La UE spinge per classificare i game

Il PEGI è un primo passo a cui deve seguire un'opera di sensibilizzazione delle famiglie. L'intervento degli stati membri? Da limitare al mimino indispensabile

Roma – Un sistema uniforme e armonizzato per la classificazione dei prodotti videoludici in base ai contenuti, un sistema di valutazione che eviti le censure e che favorisca un consumo appropriato dei game. A chiederlo è la Commissione Europea, per indirizzare sui giusti binari un settore del mercato in crescita vertiginosa.

Ultraviolenza? La correlazione tra violenza simulata su uno schermo e violenza reale è ancora oggetto di discussione, ma la furente apprensione di famiglie preoccupate per i propri figli e la complicità dei media stanno innescando dinamiche pericolose a livello del quadro normativo. Ci si spinge ad impedire la vendita di certi titoli , si propongono disegni di legge di spiccata natura censoria, ci si concentra sul proibizionismo piuttosto che agire sulla responsabilizzazione delle famiglie.

La Commissione Europea ha analizzato la situazione nei 27 stati membri e ha riscontrato un quadro estremamente frammentario: esistono paesi come Romania e Lussemburgo in cui il settore videoludico è totalmente ignorato dal legislatore, esistono paesi come Italia e Regno Unito , in cui lo stato ha la mano pesante nel gestire la dieta mediatica dei propri cittadini . L’elemento che meglio accomuna gli stati membri è il sistema di classificazione Pan European Game Information ( PEGI ), un’ iniziativa degli attori dell’industria di settore sollecitata e supportata dalla stessa UE.

Adottato in 20 dei 27 stati membri, il sistema di classificazione fornisce agli acquirenti dei game significativi dettagli relativi al contenuto dell’opera: vengono fornite indicazioni riguardo all’età minima consigliata per la fruizione del gioco, viene segnalata la presenza di turpiloqui o di esacerbazioni della violenza, la presenza di immagini pruriginose o capaci di incutere terrore nelle persone più sensibili. “Il PEGI, in quanto esempio di autoregolamentazione responsabile dell’industria e unico sistema di questo genere con ambito di applicazione quasi paneuropeo, rappresenta certamente un ottimo primo passo” ha spiegato Viviane Reding, commissario UE responsabile per la Società dell’informazione e i media. Ma gli sforzi profusi finora per incoraggiare una fruizione salutare del prodotto videoludico non sono sufficienti : “Ritengo che possa essere notevolmente migliorata, in Europa e altrove, sensibilizzando maggiormente il pubblico alla sua esistenza e dando piena attuazione a PEGI Online”, vale a dire il sistema di classificazione dedicato al gaming in rete.

PEGI violenza Reding spinge quindi industria e famiglie ad una più fruttuosa opera di comprensione reciproca : da una parte si dovrà spingere sulla sensibilizzazione e sulla responsabilizzazione e creare un codice di condotta comune fra i rivenditori, dall’altra le famiglie, ancora sorde ai sistemi di classificazione, dovranno mostrarsi meno restie a tradurre il proprio atteggiamento indignato in una concreta azione di controllo sui pargoli.

Il commissario UE, inoltre, non esclude che sia necessario che gli stati intervengano a favore dei consumatori: l’azione regolamentare si dovrà però condurre senza intaccare i diritti degli autori dei game . Le sortite delle autorità, le interdizioni promosse dalle istituzioni spesso non nascono da una reale comprensione del fenomeno videoludico: sovente i governi si limitano a smanacciare in maniera disordinata per colpire ciò che ha scosso l’opinione pubblica. Quello che Reding intende prevenire sono i provvedimenti proibizionisti e sbilanciati come quello italiano :
in Italia, un provvedimento avrebbe dovuto istituire un sistema di classificazione più severo rispetto al PEGI, capace di sovrapporsi ad esso.

Gaia Bottà

(Fonte immagini: qui e qui )

