Leopard legge e scrive OpenDocument

L'ormai imminente nuova versione di Mac OS X sarà in grado di aprire e salvare documenti in formato OpenDocument e Open XML senza l'ausilio di alcuna applicazione esterna

Roma – Il formato aperto dei documenti OpenDocument (ODF) pianta un’altra bandierina, questa volta sull’imminente major release di Mac OS X. Nel corso della settimana Apple ha infatti confermato che ODF sarà tra i formati supportati nativamente da Leopard.

Mac OS X 10.5 sarà in grado di aprire e salvare i documenti ODF per mezzo di TextEdit , un’applicazione di sistema che, similmente al WordPad di Windows, fornisce un insieme essenziale di funzionalità di editing del testo.

TextEdit sarà compatibile anche il giovane formato Open XML di Microsoft , alla base del nuovo Office 2007: ciò significa che gli utenti di Leopard avranno la possibilità, senza ricorrere ad applicazioni esterne, di “convertire” (in realtà non si tratta di una conversione diretta) documenti Open XML in ODF e viceversa. Resta da vedere quale sarà l’accuratezza della conversione, specie con i documenti più complessi.

Voci sostengono che il supporto a ODF si troverà integrato anche nella prossima release di Pages, il word processor di Apple, che al momento già supporta Open XML.

ODF è il formato nativo di OpenOffice/StarOffice e del giovane Lotus Symphony di IBM , ma grazie ad un add-in gratuito può essere aggiunto anche ad Office XP, 2003 e 2007. Ad oggi tale formato è supportato anche da WordPerfect, Google Docs, AbiWord, TextMaker e Zoho Writer.

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