La trasparenza non dipende da Wikipedia

Le modifiche si affollavano sugli articoli dedicati a due politici dell'Arkansas. A tutelare la loro reputazione erano degli impiegati statali. Ma un giudice ha deciso che nessuno dovrà sapere nulla

Roma – Esistono gli strumenti per verificare l’affidabilità di Wikipedia, esiste il modo di assicurarsi che non sorgano conflitti di interessi tra coloro che edificano gli articoli dell’enciclopedia libera e gli oggetti degli articoli. Ma la trasparenza offerta dalla rete si scontra con la cortina impenetrabile che le autorità fanno calare sugli eventi.

Wikipedia è uno strumento che politici e spin doctor tengono costantemente sotto controllo: gli articoli sono un termometro della società civile connessa, gli articoli possono scatenare scandali e adombrare reputazioni, possono portare alla luce verità ignote ai più. Per questo motivo molti di coloro che vengono chiamati in causa dei wikipediani agiscono per rettificare, aggiustare gli articoli , conquistarsi l’ultimo edit.

Anche in Arkansas il mondo politico ha condotto la propria battaglia contro Wikipedia, brandendo le armi di Wikipedia: negli scorsi anni fervevano le modifiche sulle pagine dedicate al governatore Mike Beebe e all’ex governatore Mike Huckabee . L’uno tacciato di omosessualità, l’altro accusato di utilizzare l’aereo messo a disposizione dall’amministrazione per trastullarsi in impegni personali, le affermazioni che i wikipediani componevano riguardo ai due politici venivano prontamente rimosse .

La contingenza aveva insospettito due reporter di Associated Press : impugnato Wikiscanner , che ha consentito di confrontare gli indirizzi IP degli autori delle modifiche con database pubblici, era emerso che a epurare la pagine dei due politici erano persone che operavano da computer ospitati in uffici della pubblica amministrazione . La legge dell’Arkansas vieta di utilizzare le risorse della pubblica amministrazione per scopi politici, ma la frenetica attività di propaganda condotta dagli impiegati statali sembrava essere giustificata dall’urgenza: era il momento del cambio al vertice e la reputazione del successore di Huckabee avrebbe dovuto risultare intonsa.

I giornalisti di AP avevano chiesto di poter conoscere l’esatta localizzazione dei cinque computer da cui sono state effettuate le modifiche per dimostrare che, grazie anche al supporto delle tecnologie, ciascun cittadino avrebbe potuto esercitare il proprio diritto a vivere in una società più trasparente. Ma le autorità non hanno accolto la richiesta formulata sulla base del Freedom Of Information Act ( FOIA ): il giudice Marion Humphrey ha rifiutato di rivelare le informazioni “per ragioni di sicurezza”.

La difesa ha mostrato al giudice che con una semplice ricerca online è possibile ottenere liste complete di indirizzi IP delle strutture statali, ha tentato di spiegare che i malintenzionati non hanno bisogno delle informazioni che la corte avrebbe dovuto rendere accessibili alla società civile. Il capo del dipartimento informatico della pubblica amministrazione ha convinto il giudice del fatto che diffondere pubblicamente la localizzazione degli IP aprirebbe “vaste falle” nella sicurezza a favore dei malintenzionati.

Gaia Bottà

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  • bart vuvzza scrive:
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    commento
  • The Punisher scrive:
    Ok, ci stanno lavorando da anni, ma...
    ...forse non era meglio prendere Android ed adattarlo?
    • Lex scrive:
      Re: Ok, ci stanno lavorando da anni, ma...
      - Scritto da: The Punisher
      ...forse non era meglio prendere Android ed
      adattarlo?Ci sono varie considerazioni da fare: 1) Palm non vuole buttare via decine di migliaia di applicazioni dei vecchi palm os e il suo ecosistema formato da tanti sviluppatori e aziende, 2) il progetto è iniziato nel 2005-2006 quando Google non aveva neanche annunciato l'esistenza di Android, 3) vogliono controllare l'os così da poterlo ottimizzare e senza dipendere da un fornitore esterno, 4) vogliono differenziarsi e non essere un semplice assemblatore di smartphones con WM o Android come gli altri ripristinando un marchio conosciuto (soprattutto in Nord America) come Palm che negli anni ruggenti era sinonimo di hardware + software e con le licenze date a terzi aveva il 70% del mercato nel 2000. Del resto la caratteristica principale di Palm (e anche la sua forza) era il suo palm os. Se diventassero per sempre degli assemblatori il suo marchio perderebbe definitivamente valore (come è successo negli ultimi tempi con i Palm con WM).Solo il tempo e la qualità di Nova ci diranno se hanno avuto ragione.
      • The Punisher scrive:
        Re: Ok, ci stanno lavorando da anni, ma...
        Capisco, ho tutt'ora a casa il Palm III che avevo comprato nel 1998 (o 99? Non ricordo bene).Tuttavia l'aver adottato WM mi pare sia stata una mossa che e' andata nella direzione opposta rispetto alla tua analisi e quindi tanto vale, o no?
        • Lex scrive:
          Re: Ok, ci stanno lavorando da anni, ma...
          - Scritto da: The Punisher
          Capisco, ho tutt'ora a casa il Palm III che avevo
          comprato nel 1998 (o 99? Non ricordo
          bene).