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  • Sherpya scrive:
    ma lol
    ma lol
  • pegasus2000 scrive:
    Meno male che le canzoni...
    ...che ho acquistato su quel sito me le sono sDRMizzate! ;)A dir la verità, neppure io leggo mai le clausole del contratto d'acquisto o della licenza d'uso (errore gravissimo!), ma, per non sapere né leggere né scrivere dissi tra me e me "facciamolo, dovessi prenderla nel culo un giorno...". :| ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2008 12.34-----------------------------------------------------------
  • ... scrive:
    Re: warning - una parolaccia nell'articolo!
    ma datte foco...ecco perché non va mai niente nel mondo linux, se la gente perde tempo a scrivere cavolate del genere invece che fare cose seriesai che gli amichetti tuoi che scrivono quelle cose navigano nell'oro ridendosela? eh si, ridono perché non facendo NIENTE hanno creato una religione (perché ormai questo è gnu) che gli fa fare milioni di dollari sulla vostra ignoranza
  • the_m scrive:
    Ci pensa Silvio a mettere a posto tutto!
    Acquirenti di DRM micro$oft non disperate: a voi pensa il nostro Presidente del Consiglio, che ha appena avuto un incontro con Ballmer!http://www.ansa.it/tlc/ticker/2008-04-23_123200339.html:D :D :D evvai con inciuci e bustarelle lol lol :D :D Altrochè noi poveracci linari... l'opensource nella pubblica amministrazione sai dove ce lo possiamo ficcare... :/ :/ :D :D
    • CSOE scrive:
      Re: Ci pensa Silvio a mettere a posto tutto!
      FInalmente un commento serio. Hai capito finalmente L'open source dove ve lo dovete mettere?- Scritto da: the_m
      Acquirenti di DRM micro$oft non disperate: a voi
      pensa il nostro Presidente del Consiglio, che ha
      appena avuto un incontro con
      Ballmer!
      http://www.ansa.it/tlc/ticker/2008-04-23_123200339
      :D :D :D
      evvai con inciuci e bustarelle lol lol :D :D

      Altrochè noi poveracci linari... l'opensource
      nella pubblica amministrazione sai dove ce lo
      possiamo ficcare... :/ :/

      :D :D
      • Bill The Gates scrive:
        Re: Ci pensa Silvio a mettere a posto tutto!
        - Scritto da: CSOE
        FInalmente un commento serio. Hai capito
        finalmente L'open source dove ve lo dovete
        mettere?Ah tu si che sei un fico... altro che quell'altro che mi è sparito per andarsene a fare linux e guadagnare il doppio!!!Per te invece dei soliti 5$ oggi premio doppio, 10$ sul tuo conto come al solito!!!Continua a cazzare contro linux e vivremo tutti felici e DRMati
  • Nietsche scrive:
    Il DRM è morto
    E ucciderà tutti noi
  • iRoby scrive:
    Re: warning - una parolaccia nell'articolo!
    Tu chiedi troppo agli autori di P.I. :)
  • attaru scrive:
    fate girare l'economia :-D
    su su, vi ri-servono? fate girare l'economia.non li trovate più?fate girare dell'altra economiaeccheccaRRo!!!
    • bubu scrive:
      Re: fate girare l'economia :-D
      'girare' implica moto circolare. Nel caso dei rapporti con mamma microsoft i flussi monetari vanno in un'unica direzione. "Fatevi tosare" mi sembra una locuzione più adatta.
      • FinalCut scrive:
        Re: fate girare l'economia :-D
        - Scritto da: bubu
        'girare' implica moto circolare. Nel caso dei
        rapporti con mamma microsoft i flussi monetari
        vanno in un'unica direzione. "Fatevi tosare" mi
        sembra una locuzione più
        adatta.a me il termine girare piace di più... ;)...in fin dei conti il gira e rigira il cetriolo sempre in **lo all'ortolano finisce... @^(linux)(apple)
  • attaru scrive:
    e CassandraCrossing oggi?
    e dove è CassandraCrossing oggi?con tutto il rispetto per Maruccia che apprezzo e ho apprezzato.ma Calamai???
  • kattle87 scrive:
    Oltre al danno la beffa!!!
    Appena si trovaranno a dover formattare il PC (e lo dovranno fare... :D) o a passare al tanto decantato Vista...PUF! tutte le belle canzoncine targate M$ sparite :D
  • xWolverinex scrive:
    Comprate, comprate drm.
    Poi ve lo tenete.
  • Nome e cognome scrive:
    ecco come fare...
    Scaricare Audacity (free)Apri la musica in media player e registri con audacity. poi la salvi in un bel flac non dierreemmato.
  • Funz scrive:
    Copyrright e Pirandello
    OT:Come era andata a finire la storia dei diritti sulle opere di Pirandello che dovevano scadere, e gli squali detentori volevano estendere di qualche anno in base a un cavillo che favoriva le nazioni vincitrici della II GM?
    • emmeesse scrive:
      Re: Copyrright e Pirandello
      Diciamo che legalmente lo si puo fare.Che poi ci siano o meno, dipende dai gestori dei siti.Se vogliono farlo, possono. E' libero. Legale.Altro dirti non so.
  • Naso scrive:
    HAHAHAH! "Microsfot"!
    Errore casuale??? :$ :D
  • Funz scrive:
    Gli sta bene.
    Così imparano a fidarsi di Microsoft, delle major e dei loro stupidissimi DRM
    • pippo scrive:
      Re: Gli sta bene.

