Lettera aperta contro l'EUCD

La propone l'Associazione Software Libero e la firmano decine di associazioni e privati. Sarà spedita ai parlamentari che in Commissione Cultura hanno mandato avanti la contestata direttiva


Roma – Dopo l’ok della Commissione Cultura della Camera dei Deputati al recepimento in Italia della direttiva europea EUCD sul copyright si riattiva la protesta contro una normativa ritenuta da più parti pericolosa e controproducente .

L’Associazione Software Libero ha formulato una lettera aperta ai parlamentari che in queste ore viene sottoscritta sotto forma di petizione da numerose associazioni e privati preoccupati perché l’iter legislativo della EUCD in Italia non sta praticamente conoscendo ostacoli. Sulla pagina dedicata alla sottoscrizione fino a questo momento hanno firmato decine di associazioni e centinaia di privati.

Di seguito proponiamo il testo integrale della lettera aperta.

“Onorevole Deputato,
le Associazioni firmatarie della presente le scrivono nella Sua veste di membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
Come certo Ella ricorderà, questa Commissione lo scorso 25 febbraio ha dato parere favorevole rispetto allo schema di decreto legislativo che recepirà la direttiva 2001/29/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo del 22 maggio 2001 su “armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione”.

A nostro avviso l’approvazione di questo testo è un grave errore, che porterà notevoli erosioni dei diritti dei cittadini e degli utenti, come fruitori di opere coperte da diritto d’autore e come titolari di libertà civili.

La nuova normativa riconosce legittimità giuridica alla così detta autotutela tecnologica, ovvero alla pratica delle grosse case di produzione di musica, cinema, software, di impedire la copia non autorizzata tramite tecnologia anti-copia. La legge considera “efficaci misure tecnologiche” quelle che consentono ai titolari dei diritti di controllare l’uso dell’opera tramite l’applicazione di un dispositivo, o di un procedimento come cifratura o distorsione, o di un meccanismo di controllo della copia. L’elusione di tali efficaci misure tecnologiche è vietata da una serie di norme penali che attirano nella sfera dell’illecito tutta l’attività anche solo di studio dei sistemi di protezione. Non si punisce più solamente la vendita abusiva di contenuti copiati. Ora è punita la fabbricazione, la vendita, persino la semplice detenzione di attrezzature e algoritmi utilizzabili per l’elusione di misure tecnologiche; attrezzature e algoritmi spesso strumentali anche ad attività del tutto lecite. È del tutto irrilevante, per la nuova norma, se di quelle attrezzature si intendesse fare un uso lecito o illecito: queste diventano materiale di per sé vietato, come si trattasse di stupefacenti.

Negli USA una norma parallela a quella che noi stiamo per inserire (ispirata dai medesimi trattati WIPO del 1996) è stata interpretata nel senso di considerare vietata la semplice diffusione di informazioni tecniche che potessero risultare utili ad aggirare misure tecnologiche, negando così la libertà di ricerca scientifica in ambito crittografico.

Ma la portata di queste norme sulla libertà individuale di ciascuno di noi non si comprende fino in fondo, se non la si guarda alla luce dello sviluppo che stanno avendo le tecnologie informatiche oltre oceano. Il futuro della distribuzione dell’informazione potrebbe chiamarsi Trusted Computing e potrebbe fondarsi sul DRM (Digital Rights Management), ovvero un sistema con cui i grandi produttori e distributori possano controllare come ogni utente utilizza i propri dispositivi elettronici, permettendo o impedendo l’ascolto di una canzone, la visione di un film, l’esecuzione di un programma.
Onorevole, il decreto legislativo al quale la Commissione Cultura ha fornito parere favorevole renderà illecito ogni tentativo di creare programmi che consentano di accedere all’informazione lecitamente detenuta. Renderà illegale il materiale informatico che possa consentirlo e vietata la diffusione di informazioni in merito. Si noti che qui non stiamo parlando di copia illecita o di violazione del diritto d’autore, parliamo solo di utenti che si aspettano di accedere in maniera non controllata a contenuti che hanno legittimamente acquistato, o di difendersi da intrusioni nella loro vita privata.

