L'accessibilità si ferma al bollino?

di Patrizia Bertini (Accessibile.net) - Il bollino che certifica la conformità di un sito agli standard di accessibilità è davvero una garanzia? Accessibilità e Bollini: processo o risultato?


Roma – La guerra dei bollini sull’Accessibilità impazza. Liti furenti si scatenano quasi quotidianamente sui principali organi di comunicazione fra gli “addetti ai lavori”. Chi il bollino non lo vuole, chi se lo prende, chi lo critica, chi se lo inventa, chi lo usa come baluardo e medaglia e chi più ne ha più ne metta.

L’Accessibilità, zitta zitta e senza neppure volerlo, ha certamente creato più zizzania di quanto (forse) realmente ne meritasse. O forse, l’Accessibilità è una prospettiva ancora un po’ nebulosa, come una stella esplosa che fa attorno a se nubi di gas. A volte però si tratta di nubi tossiche anche per se stessa.

Il Bollino, ovvero un logo da apporre al sito o alla pagina Web Accessibile, conforme cioè alle Raccomandazioni del W3C, le Web Content Accessibilità Guidelines 1.0 (per ora continuiamo ad accontentarci di queste), è testimonianza e dimostrazione tangibile e visibile dell’impegno profuso dal sito che ha scelto di rendere accessibile le proprie informazioni e servizi.

Il busillis però è forse un altro, e nuovamente presuppone un cambio di prospettiva.
Le pagine web e i siti sono prodotti vivi , in costante mutamento , soggetti a repentini cambi e aggiornamenti, gestiti da un numero non sempre definibile di mani e di teste. Un sito Web è un lavoro corale, in cui ognuno, in fase implementativa apporta il proprio specifico know-how, e del cui aggiornamento si prendono cura spesso persone non sempre pienamente consapevoli del proprio ruolo di “mediatori dell’informazione”. Sono infatti coloro che aggiornano il sito a porsi come Caronte hi-tech che ci traghettano nel mare magnum delle informazioni di un sito.

Ora, proprio la natura dinamica di un sito, per definizione in costante evoluzione e sottoposta a costanti aggiornamenti, fa sì che la diatriba sul bollino dimostri un punto di debolezza .

L’Accessibilità infatti non è un risultato statico (come potrebbe essere un risultato statico se è applicata ad un oggetto dinamico?), ma è un procedimento .

Ogni singolo intervento o aggiornamento su ciascuna pagina Web costituisce per definizione una potenziale criticità del livello di Accessibilità dichiarato spavaldamente dal bollino in fondo alla pagina.

Più che pensare di certificare una singola pagina o un sito Web etichettandolo come accessibile, si potrebbe pensare ad un cambio totale di prospettiva e certificare non il prodotto o il risultato, ma il processo .

Un bollino può permettersi di verificare e attestare la conformità alle linee guida dell’Accessibilità di un istante nell’arco del tempo di vita e di evoluzione di un prodotto online ma, teoricamente, dopo il primo aggiornamento successivo alla certificazione il bollino diventa obsoleto .

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che fornendo i giusti mezzi è possibile aiutare coloro che devono aggiornare il sito a mantenere il risultato conseguito, ma di fatto non si ha il controllo sulle azioni e sulle reali intenzioni operative della persona che sta aggiornando un servizio o una notizia. Questo fa si, nuovamente, che se il sito gode di collaboratori lungimiranti e accorti, nonostante l’obsolescenza del bollino (il bollino ha fotografato una situazione momentanea del sito) il risultato, ovvero il valore del bollino, possa essere mantenuto. Ma a questo punto più che il risultato, si sta analizzando il processo.

La certificazione del processo, si sa, è una prassi decisamente più lunga e laboriosa, sia da parte di chi deve operare e lavorare concretamente sul sito che per i valutatori che si trovano invece a dover verificare il livello di conformità raggiunto dal sito.

Ma la certificazione di un processo aziendale permetterebbe di garantire un livello qualitativo del sito Web maggiore, favorendo contestualmente la diffusione di una cultura dell’Accessibilità e l’applicazione delle corrette norme di sviluppo e aggiornamento di un sito.

