L'easter egg di Google per Il Mago di Oz

Per celebrare gli 80 anni di un film diventato icona, Google dedica un simpatico easter egg sul motore di ricerca a Il Mago di Oz.
Per celebrare gli 80 anni di un film diventato icona, Google dedica un simpatico easter egg sul motore di ricerca a Il Mago di Oz.

Ci sono film destinati ad entrare e restare nella storia della cinematografia così come dell’immaginario collettivo: Il Mago di Oz è certamente uno di questi. La pellicola è stata una delle prime (ma non la prima in assoluto) a utilizzare il Technicolor portando sul grande schermo un lungometraggio a colori ricco di effetti speciali ingegnosi e convincenti. Oggi viene omaggiata da Google in occasione dell’ottantesimo anniversario dal suo esordio in sala datato 25 agosto 1939.

Google: un easter egg per Il Mago di Oz

Il gruppo di Mountain View ha incluso nel motore di ricerca un easter egg: è sufficiente digitare “Il Mago di Oz” per veder comparire all’interno del Knowledge Panel un paio di scarpette rosse, come quelle del film. Una GIF dal sapore rétro: basta un click per battere i tacchi tre volte, con la pagina dei risultati che inizierà poi a girare su se stessa, proprio come quando Dorothy torna a casa (“There’s no place like home”) alla fine della sua avventura.

Google e l'easter egg per Il Mago di Oz

Ecco che la SERP assume uno stile in bianco e nero, con le scarpette che lasciano il posto a un tornado, lo stesso che nella prima parte della pellicola investe l’abitazione della protagonista.

Google e l'easter egg per Il Mago di Oz

Nel romanzo intitolato “Il meraviglioso mago di Oz” (1900) di Lyman Frank Baum, fonte di ispirazione per il film, le scarpette non erano rosse rubino bensì argento. Alcune paia utilizzate durante le riprese sono state messe in vendita all’asta nei primi anni 2000: attualmente la loro valutazione è stimata in circa 1,5 milioni di dollari.

Una curiosità: in molti hanno ipotizzato che per la realizzazione dell’album “The Dark Side of the Moon” (1973) i Pink Floyd si siano ispirati al film, tanto da trovare presunte associazioni fra il timing di alcune scene della pellicola e i brani del disco. La band inglese smentì il tutto. Ad ogni modo, il risultato della sovrapposizione è visibile qui sopra.

Fonte: Google
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