      Così imparano a fidarsi di Microsoft, delle major
      e dei loro stupidissimi
      DRMP.S. google video ti dice niente? :D
  • BlueMond scrive:
    Re: warning - una parolaccia nell'articolo!
    Nel campo dei videogiochi si parla di PI (NON Punto Informatico (rotfl)) riferendosi alle meccaniche, alle idee e i concetti che contraddistinguono un gioco da un altro. Come lo sostituiresti? Non sono tecnicamente brevetti, ma non sono nemmeno copiabili.Ad esempio Lord of The Rings on Line cerca di tenere la PI lontana da quella di World of Warcraft, nonostante le meccaniche siano simili.Ma non so se riesco a spiegarmi.
  • pentolino scrive:
    Ma qualcuno...
    ...pensa ancora che esista un qualche vago motivo etico per l' esistenza del DRM? Esiste qualcuno al di fuori dei soliti paperoni che abbia un qualche tipo di beneficio dal DRM?Non è una trollata, voglio proprio sentire se ci sono pareri in proposito...
    • Lemon scrive:
      Re: Ma qualcuno...
      - Scritto da: pentolino
      ...pensa ancora che esista un qualche vago motivo
      etico per l' esistenza del DRM?

      Esiste qualcuno al di fuori dei soliti paperoni
      che abbia un qualche tipo di beneficio dal
      DRM?
      Non è una trollata, voglio proprio sentire se ci
      sono pareri in
      proposito...A mio avviso il DRM è uno strumento come tanti altri, non c'è niente di etico o non etico. Al limite si può contestare come viene utilizzato ma anche qui la cosa è opinabile: se c'è un'offerta evidentemente c'è anche una richiesta (più o meno indotta).Credo che possa essere utilizzato in tutte quei casi dove sia necessario "affittare" un film, un cd, un servizio... perchè no?Io personalmente non ho mai fatto acquiti di questo tipo e mai acquisterei musica che potezialmente non potrei più ascoltare dopo qualche anno (o mese o giorno). Forse potrei essere interessato a film o videocorsi, se il prezzo fosse vantaggioso anzichè andare al videonoleggio sotto casa li potrei prendere in Internet, ben conscio che dovrei "riportarlo" come faccio con il supporto fisico.
    • Lulu scrive:
      Re: Ma qualcuno...
      Il DRM serve a controlla che persone che non hanno acquistato il DIRITTO alla DIFFUSIONE di opere musicali, le diffondano lo stesso.Detto più chiaramente:I Produttori producono e promuovono musica a loro spese.I distributori di musica (Tv, Radio, Store) PAGANO (i varie forme) i produttori per distribuire (in varie forme) la musica.Gli utenti P2P NON PAGANO i produttori, ma DIFFONDONO la musica, quindi diffondono abusivamente.Ora finchè questo fenomeno era circoscritto e limitato (duplico il cd alla mia amica del cuore....o registro la canzone dalla radio...) a nessuno importava niente.Ma quando milioni di persone al mondo distribuiscono abiusivamente musica a MILIONI di SCONOSCIUTI!!!!!Beh il fenomeno diventa un po' fuori controllo, a discapito di chi invece investe soldi per fare la stessa cosa.E' un po' come se i tassisti pagano (e tanto) le licenze per operare, ma contemporaneamente ci sono migliaia di privati che fanno servizio taxi per conto loro senza pagare 1 lira.....capisci che non va molto bene.Ora come fai a controllare il fenomeno della diffusione abusiva sulle reti p2p?1. Chiudi tutti le reti p2p (mi sembra impossibile)2. Immetti contenuti con DRM in modo da limitarne la diffusione abusiva (soluzione attuale)3. Fai delle flat legate agli abbonamenti con i Provider (ma tutti sarebbero disposti a pagare questa "tassa"???)4. Smetti di investire soldi nella produzione e promozione musicale, ed ognuno pensa a se...Boh non lo so non mi vengono in mente altre opzioni....Diciamo cmq che la situazione non è così semplice e mi sembra un po' semplicistico da parte tua criticare e basta
      • Wolf01 scrive:
        Re: Ma qualcuno...
        - Scritto da: Lulu
        Ora come fai a controllare il fenomeno della
        diffusione abusiva sulle reti
        p2p?
        1. Chiudi tutti le reti p2p (mi sembra
        impossibile)impossibile
