un grado di utopia, nell'assumere una proprietà pubblica gestita dallo stato. Nella realtà l'ente di gestione sarebbe un'area di parcheggio per raccomandati. Ma con un soggetto privato, sarebbe diverso?==================================Modificato dall'autore il 28/05/2005 16.14.49
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono d'accordo, ma ...
          - Scritto da: Gatto Selvaggio

          In Italia non c'è la tradizione di liberismo

          economico. Gli ultimi liberisti Italiani al

          governo risalgono al 1934.

          Ma l'amplificazione del potere è un effetto del
          liberismo. Mi spiego: liberismo = laissez faire
          implica meno leggi, meno controlli, più libertà
          d'azione di cui taluni possono avvantaggiarsi in
          un clima di libera concorrenza...Sei la dimostrazione della mancanza di tradizione liberista in Italia. Cito Einaudi in uno scritto del 1941:"L'intervento dello stato limitato a rimuovere quegli ostacoli che impediscono il funzionamento della libera concorrenza non è perciò tanto limitato come pare. Esso si distingue in due grandi specie: rivolta la prima a rimuovere gli ostacoli creati dallo stato medesimo, e l'altra intesa a porre limiti a quelle forze, chiamiamole naturali, le quali per virtù propria ostacolerebbero l'operare pieno della libera concorrenza"... Ammetto che in questa descrizione c'è un grado di
          utopia, nell'assumere una proprietà pubblica
          gestita dallo stato. Nella realtà l'ente di
          gestione sarebbe un'area di parcheggio per
          raccomandati. Ma con un soggetto privato, sarebbe
          diverso?
          Guarda Terna e Snam Rete Gas accidenti!Essere giudice e imputato allo stesso tempo non porta giudizi imparziali.Poi che le carte si possono imbrogliare comunque, non c'è dubbio, ma l'obiettivo finale dovrebbe essere avere almeno più reti in concorrenza con il divieto di fornire anche servizi.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Sono d'accordo, ma ...

            Einaudiera liberale. Non è esattamente la stessa cosa. Non che ci sia accordo sulle definizioni, e molti usano i due termini come sinonimi, ma liberista dovrebbe indicare un'ideologia di mercato piuttosto radicale mentre liberale una concezione della società.
            ... Ammetto che in questa descrizione c'è un
            grado di

            utopia, nell'assumere una proprietà pubblica

            gestita dallo stato. Nella realtà l'ente di

            gestione sarebbe un'area di parcheggio per

            raccomandati. Ma con un soggetto privato,
            sarebbe

            diverso?


