Lasciapassare A38/ La Giustizia e le nuove frontiere della videochiamata

di D. Giorio - I procedimenti civili e amministrativi si possono gestire per via telematica, ma testimoniare a un processo per mezzo della Rete in Italia è ancora un'eccezione

Roma – Incontrando un amico poliziotto non ho potuto far a meno di notare un’aria un po’ assonata: dopo il turno di notte, ha dovuto prendere il treno per Napoli, dove avrebbe dovuto testimoniare ad un processo. Dopo circa 6 ore di viaggio, più il tempo per raggiungere il Tribunale, ha scoperto che l’udienza era stata rinviata, senza ovviamente che qualcuno lo avesse avvisato, per cui non gli è rimasto che passeggiare per la città, dormire in albergo, quindi tornarsene a Torino. Ma era più rassegnato che arrabbiato: non è la prima volta che succede e non sarà l’ultima, e comunque si è pur sempre fatto un giretto al posto del turno di pattuglia.

I polemici potrebbero chiedersi se la perdita di tempo fosse inevitabile, perché il rinvio è stato deciso all’ultimo per imprevedibili cause di forza maggiore, oppure se è stata trascuratezza. I critici possono chiedersi se le procedure non prevedono l’avviso ai testimoni, nel qual caso sarebbe il caso di modificarle, oppure se è stata una dimenticanza del cancelliere, che allora dovrebbe pagare di tasca sua almeno il biglietto del treno ed il conto dell’albergo, così da fare più attenzione la volta successiva. Sempre che fosse stato messo in condizione di fare bene il proprio lavoro, e non fosse magari da solo laddove l’organico prevede 10 persone, nel qual caso la responsabilità ricadrebbe oggettivamente sull’organizzazione.
Ma noi siamo appassionati di informatica, nerd, programmatori, smanettoni! Lasciamo quindi da parte queste polemiche scontate e tutto sommato sterili, e soffermiamoci invece su un altro aspetto: era proprio necessario? Il viaggio, intendo.

Siamo nel 2016, il Governo spinge sui programmi di informatizzazione ed ammodernamento del sistema pubblico e giudiziario, già avviati dagli esecutivi precedenti, nella procedura civile ed amministrativa si è imposto il processo telematico, e dobbiamo ancora far viaggiare per due giorni un poveretto a carico dello Stato, solo per farlo andare in un’aula a confermare quello che ha scritto sul verbale, magari anni prima?

Qual è il valore aggiunto? D’accordo che il processo penale è prevalentemente dibattimentale, a differenza di quello civile, che è prevalentemente documentale, ma è così assurdo pensare di mettersi davanti ad una webcam e testimoniare via Skype o servizi analoghi? Il modello professionale di webcam che uso per registrare i videocorsi costa 60 euro, ma se ne trovano di perfettamente funzionanti a 10-15 euro, quindi con un solo viaggio Torino-Napoli-Torino se ne acquisterebbero almeno 10. Con un poliziotto o un carabiniere non ci sarebbero neppure grossi problemi di identificazione, mentre un comune cittadino potrebbe recarsi a testimoniare in commissariato oppure in caserma, dove verrebbe identificato e collegato col Tribunale. Non stiamo parlando di un computer quantistico che si connette ad una rete neurale, ma di una funzione che qualunque smartphone da 100 euro può svolgere egregiamente. Certo, per essere introdotta in un processo occorrerebbe qualcosa di più: uno schermo in aula che possa essere visto dal giudice e dalle parti, una connessione in qualche modo verificata e protetta, ma stiamo comunque pensando a tecnologie esistenti, diffuse ed economiche, se non completamente gratuite.

Neppure si tratta di un’idea da visionario o da pioniere: già diversi Stati l’hanno adottata, come il Canada (per il quale si potrebbe obiettare che le grandi distanze sono un problema maggiore che in Italia) oppure il Regno Unito , che è geograficamente comparabile al nostro Paese, così come diverse Istituzioni dell’Unione Europea, ad esempio l’EPO, l’Ufficio Brevetti, prevede la partecipazione in videoconferenza.

