La tentazione del monitoraggio

di P. De Andreis. Il Parlamento americano sbaglia e crede in una illusione. Che fa strage delle alternative. Internet non è uno strumento di sorveglianza


Roma – Il Parlamento americano in queste ore così difficili e pericolose sta dando il suo peggio. Nei due rami del Congresso vengono infatti portati avanti due paralleli provvedimenti anti-terrorismo fondati sull’illusione che controllare montagne di informazioni elettroniche equivalga a prevenire.

Un’illusione che può costare cara ai sostenitori di una rete libera, della privacy e del diritto all’anonimato e può costare molto anche ai sostenitori dell’anti-terrorismo. Ecco i tre problemi centrali.

Primo: più si monitorano le comunicazioni più elevato è il numero dei dati in circolazione nei sistemi di controllo. Il principio con cui il Parlamento americano sta facendo passare le nuove normative è apparentemente chiarissimo: se si controlla tutto allora tutto è sotto controllo. Nulla è più falso.

Pensiamo agli aeroporti, tirati in ballo proprio dagli eventi di New York e Washington. Pensiamo ad un mondo nel quale a tutti i passeggeri in tutti gli aeroporti vengano controllati tutti i bagagli. Un mondo che oggi siamo disposti ad accettare, perché anzi ci sentiamo più sicuri nel volare. Ma cosa accadrebbe se tutto quello che viene visto in tutti i bagagli o nei vestiti dei passeggeri venisse registrato? Chi o cosa, quale mostro informatico sarebbe mai in grado di trovare in questo bailamme proprio quel paio di calzini blu che nasconde un detonatore atomico? E quali speranze avrebbe mai questo mostro di trovare il detonatore se questo assomigliasse in tutto e per tutto a uno qualsiasi dei milioni di calzini blu in circolazione negli aeroporti del mondo?

Eppure questo è il principio su cui si lavora, la falsa premessa, l’illusione della prevenzione attraverso la registrazione a tappeto di tutto il controllabile. E si cercano mediazioni, affinché da controllare ci sia molto ma non proprio tutto, senza alcuna possibilità di trovare però un “giusto mezzo” in una lotta che non accetta compromessi.

Nel caso di internet e degli altri mezzi di comunicazione, il Parlamento USA ritiene che raccogliere email, log di accessi, registrazioni di telefonate costituisca una misura preventiva utile. Non è così: servirà soltanto a modificare e reprimere i comportamenti sociali dei controllati il cui numero, se passano le nuove leggi, è destinato ad aumentare esponenzialmente. E i cui dati, compresi quelli relativi al colore dei calzini, saranno immessi nel grande sistema di ricerca del Giusto Mezzo, che comprende senza saperlo anche ciò che è sospetto o una parte di esso.

Secondo problema. Chi preleverà questi dati? Cosa ne farà? Per quanto tempo li conserverà? Chi ne avrà accesso? Per quali scopi potrà accedervi? Eh già, perché seppure non serve a prevenire, qualcuno potrebbe essere indotto a ritenere che una “registrazione di massa” sia almeno uno strumento che, dopo un evento terroristico, possa consentire di “ricostruire” certi passaggi, di svelare raccapriccianti legami di una rete di squadroni della morte. Di fare qualcosa.

Ma è davvero così? Se si pensa ai sistemi di decifrazione, agli algoritmi capaci di scovare i percorsi della steganografia ci assale il dubbio che, in fondo in fondo, a qualcosina un monitoraggio a tappeto possa servire. Ma se si considera che le informazioni chiave possono circolare anche al di fuori della rete o del telefono – o semplicemente rimanere celate al sistema di controllo – il senso stesso della registrazione di massa si fatica a trovare.

Di converso vi saranno archivi senza controllo, gestiti senza alcuna trasparenza da servizi segreti come quello americano, che nega risolutamente l’esistenza di uno snodo di intercettazione globale come Echelon la cui attività è però stata dimostrata dal Parlamento europeo… A rischio saranno tutti, cioè tutti coloro sui quali, attorno alle cui abitudini, gusti, frequentazioni, affari, email, navigazioni internet, acquisti sarà costruito un dossier. Una “cartellina personale” che potrebbe fare il giro di mezzo mondo senza che l’unica persona detentrice di diritti sui suoi contenuti sia in alcun modo a conoscenza non solo della “circolazione” delle informazioni su di sé ma neanche dell’esistenza di quei dati.