        2. Immetti contenuti con DRM in modo da limitarne
        la diffusione abusiva (soluzione
        attuale)inutile
        3. Fai delle flat legate agli abbonamenti con i
        Provider (ma tutti sarebbero disposti a pagare
        questa
        "tassa"???)potrebbe anche essere, però allora voglio poter scaricare pure la copertina, testi etc... e anche che mi si materializzi la custodia del cd, con tanto di BOLLINO SIAE
        4. Smetti di investire soldi nella produzione e
        promozione musicale, ed ognuno pensa a
        se...no, semplicemente si cambia tipo di mercato, ormai qualunque articolo immateriale può essere digitalizzato, a differenza di articoli materiali (automobili, cibo, computer per scaricare musica e film)quando inventeranno il replicatore di materia che partendo da un blocco di granito ti permetterà di replicarti un'automobile allora pure lì verrà fuori quello che sta succedendo adesso nell'industria dell'intrattenimento
        Boh non lo so non mi vengono in mente altre
        opzioni....Diciamo cmq che la situazione non è
        così semplice e mi sembra un po' semplicistico da
        parte tua criticare e
        bastano, non è semplice per niente, almeno finchè si tratta di soldi...ma perchè non si può iniziare a pensare di fare qualcosa invece di pensare a fare soldi facendo niente?
        • Wolf01 scrive:
          Re: Ma qualcuno...
          Io almeno se sono al centro commerciale e vedo un prodotto che mi piace lo prendo, se mi piace molto lo prendo anche se costa tantoSe sono davanti al mulo e vedo che c'è una canzone che mi piace la prendo, se mi piace molto la prendo ancora più volentieriIo sono contrario a guadagnare senza produrre, ma preferisco produrre, e se produco bene il guadagno viene da se, cosa che non vale assolutamente nel mercato dell'intrattenimento attuale, dove esigono soldi in cambio di 1 canzone bella e 15 che rasentano la schifezza, ah vero ma è arteRiguardo alla mia affermazione "semplice, si cambia tipo di mercato" intendevo che è semplice fare la scelta su cosa fare, non su come fare, certo non oso neanche immaginare come si potrebbe cambiare la legge della domanda e dell'offerta rapportandola a beni immateriali dove l'offerta è pressochè illimitata, non ho studiato diritto ed economiaPerò secondo me, invece di chiudersi nelle proprie assurde convinzioni che il cliente è solo un modo per diventare più ricchi e le gelosie sulle cose che si fanno tipo "questo prodotto è mio e nessuno deve neanche pensare di fare anche una cosa lontanamente simile" si dovrebbe iniziare a capire che avendo un'offerta infinita, facilmente replicabile e da chiunque, qualcosa probabilmente andrà in conflitto con la precedentemente menzionata legge -
          Domanda/Offerta = PrezzoAllora, le cose sono 2: o si riduce l'offerta, cosa impossibile, e l'abbiamo vista al punto 1 del tuo precedente post, o si cambia la "legge" evitanto divisioni per infinito che portano a 0 il prezzo
          • Wolf01 scrive:
            Re: Ma qualcuno...
            Sinceramente non so che musica ascolti tu, e non so neanche se sai che veramente ci sono gruppi di ragazzi che si mettono a comporre canzoni, cantano nei bar e si autoproducono i cd, magliette e altro, e non fanno musica di serie B, C o pattumeIo sostengo che la vera musica è questa, certo quella straconosciuta e somministrataci dalle major è molto bella (una canzone per cd), ma perchè? perchè ci sono dietro tante di quelle persone che decidono come deve essere sta musicaQuando un gruppo che per anni è stato nella sua nicchia per appassionati di quel genere e comincia a mischiarsi con altri generi o cambia il suo stile per accapparrarsi ancora più pubblico, e nel 90% dei casi lo fa solo per i SOLDI allora quella musica commerciale non mi piace più, perchè non ci sento più tra le note la stessa voglia di far musica di quando faticavano per diventare famosi
        • AtariLover scrive:
          Re: Ma qualcuno...
          - Scritto da: Lulu