Certo, la guerra dei bollini ha fatto già anche troppe vittime in un settore dove, purtroppo, le idee non sono sempre cristalline e dove, per ora, è giusto accontentarsi ed essere soddisfatti che qualcosa si stia muovendo in direzioni che si sperano promettenti.

E del resto ce lo insegna anche la matematica: uno è pur sempre maggiore di zero.

Patrizia Bertini
Accessibile.net

di Patrizia Bertini vedi anche:
Accessibilità, punto di partenza o di arrivo?

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  • Anonimo scrive:
    Motori Open?
    Ho visto che qui ci si lamenta che Google è chiuso (dopo che per anni lo abbiamo usato come Faro nella rete, IL motore di ricerca... ecc.) Ce ne sono di open altrettanto validi? (è una DOMANDA, non un cercare la flame, ditemi se c'è e io cercherò di usarlo)
    • golemwashere scrive:
      Re: Motori Open?
      c'è questa ma è una directory yahoo stile:http://dmoz.org/
      • Anonimo scrive:
        Re: Motori Open?
        - Scritto da: golemwashere
        c'è questa ma è una directory
        yahoo stile:
        dmoz.org /E' l'Open Directory Project, il più vasto e meglio gestito progetto per indicizzare il web con recensioni vere fatte da redattori umani (su base volontaria e, normalmente, qualificata e imparziale). In realtà Google e praticamente tutti gli altri motori di ricerca lo utilizzano come base sia di ricerca (integrandolo con i risultati dei propri spider) sia per i brevi abstract che trovi nei risultati di ricerca, molto meglio, in tutti i sensi, che affidarsi ai tag o ai contenuti recuperati in automatico dalle pagine, o a database commerciali che ovviamente tirano a dare una descrizione non imparziale dell'inserzionista e una rilevanza in base al contratto, non in base alla rilevanza o alla popolarità.In pratica, è qualcosa di molto diverso da un motore di ricerca, ma è (almeno secondo chi ha fatyto i migliori motori di ricerca) fondamentale come base dati per costruirne uno buono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Motori Open?