Terzo problema. Se così tante speranze e investimenti vanno in una direzione tanto pericolosa come quella del monitoraggio globale, allora quanta parte della costosissima intelligence occidentale verrà davvero fruttuosamente dedicata alla lotta al terrorismo e alla piaga della criminalità organizzata internazionale? Il problema è un rischio, quello di sbagliare soluzione, di confondere un’illusione e spacciarla, a sé stessi e ad interi continenti, come un solido elemento del reale.

Perseguire un nemico con l’arma sbagliata non solo significa non colpirlo, ma significa anche consentirgli di avanzare. Se colpendo a vuoto ci si fa anche del male, molto male, c’è da chiedersi se davvero quella che il Congresso brandisce sia un’arma di cui abbiamo bisogno o un “nuovo” nemico da combattere.

Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    lodevole.... ehhhh
    bah.. non sono d'accordo con questi "sciacalli" che fanno eventuali cash su una faccenda così seria.. ricordate che il sapore della vita è una faccenda troppo importante per essere una questione di soldi.. ditelo anche al bombone..kain[kuht.it leader]
  • Anonimo scrive:
    può funzionare
    è vero potrebbe essere solo un modo per farsi notare ma in caso contrario sarebbe una lodevole iniziativa. in fin dei conti il 99% della gente associa il sostantivo Hacker a qualcosa di negativo. questa potrebbe essere l'occasione per dimostrare il contrario e far capire la differenza fra hacking e cracking.
  • Anonimo scrive:
    Domanda: Ma dove li trova i soldi ?
    Dando un'occhiatina a come se la passa nel suo sito..........mi sembra che :o è ricco di suo, oppure sa come procurarsi i soldini amici.Chi ha + info sul tizio in questione ??????Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda: Ma dove li trova i soldi ?
      So solo che è un imprenditore molto bravo...non so altro :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Domanda: Ma dove li trova i soldi ?
        Kimble e' un hacker, uno di quelli che nel1987 incontravi nelle bbs europee e statunitenzi .Ora e' riuscito a fare il "botto", fare tanti soldi, tanti al punto di fare una societa' di finanziamenti.Bene, il ragazzo e' sempr un hacker, e ora vuole dire la sua.Sono con kimble
        • Anonimo scrive:
          Re: Domanda: Ma dove li trova i soldi ?
          Ha fatto il botto come ???Vendendo cosa ?Oppure è così bravo da raccattare nei conti di been L. e devolvere a sua beneficenza ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Domanda: Ma dove li trova i soldi ?
            - Scritto da: MIO
            Ha fatto il botto come ???

            Vendendo cosa ?