Troppo semplice ed economico per implementarlo anche in Italia? In realtà anche da noi è prevista la testimonianza con mezzi telematici , ma solo in casi molto specifici, mentre potrebbe essere utile farla diventare una procedura ordinaria. Quanti agenti tra poliziotti, finanzieri e carabinieri ogni giorno non sono in servizio perché devono girare l’Italia per testimoniare fisicamente in Tribunale? Quanti cittadini devono perdere giornate intere e farsi ore di viaggio, magari per un intervento di pochi minuti? Che in alcuni casi possa essere necessario è indubbio: per quanto sia amante delle tecnologie sono il primo a perorare la causa dei rapporti umani diretti, e non voglio pensare di condurre in videoconferenza una testimonianza fondamentale in un processo particolarmente importante, ma per moltissimi interventi di routine il risparmio per lo Stato penso sarebbe non indifferente, sia in termini di costi vivi di trasferta che di costi passivi derivanti dal pessimo utilizzo del personale.

Insomma, in certi settori si raschia il fondo del barile per ridurre le spese, in altri Enti il fondo è già stato persino consumato, mentre innovazioni relativamente semplici ed economiche, che oltretutto semplificherebbero la vita di cittadini ed operatori, restano idee fantascientifiche. Ma d’altra parte se la cultura informatico/giuridica media del nostro apparato giudiziario è quella che avevamo commentato di recente , non possiamo che consigliare ai nostri agenti di correre a sottoscrivere la tessera-punti delle ferrovie!

Diego Giorio

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  • iRoby scrive:
    Tentativi di acXXXXX
    Non si sono fatti attendere eh!Stamattina 2 tentativi di acXXXXX ala Gmail notificati al cellulare dal Google, che non li ha fatti accedere senza il codice spedito a me via sms.Tentativi di acXXXXX a Paypal, ma lì non metto password perché uso un algoritmo mentale per generarla. Ho cambiato anche quella di Amazon, eBay e altri siti importanti.Avevo iniziato ad usare Opera perché era molto interessante, veloce e pieno di funzioni utili. Ma questa cosa che gli hanno scardinato il Sync delle password non va bene.Chi era quel cretino che ha tutte le password al sicuro nel cloud?
  • iRoby scrive:
    Idea per un plugin
    Mi è venuta un'idea per un plugin favoloso...Da mettere su Chrome, Opera e Firefox.Che ti salva le password e i dati per i form, la cronologia, i bookmark.Ma li salva nel tuo cloud, in un webservice che ti installi su un tuo server LAMP o un NAS con funzione LAMP.Restano a te, la sicurezza te la gestisci tu. Non vieni profilato, ecc.E dulcis in fundo se viene scardinato da cracker non prendono i dati di milioni di utenti come avviene con Opera, Chrome, Firefox. Ergo se gli attacker devono sbattersi per un solo account per volta non gli interessa. Anche perché prima devono sapere che ce n'é uno su ogni serverino casalingo o hosting internet locale.
    • ONLY CLOUD scrive:
      Re: Idea per un plugin
      non voglio stroncare la tua idea, che alla peggio sarebbe un buon esercizio di programmazione. ma, senza nulla togliere alle tue competenze, mi fido di più di aziende affermate con esperti di sicurezza che lavorano 8h al giorno in quell'ambito e non per hobby nel weekend. inoltre se mi si allaga la cantina perdo server e dati, quindi molto meglio un solido servizio cloud. i password managers online sono sicurissimi, se gli hacker rubassero l'archivio si troverebbero in mano dei byte cifrati, basta non usare "123456" come pwd principale.
    • Max scrive:
      Re: Idea per un plugin
      - Scritto da: iRoby
      Mi è venuta un'idea per un plugin favoloso...
      Da mettere su Chrome, Opera e Firefox.

      Che ti salva le password e i dati per i form, la
      cronologia, i
      bookmark.
      Ma li salva nel tuo cloud, in un webservice che
      ti installi su un tuo server LAMP o un NAS con
      funzione
      LAMP.Che quindi è esposto... Come lo proteggi? Sentiamo...PS: comunque NON è un cloud! IL Cloud NON è una hard disk su internet!!!!

