LimeWire, è il turno del cinema

Il client P2P nel mirino di Hollywood. Per lo scaricamento ripetuto di almeno 50 tra film e serial televisivi. Non è chiaro quanto pretendano gli studios dopo la pax da 105 milioni di dollari con la RIAA

Roma – Non pare esserci più pace per Mark Gorton e il suo defunto client P2P LimeWire. Un gruppo di sei major del cinema – tra cui Disney, Paramount Pictures e Warner Bros. – ha recentemente avviato una causa legale presso una corte di Manhattan. Il software gestito dalla società LimeWire LLC avrebbe permesso lo scaricamento ripetuto di almeno 50 film .

E così anche l’industria di celluloide si è aggiunta al nugolo di titolari dei diritti pronti a banchettare sul cadavere del noto client di Mark Gorton. Il founder di LimeWire aveva già siglato nello scorso maggio una pax da 105 milioni di dollari con i vertici della Recording Industry Association of America (RIAA).

Non è chiaro quanto vorrebbero adesso le sei major intervenute a New York. Tra le opere condivise in spregio al copyright ci sarebbero anche popolari serial televisivi come Desperate Housewives e saghe d’animazione come Family Guy (I Griffin) e South Park .

Le accuse delle grandi società di produzione cinematografica – c’è anche il colosso Viacom – hanno ovviamente tirato in ballo la condanna ordinata dal giudice Kimba Wood per violazione massiva del diritto d’autore. Se LimeWire è allora colpevole, perché non richiedere (in ritardo) una compensazione per le condivisioni illecite a mezzo P2P?

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Trincialleg ra scrive:
    Sarebbe bello ..
    se tutte le invenzioni che vengono sbandierate da università e centri di ricerca a distanza di qualche anno avessero applicazioni pratiche nella vita dei comuni cittadini.Purtroppo dalle batterie di lunghissima durata al motore ad idrogeno per i veicoli ecc.. nulla ha cambiato la vita di tutti noi: o sono troppo costosi o sono difficili da produrre in serie o non sono immessi sul mercato ..
    • mario scrive:
      Re: Sarebbe bello ..
      Il problema non è la difficoltà a realizzarle ma la non volonta delle varie fonderie di silicio di adottare queste tecniche è molto meglio usare il silicio o la tecnologia a litio, che buttare tutte le attrezzature fino ad oggi ingegnerizzate per realizzare il chip in grafene o la batteria grafene litio o altro.Quindi finche non si scoprira un qualcosa che con poche modifiche fara funzionare le fonderie attuali ve lo potete scordare il chip ultra veloce e denso o la batteria da una settimana di durata.Basta vedere intel con i transistor 3d
      • orcoipod scrive:
        Re: Sarebbe bello ..
        - Scritto da: mario
        Il problema non è la difficoltà a realizzarle ma
        la non volonta delle varie fonderie di silicio di
        adottare queste tecniche è molto meglio usare il
        silicio o la tecnologia a litio, che buttare
        tutte le attrezzature fino ad oggi ingegnerizzate
        per realizzare il chip in grafene o la batteria
        grafene litio o
        altro.

        Quindi finche non si scoprira un qualcosa che con
        poche modifiche fara funzionare le fonderie
        attuali ve lo potete scordare il chip ultra
        veloce e denso o la batteria da una settimana di
        durata.

        Basta vedere intel con i transistor 3dchip supeveloci e densi li abbiamo già... XXXXX vuoi di più! :P
      • Funz scrive:
        Re: Sarebbe bello ..
        - Scritto da: mario
        Il problema non è la difficoltà a realizzarle ma
        la non volonta delle varie fonderie di silicio di
        adottare queste tecniche è molto meglio usare il
        silicio o la tecnologia a litio, che buttare
        tutte le attrezzature fino ad oggi ingegnerizzate
        per realizzare il chip in grafene o la batteria
        grafene litio o
        altro.

        Quindi finche non si scoprira un qualcosa che con
        poche modifiche fara funzionare le fonderie
        attuali ve lo potete scordare il chip ultra
        veloce e denso o la batteria da una settimana di
        durata.

        Basta vedere intel con i transistor 3dAlla fine i bellissimi esperimenti di laboratorio quando vogliono trasformarsi in prodotto si scontrano con il mondo reale: costi di ingegnerizzazione (soprattutto), difficoltà tecniche magari insormontabili a costi economicamente convenienti, tempi lunghi, resistenze, difficoltà legali/politiche/eccetera.La ricerca di base dà i suoi frutti nell'industria lentamente e gradualmente, ma senza di essa non ci sarebbe mai nessun progresso. Peccato che i nostri cari politicanti questa cosa non l'abbiano mai capita.
Chiudi i commenti