          no, semplicemente si cambia tipo di mercato,

          Scusa la critica ma se era SEMPLICE come dici te
          forse l'avevano già fatto.....Non per niente ma
          mi sembra che neanche te hai partorito una
          proposta interessante a
          riguardo....
          Non hanno interesse a farlo, in ogni caso vuoi un esempio pratico pratico?Fammi pagare TOT euro l'anno e sono in regola.Loro prendono soldi che COMUNQUE non recupererebbero, io sono a posto con la legge. Si risparmia anche la plastica, l'energia per produrre i cd ecc...Questo è il mercato che potrebbe andare bene per i prossimi anni.Tanto comunque la SIAE è in mano alle solite tre case musicali (NON è un ente pubblico, ha solo la concessione pubblica) che poi si spartirebbero i proventi.Ah, tra parentesi, bella figuraccia ha fatto con la storia dei bollini :D
          • Lulu scrive:
            Re: Ma qualcuno...
            Guarda se hai letto per bene il mio primo post al punto 3 c'era scritta la stessa cosa:3. Fai delle flat legate agli abbonamenti con i Provider (ma tutti sarebbero disposti a pagare questa "tassa"???)
          • AtariLover scrive:
            Re: Ma qualcuno...
            Sorry avevo capito che intendessi qualcosa tipo "flat" per l'ACQUISTO non per il P2P :$Comunque secondo me molti la pagherebbero.Pensaci, alcuni provider potrebberlo anche metterlo nel canone mensile. Te le vedi le pubblicità: "Tiscazzi, 8 mega flat, per 29,90 al mese navighi e scarici quanto vuoi LEGALMENTE".Premetto che sono contro la piratera e credo che gli autori tutti meritino di vedere riconosciuto il loro lavoro, ma ammetto anche che vuoi perchè ciò che cerco in italia non c'è, vuoi perchè sono cose vecchie (ma non così vecchie da essere libere), a volte scarico anche io.Ad esempio avevo scaricato tempo fa un fumetto chiamato Goth in giapponese per leggerlo, salvo poi scoprire che è stato pubblicato anche in italia da Panini. L'ho poi regolarmente comprato... Però fino alla pubblicazione io ero "illegale", cosa che ti assicuro mi scazza abbastanza essere. (Ho TUTTO il software in casa regolare).Per me moltissimi preferirebbero pagare qualcosa in più e poter scaricare tranquilli.Poi logico, ci saranno sempre tanti che non pagheranno lo stesso, ma ci sono anche i taccheggiatori nei negozi se per questo :((atari)
  • pentolino scrive:
    Re: warning - una parolaccia nell'articolo!
    grazie per la segnalazione, bookmarkata al volo! Penso che la stamperò ed appenderò da qualche parte!
  • Lemon scrive:
    Ma cosa diceva il contratto d'acquisto?
    Trovo l'episodio vergognoso, effettivamente si tratta di affitto e non di vendita. Per carita', ci puo' anche stare, nel senso che se fosse chiaro fin da subito che io potro' ascoltare un brano per n volte o per x tempo (del resto quando affittiamo un film e' la stessa cosa) mi potrebbe anche andare bene.Pero', in linea di principio, non si puo' acquistare qualcosa che dovra' essere "validata" in rete vita natural durante soprattutto se di lunga fruizione come dei brani musicali.
    • alfridus scrive:
      Re: Ma cosa diceva il contratto d'acquisto?
      - Scritto da: Lemon
      Trovo l'episodio vergognoso, effettivamente si
      tratta di affitto e non di vendita. Per carita',
      ci puo' anche stare, nel senso che se fosse
      chiaro fin da subito che io potro' ascoltare un
      brano per n volte o per x tempo (del resto quando
      affittiamo un film e' la stessa cosa) mi potrebbe
      anche andare
      bene.
      Pero', in linea di principio, non si puo'
      acquistare qualcosa che dovra' essere "validata"
      in rete vita natural durante soprattutto se di
      lunga fruizione come dei brani
      musicali. Cari Amici,ANCHE l'hw e' ceduto secondo questa tecnica; anzi, ne e' esplicitamente vietata la dis-ingegnerizzazione: quando credete di acquistare un PC, ovvero un pezzo di ricambio, NON E' VOSTRO nulla piu' del diritto di usarlo secondo le specifiche del produttore.Cioe', ad esempio, niente over-clok, niente re-boot della EPROM, e via cosi' dicendo...Bastava leggere lo scritto piccolo della licenza.Beh, ora lo sapete!...
      • AtariLover scrive:
        Re: Ma cosa diceva il contratto d'acquisto?
        Sicuro? Ho sempre pensato che tecniche di overclock invalidassero solo la garanzia.Sicurto anche che non puoi prendere un processore e cavarne gli schemi? Cyrix l'aveva fatto tempo fa coi processori Intel.
        • alfridus scrive:
          Re: Ma cosa diceva il contratto d'acquisto?
          Scusa, AtariLover, ma credi davvero che le Case produttrici, e prima ancora le aziende che PROGETTANO i singoli circuiti, siano disposte a svelarteli?La progettazione costa, la programmazione costa, la produzione, la distribuzione, costano: ed i costi devono rientrare... Se consentissero la dis-ingegnerizzazione, questo rientro sarebbe messo in forse.L'unico sistema per combattere le pratiche di copia, modifica, e riproduzione di un prodotto e' conservarne la proprieta', e far valere questo diritto nei confronti di chi volesse utilizzare un prodotto per riprodurlo: molto meglio, e piu' spiccio, che un brevetto...(che poi, c'e'anche quello, ovviamente)
          • AtariLover scrive:
            Re: Ma cosa diceva il contratto d'acquisto?
            - Scritto da: alfridus
            Scusa, AtariLover, ma credi davvero che le Case
            produttrici, e prima ancora le aziende che
            PROGETTANO i singoli circuiti, siano disposte a
            svelarteli?
            Ok ma stiamo aprlando di due cose diverse.Tu mi dici che le case produttrici non voglioni dirit come funzionano i loro prodotti e fin li ci sta, tuttavia non è illegale ovunque operare reverse engineering sui prodotti e poi crearne di propri uguali. Cyrix insega(va).
            La progettazione costa, la programmazione costa,
            la produzione, la distribuzione, costano: ed i
            costi devono rientrare... Se consentissero la
            dis-ingegnerizzazione, questo rientro sarebbe
            messo in
            forse.