      Restano a te, la sicurezza te la gestisci tu. Non
      vieni profilato,
      ecc.Sentiamo come te la gestisci la sicurezza... Con un Raspino? (rotfl)
      E dulcis in fundo se viene scardinato da cracker
      non prendono i dati di milioni di utenti come
      avviene con Opera, Chrome, Firefox. Ergo se gli
      attacker devono sbattersi per un solo account per
      volta non gli interessa. Anche perché prima
      devono sapere che ce n'é uno su ogni serverino
      casalingo o hosting internet
      locale.Si ma peccato che a te te ne può XXXXXXX di meno se hackerano altri, credo (ma "credo") interesserà solo il fatto che i tuoi dati sono andati... Quindi, ripeto la domanda: come li proteggiamo in un modo più sicuro di un servizio come AWS, Azure o Softlayer?
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Idea per un plugin
        Questa tua propaganda al cloud è stucchevole.
        • Max scrive:
          Re: Idea per un plugin
          - Scritto da: Sg@bbio
          Questa tua propaganda al cloud è stucchevole.Non è propaganda, io NON vendo nessun servizio Cloud, e nemmeno ci lavoro sul Cloud.Semplicemente c'è gente qui che fa "il brillante", "l'espertone", fornendo soluzioni, come se fossero tutti stupidi e loro più intelligenti, come se fosse banale la soluzione a dei problemi, dimostrando che non sanno nemmeno di cosa parlano. Altri invece dicono "non è sicuro"; io poi faccio delle domande, per chiedere perché non è sicuro; ma stranamente non arrivano le risposte... O meglio, si gira intorno senza portare fatti concreti, motivi (dettagliati e tangibili, esempi, conseguenze ecc.) del perché una cosa sarebbe meno sicura di un'altra...La gente che parla senza nemmeno sapere di cosa si sta parlando, per me, è stucchevole... 8)
          • iRoby scrive:
            Re: Idea per un plugin
            Non si parla di sicurezza.Ma di privacy.Se dai le tue password ad un sistema cloud, le dai anche al governo dove risiede l'azienda che ti da il servizio, e questo vero nel 90% delle nazioni, escluso giusto forse Costa Rica, Butan e pochi altri che non hanno deciso di spiare enormi masse di individui.
    • ZLoneW scrive:
      Re: Idea per un plugin
      - Scritto da: iRoby
      Mi è venuta un'idea per un plugin favoloso...
      Da mettere su Chrome, Opera e Firefox.

