Laptop perquisiti, volontari cercansi

EFF e altre organizzazioni pro-diritti digitali avviano una campagna per la raccolta di testimonianze sugli abusi alle frontiere USA. L'obiettivo è mettere alle strette le autorità
EFF e altre organizzazioni pro-diritti digitali avviano una campagna per la raccolta di testimonianze sugli abusi alle frontiere USA. L'obiettivo è mettere alle strette le autorità

Le organizzazioni da tempo impegnate nel contrasto alle pratiche di perquisizione indiscriminata condotte sui dispositivi elettronici di chi arriva alle frontiere aeree degli Stati Uniti preparano un nuovo piano di azione per il 2010. La Electronic Frontier Foundation , la National Association of Criminal Defense Lawyers e gli avvocati della ACLU sono alla ricerca di volontari incappati nelle maglie di controllo della tecnofobia made in USA per esercitare un certo livello di pressione nei confronti del governo federale affinché riveda le pratiche dei controlli e delle perquisizioni senza giusta causa.

In particolare, EFF (che si limita a supportare indirettamente la campagna) dice che “la National Association of Criminal Defense Lawyers è alla ricerca di potenziali querelanti per una causa che sfidi le perquisizioni di laptop condotte senza che vi siano sospetti”. “Come primo passo di questo impegno – continua la EFF – NACDL cerca legali incappati nelle perquisizioni di laptop alle frontiere che siano disposti a lavorare come querelanti individuali”.

L’obiettivo principale, precisano le organizzazioni, non è tanto andare alla caccia di rimborsi economici per le perquisizioni ingiuste quanto piuttosto spingere per via giudiziaria alla modifica delle discusse policy di sicurezza adottate negli aeroporti, con la redazione di affidavit (di qui la ricerca prima di tutto di avvocati “vittima” degli ufficiali di DHS e TSA) che ne dimostrino l’incostituzionalità .

Ma le misure di prevenzione adottate agli scali aeroportuali degli States non incontrano solo resistenze e dinieghi da parte di chi ne contesta l’efficacia e la validità legale: almeno in un caso, quello dell’associazione di nudisti Association for Nude Recreation (AANR), i tanto chiacchierati full body scanner registrano un giudizio positivo su tutta la linea con il responsabile esecutivo dell’associazione Erich Schuttauf che parla di “misure basate sul semplice buon senso”.

E visto che l’anno è appena iniziato, sui fronti convergenti della sicurezza, della privacy e dei diritti digitali la EFF ha messo insieme una lista di 12 trend da osservare molto da vicino di qui al prossimo dicembre. Tra poco meno di 12 mesi si potrà stabilire quanto il panorama tecnologico e legale sarà mutato, migliorato o anche peggiorato per quel che concerne le tecnologie DRM sui contenuti (ieri la musica, oggi le notizie e gli ebook), le comunicazioni cifrate, la censura di Internet, le “dottrine Sarkozy” del mondo, il tracciamento geolocalizzato, il fair use, i rischi del social networking e altro ancora.

Alfonso Maruccia

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14 01 2010
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