            L'unico sistema per combattere le pratiche di
            copia, modifica, e riproduzione di un prodotto e'
            conservarne la proprieta', e far valere questo
            diritto nei confronti di chi volesse utilizzare
            un prodotto per riprodurlo: molto meglio, e piu'
            spiccio, che un brevetto...(che poi, c'e'anche
            quello,
            ovviamente)Chiaramente quello che dici tu è gi9usto, però non puoi impedire opere di riingegnierizzazione su un prodotto che ho comprato. Diversamente dal software, l'hardware non è concesso in licenza, ergo quando lo compri acquisti la proprietà dell'oggetto. Logicamente le proprietà intellettuali del circuito restano della azienda che le ha sviluppate, ma io posso sempre e comunque (anche se perdo giustamente la garanzia) smontarlo, studiarlo, variarne la frequenza, modificarlo ecc... NAturalmente sempre se ne sono in grado.Naturalmente questo se non opero al fine di violare qualche altra legge (tipo modchip per leggere giochi piratati sulle console).
          • alfridus scrive:
            Re: Ma cosa diceva il contratto d'acquisto?
            La storia della Cyrix e' abbastanza travagliata: ma, nel complesso, non si puo' affermare che abbia dis-ingegnerizzato qualcosa delle molte aziende concorrenti; direi che anzi ha migliorato, per certi versi, taluni prodotti della concorrenza, pur senza riuscire mai a portare a fondo la propria azione.Fatto si e' che questi componenti vengono 'venduti' con delle precise limitazioni di utilizzo, a pena di scadenza della garanzia, certo, ma anche con il rischio di vedere protestata la cessione: come ho accennato, e' sufficiente leggere con attenzione le scritte in piccolo allegate al prodotto.In ogni caso, la tecnica di cessione descritta e' consuetudinaria negli States - credo anche per altri prodotti, di altri comparti; ma di questo non sono certo.
  • uibbs2 scrive:
    X la redazione
    Lapsus, oserei dire, freudiano: " [...] sullo store di Microsfot dalle incerte [...] " :D-- Saluti, Grizzly - http://www.g-sr.eu/
    • Wolf01 scrive:
      Re: X la redazione
      macchè lapsus...MS è l'azienda dai molti nomi, quanti sono i suoi tentacoli, e comunque si sapeva, se si prende qualcosa in "abbonamento", quando decidono loro non si può più usarla, in barba a quanti soldi hai speso
  • CCC scrive:
    Digital RESTRICTION Management
    MSN music è solo l'inizio...E i DRM non vengono da soli... i DRM NON aggirabili, vanno sempre a braccetto con il Trusted anzi Treacherous Computing...Cosa succederà a causa di DRM+TC su ebook, videoteche digitalizzate (anche riversando vecchi nastri), biblioteche ed archivi digitalizzati (con i taaaaanti soldi pubblici spesi), ecc. ecc. ... ? Si rischia anche di perdere per sempre quantità enormi di SAPERE, di CONOSCENZA, di DOCUMENTAZIONI STORICHE...Il tutto per permettere a delle multinazionali (dell'intrattenimento musica/video, del software, delle telecomunicazioni, ecc...) di continuare a guadagnare miliardi in modo del tutto ingiustificato... il tutto per facilitare le politiche di controllo e repressione a tanti regimi totalitari...il tutto per l'inettitudine di tanti politicanti e governanti da strapazzo sparsi nel mondo... il tutto per l'indifferenza e, spesso, per la colpevole complicità passiva di sterminate greggi umane di "consumatori"...non è ancora abbastanza?vogliamo deciderci a dire BASTA?http://www.fsf.org/campaigns/drm.htmlhttp://defectivebydesign.org/http://drm.info/http://no1984.org/http://www.no1984.org/Dettagli_sul_Trusted_Computing
    • pentolino scrive:
      Re: Digital RESTRICTION Management
      quoto entrambi; è veramente uno schifo
    • BlueMond scrive:
      Re: Digital RESTRICTION Management
      Ma sono contento.Finalmente gli "utonti" capiranno sulla propria pelle come funzionano queste cose, e quando accadrà che finalmente la massa avrà preso coscienza e rifuggirà in massa questi sistemi, essi scompariranno. "EVVIVAAAA!" (cit.)
      • uTonto scrive:
        Re: Digital RESTRICTION Management

        accadrà che finalmente la massa avrà preso
        coscienza e rifuggirà in massa questi sistemi,
        essi scompariranno.secondo me la massa se ne renderà conto solo quando sarà troppo tardi.
        • Homer S. scrive:
          Re: Digital RESTRICTION Management
          Oppure mai.Pensa che ci sono nazioni che votano per 3 volte lo stesso buffone nano pelato nonostante glielo abbia messo nel didietro ripetutamente. E sono pure contenti!Una volta si imparava dai propri errori.Ora non più... :s
          • Burns Montgomery Charles scrive:
            Re: Digital RESTRICTION Management
            prenderlo da un nano pelato o da un ciclista ormai la gente pensa solo a quei pochi giorni in cui puo' mettersi una crema lenitiva tra un'intrusione e l'altra.
      • AtariLover scrive:
        Re: Digital RESTRICTION Management
        - Scritto da: BlueMond