          Tuttavia l'aver adottato WM mi pare sia stata una
          mossa che e' andata nella direzione opposta
          rispetto alla tua analisi e quindi tanto vale, o
          no?Palm ha parzialmente adottato WM nel 2006 perchè a quel tempo il futuro di palm os era molto nebuloso. Palm aveva perso la proprietà di palm os acquistato da un'azienda giapponese (Access) causa "imbranaggine" del management Palm che nel 2003 ebbe la folle idea di dividere Palm in due aziende distinte e completamente autonome: Palm per l'hardware e PalmSource per l'os. Purtroppo quest'ultima da sola fu gestita così male che ben presto si trovò finanziariamente nei guai. A questo punto si scatenò una gara tra Palm, Motorola e Access per comprarla e i giapponesi ebbero la meglio.Palm si trovò così nell'impossibilità di continuare lo sviluppo su palm os 5 (di cui aveva solo la licenza) o di creare un nuovo os in tempi brevi dato che tutti i programmatori palm os erano ora legati ad Access.Per questo motivo a un certo punto decise di proporre modelli con WM per tirare avanti affiancati a modelli con l'ormai vetusto (ma per alcune cose ancora migliore di WM) palm os 5. Nel frattempo Palm ha iniziato lo sviluppo di un nuovo moderno os basato su Linux. A fine 2006 Palm è riuscita a strappare all'azienda giapponese il diritto di usare e modificare il codice (ma non la proprietà) del vecchio palm os 5 per includerlo nei futuri prodotti Palm (leggi: librerie per la retrocompatibilità).Se Nova sarà un successo (anche nel segmento business) allora è probabile che abbandonino WM. Non avrebbe molto senso continuare a pagare le licenze MS e allo stesso tempo "inquinare" il marchio Palm. Ma nel frattempo si tengono questa strana "ancora di salvezza" anche perchè ci vorrà tempo per convertire tutta la linea a Nova e per convincere operatori, utenti e sviluppatori sulla bontà del nuovo os (sperando che sia buono...).Io spero che il progetto Nova funzioni poichè WM è lento, poco intuitivo e non facile da usare, l'iPhone è castrato da Apple da troppe limitazioni hardware e software, Android è ancora molto giovane e per ora dispone di pochi programmi, Symbian è un po' lento (parlo del 5800). Inoltre il fatto che sia basato su Linux fa ben sperare per il porting di vari programmi e per l'interessamento dell'enorme comunità open source.Palm era un bel sistema operativo per palmari. Non era sicuramente perfetto ma per molti aspetti rappresentava il miglior compromesso. Incredibile come a causa di dirigenti imbranati siano stati persi così tanti anni e una quota di mercato che nel 2000 era del 70% !!! Speriamo solo che stavolta facciano le cose per bene oppure Palm diventerà uno dei tanti anonimi assemblatori di WM. :|E soprattutto che non si perda lo Zen di Palm os! :)
  • Samuele C. scrive:
    boh!, palm ha le idee confuse?
    mi sembra di ricordare che non troppo tempo fa dopo una campagna pubblicitaria che faceva intendere questo passaggio a Linux avesse infine accantonato l'idea sostenendola un investimento di risorse troppo oneroso etc.. adesso ci riprova o c'è qualche meccanismo di puro marketing che mi sfugge?boh!
    • Lemon scrive:
      Re: boh!, palm ha le idee confuse?
      - Scritto da: Samuele C.
      mi sembra di ricordare che non troppo tempo fa
      dopo una campagna pubblicitaria che faceva
      intendere questo passaggio a Linux avesse infine
      accantonato l'idea sostenendola un investimento
      di risorse troppo oneroso etc.. adesso ci riprova
      o c'è qualche meccanismo di puro marketing che mi
      sfugge?