            Guarda Terna e Snam Rete Gas accidenti!
            Essere giudice e imputato allo stesso tempo non
            porta giudizi imparziali.
            Poi che le carte si possono imbrogliare comunque,
            non c'è dubbio, ma l'obiettivo finale dovrebbe
            essere avere almeno più reti in concorrenza con
            il divieto di fornire anche servizi.L'italia è un paese gattopardesco, e temo che i privati non presentino alcun vantaggio rispetto allo stato. RAI e Mediaset, ambedue carrozzoni. Il primo spartito dai politici e dal potere dietro di essi, il secondo al servizio di un uomo solo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono d'accordo, ma ...
      Per carità riformula sta cosa. Finora cosa?- Scritto da: Anonimo
      ... finora, dopo tante parole scritte e lette nel
      corso degli anni e dopo il crollo e fallimenti di
      tanti piccoli operatori che oltre tutto ci hanno
      rimesso ogni loro bene se non il loro stesso
      futuro economico - e cio' grazie alla ottusita'
      della politica se non per interesse e/o
      connivenze fra gli stessi politici italiani ed
      europei con i soliti quattro che gesticono il
      mercato - e fino ad oggi non ho ancora visto
      muversi foglia e, secondo il mio parere, cosi'
      stara' per altri anni ancora visto e considerato
      che in pratica, in italia, siamo sotto elezioni
      per cui tutti questi politici concentrati solo a
      mantenersi ognuno la propria poltrona che la
      propria borsa.
  • Anonimo scrive:
    Complimenti politicanti!:((
    Purtroppo attualmente in italia la tecnologica stà ristagnando ! Merito di ministri che non sanno nulla di quel che dovrebbero regolare!Il digitale terrestre è tecnologia stagionata e non il futuro, in Inghilterra è già in uso da molti anni. A che prò forzare il passaggio ad un nuovo standard televisivo quando ci sono zone del territorio nazionale (quindi famiglie) che non ricevono neanche le attuali trasmissioni analogiche con la semplice antenna? Avrebbe avuto più senso a questo punto "imporre" tale tecnologia sul satellite in maniera fosse stata fruibile da tutti coloro che avessero voluto accoglierla .... (Per non parlare del monopolio di sky che ha reso inutilizzabili tutti i decoder di tutte le marche presenti sul mercato italiano per quel che riguarda la visione dei loro programmi, queste magie le abbiamo solo in italia e nessuno che faccia nulla!!).Per l' ADSL o banda larga che dir si voglia in zone che non saranno mai raggiunte basterebbe mettere ripetitori che sfruttino la tecnologia WiMax o quella Wifi in tutte le aree che telecom vergognosamente dichiara non raggiungibili perchè non profique ( alle persone escluse da tale tecnologia non per loro volere dovrebbero non far pagare il canone; altra sciocchezza con tutti i canoni pagati dovremmo avere le reti telefoniche con doppino in oro zecchino, altro che rame). Per fortuna come ho appreso da PI c' è qualcuno che timidamente causa ottusità istituzioni si stà muovendo lentamente e con timore in tal senso.Anche perchè diciamocela tutta proporre l' ADSL via satellite per le zone non raggiunte è una vergogna costa troppo anche non pagando il canone e pagando solo gli scatti. Molta gente pagarebbe volentieri il costo di un canone ADSL FLAT ma avendo un numero verde a cui connettersi per l' upload!! Neanche quello concedono poco guadagno sennò.L' unica speranza in zone non raggiunte dall' ADSL ma anche per abbattere i monopoli di "società" private di telefonia sull' adsl rimane la tecnologia Powerline tutti hanno una presa di corrente in casa. Paradossalmente ce la porterebbe ENEL altro grosso monopolista, ma ben venga sono stanco di pagare prezzi esosi. Ma soprattutto pagare il doppio degli altri utenti internet europei!! Sarei il primo a staccare tutto per passare, TV, Telefonia ed Internet su linea elettrica. Speriamo bene, soprattutto se ce la faranno a decollare e speriamo anche coprano tutte le zone e non seguano la logica telecom o altrimenti non partano per nulla.Scusate il mio sfogo che vuol essere a prescinde da qualsiasi discorso ed orientamento politico. Penso che su alcune cose concordino tutti tranne chi dovrebbe promuoverle e fare leggi su misura atte a favorirle. L' italia si fà sempre riconoscere per l' inadeguatezza di chi gestisce e fà rispettare le norme.ByUn utente appasionato di tecnologia pienamente deluso!! Altro che far decollare le piccole imprese! E poi confindustria è a favore dei brevetti software il che la dice tutta sulla quanto sappiano come far decollare l' economia italiana.
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti politicanti!:((
      Ti risponde uno che è:- di destra- titolare di una web agency- semplice citadino, ignorante...questa destra sta facendo disastri che nemmeno la più becera sinistra ha mai fatto (anche se ne ha fatti un sacco)questo governo sta massacrando i piccoli imprenditori ( e lo dimostra il fatto che viene attaccato anche da quello sfigato di Montezemolo)questa Italia ha bisogno di tecnici al governo, non di politici, ma se i tecnici scelti sono: Stanca, Sirchia, etc... alora siamo alla frutta...
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti politicanti!:((

        questa destra sta facendo disastri che nemmeno la
        più becera sinistra ha mai fatto (anche se ne ha
        fatti un sacco)
        questo governo sta massacrando i piccoli
        imprenditori ( e lo dimostra il fatto che viene
        attaccato anche da quello sfigato di Montezemolo)Sono d'accordo sulla diagnosi...
        questa Italia ha bisogno di tecnici al governo,
        non di politici, ma se i tecnici scelti sono:
        Stanca, Sirchia, etc... alora siamo alla
        frutta...Ma non sulla cura. Quello che manca ed è mancato è proprio un orientamento politico chiaro. Mi spiego meglio, non è possibile, specialmente con il bilancio disastrato dello Stato Italiano, riuscire a far contenti tutti.O si persegue il modello francese di economia pianificata a favore di grandi gruppi, oppure quello Inglese liberista.Con la situazione attuale dopo il colpo al cerchio e quello alla botte te ne dai uno nelle pa..e.Certo bisogna perdere i voti di qualcuno, o della bottega o del supermercato. Questa decisione è squisitamente politica, quella vera.
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Sirchia?
        L'operato di Sirchia è stato tecnicamente impeccabile. Infatti in questo nuovo governo ci han messo un altro.
    • MiFAn scrive:
      Re: Complimenti politicanti!:((