        "EVVIVAAAA!" (cit.) Rat-man?
        • BlueMond scrive:
          Re: Digital RESTRICTION Management
          Bingo! :)Non mi aspettavo che qualcuno cogliesse, in fondo era solo un "evviva" :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2008 08.58-----------------------------------------------------------
  • nononloso scrive:
    CVD
    La prova provata di quanto sia stupido il DRM. Questa notizia dovrebbero farla passare in tivvù di continuo finché i consumatori non si rendono conto che è idiota comperare beni protetti dal DRM: non ne siete i proprietari.
    • marietto2008 scrive:
      Re: CVD
      penso che ci siano gli estremi per una denuncia contro la microsoft perche' si e'acquistata regolarmente musica che non si puo' piu' ascoltare.
      • sQSQSS scrive:
        Re: CVD
        - Scritto da: marietto2008
        penso che ci siano gli estremi per una denuncia
        contro la microsoft perche' si e'acquistata
        regolarmente musica che non si puo' piu'
        ascoltare.bisogna vedere cosa c'è scritto sul contratto, magari come riporta l'articolo era un contratto di vendita di musica con scadenza e il rinnovo non era garantito...un po' come quando affitti una casa... non è detto che il proprietario non ti possa sbattere fuori.
    • pentolino scrive:
      Re: CVD
      volevo scrivere un post del genere ma mi hai preceduto, quoto in pieno!
  • vavava scrive:
    Falso !
    "Non che la morte dei server di MSN Music significhi la fine immediata di ogni possibile ascolto dei brani: è ancora possibile, come suggerisce qualcuno, registrare la musica su CD-Audio e poi da lì ripparla in formati non protetti come AAC o l'anzianotto ma pur sempre popolarissimo MP3. Ma il tutto non potrà che avvenire a discapito della qualità della codifica."Molto più facile e veloce :Basta registrare audio su audio (con un programma fai passare il canale audio diretto alle casse verso il canale del microfono e qui lo registri) al PC, ed avere in questo modo audio ad altissima qualità anzi puoi rimamappare l'audio con un aumento di qualità =
    MA QUESTO è ILLEGALE !Grazie Microsoft !
    • MircoM scrive:
      Re: Falso !
      mhhh... qualcosa mi sfugge... com'è che fai ad aumentare la qualità?ti inventi delle armoniche nuove?ok riregistrare con bitrate arbitrariamente alti, ma la qualità dell'audio mica aumenta...
      • chojin scrive:
        Re: Falso !
        - Scritto da: MircoM
        mhhh... qualcosa mi sfugge... com'è che fai ad
        aumentare la
        qualità?
        ti inventi delle armoniche nuove?

        ok riregistrare con bitrate arbitrariamente alti,
        ma la qualità dell'audio mica
        aumenta...... + che le armoniche sono i transienti...
        • ... scrive:
          Re: Falso !
          fate a gara a chi spara più termini tecnici letti a caso su wikipedia? viva la generazione di internet...un file audio compresso lossy (cosa vi sfugge del nome lossy?) non può essere più riportato alla qualità originale, perché c'è perdita di informazionele armoniche non centrano niente (o meglio, centrano ma in minima parte), di base la compressione aac o mp3 lavora nel dominio delle frequenze (fft), tagliando componenti oltre un certo limite, poi fa tante altre cose, ma questa è la base di ogni tipo di compressione (anche jpeg, dove però si usa la dct)che cavolo c'entrano i transienti? un transiente è definito come l'intervallo di tempo affinché un sistema si porti a regime (più o meno), dimmi che CAVOLO c'entrabruciatela sta wikipedia, crea ignoranza e basta
          • ponchietto scrive:
            Re: Falso !
            Non c'e' nessun bisogno di leggere la wikipediaper sparare stupidaggini...come dimostra la tua ultima frase :)
    • Lorenzo scrive:
      Re: Falso !
      Gia' bella idea , peccato che si aggiunge un altro po' di errore di quantizzazione ( oltre a quello originario ) e ovviamente eventuale perdita di qualita' dipendente dal formato usato per memorizzare l'audio , inoltre non e' possibile aumentare la qualita' , io posso benissimo registrare a bitrate superiore ,aumentando la frequenza di campionamento e/o con piu' bit di codifica ma questo non mi aumenta la qualita' , mi diminuisce la degradazione rispetto alla fonte che uso .
    • rockroll scrive:
      Re: Falso !
      dig, ossia prelievo di segnale digitale da SK audio out e riporto in sk audio inp dig. Farlo sulla stessa SK (Full-Duplex) non sempre è possibile, causa riciclo segnale e conseguente effettto di tipo Larsen, difficilmente controllabile, oltre che deformante. Il miglioramento di cui parli non è possibile, caso mai lo è qualche forma di correzione "live" e/o qualche effetto aggiuntivo.
    • Pippo Santoanast aso scrive:
      Re: Falso !
      - Scritto da: vavava
      ....