      Che ti salva le password e i dati per i form, la
      cronologia, i bookmark.
      Ma li salva nel tuo cloud, in un webservice che
      ti installi su un tuo server LAMP o un NAS con
      funzione LAMP.Ottimo esercizio, ma tanta fatica per cosa?Mi sembra più semplice un plugin che ti salva tutte le informazioni che hai citato in un archivio criptato per benino - e magari nella stessa cartella ci salvi pure le password gestite con KeePass[X].Poi sincronizzi la cartella, che a 'sto punto contiene solo file criptati, con qualche file cabinet possibilmente criptato anche lui - Mega, Boole al limite pure Dropbox - e vivi tranquillo, senza starti a preoccupare di dover gestire un cabinet privato su una macchina esposta su Internet.Se schiantano il provider, tu hai comunque tutto in locale, e i dati trafugati criptati.
  • aldolo scrive:
    opera non sincronizza le password
    sincronizza i favoriti ma per quel che so le pass le devo rimettere su ogni dispositivo che uso
    • il tacchino scrive:
      Re: opera non sincronizza le password
      google è fatto per cercare...http://help.opera.com/opera/Windows/1967/it/sync.html <i
      I segnalibri, le voci di AcXXXXX Rapido, la cronologia, <b
      le password </b
      , le preferenze vengono trasferite all'account di Opera e sincronizzate con gli altri dispositivi con cui si effettua l'acXXXXX. </i
      • iRoby scrive:
        Re: opera non sincronizza le password
        Infatti io non memorizzo mai la password di servizi finanziari, cioè l'homebanking, paypal, ma anche siti dove potrebbero comprare usando la mia carta memorizzata, tipo Amazon, alcuni negozi di elettronica ecc.
        • ONLY CLOUD scrive:
          Re: opera non sincronizza le password
          anche io non le salvo, perchè sono al sicuro in un password manager online, tutto sincronizzato tra i miei dispositivi. così posso usare per ognuno di questi siti password uniche e complesse.
          • iRoby scrive:
            Re: opera non sincronizza le password
            No io non le faccio memorizzare manco al password manager.Perché non le devo memorizzare. Ma uso un algoritmo mentale per recuperarle, dove uno dei semi è il nome del sito più una serie di regole, tipo il camel, l'uso di alcuni caratteri non alfanumerici ecc.Quindi il wallet è la mia mente.
  • ONLY CLOUD scrive:
    io uso SOLO cloud
    precisiamo innanzitutto che Opera, come Chrome, permettono di sincronizzare i dati sensibili usando una passphrase conosciuta solo all'utente. di default questa modalità è disattiva perchè se l'utente dimentica la passphrase ha perso tutto. ma se l'utente sa usare il cloud, la attiva e vive felice e sincronizzato.detto questo io ho tutto sul cloud: documenti personali, password, carte di credito, ecc. meglio che averle a casa, così se arrivano i ladri, un incendio, un terremoto o un'alluvione mi perdo tutto in 5 minuti. nel cloud non devo preoccuparmi dei backup, se mi si rompe un pc accedo con un altro.aprite gli occhi, questo è il futuro!
    • il tacchino scrive:
      Re: io uso SOLO cloud
      ti rispondo qui, una sola volta, per non riempire il forum di commenti deliranti come hai fatto tu.se ti rubano il pc hanno comunque acXXXXX ai servizi cloud che hai configurato sul pc stesso, il cloud non ti da nessuna garanzia in più dei dati salvati in locale. l'unica garanzia è infatti la password del dispositivo. avendo i dati nel cloud sei inoltre esposto ad attacchi mirati di gruppi hacker ben più pericolosi del ladruncolo di quartiere.se capita un incendio, alluvione o terremoto ho problemi ben più gravi, primo tra tutti salvare la mia pelle e quella dei miei cari.
      • ONLY CLOUD scrive:
        Re: io uso SOLO cloud
        - Scritto da: il tacchino
        ti rispondo qui, una sola voltaio anche ti rispondo qui è stop, perchè tu sei rimasto a quest'epoca (mia nonna di 90 anni ha una mentalità più moderna)[img]http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/01/uomo1.jpg[/img]
        • iRoby scrive:
          Re: io uso SOLO cloud
          Ma smettila di dare dell'arretrato a chi vuole preservare la sua privacy.Fai solo la figura del cretino pro-corporation.Il futuro che tu decanti, è solo tecnocontrollo, profilazione e spionaggio.E tu o non l'hai capito, o sei un po' ritardato, o sei a favore di questa cosa.Ti racconto una storia. Su pressioni di una certa famiglia che produce autoveicoli in Italia, ci hanno fatto dismettere i tram e metà linea ferroviaria, perché il futuro erano gli autobus e i camion. Il trasporto su ruote diesel.Bene oggi cosa ne pensi dell'inquinamento e del traffico prodotti da questi mezzi? Era il futuro, c'erano persone come te che andavano a sXXXXXXX chi voleva i trasporti elettrici su rotaia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 agosto 2016 11.10-----------------------------------------------------------
          • ONLY CLOUD scrive:
            Re: io uso SOLO cloud
            - Scritto da: iRoby
            Ti racconto una storia. Su pressioni di una certa
            famiglia che produce autoveicoli in Italia, ci
            hanno fatto dismettere i tram e metà linea
            ferroviaria, perché il futuro erano gli autobus e
            i camion. Il trasporto su ruote
            diesel.