      L' unica speranza in zone non raggiunte dall'
      ADSL ma anche per abbattere i monopoli di
      "società" private di telefonia sull' adsl rimane
      la tecnologia Powerline tutti hanno una presa di
      corrente in casa.Ma siamo sicuri che questo dia a tutti la garanzia di essere coperti?Voglio dire, anche il doppino arriva quasi ovunque, ma avere il doppino non equivale ad avere la copertura.Oppure la tecnologia Powerline non risente di distanze, qualità rete ecc. ecc. ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti politicanti!:((
        - Scritto da: MiFAn(cut)
        Oppure la tecnologia Powerline non risente di
        distanze, qualità rete ecc. ecc. ?Chi ha fondato Wind? Chi la controllava?:(
        • MiFAn scrive:
          Re: Complimenti politicanti!:((
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: MiFAn
          (cut)

          Oppure la tecnologia Powerline non risente di

          distanze, qualità rete ecc. ecc. ?

          Chi ha fondato Wind? Chi la controllava?
          :(ma che risposta è alla mia domanda, scusa?Spiegati meglio (se puoi). Grazie.
          • Anonimo scrive:
            Re: Complimenti politicanti!:((
            - Scritto da: MiFAn

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: MiFAn

            (cut)


            Oppure la tecnologia Powerline non risente di


            distanze, qualità rete ecc. ecc. ?



            Chi ha fondato Wind? Chi la controllava?

            :(

            ma che risposta è alla mia domanda, scusa?
            Spiegati meglio (se puoi). Grazie.Ti pare che l'Enel, padrona (ex) di una società di telecomunicazioni, sviluppa a dovere la tecnologia Powerline facendo così la guerra a se stessa e quindi rischiando di far colare a picco la Wind?Finita la sperimentazione a Grosseto nessuno ne ha saputo più "ein schwantzstuck" (comprese persone vicine gli addetti ai lavori).Se facciamo (PowerLine + VoIP) allora le nostre adorate società italiote di telefonia andranno decisamente in malora. E comunque la corrente arriva praticamente in tutte le case. Senza contare che le "linee" ci sono già (bisogna solo mettere i modem nelle cabine MT/BT).Ora che la Wind è diventata egiziana, vedremo se l'Enel rimette in corsa il PowerLine. Se Tronchetti Provera è anche azionista Enel la vedo dura assai.Mi scuso per la risposta di prima troppo "ermetica".Ciao
          • MiFAn scrive:
            Re: Complimenti politicanti!:((
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: MiFAn



            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: MiFAn


            (cut)



            Oppure la tecnologia Powerline non risente
            di



            distanze, qualità rete ecc. ecc. ?





            Chi ha fondato Wind? Chi la controllava?


            :(



            ma che risposta è alla mia domanda, scusa?

            Spiegati meglio (se puoi). Grazie.

            Ti pare che l'Enel, padrona (ex) di una società
            di telecomunicazioni, sviluppa a dovere la
            tecnologia Powerline facendo così la guerra a se
            stessa e quindi rischiando di far colare a picco
            la Wind?
            Finita la sperimentazione a Grosseto nessuno ne
            ha saputo più "ein schwantzstuck" (comprese
            persone vicine gli addetti ai lavori).
            Se facciamo (PowerLine + VoIP) allora le nostre
            adorate società italiote di telefonia andranno
            decisamente in malora. E comunque la corrente
            arriva praticamente in tutte le case. Senza
            contare che le "linee" ci sono già (bisogna solo
            mettere i modem nelle cabine MT/BT).
            Ora che la Wind è diventata egiziana, vedremo se
            l'Enel rimette in corsa il PowerLine. Se
            Tronchetti Provera è anche azionista Enel la vedo
            dura assai.


            Mi scuso per la risposta di prima troppo
            "ermetica".