      Ce ne sono di open altrettanto validi?No.C'è questo, ma è più un progetto software. Non hanno mezzi per implementare realmente il motore:http://www.nutch.org/docs/en/about.htmlIl codice è di ottima fattura, anche se gli algoritmi sono piuttosto banali, se comparati agli algoritmi dei motori di ricerca commerciali (specie Google).
  • Anonimo scrive:
    Google sta peggiorando....
    resta ancora il motore miigliore, ma molti motori "furbi" lo stanno fregando, facendosi mettere nelle prime pagnie, quelunque siano le parole cercate....
    • Anonimo scrive:
      Re: Google sta peggiorando....
      confermo.. dovrebbe realizzare un algoritmo capace di fottere questi furboni.. e metterli dritti dritti in una black list
    • Anonimo scrive:
      Re: Google sta peggiorando....
      confermo.. dovrebbero realizzare un algoritmo capace di fottere questi furboni.. e metterli dritti dritti in una black list
      • Anonimo scrive:
        Re: Google sta peggiorando....
        - Scritto da: Anonimo
        confermo.. dovrebbero realizzare un
        algoritmo capace di fottere questi furboni..
        e metterli dritti dritti in una black listtu invece pensa che esistono dei concorsi "a premi" proprio per questi simpaticoni.... http://www.primosugoogle.it/http://www.google.com/search?q=velocipedi+equestri&sourceid=firefox&start=0&start=0&ie=utf-8&oe=utf-8Barone dello Zwanlandshire(linux)
  • selidori scrive:
    Sopravvalutato
    Sono oramai 2-3 anni che si parla solo di google per quanto riguarda i motori di ricera, anzi si parla oramai deL motorE di ricerca.Sono l'unico a pensare che sia super-sopravvalutato?Io daccordo uso www.vivisimo.com che non ha una versione italiana ed è un metamotore, ma anche quando devo cercare contenuti italiani (raro in verità per il lavoro che faccio) uso yahoo o altri meno blasonati e mi trovo benissimo.Per carità alcune cose di google mi sembrano fatte bene (tipo le news o la gmail che pero' non ho provato in prima persona) ma addirittura dare un premio per MIGLIORARE LE CONDIZIONI DELL'UMANITA' quando i risultati delle ricerche sono 9 volte su dieci pagine di ebay, link a portali o portalini o pagine morte o pagine confezionate apposta per far apparire come COLOSSALE FALLIMENTO il politico di turno, mi sembra proprio un'esagerazione.Se fare del bene all'umanità significa arricchirsi spudoratamente schiacciando la concorrenza col sorrisino allora diamola a Bill Gates che si è arricchito molto di più e schiacciando meglio la concorrenza.Poi, comunque, ripeto, io ci andrei cauto a dire 'MIGLIORARE L'UMANITA''. Cioè penso che una cosa cosi' non la meriterebbe lo scopritore della cura dell'AIDS (perchè comunque non sarà in ogni caso l'umanità bisognosa a beneficiarne per almeno un paio di decenni).
    • Anonimo scrive:
      Re: Sopravvalutato
      Diciamo che sicuramente Google è un mondo a parte, rispetto agli altri motori, Per completezza, versatilità e soprattutto per contenuti. Tuttavia il discorso delle mappe, di cui si parla qui, è in effetti un po' particolare. Google non fornisce uno strumento, semplicemente linka un sito (o più siti) che forniscono il servizio di mappe interattive. Orario dei treni? Idem: scrivendo su google.it "torino venezia" viene fuori l'iconcina del treno con gli orari... ma è un link verso un sito esterno, non lo crea google. Comunque sia Google ha il pregio di essere innovativo quasi sempre. Inventa, propone, risolve problemi. Lo fa bene e soprattutto con discrezione. Non cerca gloria, semmai la trova. Siamo noi ad esaltarlo e non il contrario... Anche questo che lo rende grandioso, credo.
    • uibbs2 scrive:
      Re: Sopravvalutato
      - Scritto da: selidori
      allora diamola a Bill Gates che si è
      arricchito molto di più e
      schiacciando meglio la concorrenza.http://www.gatesfoundation.org/Fara anche miliardi, ma non li usa solo per dormire su materassi imbottiti di verdoni. :)
  • army scrive:
    map24.com via Google... eccezionale!!!
    Avete dato una occhiata al sito che fornisce mappe e percorsi, suggerito proprio da Google?http://www.it.map24.com/Spaventoso, veramente impressionante. A parte le animazioni, che lo rendono ancora più "divertente" da usare (aspetto comunque secondario), è fornitissimo e ultra-dettagliato (ho verificato zone della mia città che su altre mappe sono semplificate o del tutto inesistenti). Impressionante la gestione dei percorsi e soprattutto comodissima la possibilità di calcolare distanze, parziali e totali.. con il mouse. Grandioso, da provare assolutamente.
    • luke977 scrive:
      Re: DTT serve solo al Berluska!
      Peccato che da circa 1 mesetto buono funzioni quando gli pare.CiaoLuca- Scritto da: army
      Avete dato una occhiata al sito che fornisce
      mappe e percorsi, suggerito proprio da
      Google?