            Bene oggi cosa ne pensi dell'inquinamento e del
            traffico prodotti da questi mezzi? Era il futuro,
            c'erano persone come te che andavano a sXXXXXXX
            chi voleva i trasporti elettrici su
            rotaia.l'italia è un mondo a se, fatto di mafia e corruzione. il resto del mondo punta sul cloud, io ho fatto la mia scelta e ne traggo enormi benefici, tu installati pure un datacenter in cantina.
      • ZLoneW scrive:
        Re: io uso SOLO cloud
        - Scritto da: il tacchino
        se ti rubano il pc hanno comunque acXXXXX ai
        servizi cloud che hai configurato sul pc stesso,
        il cloud non ti da nessuna garanzia in più dei
        dati salvati in locale. l'unica garanzia è
        infatti la password del dispositivo. avendo i
        dati nel cloud sei inoltre esposto ad attacchi
        mirati di gruppi hacker ben più pericolosi del
        ladruncolo di quartiere.E non basta: se succede qualcosa al cloud, buonanotte al secchio (Megaupload, anyone?).Se esce qualche legge che prevede l'obbligo dei provider di garantire l'acXXXXX a un qualsiasi governo, dai pure l'addio alla tua privacy e ai tuoi segreti industriali - SaaS, PaaS o IaaS non fa alcuna differenza.Se sfondano il provider e riescono ad accedere ai sistemi su cui girano le istanze dei client, stessa cosa.Se il provider fallisce, addio. E parecchi sono i problemi di chi vuole passare da un provider ad un altro, per ottenere i propri dati.Il cloud ha degli innegabili vantaggi: niente più backup, niente più data recovery, niente più replicazione - pensano a tutto loro.Ma hai altri problemi, a partire da quelli normativi di privacy, e il livello di rischio a cui ti sottoponi è tanto alto quanto poco visibile a prima vista.Per un'azienda che non sia piccolissima o enorme, oggi la soluzione più sensata mi sembra il cloud privato con replicazione e overflow su cloud pubblico - almeno, la roba tua resta in casa tua, e se si schianta il provider non perdi granché.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 agosto 2016 09.15-----------------------------------------------------------
  • il tacchino scrive:
    Crittografia? Valida finché tiene
    molti sentono parlare di AES256, PBKDF2, ecc, non sanno cosa sono ma si sentono sicuri... se uno scrivesse che usa AES1024 tutti passerebbero ad usare quel servizio.ma la crittografia è come un giubbotto antiproiettile, è valida finché tiene. contro una mitragliatrice o un fucile di precisione di medio calibro tanti auguri al giubbotto antiproiettile. poi ci sono i giubbotti antiproiettile fallati che fanno passare un colpo di pistola o una rosa di pallini.il cloud è lo stesso... siete ancora convinti che sia sicuro usarlo?
    • mela marcia scrive:
      Re: Crittografia? Valida finché tiene
      L'esempio calza.Qui è quanto riportato da un famoso pen-tester sui pwd-managers: https://twitter.com/taviso/status/769378052254015488Il tweet si commenta da solo.Se poi si va a cercare tra i suoi altri tweet, Tavis consiglia di usare Keepass(X) o PwSafe perchè sono semplici, hanno meno feature (inutili) risetto agli altri e quindi meno punti di attacco. In più sono offline e opensource.
      • ultimo tanga a parigi scrive:
        Re: Crittografia? Valida finché tiene
        ma adesso i geek qui presenti, che vogliono avere le passwords a disposizione anche sul display della lavatrice, diranno che Ormandy non capisce nulla.(rotfl)(rotfl)
        • ONLY CLOUD scrive:
          Re: Crittografia? Valida finché tiene
          se l'utente medio non sa usare gli strumenti non dovrebbe comprarsi neppure un coltello da cucina, Ormandy dice questo: più ci sono funzionalità più l'utente incapace fa danni.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
    • ultimo tanga a parigi scrive:
      Re: Crittografia? Valida finché tiene
      - Scritto da: il tacchino
      se uno scrivesse che usa AES1024 tutti
      passerebbero ad usare quel servizio.(rotfl)(rotfl)
      • ONLY CLOUD scrive:
        Re: Crittografia? Valida finché tiene
        - Scritto da: ultimo tanga a parigi
        (rotfl)(rotfl)ridi ridi, io ho tutto nella nuvola e sono molto più al sicuro di quanto tu e gli altri crediate.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
    • ONLY CLOUD scrive:
      Re: Crittografia? Valida finché tiene
      - Scritto da: il tacchino
      molti sentono parlare di AES256, PBKDF2, ecc, non
      sanno cosa sono ma si sentono sicuri... se uno
      scrivesse che usa AES1024 tutti passerebbero ad
      usare quel
      servizio.una persona ignorante non saprebbe gestire la sicurezza neanche sul suo pc di casa.
      ma la crittografia è come un giubbotto
      antiproiettile, è valida finché tiene. contro una
      mitragliatrice o un fucile di precisione di medio
      calibro tanti auguri al giubbotto antiproiettile.
      poi ci sono i giubbotti antiproiettile fallati
      che fanno passare un colpo di pistola o una rosa
      di
      pallini.la crittografia non è un giubbotto antiproiettile, ma un bunker antiatomico!
      il cloud è lo stesso... siete ancora convinti che
      sia sicuro
      usarlo?io lo uso felicemente per tutto!http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
  • panda rossa scrive:
    Questo e' il cloud!
    Per chi ancora non avesse ben capito il concetto, il cloud e' il computer di qualcun altro.E questo computer di qualcun altro contiene i dati di tantissima gente.Cosi' chi e' interessato ai dati, invece di bucare migliaia di computer casa per casa, ne buca uno solo, quello del cloud, e prende tutti i dati che ci sono.Il fatto che i dati all'interno del cloud siano criptati e' solo un problema temporaneo: i legislatori di mezzo mondo stanno infatti per rendere illegali gli algoritmi di crittografia e le loro implementazioni, cosi' anche il cloud sara' obbligato a salvare i dati in chiaro per non favorire i pedoterrosatanisti.Il fatto che i vostri dati finiscano in mano a cani&porci e' un prezzo che pagherete piu' che volentieri (oltre a pagare per il cloud, a parte).
    • Max scrive:
      Re: Questo e' il cloud!
      - Scritto da: panda rossa
      Per chi ancora non avesse ben capito il concetto,
      il cloud e' il computer di qualcun
      altro.Non è detto. Il Cloud NON è solo roba simile a Dropbox, iCloud, GDrive, Opera Sync ecc., ma può essere una infrastruttura su cui girano i tuoi sistemi (PaaS o IaaS) sui quali girano i tuoi applicativi.
      E questo computer di qualcun altro contiene i
      dati di tantissima
      gente.Non è detto, vedi sopra; se è una infrastruttura (PaaS o IaaS) sono i tuoi sistemi, e sono solo i tuoi dati, quello che hai anche in locale, semplicemente ti appoggi alla infrastruttura di qualcun altro. E quello che hai in Cloud è quello che potrebbero (e molto più facilmente) bucarti in locale che in una infrastruttura Cloud seria. E questa di Opera, evidentemente, non è una infrastruttura seria se hanno bucato il sistema, e non qualche account che aveva password 12345.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Questo e' il cloud!
        Il cloud è inaffidabile a livello di sicurezza, mettitelo in testa :D
        • Max scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          - Scritto da: Sg@bbio
          Il cloud è inaffidabile a livello di sicurezza,
          mettitelo in testa
          :DFammi capire quale sia la differenza, a livello sicurezza, tra un tuo datacenter e un IaaS. Perché un IaaS dovrebbe essere più vulnerabile di un tuo datacenter locale?NON sto parlando di roba come Opera Sync, Dropbox e simili.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Questo e' il cloud!
            - Scritto da: Max
            - Scritto da: Sg@bbio