Lo schema di Decreto legislativo introdurrà una nuova nozione, quella di “messa a disposizione del pubblico di opere in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente”. Il titolare dei diritti non si limiterà più a vendere un diritto di fruizione di quell’opera, come accade ora ogni volta che si acquista un libro, un disco, un programma, ma potrà determinare una vendita di questo diritto in termini delimitati nel tempo, nello spazio, nelle modalità di fruizione e nell’identità dei fruitori.

Questo significa, essenzialmente, che nel bilanciamento di poteri fra il titolare dei diritti e il fruitore si arriva ad uno squilibrio totale di forze a favore del primo. In base al Suo schema di decreto, Onorevole Deputato, chi acquista un diritto d’uso secondo questa modalità non vede riconosciuto nessun contenuto legale minimo del suo diritto; non ha, cioè, alcun diritto che gli viene riconosciuto ex lege, nessuno a parte quelli contrattualmente stabiliti da chi gli trasferisce l’opera. Questa nuova modalità fa cadere anche il tradizionale diritto a effettuare una copia di sicurezza, così come sparisce il CD: “esaurimento dei diritti conseguente alla prima vendita”. Questa formula tecnica sta a significare che, con la disciplina attuale, quando acquistiamo un libro, la vendita fa cadere i diritti del titolare su quell’unico esemplare, che non possiamo riprodurre in più copie ma che è nostro a tutti gli altri effetti: possiamo rivenderlo, prestarlo, farne l’uso che preferiamo fino a quando vogliamo, i nostri nipoti potranno tramandarselo fino a quando non si ridurrà a polvere di carta. La privativa di messa a disposizione nel luogo e nel momento scelti individualmente cancella questi diritti.

È teoricamente possibile vendere un libro vietandone la rivendita; oppure a scadenza: “questo CD musicale si autodistruggerà fra un anno”; oppure ad personam: “questa videocassetta potrai leggerla solo tu e se inviti un amico a vederla a casa tua commetti un illecito”. Ipotesi fantasiose? Per la diffusione tradizionale forse, ma per la diffusione di contenuti multimediali per via informatica è realtà.
Negli Stati Uniti sono in vendita manuali universitari in formato elettronico che alla fine del semestre accademico si autodistruggono. Scopo dichiarato dell’operazione: impedire che gli studenti più anziani degli anni successivi passino i loro vecchi libri ai più giovani.

Onorevole, l’approvazione dello schema di decreto legislativo modificherà radicalmente il concetto di uso lecito e lascerà mano completamente libera alle grandi case di distribuzione (case discografiche, major cinematografiche, case editrici), senza nessun elemento di tutela legislativa a favore del fruitore.

Onorevole, per tutte le ragioni fin qui esposte, Le chiediamo di voler riconsiderare questa materia, forse licenziata troppo frettolosamente. La invitiamo a farsi promotore di un nuovo esame parlamentare dello schema legislativo e/o di una mozione di indirizzo che vincoli il Governo, nell’azione legislativa delegata, a inserire una serie di esclusioni e di contrappesi normativi nello schema. Le realtà della società civile impegnate su questi fronti saranno ben liete di confrontarsi con le forze parlamentari sul tema di un recepimento non dannoso della direttiva in questione.

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  • Anonimo scrive:
    Ma il rimedio è semplice....
    Scusate, ma se esiste una legge (quella che permette a M$ di concedere il software in licenza d'uso) che ti dice che per usare un certo SW devi pagare, ma perchè non paghi ?Il rimedio, se non vuoipuoi pagare è semplice:installi software gratuito oppure che costa meno di quello di Zio Bill, ce n'è tanto in giro e funziona pure bene !Il problema è che tanta, troppa gente è assuefatta a windows e non può vivere senza, vuoi perchè la pubblicità è martellante vuoi perchè oramai anche nelle scuole invece di formarti una cultura aperta e pluralistica, ti fanno vedere solo quello.Non venitemi a parlare che i formati con i quali windows salva i files sono "standard" perchè non mi pare che la ISO o la IEEE oppure altri enti abbiano emesso regole in tal senso...Per me esiste una sola regola molo chiara:se vuoi usare windows DEVI (purtroppo) pagare, in caso contrario ci sono tante alternative tutte altrettanto valide.E non mi fa pena chi viene beccato dalle fiamme oro perchè si è piratato il software proprietario !Ma mi fa in.......re a bestia chi vorrebbe PER FORZA di legge o usando altri trucchettini farmi usare un ben determinato SW (a pago o gratis che sia).Io uso quello che mi pare, sono un essere libero !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma il rimedio è semplice....