            Oppure è così bravo da raccattare nei conti
            di been L. e devolvere a sua beneficenza ?
            Se ricordo bene, dopo essere stato arrestato in germania (e´ tedesco) per attivita´ telematiche illecite, ha fondato una societa´ di sicurezza IT e poi ne ha venduto gran parte. e´ giovanissimo, mi ricordo che in germania ha fatto scalpore, perche´ a 22 anni o giu di li, aveva gia fatto il suo primo miliardo. cmq per altre info vai sul suo sito: www.kimble.org aloha
  • Anonimo scrive:
    Un possibile obiettivo
    Se proprio hanno la voglia e la capacita` di scovare informazioni e spostare finanze, non mi dispiacerebbe se deviassero i fondi di quelli che col commercio di armi si sono arricchiti e continuano ad arricchirsi, vendendo indifferentemente a pazzi esaltati, invasori, guerriglieri e futuri terroristi, verso le casse di qualche associazione che cerca di rendere il nostro mondo un po' migliore (Medici Senza Frontiere, Terre des Hommes, ecc...).Peccato che qualche centinaio di mila lire partirebbe anche dai nostri conti, visto che le banche cui affidiamo i nostri risparmi selezionano gli investimenti solo in base alla redditivita`.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un possibile obiettivo
      peccato che quelli non penso gradirebbero molto...anzi, direi che sarebbero "leggermente" incazzati...- Scritto da: abel
      Se proprio hanno la voglia e la capacita` di
      scovare informazioni e spostare finanze, non
      mi dispiacerebbe se deviassero i fondi di
      quelli che col commercio di armi si sono
      arricchiti e continuano ad arricchirsi,
      vendendo indifferentemente a pazzi esaltati,
      invasori, guerriglieri e futuri terroristi,
      verso le casse di qualche associazione che
      cerca di rendere il nostro mondo un po'
      migliore (Medici Senza Frontiere, Terre des
      Hommes, ecc...).
      Peccato che qualche centinaio di mila lire
      partirebbe anche dai nostri conti, visto che
      le banche cui affidiamo i nostri risparmi
      selezionano gli investimenti solo in base
      alla redditivita`.
  • Anonimo scrive:
    hacker = terrorista
    Ma questo tizio che il Paese per cui è nato kill.net ha fatto una legge che dice che gli hacker sono terroristi e quindi vengono trattati come tali? AHAHAHAHAH queste cose mi fanno piegare in 2. In un altro commento si diceva che è un sciacallo teravestito da hacker pessimo. Non lo so...però una lezioncina sulla libertà della rete gliela si dovrebbe dare! Come se B. L. fosse li a farsi fregare da lameroni che accendono il modem e sperano di fare qualcosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: hacker = terrorista
      ??????????????????????????????????- Scritto da: mig_31
      Ma questo tizio che il Paese per cui è nato
      kill.net ha fatto una legge che dice che gli
      hacker sono terroristi e quindi vengono
      trattati come tali?

      AHAHAHAHAH queste cose mi fanno piegare in
      2. In un altro commento si diceva che è un
      sciacallo teravestito da hacker pessimo. Non
      lo so...però una lezioncina sulla libertà
      della rete gliela si dovrebbe dare!

      Come se B. L. fosse li a farsi fregare da
      lameroni che accendono il modem e sperano di
      fare qualcosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: hacker = terrorista
      Dev'essere proprio buona quella roba, mi passi il nome del tuo pusher....- Scritto da: mig_31
      Ma questo tizio che il Paese per cui è nato
      kill.net ha fatto una legge che dice che gli
      hacker sono terroristi e quindi vengono
      trattati come tali?

      AHAHAHAHAH queste cose mi fanno piegare in
      2. In un altro commento si diceva che è un
      sciacallo teravestito da hacker pessimo. Non
      lo so...però una lezioncina sulla libertà
      della rete gliela si dovrebbe dare!

      Come se B. L. fosse li a farsi fregare da
      lameroni che accendono il modem e sperano di
      fare qualcosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: hacker = terrorista
      Eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: hacker = terrorista
      - Scritto da: mig_31
      Ma questo tizio che il Paese per cui è nato
      kill.net ha fatto una legge che dice che gli
      hacker sono terroristi e quindi vengono
      trattati come tali? Comando o nome file non valido.
      AHAHAHAHAH queste cose mi fanno piegare in
      2. In un altro commento si diceva che è un
      sciacallo teravestito da hacker pessimo. Non
      lo so...però una lezioncina sulla libertà
      della rete gliela si dovrebbe dare! Comando o nome file non valido.
      Come se B. L. fosse li a farsi fregare da
      lameroni che accendono il modem e sperano di
      fare qualcosa.Comando o nome file non valido.
  • Anonimo scrive:
    Stanno bene cosi'
    Se gli americani vogliono gente in gamba la pagassero...E pensassero alla loro di strutture internet; un hacker serio gli chiude le comunicazioni internet a qualsiasi livello in tutti gli usa in trenta minuti per circa una settimana (come è già stato dimostrato al senato americano).Le informazioni le hanno, i terroristi talebani al potere ce li hanno messi loro usandoli contro i russi.Vogliono fare il bello ed il cattivo tempo? A volte piove anche a casa propria.Kimble poi è veramente l'ultimo degli hacker etici... anzi diciamo che nemmeno è un hacker... ma dirige un gruppetto di gente in gamba.
  • Anonimo scrive:
    sfigato in cerca di autopromozione
    l'ho pure conosciuto ed è meglio evitarlo. uno sciacallo travestito da hacker.pessimo.la sua etica è basta sulla sua gloria e sul denaro.può darsi che sia avero che lo faccia per combattere il terrorismo, ma sono sicuro di secondi fini.e poi permettete: è veramente uno squallore l'idea di prendere dati e consegnarli agli US, come se gli mancassero i modi di accedere alle informazioni...
    • Anonimo scrive:
      Re: sfigato in cerca di autopromozione
      - Scritto da: Janus
      l'ho pure conosciuto ed è meglio evitarlo.
      uno sciacallo travestito da hacker.
      pessimo.L'ho conosciuto anche io e credo sia veramente una GRANDE persona, e non intendo per la sua stazza.