            Il cloud è inaffidabile a livello di
            sicurezza,

            mettitelo in testa

            :D

            Fammi capire quale sia la differenza, a livello
            sicurezza, tra un tuo datacenter e un IaaS.
            Perché un IaaS dovrebbe essere più vulnerabile di
            un tuo datacenter
            locale?

            NON sto parlando di roba come Opera Sync, Dropbox
            e
            simili.Ti rispondo ancora, il CLOUD è più vulnerabile per definizione, i tuoi dati sono sempre in mano a terzi, quindi non potrai mai sapere se sei realmente al sicuro o meno.Non sviare con la storia che "il cloud non è..." perchè è sempre cloud.
          • Max scrive:
            Re: Questo e' il cloud!
            - Scritto da: Sg@bbio
            Ti rispondo ancora, il CLOUD è più vulnerabile
            per definizione, i tuoi dati sono sempre in mano
            a terzi, quindi non potrai mai sapere se sei
            realmente al sicuro o
            meno.Si ma non hai risposto. Ripeto la domanda: al di là di convinzioni personali, che vedo non suffragate da fatti o da motivi ma paiono più per "sentito dire", mi spieghi perché un IaaS è meno sicuro di un datacenter "on premise"? Cosa cambia? Come potresti essere più al sicuro "on premise" rispetto ad un datacenter geolocalizzato?
            Non sviare con la storia che "il cloud non è..."
            perchè è sempre
            cloud.Non svio niente... Un conto è pubblicare un servizio su internet, stile Dropbox e simili, un conto è avere una infrastruttura non locale ma "delocalizzata". Sono due cose completamente differenti. Un Cloud NON è Dropbox o Opera Sync, ma una cosa ben più complessa.
      • il fuddaro scrive:
        Re: Questo e' il cloud!
        - Scritto da: Max
        - Scritto da: panda rossa

        Per chi ancora non avesse ben capito il
        concetto,

        il cloud e' il computer di qualcun

        altro.