      boh!Senza contare che ha già rilasciato almeno un modello con windows mobile, il Treo Pro che offre anche la Vodafone a 5000 punti, forse hanno le idee confuse...
      • GoldenBoy scrive:
        Re: boh!, palm ha le idee confuse?
        ma non aveva in progetto l'uscita di uno smartphone con palmOS "nuovo", prima di ricadere in windows mobile?In effetti vedere un palm con windows mobile mi fa strano...brrrr
        • Lex scrive:
          Re: boh!, palm ha le idee confuse?
          - Scritto da: GoldenBoy
          ma non aveva in progetto l'uscita di uno
          smartphone con palmOS "nuovo", prima di ricadere
          in windows
          mobile?Nel 2004-2005 dovevano passare a palm os 6 cobalt ma poi non se ne fece nulla per motivi poco chiari. Sembra che l'os sviluppato da PalmSource (una costola di palm fatta diventare indipendente) non fosse gradito per qualche motivo.
          In effetti vedere un palm con windows mobile mi
          fa
          strano...brrrrE' una blasfemia. E' come se domani Apple vendesse alcuni computer con installato SOLO windows Vista...Spero che la strategia di Palm sia solo temporanea per tirare avanti negli anni in cui lo sviluppo di palm os 5 (vedi mio post sotto) era bloccato. Del resto scrivere un nuovo os da zero richiede tempo e Palm doveva pur sopravvivere in questi anni. Se il nuovo palm os avrà successo anche nel mondo business allora Palm potrebbe abbandonare winzozz mobile e tornare ai fasti di un tempo. O almeno si spera...
      • Lex scrive:
        Re: boh!, palm ha le idee confuse?
        - Scritto da: Lemon
        - Scritto da: Samuele C.

        mi sembra di ricordare che non troppo tempo fa

        dopo una campagna pubblicitaria che faceva

        intendere questo passaggio a Linux avesse infine

        accantonato l'idea sostenendola un investimento

        di risorse troppo oneroso etc.. adesso ci
        riprova

        o c'è qualche meccanismo di puro marketing che
        mi

        sfugge?



        boh!

        Senza contare che ha già rilasciato almeno un
        modello con windows mobile, il Treo Pro che offre
        anche la Vodafone a 5000 punti, forse hanno le
        idee
        confuse...Ci sono stati più di un modello (soprattutto in USA) con WM dovuti al fatto che a un certo punto Palm aveva perso i diritti del suo so (palm os) acquistato da un'azienda giapponese (la storia è lunga e complicata) e quindi lo sviluppo era bloccato. Per questo motivo a un certo punto decise di proporre modelli con WM per tirare avanti affiancati a modelli con il vetusto (ma per alcune cose ancora migliore di WM) palm os di cui aveva ancora la licenza. Intanto Palm ha iniziato lo sviluppo di un nuovo os basato su Linux. A fine 2006 Palm è riuscita a strappare all'azienda giapponese il diritto di usare e modificare il codice (ma non la proprietà) del vecchio palm os per futuri prodotti di Palm. Questo è importante per la compatibilità del futuro palm os con le decine di migliaia di applicazioni già scritte negli anni passati, così al debutto di questo nuovo os saranno già disponibili tantissimi programmi.
    • OldDog scrive:
      Re: boh!, palm ha le idee confuse?
      - Scritto da: Samuele C.
      mi sembra di ricordare che non troppo tempo fa
      dopo una campagna pubblicitaria che faceva
      intendere questo passaggio a Linux avesse infine
      accantonato l'idea sostenendola un investimento
      di risorse troppo oneroso etc.. adesso ci riprova
      o c'è qualche meccanismo di puro marketing che mi
      sfugge?Probabilmente confondi le notizie. Inizialmente Palm, attraverso la società PalmSource aveva in cantiere un proprio OS (Cobalt, OS 6.1) mai decollato. Acquistata PalmSource da Access si azzerò tutto, parlando di ALP, un sistema operativo basato su kernel Linux e destinato a diversi produttori e dispositivi di vario genere. Questo sistema è stato presentato e annunciato su dispositivi di altri produttori, ma non ancora venduto (a quanto ne so) sul mercato occidentale.A un certo punto Palm ha deciso di non restare sul carro ALP e ha avviato un proprio OS Linux based (nome in codice interno "Nova"); di questo stiamo parlando. :)
    • pippo75 scrive:
      Re: boh!, palm ha le idee confuse?
      - Scritto da: Samuele C.
      mi sembra di ricordare che non troppo tempo fa
      dopo una campagna pubblicitaria che facevami ricordo un bel autogol di palmAl tempo, parlo di qualche anno fa, seguivo i palmari su un NG ( non ricordo il nome ).Quando qualcuno cercava consigli veniva inviato su un sito amatoriale che parlava dei palmari della Palm ( e solo di quelli ).Fossi stato io la Palm, l'avrei ringraziato e non poco.Inzialmente pensavo addirittura che fosse un sito ufficiale della stessa Palm.Palm invece gli ha mandato contro gli avvocati.Il sito ha cambiato nome e si è messo a parlare anche degli altri palmari.Purtroppo è passato tempo e non ricordo bene tutto.
      intendere questo passaggio a Linux avesse infine
      accantonato l'idea sostenendola un investimento
      di risorse troppo oneroso etc.. adesso ci riprova
      o c'è qualche meccanismo di puro marketing che mi
      sfugge?

      boh!
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