Le app native preferite da Android

Anche gli utenti Android preferiscono utilizzare le applicazioni create ad hoc, piuttosto che navigare sulla classica pagina web

Roma – Una delle critiche mosse agli app store mobile è quella di smembrare il web in una sorta di arcipelago virtuale, fatto di tante isolette separate e recintate. La tendenza è infatti quella di realizzare applicazioni stand alone di siti internet già esistenti, piuttosto che Web App consultabili da qualunque tipo di browser.

Il mercato attuale continua ad andare in questa frammentata direzione, apparentemente apprezzata dagli utenti mobile. E il discorso non è limitato soltanto alla filosofia Apple. Indagando sulle abitudini degli acquirenti Android, gli analisti Nielsen hanno infatti notato che l’uso delle applicazioni native stravince sulla ordinaria navigazione web.

Se uno smartphone Android naviga per una media di un’ora al giorno, il 67 per cento di quel tempo sarà utilizzato per leggere notizie, risultati sportivi o i messaggi sulla bacheca di Facebook, attraverso le apposite app scaricate dal Market Google. Al classico sito web verrà quindi dedicato soltanto il 33 per cento del tempo disponibile.

Le app native sono del resto ottimizzate per la GUI del dispositivo. La possibilità di ricevere notifiche push geolocalizzate e di utilizzare i vari sensori del device continua poi fare la differenza con siti e web app. Per la lettura delle “vecchie” pagine web, le cose andranno presumibilmente meglio sui grandi schermi dei tablet, ma lo studio Nielsen pone l’accento soltanto sulla navigazione via smartphone.

Secondo un’ulteriore ricerca i videogiochi restano comunque la categoria mobile più popolare: il 64 per cento degli utenti Android/iOS ha scaricato videogame nell’ultimo mese, con buona pace delle “vere” console portatili. Tra le categorie dell’estate spiccano poi social networking e meteo. Il 56 per cento dei possessori di smartphone ha installato client per Twitter e Facebook, mentre il 60 per cento ha scelto un’applicazione inerente alle condizioni climatiche.

Roberto Pulito

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  • 0disse0 scrive:
    e la 196/2003?
    leggendo questi fatti, mi domando "ma facebook è in regola con le vigenti leggi italiane sulla tutela della privacy?"
    • Davidoff scrive:
      Re: e la 196/2003?
      Conoscendo abbastanza bene quella legge mi domando è possibile dire buongiorno a qualcuno senza infrangerla? Solita legge all'italiana (purtroppo) che da moltissimi diritti ma così barocca e arzigogolata da essere quasi inapplicabile.Detto questo la gente andrebbe educata alla cura della propria privacy, dovrebbe conoscere i propri diritti e avere l'abitudine di leggere dove mette una casella di spunta o peggio ancora una firma. FacciaLibro si fa i cavoli miei e lo so e quindi fornisco il minimo numero di dati che reputo necessari. Se sono così idiota da scrivere che tengo le chiavi sotto il tappetino e vivo al numero x della via y e che starò in Grecia per i prossimi 15 giorni è colpa del mezzo o della mia idiozia?
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