        Non è detto. Il Cloud NON è solo roba simile a
        Dropbox, iCloud, GDrive, Opera Sync ecc., ma può
        essere una infrastruttura su cui girano i tuoi
        sistemi (PaaS o IaaS) sui quali girano i tuoi
        applicativi.


        E questo computer di qualcun altro contiene i

        dati di tantissima

        gente.

        Non è detto, vedi sopra; se è una infrastruttura
        (PaaS o IaaS) sono i tuoi sistemi, e sono solo i
        tuoi dati, quello che hai anche in locale,
        semplicemente ti appoggi alla infrastruttura di
        qualcun altro. E quello che hai in Cloud è quello
        che potrebbero (e molto più facilmente) bucarti
        in locale che in una infrastruttura Cloud seria.


        E questa di Opera, evidentemente, non è una
        infrastruttura seria se hanno bucato il sistema,
        e non qualche account che aveva password
        12345.Sarebbe bello capire una volta per tutte a quanto ammonta la vostra parcella per le vostre difese d'ufficio di queste aziende.Mai una volta che si ammetta qualcosa che non vada con queste aziende, a sentir voi è SEMPRE e comunque oro che cola.
        • il tacchino scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          fino a qualche anno fa si viveva benissimo senza cloud? cosa è cambiato ora? tutti sul cloud solo per seguire le mode!guarda che le chiavette criptate esistono ancora (ma fatti un backup).
          • ONLY CLOUD scrive:
            Re: Questo e' il cloud!
            - Scritto da: il tacchino
            fino a qualche anno fa si viveva benissimo senza
            cloud? cosa è cambiato ora?è cambiato che c'è l'evoluzione... sveglia!http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
        • ONLY CLOUD scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          non ha senso rispondere a persone che dicono che sia più sicuro salvarsi tutto a casa.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
        • Max scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          - Scritto da: il fuddaro
          Sarebbe bello capire una volta per tutte a quanto
          ammonta la vostra parcella per le vostre difese
          d'ufficio di queste
          aziende.

          Mai una volta che si ammetta qualcosa che non
          vada con queste aziende, a sentir voi è SEMPRE e
          comunque oro che
          cola.Ma chi ha detto che non ci sono problemi? Nella fattispecie del mio commento, dicevo solo di NON confondere certi servizi con il Cloud, e di non dare per assunto che siccome alcuni servizi sono gestiti "ad XXXXXXXm" allora tutto il Cloud è insicuro.
      • panda rossa scrive:
        Re: Questo e' il cloud!
        - Scritto da: Max
        - Scritto da: panda rossa

        Per chi ancora non avesse ben capito il
        concetto,

        il cloud e' il computer di qualcun

        altro.

        Non è detto. Il Cloud NON è solo roba simile a
        Dropbox, iCloud, GDrive, Opera Sync ecc., ma può
        essere una infrastruttura su cui girano i tuoi
        sistemi (PaaS o IaaS) sui quali girano i tuoi
        applicativi.La questione e' molto semplice e si puo' riassumere in una domanda facile facile: dove sono i dati?Se i dati sono in casa mia, il cloud e' perfettamente inutile.Se i dati sono in casa del cloud, chi e' interessato entra una volta e fa jackpot!Tutto il resto sono solo XXXXXXcce markettare.
        • ONLY CLOUD scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          non perdere tempo con questa gente, vivono all'età della pietra e conservano i soldi sotto al materasso. probabilmente usano le candale perchè da quando hanno scoperto che coi powerline si possono far passare byte sulla linea elettrica hanno paura di essere spiati!http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
        • ONLY CLOUD scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          - Scritto da: panda rossa
          Se i dati sono in casa mia, il cloud e'
          perfettamente inutile.è esattamente quello che dicono i ladri quando vengono a "visitare" gli appartementi di personaggi come te.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
        • Max scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          - Scritto da: panda rossa

          La questione e' molto semplice e si puo'
          riassumere in una domanda facile facile: dove
          sono i
          dati?

          Se i dati sono in casa mia, il cloud e'
          perfettamente
          inutile.
          Se i dati sono in casa del cloud, chi e'
          interessato entra una volta e fa
          jackpot!