      www.it.map24.com /

      Spaventoso, veramente impressionante. A
      parte le animazioni, che lo rendono ancora
      più "divertente" da usare (aspetto
      comunque secondario), è fornitissimo
      e ultra-dettagliato (ho verificato zone
      della mia città che su altre mappe
      sono semplificate o del tutto inesistenti).
      Impressionante la gestione dei percorsi e
      soprattutto comodissima la
      possibilità di calcolare distanze,
      parziali e totali.. con il mouse. Grandioso,
      da provare assolutamente.
  • army scrive:
    Compra un auto e usala "tra un po'"
    Siete ad un concessionario e trovate finalmente il modello che vi interessa. Il negoziante, molto gentile e ben vestito, si presenta a voi con le offerte: benzina, diesel, interni in alcantara, optional, versione base, eccetera. Il listino prezzi è quello di tutti gli altri concessionari ma c'è una differenza: se pagate subito in contanti... avrete le chiavi quando la casa madre darà l'ok sul modello. Per ora potete pagare e la macchina verrà portata nel vostro garage a costo zero. Le chiavi però le avrete più avanti (per ora non avete date precise).Voi comprereste l'automobile, oppure aspettereste di avere macchina e chiavi per usarla appena avete pagato?
    • army scrive:
      OT ho sbagliato thread :)
      Chiedo scusa ragazzi ,avevo 3 finestre aperte e ho risposto qui ad un altro articolo (quello su HL2 sezione HighScore). :$
      • Anonimo scrive:
        Re: OT ho sbagliato thread :)
        - Scritto da: army
        Chiedo scusa ragazzi ,avevo 3 finestre
        aperte e ho risposto qui ad un altro
        articolo (quello su HL2 sezione HighScore).
        :$..infatti ho provato "un pò" di smarrimento nel leggerlo :D , mi domandavo se fossi divenutro così rincoglionito da non afferrare il misterioso concetto di fondo che si celava nelle tue parole e l'ancor più implicito riferimento a Google....Meno male non sono poi così stupido :PBarone dello Zwanlandshire(linux)
  • Anonimo scrive:
    Eeeeeh?
    "tool di diffusione democratica della conoscenza"Che cos'ha di democratico il fatto che una multinazionale iper-finanziata possa decidere, con sistemi proprietari e segreti, come e dove indirizzare il traffico della rete (vedi recente caso google Cina)?A questo punto non resta che ringraziare Ibm, Microsoft e Apple per la diffusione democratica dei personal computer!
    • Anonimo scrive:
      Re: Eeeeeh?

      Che cos'ha di democratico il fatto che una
      multinazionale iper-finanziata possa
      decidere, con sistemi proprietari e segreti,
      come e dove indirizzare il traffico della
      rete (vedi recente caso google Cina)?Chiedilo ai sinistroidi che usano questa opportunita' per farsi pubblicita'...
    • Anonimo scrive:
      Re: Eeeeeh?
      Ma non devi andare a manifestare?Su Su dai dai veloce, peccato che GOOGLE non abbia vetrine nelle città, altrimenti tutti a romperle in nome della libertà
    • Anonimo scrive:
      Re: Eeeeeh?
      hai perfettamente ragione. Google è un monopolio.E questa cosa va gestita.
      • w00binda scrive:
        Re: Eeeeeh?
        - Scritto da: Anonimo
        hai perfettamente ragione.

        Google è un monopolio.
        E questa cosa va gestita.Google non è affatto un monopolio.Esistono decine di altri motori di ricerca che sei liberissimo di usare.
    • andreamazzai scrive:
      Re: Eeeeeh?
      - Scritto da: Anonimo
      "tool di diffusione democratica della
      conoscenza"
      Che cos'ha di democratico il fatto che una
      multinazionale iper-finanziata possaIperfinanziata? Leggiti la storia di Google. Se oggi Google è quello che è, lo è per meriti, non perché aveva il paparino ricco.
      decidere, con sistemi proprietari e segreti,
      come e dove indirizzare il traffico della
      rete (vedi recente caso google Cina)?Qual'è il problema nei sistemi proprietari? Nel momento in cui qualcuno inventa qualcosa, quell'invenzione include senz'altro tecnologia proprietaria. Se poi le autorità cinesi hanno delle policy particolari per far navigare il miliardo e rotti di cittadini che si ritrovano, non mi pare sia colpa di Google. E se non condividi (come me, peraltro) il sistema cinese, la prossima volta che acquisti qualcosa controlla che non sia made in PRC, o People Republic of China, come cominciano a stampigliare ora sui loro prodotti, dal momento che Made in PRC sembra meno brutto di Made in China.
      A questo punto non resta che ringraziare
      Ibm, Microsoft e Apple per la diffusione
      democratica dei personal computer!Non c'è bisogno di lamentarsi di tutto!Andrea Mazzai
      • Anonimo scrive:
        Re: Eeeeeh?