            CiaoSi, queste cose le sanno più o meno tutti. Ma la mia domanda era un'altra. :
    • manta scrive:
      Re: Complimenti politicanti!:((

      Un utente appasionato di tecnologia pienamente
      deluso!! Altro che far decollare le piccole
      imprese! E poi confindustria è a favore dei
      brevetti software il che la dice tutta sulla
      quanto sappiano come far decollare l' economia
      italiana.come sono d'accordo con te...
  • Anonimo scrive:
    Per Viviane Reding
    In Italia i monopolisti non sottostanno ad alcuna regola.Quindi per una volta siamo più avanti di tutta Europa.
    • castigo scrive:
      Re: Per Viviane Reding
      - Scritto da: Anonimo
      In Italia i monopolisti non sottostanno ad alcuna
      regola.
      Quindi per una volta siamo più avanti di tutta
      Europa.mmmm.... tu lo sai vero chi è questa qui??una che di monopoli non deve prender lezioni da nessuno, dato che il marito, se non vado errato, è il boss di vivendi universal....
  • Anonimo scrive:
    servizio Posta Elettronica Certificata
    "Il servizio di Posta Elettronica Certificata rischia di eliminare del tutto dal mercato quella miriade di piccole e medie imprese impegnate nel settore Informatico/telematico, che svolgono la funzione importantissima di "trasferimento tecnologico" per tutto il tessuto delle PMI italiane, a cominciare dai servizi di posta elettronica. L'approvazione dello schema di DPR rischia di cancellare dal mercato circa 1.500 aziende nell'arco di un anno con un ammanco di non meno di 20.000 (ventimila) posti di lavoro. Continua a pagina 3"Che andassero a zappare la terra!
    • Anonimo scrive:
      Re: servizio Posta Elettronica Certifica

      Che andassero a zappare la terra!Con le email?
      • Anonimo scrive:
        Re: servizio Posta Elettronica Certifica
        - Scritto da: Anonimo

        Che andassero a zappare la terra!

        Con le email?No a mani nude :@
    • Anonimo scrive:
      Re: servizio Posta Elettronica Certifica

      Che andassero a zappare la terra!meno imprese, meno competitivita, meno innovazione, meno novita, meno lavoro = piu' monopolio, prezzi piu alti, servizi vecchi, piu' soldi ai brevetti esteri (senza soldi per la ricerca voglio vedere che ti brevetti...).Non c'e' niente di male a zappare la terra, ma poi non lamenterti se i servizi fanno piu' schifo, e costano di piu e sono antichi rispetto al resto d'europa.
  • Anonimo scrive:
    Investite invece di lamentarvi
    Per i consumatori sono importanti le grandi aziende come Telecom che hanno dimostrato che, se non disturbate dalla concorrenza di voi moscerini, abbassano i prezzi e alzano la qualità.Basta dare fastidio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Investite invece di lamentarvi
      Bella questa!Abbassano i prezzi?!?!?!?E dov'è che l'hai visto?Ti ricordo solo che se non fossero esistite Omnitel e Wind, oggi avresti solo Tim e di certo non con le tariffe che ci sono in giro adesso.Io vivo in Italia, e tu?
      • Anonimo scrive:
        Re: Investite invece di lamentarvi
        - Scritto da: Anonimo
        Bella questa!
        Abbassano i prezzi?!?!?!?
        E dov'è che l'hai visto?
        Ti ricordo solo che se non fossero esistite
        Omnitel e Wind, oggi avresti solo Tim e di certo
        non con le tariffe che ci sono in giro adesso.
        Io vivo in Italia, e tu?Io faccio della facile ironia
    • crostino scrive:
      Re: Investite invece di lamentarvi
      - Scritto da: Anonimo
      Per i consumatori sono importanti le grandi
      aziende come Telecom che hanno dimostrato che, se
      non disturbate dalla concorrenza di voi
      moscerini, abbassano i prezzi e alzano la
      qualità.
      Basta dare fastidio.Certo, perche' se era per Telecom, avremmo avuto tranquillamente la possibilita' di avere un certo livello di connettivita' tipo un quartiere in WiFi , invece sono costretti a propormi ciofeche ibride col satellite, altrimenti sarebbero troppo competitivi rispetto a tutti gli altri....e' vero, hai ragione:)
      • Anonimo scrive:
        Re: Investite invece di lamentarvi
        - Scritto da: crostino
        Certo, perche' se era per Telecom, avremmo avuto
        tranquillamente la possibilita' di avere un certo
        livello di connettivita' tipo un quartiere in
        WiFi , invece sono costretti a propormi ciofeche
        ibride col satellite, altrimenti sarebbero troppo
        competitivi rispetto a tutti gli altri....e'
        vero, hai ragione:)Dopo che ho letto il tuo messaggio ho pensato: deve essere uno molto giovane per non ricordarsi del periodo buio in cui c'era solo la SIP... infatti dal profilo vedo che sei del 1981.
        • crostino scrive:
          Re: Investite invece di lamentarvi
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: crostino

