La UE indaga di nuovo su Qualcomm

La britannica Icera accusa il chipmaker di comportamenti anti-concorrenziali. La Commissione apre una nuova inchiesta, al centro sempre i brevetti

Roma – Qualcomm dovrà rispondere ad una nuova indagine antitrust avviata dalla Commissione europea.

Il produttore di chip, specializzato in smartphone, ha dichiarato che si tratta che “la questione è in una fase molto preliminare e attualmente stiamo esaminando le accuse”.

L’istituzione europea, invece, ha dichiarato che si tratta ancora di una fase “di raccolta prove”, e che nei confronti del chipmaker statunitense è arrivata un’accusa da parte di Icera, produttrice britannica specializzata in dispositivi mobile a banda larga e che sviluppa in particolare tecnologie GSM, UMTS e LTE.

L’accusa dovrebbe riguardare le strategie brevettuali di Qualcomm, che avrebbe messo in atto una sorta di portafoglio brevettuale/cartello di più imprese con lo scopo di aumentare le vendite dei propri chip.

Secondo Qualcomm si tratta di un accusa simile a quella già affrontata e fatta cadere dalla Commissione europea e quindi, come quella, è destinata ad essere abbandonata: “Notiamo la somiglianza tra le accuse Icera e quelle contenute in delle denunce all’UE effettuate in precedenza, che a quanto pare non riuscirono a convincere la Commissione e furono alla fine ritirate. Riteniamo che le nuove accuse siano ugualmente prive di fondamento. Qualcomm collaborerà pienamente con la Commissione, come fatto in passato “. In quel caso si parlava della politica adottata da Qualcomm sulle royalties sulla tecnologia CDMA essenziale agli standard 3G e 4G.

Claudio Tamburrino

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  • abbello scrive:
    Basta aiuti di stato
    Le tasse le pagano tutti, gli investimenti si fanno solo nelle grandi città... quindi BASTA AIUTI DI STATO per queste aziende che rubano ai poveri per dare ai ricchi!
  • W.O.P.R. scrive:
    Switch off della rete in rame?
    Per decuplicare il digital divide?Questi sono fuori. Bisognerebbe incarcerare chi anche solo pensa una cosa del genere.Forse fra 1000 anni quando la fibra sarà REALMENTE in tutte le case ne possiamo parlare.
    • panda rossa scrive:
      Re: Switch off della rete in rame?
      - Scritto da: W.O.P.R.
      Forse fra 1000 anni quando la fibra sarà
      REALMENTE in tutte le case ne possiamo
      parlare.Fra mille anni c'e' da augurarsi che avremo wi-fi ovunque, altro che fibra.
      • ... scrive:
        Re: Switch off della rete in rame?
        ma il wimax?parlando da ignorante dell'argomento, non si potrebbe creare una base in fibra e poi punti di acXXXXX col wimax?
        • Face The Truth scrive:
          Re: Switch off della rete in rame?
          Considera che in Italia abbiamo fior fiore di personalità in grado di tentare di accendere un vecchio monitor CRT con il telecomando del televisore. E pretendere che funzioni.Una rete senza fili che arriva ovunque? E' opera del demonio, oppure pedoterrosatanismo...
        • Valeren scrive:
          Re: Switch off della rete in rame?
          Non serve copertura radio, serve copertura fisica.Il wimax deve rimanere l'alternativa per le aree non cablabili ( montagne ) e per le coperture hotspot cittanine in mobilità ( autobus, macchina eccetera ).Non può essere considerato la risposta definitiva, ma solo un acXXXXXrio.E senza un'infrastruttura dorsale che lo supporti è del tutto inutile.
  • silvio scrive:
    Soluzione!!
    Basta dare più mazzette ai politici!!
  • Alessandrox scrive:
    COMPROMESSO
    Ma non basterebbe cablare in fibra le dorsali e fino alle centraline cittadine e poi vai di conversione DA AD ?
    • Gattazzo scrive:
      Re: COMPROMESSO
      - Scritto da: Alessandrox
      Ma non basterebbe cablare in fibra le dorsali e
      fino alle centraline cittadine e poi vai di
      conversione DA AD
      ?E così nelle conversioni perdi tutto il vantaggio del digitale (che innegabilmente c'è, per male che si voglia parlare del DTT).
  • vadapa scrive:
    forse fra 100 anni
    avremo qui in italia una linea internet come si deve
    • fiertel91 scrive:
      Re: forse fra 100 anni
      - Scritto da: vadapa
      avremo qui in italia una linea internet come si
      deveAlza alza.
      • ciccino scrive:
        Re: forse fra 100 anni
        - Scritto da: fiertel91
        - Scritto da: vadapa

