LibreOffice, presentazioni a mezzo Android

L'ultima release 4.0.1 corregge numerosi bug riscontrati nella quarta edizione. E rende disponibile Impress Remote su tutte le piattaforme, per il controllo da smartphone delle presentazioni

Roma – Annunciata dalla Document Foundation (TDF), la release 4.0.1 di LibreOffice aggiorna l’ultima, rifinita versione della popolare suite di produttività open source. Sognata dal lontano 2001, la quarta edizione del noto fork di OpenOffice è stata ora impreziosita da un aggiornamento alla feature Impress Remote nel marketplace Google Play.

Ora disponibile per tutte le piattaforme – Windows, MacOS e Linux – Impress Remote di LibreOffice permetterà agli utenti di gestire il software di presentazione in Bluetooth e WiFi attraverso smartphone e tablet basati su Android . Nelle versioni per Windows e MacOS si potrà sfruttare l’applicazione dedicata per il controllo in mobilità delle slide sull’ultima versione della suite.

La release 4.0.1 ha inoltre risolto almeno un centinaio di bug nella formattazione di diagrammi oltre che nell’importazione/esportazione di file.

I responsabili della Document Foundation hanno tuttavia consigliato alle aziende l’utilizzo della versione 3.6.5 di LibreOffice , definita più stabile al di là delle correzioni introdotte nella versione 4.0 con l’ultima release . ( M.V. )

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  • Pianeta Video 3000 scrive:
    ...
    La baia dei pirati presto sarà cancellata dalle ricerche completamente e non la troverà più nessuno. Se un ramo cade in mezzo alla foresta ma nessuno lo sente è come se non facesse rumore! @^
    • Leguleio scrive:
      Re: ...
      Ma non ti chiamavi Pianeta Video 2000, ad esempio qui?http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3661673&m=3663448#p3663448
      • Pianeta Video 3000 scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: Leguleio
        Ma non ti chiamavi Pianeta Video 2000, ad esempio
        qui?

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3661673&m=366Io sono la versione avanzata! :D :| @^
  • Leguleio scrive:
    Se proprio si deve fare la metafora...
    Se nel titolo si deve improcrastinabilmente usare una metafora, quella della baia che affonda mi pare decisamente bislacca: una baia caso mai si interra, si chiude.C'era già pronta l'idea della nave pirata che affonda, e non è stata ripresa dal grafico, con tutte le varianti desiderate: [img]http://thetechnopath.com/wp-content/uploads/2009/03/251x234xpirate-bay-sinking.jpg.pagespeed.ic.qoMBvySMia.jpg[/img]Un tempo PI era più creativo.
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