          Certo, perche' se era per Telecom, avremmo avuto

          tranquillamente la possibilita' di avere un
          certo

          livello di connettivita' tipo un quartiere in

          WiFi , invece sono costretti a propormi ciofeche

          ibride col satellite, altrimenti sarebbero
          troppo

          competitivi rispetto a tutti gli altri....e'

          vero, hai ragione:)

          Dopo che ho letto il tuo messaggio ho pensato:
          deve essere uno molto giovane per non ricordarsi
          del periodo buio in cui c'era solo la SIP...
          infatti dal profilo vedo che sei del 1981.Dunque il problema e' da ricercarsi nelle spietate politiche di comportamento degli altri operatori che non investono -specialmente in infrastrutture- ricercando cosi' solo il profitto e non di chi ha potere dirigenziale in Telecom (MTP) che crede nell'azienda, in chi ci lavora, in quello che fa, ha fatto e fara'. Il cselt puo' giustamente dedicarsi a progetti innovativi, tipo la tv via ip, ma se il canale con cui poter fuire per esempio di questo servizio e' insufficiente e -almeno a livello di prestazioni- non sembra aver avuto sensibili miglioramenti, c'e' qualcosa che non torna
          • Anonimo scrive:
            Re: Investite invece di lamentarvi
            La mamma t'ha preparato il biberon, vai a mangiare e stai un po' zitto
    • Anonimo scrive:
      Re: Investite invece di lamentarvi
      ahhahahahalo sapevi che quando ti arriva il canone telecom da pagare (se sei tra quelli che non possono staccarsi completamente), ti fanno pagare persino il francobollo + iva?Vai a vedere se negli altri Paesi europei i gestori telefonici si comportano in questo modo.Ma si sa, noi italiani siamo abituati alle incu**te.A volte penso sia perche' siamo una delle Nazioni piu' vecchie del mondo (nel senso che abbiamo la piu' alta percentuale di anziani), e magari e' per questo che siamo un po' lenti a capire (e le aziende se ne approfittano ampiamente).Altre volte invece, penso che non sia una questione di "senilita' distribuita", bensi' un rincog***nimento ben radicato in molte persone.E continuiamo cosi'. Nel frattempo, cominciano gia' a litigare per il wimax, quando all'estero lo utilizzano gia' da tempo per raggiungere le zone non coperte da adsl (tanto per dirne una).
      • Anonimo scrive:
        Re: Investite invece di lamentarvi
        - Scritto da: Anonimo
        Ma si sa, noi italiani siamo abituati alle
        incu**te.E' internazionalmente noto che, culturalmente, voi italiani, come popolo, non siete molto rigorosi. E' la mancanza di rigore che vi frega. Se il rigore, la precisione fossero caratteri della vostra cultura, chi inc**a finirebbe in galera. Invece da voi, con le vostre leggi, studiate e promulgate nel contesto della vostra cultura, chi inc**a diventa presidente del consiglio, mi pare, oppure se ne va nella sua villa, a riposare, dopo essersi fregato miliardi di euro, se ammazzi qualcuno, dopo pochi anni esci...Non lamentatevi, quindi, cari italiani. Migliorate e il mondo attorno a voi migliorerà.
        • Anonimo scrive:
          Re: Investite invece di lamentarvi
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Ma si sa, noi italiani siamo abituati alle

          incu**te.

          E' internazionalmente noto che, culturalmente,
          voi italiani, come popolo, non siete molto
          rigorosi. E' la mancanza di rigore che vi frega.
          Se il rigore, la precisione fossero caratteri
          della vostra cultura, chi inc**a finirebbe in
          galera. Invece da voi, con le vostre leggi,
          studiate e promulgate nel contesto della vostra
          cultura, chi inc**a diventa presidente del
          consiglio, mi pare, oppure se ne va nella sua
          villa, a riposare, dopo essersi fregato miliardi
          di euro, se ammazzi qualcuno, dopo pochi anni
          esci...