      E non mi fa pena chi viene beccato dalle
      fiamme oro perchè si è piratato il software
      proprietario !Ehm....Intendevo fiamme gialle, comunque non è detto che anche la Polizia di Stato ed i Carabinieri possano farti un mazzo-tanto se sei un abusivo....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma il rimedio è semplice....
      Premesso che sono perfettamente d'accordo con chi dice che copiare il software, soprattutto per le aziende, rende quest'ultime falsamente concorrenziali rispetto a chi il software lo paga veramente... Volgio dire che in questo caso che le alternative di software free sono molto scarsine nel campo della grafica editoriale... non è solo una questione di amore per Windows (o più spesso in questo settore di Macintosh)... I vari Xpress, Illustrator, sono ormai uno standard de facto, ai quali è pressochè impossibile sopperire, anche per le più banali necessità: come stampo Cormaline e pellicole se non sono in grado di portare un file Xpress al Fotolito? Loro accettano solo quelli. E non è che una macchinetta del genere costa due euro (non credo neanche ci siano i driver per Linux)...FRKOvviamente la soluzione non è certo copiare. Se uno non ha i soldi per affittare un negozio non è che per fare il commerciante occupa i locali abusivamente... fa un'altro mestiere, quindi se uno non si può permettere i software per l'editoria non fa l'editore. Ma da qui a dire che con il software free risolve, ce ne corre!
  • Anonimo scrive:
    Al servizio di Microsoft
    come da titolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Al servizio di Microsoft
      - Scritto da: Anonimo
      come da titolo.Riformulare, grazie
      • Anonimo scrive:
        Re: Al servizio di Microsoft
        - Scritto da: Anonimo
        Riformulare, grazieSarà una faticaccia per lui...A parte che i software per l'editoria sono proprio fuori dall'ottica della Microzozz (oppure vuoi inserire in questa categoria merceologica anche Publisher e Word?), ma non ho capito... Che c'entra Microzozz? Ce lo spieghi?
        • Anonimo scrive:
          Re: Al servizio di Microsoft
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Riformulare, grazie

          Sarà una faticaccia per lui...

          A parte che i software per l'editoria sono
          proprio fuori dall'ottica della Microzozz
          (oppure vuoi inserire in questa categoria
          merceologica anche Publisher e Word?), ma
          non ho capito... Che c'entra Microzozz? Ce
          lo spieghi?Magari hanno pensato: editoria -
          scrittura -
          wordprocessor -
          Word -
          Office -
          Microsoft .....Magari sono gli stessi furboni della BSA che hanno denunciato un'università tedesca che aveva messo sul suo sito ftp una copia di office liberamente scaricabile da tutti...solo che si trattava di OpenOffice (ed era pure la versione per Linux in pacchetto rpm....).
  • Anonimo scrive:
    Collusione
    11/03/03 - News - Roma - Proseguono con una certa intensità le attività della Guardia di Finanza contro l'uso illecito del software, operazioni che avvengono con quello che viene definito come "supporto tecnico" da parte della Business Software Alliance.Supporto tecnico? No, delazione.Obbligatorietà e imparzialità dell'azione penale? No, collusione.Delatori e collusori.Bella la "giustizia-spaghetti" all'italiana!
    • Anonimo scrive:
      Ma non scherzare !!
      - Scritto da: Anonimo
      ... Business Software Alliance.

      Supporto tecnico?
      No, delazione.

      Obbligatorietà e imparzialità dell'azione
      penale?
      No, collusione.

      Delatori e collusori.