        avremo qui in italia una linea internet come si

        deve

        Alza alza.ROTFLCo me darti torto?
  • The Real Gordon scrive:
    Non interessa al grande puffone
    Quindi non si farà.L'Italia è un paese strutturalmente idoneo alle attività a basso valore aggiunto, ideali per un pubblico di cerebrolesi (tipo il digitale terrestre).Quindi i soldi per i decoder si trovano, se no la casalinga troglodita non vede la pupa e il secchione, quelli per la fibra manco a parlarne.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Non interessa al grande puffone
      premesso che in TV danno anche programmi pregevoli e talvolta pure eccellenti, il DTT serve a tenere lontana la TV stracciona da internet,immagina se il GF, i pacchi ecc. venissero trasmessi su internet...IO non ci sputerei sopra.
      • Guybrush scrive:
        Re: Non interessa al grande puffone
        - Scritto da: Alessandrox
        premesso che in TV danno anche programmi
        pregevoli e talvolta pure eccellenti, il DTT
        serve a tenere lontana la TV stracciona da
        internet,
        immagina se il GF, i pacchi ecc. venissero
        trasmessi su
        internet...
        IO non ci sputerei sopra.La gente e' pigra.Molti vedono i reality, le soap e il resto della XXXXX circolante perche' non c'e' altro da vedere.Sinceramente puoi tutta questa eccellenza non la vedo, al massimo c'e' qualche lodevole eccezione targata Rai, ma trasmessa quasi sempre fuori dagli orari più comodi.La vera eccellenza è radio rai: ottimi programmi, gente capace e nonostante l'eccellente concorrenza, prima negli ascolti.Peccato che del canone rai, alla radio arrivi il 5%.Scarso.La radio di stato si finanzia egregiamente con i proventi pubblicitari.Al nano non interessa e, ievaddio, l'unica cosa inquinata sono i giornali radio.Il Berlusca, comunque, non si accorge di avere una miniera d'oro in mano e si limita a raccogliere l'acqua che fuoriesce per estrarre qualche pagliuzza.Non si rende conto che con un'azienda che produce contenuti come Mediaset, potrebbe guadagnare molto di più se la rete italiana fosse più performante e organizzasse la distribuzione dei contenuti con la logica del P2P (il che non implica la gratuità).Molto più di quanto guadaga adesso.Vabbe'... intanto se ne e' accorta la stampa (il sorpasso degli introiti pubblicitari è dietro l'angolo). Ancora qualche anno e toccherà alla TV.La radio? E' pronta da tempo e non subirà alcun contraccolpo.
        • melamarcia scrive:
          Re: Non interessa al grande puffone
          - Scritto da: Guybrush
          La vera eccellenza è radio rai: ottimi programmi,
          gente capace e nonostante l'eccellente
          concorrenza, prima negli
          ascolti.
          Peccato che del canone rai, alla radio arrivi il
          5%.
          Scarso.
          La radio di stato si finanzia egregiamente con i
          proventi
          pubblicitari.
          Al nano non interessa e, ievaddio, l'unica cosa
          inquinata sono i giornali
          radio.Sicuro? infatti hanno fatto fuori Sofri e Bordone in cambio di due scemi che urlano nel microfono e ogni tre parole due sono "XXXXXXXXXXta", anche la radio è terreno d'assolto, purtroppo
          • Name & Surname scrive:
            Re: Non interessa al grande puffone
            - Scritto da: melamarcia
            - Scritto da: Guybrush


            La vera eccellenza è radio rai: ottimi
            programmi,

            gente capace e nonostante l'eccellente

            concorrenza, prima negli

            ascolti.

            Peccato che del canone rai, alla radio arrivi il

            5%.

            Scarso.

            La radio di stato si finanzia egregiamente con i

            proventi

            pubblicitari.

            Al nano non interessa e, ievaddio, l'unica cosa

            inquinata sono i giornali

            radio.

            Sicuro? infatti hanno fatto fuori Sofri e Bordone
            in cambio di due scemi che urlano nel microfono e
            ogni tre parole due sono "XXXXXXXXXXta", anche la
            radio è terreno d'assolto,
            purtroppoQuoto. Per quanto mi riguarda l'affondamento di Condor, per il programma stupidotto che hanno messo al suo posto, ha fatto sì che alla fine non arrivo ad ascoltare nemmeno le trasmissioni seguenti (610 o Caterpillar...), le ultime decenti rimaste
          • melamarcia scrive:
            Re: Non interessa al grande puffone
            - Scritto da: Name & Surname
            Quoto. Per quanto mi riguarda l'affondamento di
            Condor, per il programma stupidotto che hanno
            messo al suo posto, ha fatto sì che alla fine non
            arrivo ad ascoltare nemmeno le trasmissioni
            seguenti (610 o Caterpillar...), le ultime
            decenti
            rimasteGià anch'io, mi scarico giusto il podcast di 610, e raramente mi ricordo di accendere la radio alle 6 per caterpillar, per il resto radio2 è stata affossata, resta radio3 che per ora è completamente intatta.
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