          Non lamentatevi, quindi, cari italiani.
          Migliorate e il mondo attorno a voi migliorerà.Ci voleva proprio una costruttiva autocritica anni sessanta ...
        • The_GEZ scrive:
          Re: Investite invece di lamentarvi
          Ciao Anonimo ! (anonimo)
          Non lamentatevi, quindi, cari italiani.
          Migliorate e il mondo attorno a voi migliorerà.Ci metteresti la firma ?(anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo) (troll)
          • Anonimo scrive:
            Re: Investite invece di lamentarvi
            - Scritto da: The_GEZ
            Ci metteresti la firma ?
            (anonimo) (troll) (anonimo) (troll) (anonimo)Magari è svizzero.
        • Anonimo scrive:
          Re: Investite invece di lamentarvi
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Ma si sa, noi italiani siamo abituati alle

          incu**te.

          E' internazionalmente noto che, culturalmente,
          voi italiani, come popolo, non siete molto
          rigorosi. E' la mancanza di rigore che vi frega.
          Se il rigore, la precisione fossero caratteri
          della vostra cultura, chi inc**a finirebbe in
          galera. Invece da voi, con le vostre leggi,
          studiate e promulgate nel contesto della vostra
          cultura, chi inc**a diventa presidente del
          consiglio, mi pare, oppure se ne va nella sua
          villa, a riposare, dopo essersi fregato miliardi
          di euro, se ammazzi qualcuno, dopo pochi anni
          esci...

          Non lamentatevi, quindi, cari italiani.
          Migliorate e il mondo attorno a voi migliorerà.Sono italiano... e purtroppo sono daccordo.Il nostro paese vive di raccomandazioni, approssimazioni ed espedienti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Investite invece di lamentarvi
      - Scritto da: Anonimo
      Per i consumatori sono importanti le grandi
      aziende come Telecom che hanno dimostrato che, se
      non disturbate dalla concorrenza di voi
      moscerini, abbassano i prezzi e alzano la
      qualità.
      Basta dare fastidio.sei un povero coglione, servo di zorro
    • Faus74 scrive:
      Re: Investite invece di lamentarvi
      - Scritto da: Anonimo
      Per i consumatori sono importanti le grandi
      aziende come Telecom che hanno dimostrato che, se
      non disturbate dalla concorrenza di voi
      moscerini, abbassano i prezzi e alzano la
      qualità.
      Basta dare fastidio.Ecco un altro che ha la copertura adls,ma bravo,facile parlare vero?E poi sempre anonimi,sempre anonimi!
      • Anonimo scrive:
        Re: Investite invece di lamentarvi
        Da sempre chi abita in provincia ha meno servizi di chi abita in citta'. Se io abitassi in un paesello, non pretenderei di certo l'adsl!Chi ha detto che deve esserci ovunque?Usa il gprs/umts che arriva/arrivera' anche nelle piccole cittadine di provincia, ma non venire a pretendere l'adsl in un piccolo centro.Io abito in provincia di venezia, non in citta' ma comunque nelle vicinanze e l'adsl ce l'ho, Alice e in 4 anni non ha mai mancato di funzionare, nemmeno per un attimo, ;) meglio vivere in citta' no?
        Ecco un altro che ha la copertura adls,ma
        bravo,facile parlare vero?
        E poi sempre anonimi,sempre anonimi!
        • Faus74 scrive:
          Re: Investite invece di lamentarvi
          - Scritto da: Anonimo
          Da sempre chi abita in provincia ha meno servizi
          di chi abita in citta'. Se io abitassi in un
          paesello, non pretenderei di certo l'adsl!
          Chi ha detto che deve esserci ovunque?
          Usa il gprs/umts che arriva/arrivera' anche nelle
          piccole cittadine di provincia, ma non venire a
          pretendere l'adsl in un piccolo centro.
          Io abito in provincia di venezia, non in citta'
          ma comunque nelle vicinanze e l'adsl ce l'ho,
          Alice e in 4 anni non ha mai mancato di
          funzionare, nemmeno per un attimo, ;) meglio
          vivere in citta' no?Appunto,vedete che le vostre risposte son tutte uguali?Mi sbaglio o pago le tasse come te?Vabbè,ma poi chi me lo fa fare a risponderti...
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