        Iperfinanziata? Leggiti la storia di Google.
        Se oggi Google è quello che è,
        lo è per meriti, non perché
        aveva il paparino ricco.L'ho letta.Dunque; i 2 fondatori di google frequentavano la Stanford University, quindi erano figli di papà, e su questo non ci piove.Il loro primo finanziatore fu un loro compagno di facoltà, un certo Andy Bechtolsheim (Sun), che diede loro 200.000 dollari sull'unghia ... e via dicendo.Il più importante "algoritmo" di google è il fatto di avere una rete enorme di server connessi che, a differenza degli altri motori di ricerca, possono scandagliare in tempo quasi reale la rete.
        Qual'è il problema nei sistemi
        proprietari? di per sè nessuno, se non diventano monopolisti.Nel momento in cui qualcuno
        inventa qualcosa, quell'invenzione include
        senz'altro tecnologia proprietaria. Se poi
        le autorità cinesi hanno delle policy
        particolari per far navigare il miliardo e
        rotti di cittadini che si ritrovano, non mi
        pare sia colpa di Google.Il fatto è che google afferma candidamente che i suoi sistemi sono completamente automatizzati, gestiti da algoritmi e non controllati direttamente da esseri umani.
        Non c'è bisogno di lamentarsi di
        tutto!
        Andrea MazzaiNon mi lamento di tutto; solo mi preoccupano le posizioni di monopolio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Eeeeeh?

          Il loro primo finanziatore fu un loro
          compagno di facoltà, un certo Andy
          Bechtolsheim (Sun), che diede loro 200.000
          dollari sull'unghia ... e via dicendo.E secondo te un milione di dollari (quello che raccolsero) è un "iper-finanziamento"?La maggior parte delle persone non sarebbero in grado di tirar fuori da un milione di dollari nemmeno un centesimo di quanto è riuscito a creare Google.
          Il più importante "algoritmo" di
          google è il fatto di avere una rete
          enorme di server connessi che, a differenza
          degli altri motori di ricerca, possono
          scandagliare in tempo quasi reale la rete.E da questo si evince che non conosci proprio niente della tecnologia che vi sta dietro.Primo, perché anche altri motori hanno quella capacità, quasi allo stesso livello.Secondo, perché la quantità di innovazioni informatiche introdotte da Google è talmente vasta, che solo un ignorante può ritenere che lo spidering della rete sia l'"algoritmo" (come lo chiami te, e già che c'eri potevi anche chiamarlo "pantofola" o "gruppo elettrogeno") più importante.Tutti gli algoritmi di intelligenza artificiale, compresi quelli genetici, la progettazione di file system, l'ottimizzazione di compilatori, la compressione dati, l'analisi semantica del testo... a te non appaiono perché la tua percezione è "leggermente schermata" da un tantino di ignoranza.Forse è il caso che tu studi un po' meglio tutti gli algoritmi realizzati da Google e degli enormi passi avanti fatti rispetto agli altri motori di ricerca.
          Il fatto è che google afferma
          candidamente che i suoi sistemi sono
          completamente automatizzati, gestiti da
          algoritmi e non controllati direttamente da
          esseri umani.Ed è vero. Quella che tu credi sia una censura dei contenuti cinesi in realtà è l'effetto di un algoritmo generico, usato anche nelle normali ricerche fatte da te ogni giorno. E' un filtro che impedisce all'utente di ricevere link verso risorse che non possono essere visitate (a prescindere dalle ragioni: server del sito di destinazione down, censura, ecc.).L'obiettivo di Google non è spedire gli utenti verso pagine impossibili da visualizzare.
          Non mi lamento di tutto; solo mi preoccupano
          le posizioni di monopolio.Anche io sono d'accordo che il monopolio non fa mai bene. Ma non per questo cerco di dare valenza alla mia opinione sparando sentenze basate su una becera ignoranza.Senza offesa: studia un po' dell'informatica che sta dietro a colossi simili e troverai abbastanza argomenti anti-monopolio senza dover partorire stupidaggini.
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