      Molto più facile e veloce :
      Basta registrare audio su audio (con un programma
      fai passare il canale audio diretto alle casse
      verso il canale del microfono e qui lo registri)
      al PC, ed avere in questo modo audio ad altissima
      qualità anzi puoi rimamappare l'audio con un
      aumento di qualità =
      MA QUESTO è ILLEGALE
      !

      Grazie Microsoft !1) Far passare l'audio in quel modo significa RIDURRE drasticamente la qualità e non aumentarla, dovendo eseguire due volte la conversione: digitale
      analogico e poi analogico
      digitale.Solo un completo sprovveduto in elettronica non se ne rende conto...2) Non è affatto illegale, perchè in questo modo NON si bypassano le protezioni.E comunque sono felice che sia successo: gli utonti che hanno creduto alle parole di gente arraffagrana come M$ si meritano ben peggio di questo.
      • mac_raider scrive:
        Re: Falso !
        - Scritto da: Pippo Santoanast aso

        E comunque sono felice che sia successo: gli
        utonti che hanno creduto alle parole di gente
        arraffagrana come M$ si meritano ben peggio di
        questo.Quoto!! Anche io per questa ennesima performance spilla soldi di M$ contro i suoi utonti ci sto godendo come un dromedario senza gps nel deserto!!...in senso buono....s'intende...
        • Pippo Anonimo scrive:
          Re: Falso !
          **cerca di capire perchè un dromedario senza gps nel deserto possa godere...** FAILED
        • Be&O scrive:
          Re: Falso !
          C'è gente pure che loda la TCPA per il loro Chipche estende la politica dei DRM a Tutto, pure quelloche l'utente produce.... che Beeeeellloooooo!!!
      • pippo scrive:
        Re: Falso !


        Molto più facile e veloce :

        Basta registrare audio su audio (con un
        programma

        fai passare il canale audio diretto alle casse

        verso il canale del microfono e qui lo registri)

        al PC, ed avere in questo modo audio ad
        altissima

        qualità anzi puoi rimamappare l'audio con un

        aumento di qualità =
        MA QUESTO è ILLEGALE

        !



        Grazie Microsoft !

        1) Far passare l'audio in quel modo significa
        RIDURRE drasticamente la qualità e non
        aumentarla, dovendo eseguire due volte la
        conversione: digitale
        analogico e poi
        analogico
        digitale.
        Solo un completo sprovveduto in elettronica non
        se ne rende
        conto...
        2) Non è affatto illegale, perchè in questo modo
        NON si bypassano le
        protezioni.

        E comunque sono felice che sia successo: gli
        utonti che hanno creduto alle parole di gente
        arraffagrana come M$ si meritano ben peggio di
        questo.Il gigante buono (google) con il suo servizio di video a pagamento non si è dimostrato molto diverso... :D
    • Sir Pilade scrive:
      Re: Falso !
      Un AUMENTO di qualità??? (rotfl)Ne sei proprio sicuro?
    • olandese volante scrive:
      Re: Falso !
      Se non disponi di una scheda audio *molto* superiore alla media, i risultati saranno piuttosto deludenti. Le schede audio "di serie", per non parlare dell'audio integrato sulla scheda madre, in uscita hanno una qualità molto mediocre. Della qualità dell'ingresso (solo ingresso mic sulla maggior parte delle schede) non voglio neanche parlare.Per chi si limita ad ascoltare la monnezza commerciale, il metodo proposto può anche andare bene - dal momento che più distorto = più figo = "miglioramento". Ma provate a sottoporre a questo trattamento una registrazione acoustica fatta bene, e sentite cosa rimane ad es dei piatti della batteria... Un mp3 a 128kbps sembrerà il paradiso, a confronto.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 aprile 2008 06.37-----------------------------------------------------------
    • atomik scrive:
      Re: Falso !
      1) Non puoi aumentare la qualita' di un brano che era stato codificato con un algoritmo di compressione lossy. Questi algoritmi fanno perdere alcune informazioni, se non comprimi troppo non ti accorgi in effetti di aver perso qualita', perche' il nostro orecchio non riesce ad accorgersi della differenza. Se invece sottoponi un brano che ha gia' subito questo processo a un'altro processo di compressione lossy, specie se utilizzi due algoritmi differenti, accade che la qualita' del brano scade in modo significativo.2) Se non ho capito male, vorresti registrare attraverso un software come per esempio Audio Hijack, in questo caso per i grandi scienziati che hanno scritto, non si ha nessuna conversione D/A e poi A/D. Ovviamente non potrai mai guadagnare in qualita', se registri su un formato lossless, avrai la stessa qualita' del brano di origine, se invece utilizzerai un codec lossy (AAC, Mp3, Ogg), avrai una ulteriore perdita di qualita' rispetto al brano originale, che gia' aveva perso in qualita' rispetto al brano originale.
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