          Tutto il resto sono solo XXXXXXcce markettare.La domanda è: perché un tuo datacenter dovrebbe essere più sicuro di un IaaS? Se ti bucano un sistema (parlo di server virtuale) in IaaS NON hanno bucato tutta la IaaS, mettitelo in testa, ma solo i tuoi sistemi. Esattamente come se bucassero la tua infrastruttura locale.Ora, perché la tua infrastruttura locale dovrebbe essere più sicura di un IaaS come Amazon o Azure o Softlayer? Spiegamelo...
      • il tacchino scrive:
        Re: Questo e' il cloud!
        ammettiamo pure che il sistema cloud sia progettato a regola d'arte con firewall, reverse proxy, bilanciatori con blocco degli ip ritenuti malevoli, server aggiornati, librerie patchate, effettuati diversi pen-test, eccpoi ti esce il bug improvviso alla libreria tcp o al server apache e gli hacker/nsa cosa fanno? di certo non provano a sfruttare la vulnerabilità sul tuo pc di casa ma puntano ai server dove in una botta sola fa jackpot.
        • il tacchino scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          ps: non credere che io si un integralista. il cloud lo uso, per la lista della spesa o per combinare la pizzata con gli amici va alla grande, ma di certo non ci metto sopra password, carte di credito, documenti sensibili, ecc
        • Maxsix scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          - Scritto da: il tacchino
          ammettiamo pure che il sistema cloud sia
          progettato a regola d'arte con firewall, reverse
          proxy, bilanciatori con blocco degli ip ritenuti
          malevoli, server aggiornati, librerie patchate,
          effettuati diversi pen-test,
          ecc

          poi ti esce il bug improvviso alla libreria tcp o
          al server apache e gli hacker/nsa cosa fanno? di
          certo non provano a sfruttare la vulnerabilità
          sul tuo pc di casa ma puntano ai server dove in
          una botta sola fa
          jackpot.Definisci cloud. E metti l'elmetto
          • panda rossa scrive:
            Re: Questo e' il cloud!
            - Scritto da: Maxsix
            Definisci cloud. E metti l'elmettoGia' detto e ridetto.Il cloud e' il computer di quacun altro.
          • ONLY CLOUD scrive:
            Re: Questo e' il cloud!
            - Scritto da: panda rossa
            Gia' detto e ridetto.
            Il cloud e' il computer di quacun altro.di qualcuno, professionista in sicurezza, che si occupa di fare backup e installare patch al posto tuo. comunque sei libero di tenere i soldi sotto al materasso e i dati su una chiavetta usb, con tutti i rischi del caso.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
          • panda rossa scrive:
            Re: Questo e' il cloud!
            - Scritto da: ONLY CLOUD
            - Scritto da: panda rossa

            Gia' detto e ridetto.

            Il cloud e' il computer di quacun altro.

            di qualcuno, professionista in sicurezza, che si
            occupa di fare backup e installare patch al posto
            tuo. Fappening ringrazia. :p
      • ultimo tanga a parigi scrive:
        Re: Questo e' il cloud!
        quando farai beneficenza involontaria ad un hacker team ucraino che ti svuoterà il conto, io mi rotolerò dalle risate(rotfl)(rotfl)
        • ONLY CLOUD scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          - Scritto da: ultimo tanga a parigi
          quando farai beneficenza involontaria ad un
          hacker team ucraino che ti svuoterà il conto, io
          mi rotolerò dalle risate

          (rotfl)(rotfl)lo stesso vale per me quando il ladro albanese ti svuoterà l'alloggio.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
        • Max scrive:
          Re: Questo e' il cloud!
          - Scritto da: ultimo tanga a parigi
          quando farai beneficenza involontaria ad un
          hacker team ucraino che ti svuoterà il conto, io
          mi rotolerò dalle
          risate

          (rotfl)(rotfl)Disse quello che si sente al sicuro dietro un firewall (??) embedded in un router che nessuno aggiorna più, che chissà quanti bug ha e che nemmeno sa... (rotfl)
    • ONLY CLOUD scrive:
      Re: Questo e' il cloud!
      informarsi ed aggiornarsi non è prerogativa dei frequentatori di PI.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4336142&m=4336231#p4336231
  • Linux Banfi scrive:
    Lohacker che bontà!!!!!
    Questa è Opera dei cinesi... ma avete capito????? Opera dei cinesi!!!!! come sono comico!!!!!
    • ... scrive:
      Re: Lohacker che bontà!!!!!
      [img]http://s-media-cache-ak0.pinimg.com/236x/57/84/a3/5784a3e8c82ffdc1da395f1ded31eab6.jpg[/img]
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