      Bella la "giustizia-spaghetti" all'italiana!Ue' ue', bellobello, datti 'na calmata!E che non lo sai che "Kisteopaesedosole e inquacchemodo dobbiamo tutti campa'" ? Quindi c'e' chi 'rrubba e c'e' chi denuncia i ladri...MA Non si parla di denunciare qualcuno per il proprio pensiero politico, la propria religione, la "razza" o il colore della pelle: si tratta di controlli a gente che, con SW NON PAGATO, lavora e guadagna, magari a scapito di chi, onestamente, il SW l'ha pure comprato, ma non riesce a stare in pari con i costi per la concorrenza sleale di questi SIMPATICONI.Qualcuno chiude direttamente, qualcun altro si infila nelle mani di banche e strozzini senza scrupoli e finisce anche peggio: cosa pensi sia peggio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non scherzare !!
        Credo sia peggio che sia preso un su mille e che il gioco valga la candela, soprattutto se "il responsabile" è pagato anche per correre il rischio di una condanna.
  • Anonimo scrive:
    alle solite :D
    riporto testualmente:"A Linate sono stati sequestrati 22 masterizzatori.....".I 2 bar sotto kasa mia sono sempre pieni di gente, vestita bene e con cravatta, ke fa ampio uso di cocaina e altre amenita' varie, e spesso e volentieri si mettono a urlare a squarciagola alle 3 di notte in mezzo alla strada, clacson e musica a livelli e robe varie, il tutto condito con ampie sgommate e curve in controsterzo.Avessi mai visto una volante della pula o dei caramba.Il prossimo masterizzatore che mi compro lo infarcisco di cocaina.. se mi ferma la pula posso sempre inventarmi che faccio lo spacciatore, mika ke skariko e masterizzo regalando cd agli amici.Mi sa ke riskio meno =)
    • Anonimo scrive:
      Re: alle solite :D
      kik
    • Anonimo scrive:
      Re: alle solite :D
      Prova ad usare il telefono e a collaborare con le FF.OO.Invece di lamentarti e stare a guardare dalla finestra!!- Scritto da: Anonimo
      riporto testualmente:
      "A Linate sono stati sequestrati 22
      masterizzatori.....".

      I 2 bar sotto kasa mia sono sempre pieni di
      gente, vestita bene e con cravatta, ke fa
      ampio uso di cocaina e altre amenita' varie,
      e spesso e volentieri si mettono a urlare a
      squarciagola alle 3 di notte in mezzo alla
      strada, clacson e musica a livelli e robe
      varie, il tutto condito con ampie sgommate e
      curve in controsterzo.

      Avessi mai visto una volante della pula o
      dei caramba.

      Il prossimo masterizzatore che mi compro lo
      infarcisco di cocaina.. se mi ferma la pula
      posso sempre inventarmi che faccio lo
      spacciatore, mika ke skariko e masterizzo
      regalando cd agli amici.

      Mi sa ke riskio meno =)
      • Anonimo scrive:
        Re: alle solite :D
        ... Prova ad usare il telefono e a collaborare con le FF.OO. ...HAHAHAHAHAHAHAHAHHHAHAHAHAHAAHAHAHHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAAHHAHAHHHAHHHAHAAHAHAHAHAHHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHHAHAHAHAHAAHAHAHHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAAHHAHAHHHAHHHAHAAHAHAHAHAHHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHHAHAHAHAHAAHAHAHHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAAHHAHAHHHAHHHAHAAHAHAHAHAHHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHHAHAHAHAHAAHAHAHHAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAAHHAHAHHHAHHHAHAAHAHAHAHAHHAHCaio
      • Anonimo scrive:
        Re: alle solite :D
        Senti, sotto il mio ufficio si bucano.non ci posso fare niente, c'e' un vicoletto bello bello a 10 metri dalla farmacia.Ci sono pomeriggi (quando la farmacia e' di turno) che sotto alle mie finestre vedo cose incredibili: spaccio alla luce del sole, sballatoni che escono felici e devastati con braccio insanguinato, arrivi in sgommo in motorino, urla, vomito e, almeno 1 volta al giorno, intervento (supermegascazzatissimo) del 118 per ripigliare chi ha esagerato....Vuoi sapere cosa ci risponde TUTTE LE VOLTE la polizia?Ah.......... Siiiiiii........ Va beh, se mai mandiamo qualc'uno....
    • Akiro scrive:
      Re: alle solite :D
      LOL
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