Il sito de La Sapienza (uniroma1.it) è ancora offline e lo stesso vale per la piattaforma Infostud utilizzata dagli studenti. È l’esito di un attacco avvenuto ormai due giorni fa e che è stato rivendicato da cybercriminali russi. Con tutta probabilità si è trattato dell’azione di un ransomware. L’ateneo fa sapere tramite i profili social di essere al lavoro per gestire l’emergenza in modo unitario e coordinato
, interfacciandosi con le altre istituzioni coinvolte
.
Attacco a La Sapienza: esami, pagamenti e email
Le prove d’esame si svolgono regolarmente, chi ha già effettuato la prenotazione può sostenere la prova, l’esito sarà verbalizzato in un secondo momento sulla piattaforma Infostud. Chi invece non riesce a prenotarsi a causa dello stop forzato può stabilire l’iscrizione con il docente.
Per quanto riguarda il pagamento delle rate, la scadenza sarà posticipata. Lo stesso vale per la presentazione delle domande di laurea. In nuovi termini saranno comunicati appena possibile. Ci sono problemi anche per le comunicazioni, in particolare per il funzionamento delle caselle email.
È stato quasi certamente un ransomware
La Sapienza non lo ha confermato in via ufficiale, ma come già scritto i dettagli emersi fanno pensare a un attacco di tipo ransomware in cui i cybercriminali rendono indisponibile una risorsa fino al pagamento di un riscatto. L’alternativa è procedere a un ripristino completo, tramite backup. Tra il personale dell’ateneo e chi lo frequenta, molti stanno chiedendo una maggiore trasparenza sull’incidente: in gioco c’è anche la sicurezza delle informazioni che li riguardano direttamente.
La più longeva d’Italia e tra le più antiche del mondo, l’università è stata fondata nel 1303 e conta oltre 120.000 studenti (dato aggiornato al 2022). Non è difficile immaginare quale sia l’impatto di quanto accaduto sulla sua comunità, nel momento in cui la didattica fa un utilizzo sempre più diffuso di piattaforme e strumenti online.