      la sua etica è basta sulla sua gloria e sul
      denaro.Sei forse uno di quelli che disprezzano chi nella vita e' stato piu' bravo di te? direi di si.

      può darsi che sia avero che lo faccia per
      combattere il terrorismo, ma sono sicuro di
      secondi fini.Certo, chiunque si dichiara hacker al giorno d'oggi e ha un minimo di popolarita' non piace a una certa fascia di persone.A te non piace, a me si.

      e poi permettete: è veramente uno squallore
      l'idea di prendere dati e consegnarli agli
      US, come se gli mancassero i modi di
      accedere alle informazioni...Non vedo cosa ci sia di male per una giusta causa.Per favore, non fare il rosicone...E ha secondi fini...E gli US non si devono aiutare...E la sua etica e' gloria e denaro...direi che nei tuoi discorsi dimostri quel qualcosina di fastidio "politico" ...
      • Anonimo scrive:
        Re: sfigato in cerca di autopromozione

        direi che nei tuoi discorsi dimostri quel
        qualcosina di fastidio "politico" ...se parli di 'politico' dici bene e non vedo dove sia il problema.io ho pensieri che sono politici e la cosa è inevitabile ed anche tu hai pensieri che hanno un risvolto politico.neanche i vegetali si possono sottrarre alla cosa.e poi come hacker è una mezza pippa: l'ho stracciato in un paio di occasioni 'mondane' in germania...per questo dico che è travestito da hacker.
        • Anonimo scrive:
          Re: sfigato in cerca di autopromozione
          - Scritto da: Janus

          direi che nei tuoi discorsi dimostri quel

          qualcosina di fastidio "politico" ...

          se parli di 'politico' dici bene e non vedo
          dove sia il problema.
          io ho pensieri che sono politici e la cosa è
          inevitabile ed anche tu hai pensieri che
          hanno un risvolto politico.

          neanche i vegetali si possono sottrarre alla
          cosa.

          e poi come hacker è una mezza pippa: l'ho
          stracciato in un paio di occasioni 'mondane'
          in germania...

          per questo dico che è travestito da hacker.strano, non ho mai letto niente su di te. mi daresti un po di feedback, te ne sarei grato.
    • Anonimo scrive:
      Re: sfigato in cerca di autopromozione
      ciao raga,a me sembrerebbe che sia questo janus lo sfigato in cerca di autopromozione di cui parla il titolo.Kimble mi sembra solo un bell'uomo che tutti invidiano per il fascino indiscutibile ed il successo.In più la sua kill.net mi sembra un'iniziativa lodevole.Baciotti a tutti :*
      • Anonimo scrive:
        Re: sfigato in cerca di autopromozione
        - Scritto da: miciottina84
        ciao raga,
        a me sembrerebbe che sia questo janus lo
        sfigato in cerca di autopromozione di cui
        parla il titolo.

        Kimble mi sembra solo un bell'uomo che tutti
        invidiano per il fascino indiscutibile ed il
        successo.

        In più la sua kill.net mi sembra
        un'iniziativa lodevole.

        Baciotti a tutti :*come NON la penso come te.. mammamia..odio kimble.mi risulta più facile credere ad un individuo che preferisce rimanere nell'underground, come ho fatto io per due anni, piuttosto che kimble.hacker?certo. puppy gli ha già bucato il sito molto facilmente (anche se è vero che tutti sono in grado se non si sono installate le patch in tempo su un server)..
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