LinkedIn: il lavoro è (e sarà) sempre più green

La crisi sanitaria come opportunità per innescare una svolta nel nome della sostenibilità: la nuova visione green interessa anche il mondo del lavoro.
La crisi sanitaria come opportunità per innescare una svolta nel nome della sostenibilità: la nuova visione green interessa anche il mondo del lavoro.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a qualcosa senza precedenti nella storia recente, adattandoci seppur in modo forzato a quanto imposto dalla crisi sanitaria globale, soprattutto per quanto concerne le modalità di lavoro. Ne è testimonianza la massiccia adozione su larga scala delle soluzioni per lo smart working. Ora ci troviamo di fronte a un’opportunità che bisogna saper cogliere, anche in fatto di sostenibilità. A tal proposito segnaliamo oggi l’analisi di LinkedIn in merito.

Lavoro e sostenibilità: l’analisi di LinkedIn

La piattaforma ha visto aumentare in modo importante le conversazioni a proposito di temi come i cambiamenti climatici, confermando come l’attenzione di aziende e professionisti sia rivolta sempre più a quella che può essere definita una svolta green. Questo il commento di Mariano Mamertino, Senior Economist di LinkedIn.

Guardando al futuro, una delle poche conseguenze positive legate all’attuale crisi sanitaria è da riscontrarsi nel settore della sostenibilità. La crisi ha contribuito a ridurre l’inquinamento, e ciò potrebbe dare una certa carica a iniziative relative alla sostenibilità ambientale, che erano necessarie da tempo. E da questo punto di vista, le amministrazioni locali di città come Milano, Manchester o Liverpool hanno già annunciato dei piani volti a ripensare le modalità con le quali queste città possono essere più rispettose dell’ambiente.

Il social network afferma che il volume di lavoratori nel campo della sostenibilità in Europa è aumentato del 13% negli ultimi dodici mesi. L’incremento è superiore rispetto alla media globale del 7,5%. In positivo anche la domanda di green job, addirittura del 49% nel vecchio continente. Focalizzando l’attenzione sull’Italia, Milano è nella Top 10 mondiale per la concentrazione di addetti ai lavoro in questo ambito: ecco la classifica completa.

  1. Stoccolma (Svezia);
  2. Helsinki (Finlandia);
  3. Amsterdam (Olanda);
  4. Zurigo (Svizzera);
  5. Vancouver (Canada);
  6. Londra (Regno Unito);
  7. Milano (Italia);
  8. Auckland (Nuova Zelanda);
  9. Melbourne (Australia);
  10. Washington (Stati Uniti).

L’elenco è stato stilato da LinkedIn sulla base degli annunci di lavoro pubblicati sulla piattaforma e delle descrizioni dei ruoli ricoperti in aziende dagli iscritti. Prosegue Mamertino.

Dal punto di vista dei dati, abbiamo registrato un aumento del 13% del numero di professionisti della sostenibilità in tutta Europa, così come un +49% della domanda di lavori verdi nell’ultimo anno. Aldilà dei nostri dati, le iniziative recentemente annunciate da diverse amministrazioni pubbliche ci danno prova del peso e della particolare attenzione che ci aspettiamo sarà data al tema della sostenibilità anche in futuro.

La direzione è segnata, il percorso avviato, indietro non si tornerà. Un ruolo importante sarà anche quello ricoperto da istituzioni e governi chiamati a fare la loro parte per centrare gli obiettivi di lungo termine già fissati a partire da quelli per raggiungere la Climate Neutrality entro il 2050.

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