Linux 6.19 in ritardo: Torvalds preannuncia probabile RC8 extra

Linux 6.19 in ritardo: Torvalds preannuncia probabile RC8 extra

Torvalds preannuncia probabile RC8 supplementare per Linux 6.19 dopo RC6 più voluminosa del normale. Sviluppatori recuperano il lavoro arretrato.
Linux 6.19 in ritardo: Torvalds preannuncia probabile RC8 extra
Torvalds preannuncia probabile RC8 supplementare per Linux 6.19 dopo RC6 più voluminosa del normale. Sviluppatori recuperano il lavoro arretrato.

Linux 6.19 probabilmente arriverà con una settimana di ritardo rispetto alla tabella di marcia standard. Linus Torvalds, con la sesta release candidate (RC6) appena rilasciata, ha più o meno confermato che una RC8 supplementare, procedura non abituale nei cicli di sviluppo del kernel, sembra molto probabile. Non è una catastrofe, non ci sono bug o problemi architettonici seri, solo un accumulo di lavoro che richiede una settimana extra di test per migliorare la qualità finale.

Linux 6.19 RC6 più pesante del solito: ritardo in vista per la release finale

Il ciclo di sviluppo di Linux 6.19 è stato turbolento fin dall’inizio, complici anche le festività di Natale e Capodanno. Gli sviluppatori, ovviamente, hanno preferito stare con le famiglie invece che debuggare codice kernel… Il risultato? Un backlog di pull request e patch che sono arrivate tutte insieme nelle ultime settimane, quando gli sviluppatori sono tornati operativi.

Torvalds ha citato il recupero del lavoro arretrato post-vacanze come motivo principale della RC6 più pesante. Un altro fattore è semplicemente la fluttuazione temporale, alcune settimane si ricevono poche pull request, altre ne arrivano a valanga, come in questo caso. Nonostante l’aumento di volume, il codice è stabile. Solo un sacco di modifiche minori che devono essere testate accuratamente prima del rilascio finale.

Una settimana extra non è la fine del mondo. In ogni caso, gli utenti finali non vedranno Linux 6.19 immediatamente; le distribuzioni impiegano settimane o mesi per integrare un nuovo kernel nelle loro release stabili. Quello che conta è che quando arriva, funzioni bene.

Novità nella RC6: Rust, Landlock e supporto hardware

La RC6 ha portato alcuni cambiamenti individuali degni di nota. Alice Ryhl ha inviato una correzione per le operazioni sui bit in Rust su ARM a 32 bit, a dimostrazione della continua maturazione di Rust all’interno del kernel. Rust nel kernel Linux è ancora un progetto relativamente giovane, ma correzioni come questa dimostrano che sta diventando sempre più robusto e affidabile.

Ci sono stati diversi aggiornamenti al modulo di sicurezza Landlock (LSM) per correggere la gestione del protocollo TCP e la documentazione. Landlock è uno strumento di sandboxing che permette di limitare le capacità dei processi, e vederlo continuamente migliorato è un buon segno per la sicurezza del kernel.

È stato inoltre aggiunto supporto per vari hardware specifici, come il cavo PICAXE AXE027 (un dispositivo di programmazione per microcontrollori) e nuove ottimizzazioni (“quirks”) per laptop Dell e ASUS. Si tratta di modifiche necessarie per far funzionare correttamente il kernel su hardware con caratteristiche peculiari che non seguono gli standard in modo rigoroso.

Meglio non installare la RC6

Torvalds e il team di sviluppo non devono nemmeno dirlo, ma lo dicono comunque: la maggior parte degli utenti non dovrebbe tentare di installare questo kernel. È una release candidate, è destinata a sviluppatori e tester che sanno come recuperare il sistema se qualcosa va storto.

La scelta più sensata per gli utenti normali è attendere finché la propria distribuzione non riceverà Linux 6.19 come aggiornamento ufficiale. I tempi di roll out variano, Arch e Fedora Rawhide probabilmente arriveranno prima, Ubuntu e Debian Stable potrebbero impiegare mesi.

Chi vuole provare Linux 6.19 in anteprima, dovrebbe farlo su una macchina virtuale o su hardware di test. Non sulla workstation principale, non sul server di produzione, non sul pc che usa per lavorare. Le RC esistono per trovare bug, e i bug hanno la brutta abitudine di causare crash, perdite di dati e blocchi improvvisi.

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Pubblicato il
19 gen 2026
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