Linux sui desktop più vicino per Dell e HP

Oggi né Dell né HP offrono PC desktop con Linux preinstallato, ma entrambe le aziende stanno considerando questa possibilità con sempre più interesse. Ecco promesse e prospettive

Roma – I due maggiori produttori di PC, HP e Dell , sembrano disposti a riconsiderare la possibilità di vendere computer desktop con Linux preinstallato. Entrambe le aziende hanno già sperimentato questa strada in passato, ma si sono scontrate con un mercato ancora troppo frammentato e immaturo.

Spinta dal grande interesse verso Linux dimostrato dalla sua comunità di utenti, Dell ha recentemente promesso di certificare i suoi PC aziendali per il funzionamento con SUSE Linux e, in futuro, con altre note distribuzioni del Pinguino. Ma questa mossa, seppure considerata dai simpatizzanti dell’open source un lodevole passo in avanti, ha deluso le molte persone che si attendevano da Dell un’iniziativa più coraggiosa: si parla in particolare di quegli oltre 100mila utenti che, attraverso il sito DellIdeaStorm.com , nelle scorse settimane hanno chiesto al gigante americano di preinstallare Linux e altri software open source sui PC desktop e portatili.

Ora il gigante americano sembra però aprire uno spiraglio su questa possibilità. Un portavoce dell’azienda ha infatti dichiarato a Reuters che Dell “sta considerando l’opportunità di offrire Linux come alternativa a Windows sui propri personal computer”. “Stiamo ascoltando con attenzione ciò che i nostri clienti dicono di Linux”, ha detto il portavoce di Dell. “Restate sintonizzati, perché non mancheranno le novità”. Attualmente Dell, come del resto i suoi maggiori rivali, sta vendendo Linux solo insieme ai server e in alcune workstation indirizzate a settori di nicchia, come quello petrolifero.

Le strategie di HP relative all’open source non si discostano molto da quelle della sua più diretta antagonista, salvo per il fatto che il colosso di Palo Alto vende già da tempo modelli di PC aziendali cerificati per Linux , e in particolare per le versioni desktop di Red Hat Linux e SUSE Linux. Ma come Dell, anche HP sta considerando la possibilità di fare un passo avanti e inserire nel proprio catalogo personal computer con Linux preinstallato.

“Sono sempre di più i clienti che ci chiedono PC desktop con Linux, ed al momento stiamo stipulando degli accordi che prevedono la fornitura di migliaia di desktop Linux”, ha affermato Doug Small, worldwide director of open source and Linux marketing di HP. Small non ha fornito dettagli sugli accordi citati, ma ha affermato che questi sono “il chiaro indicatore di come Linux stia divenendo una soluzione sempre più interessante anche per il settore dei desktop aziendali”.

Va sottolineato che quando Dell, HP e altri colossi del settore parlano di Linux desktop si riferiscono esclusivamente al mercato dei client aziendali : il motivo è che qui le soluzioni sono più mirate, le applicazioni più mature e i clienti sono generalmente disposti ad accollarsi le difficoltà tecniche che una migrazione a Linux può comportare. Senza contare che in questo segmento Linux fa quasi sempre coppia con contratti di supporto e, talvolta, anche di formazione.

Gli ostacoli che si frappongono tra Linux e il mercato consumer sono invece ancora molti , primi fra tutti lo scarso supporto da parte dei produttori di hardware e la mancanza di una piattaforma omogenea (troppe distribuzioni, troppi formati dei pacchetti, due desktop environment antagonisti ecc.). E coloro che oggi utilizzano Linux sui propri desktop, generalmente power user, difficilmente acquisterebbero un PC con Linux preinstallato: questo perché vogliono essere liberi di scegliersi la distribuzione che più gli aggrada e di configurarla in base alle proprie esigenze.

Uno dei settori in cui Linux sta registrando la maggior crescita è quello dei server blade : su questa accoppiata IBM ha già investito molto, e HP sembra intenzionata a recuperare in fretta il tempo perso. “A causa dell’affinità tra Linux e i sistemi blade, stiamo investendo parecchie energie in questo settore e stiamo sviluppando programmi con cui nei prossimi mesi intendiamo offrire ai nostri clienti soluzioni ad hoc, consulenza e formazione”, ha spiegato Small.

Sulla guerra fra Dell e HP per il controllo del mercato PC si veda questo articolo di InfoWorld.com .

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  • Anonimo scrive:
    Cambiare SUBITO!
    tutto: hd, flash, mp3 e il restovia movimenti meccanici dal PC!"NOR flash" ma non erano NAND flash ?
  • Anonimo scrive:
    Meno di 2Gb se le possono tenere
    Addiritura 128Mbit, ullallà ... Ma dove vivono questi ?Oramai si trovano le 2Gb a meno di 20 e le 4 sui 30 e questi ci vengono a dire 128M ???Oggi più che mai la fame è ben più la quantità che la velocità.La Chiavetta da 4Gb ad es. non è nemmeno sufficiente a contenere un DVD, figuriamoci 128M.Poi sarebbe da capire il reale assorbimento di corrente richiesto / al Gigabyte da queste memorie in confronto alle Flash.
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Meno di 2Gb se le possono tenere
      Non sarei così drastico nel giudizio!se hai letto bene parlano di memorie con prestazioni simili alle DRam attuali. Potrebbero perfino soppiantare le normali memorie di un pc, mantenere in memoria l'immagine dell'ultima operazione del PC, che così potrebbe essere riattivato in tempi pressochè istantanei.Piuttosto se fossi un produttore di HD tradizionali sarei molto preoccupato, se i prezzi continuano a scendere l'HD a stato solido (ne esistono già da 160 Gb) non ci metteranno molto a prendere piede!
      • Anonimo scrive:
        Re: Meno di 2Gb se le possono tenere
        - Scritto da: Enjoy with Us
        Non sarei così drastico nel giudizio!
        se hai letto bene parlano di memorie con
        prestazioni simili alle DRam attuali. Potrebbero
        perfino soppiantare le normali memorie di un pc,
        mantenere in memoria l'immagine dell'ultima
        operazione del PC, che così potrebbe essere
        riattivato in tempi pressochè
        istantanei.
        Piuttosto se fossi un produttore di HD
        tradizionali sarei molto preoccupato, se i prezzi
        continuano a scendere l'HD a stato solido (ne
        esistono già da 160 Gb) non ci metteranno molto a
        prendere
        piede!condivido in pieno
    • Anonimo scrive:
      Re: Meno di 2Gb se le possono tenere
      cmq sono 128Mbit -
      16MByte e non sarebbe per una chiavetta per per singolo chip. Anche le normali memorie flash all'inizio avevano capacità ridotte, poi col tempo i processi produttivi sono migliorati fino a far stare 2GB (o più) su un singolo chip.
    • Anonimo scrive:
      Re: Meno di 2Gb se le possono tenere
      - Scritto da:
      Addiritura 128Mbit, ullallà ...
      Ma dove vivono questi ?Ma dove vivi tu!Ecco l'ennesimo tuttologo di Punto Informatico... E' ovvio, e non ci sarebbe nemmeno da spiegarlo (ma visto il tuo commento...), che si tratta dei primi passi di una nuova tecnologia.Fra un certo numero di anni (2, 5 o magari anche 10) saranno economiche e in tagli sufficienti a rimpiazzare magari anche un hard disk.Per fortuna che c'è qualcuno che vede al di là del proprio naso, se tutti facessero il tuo ragionamento saremmo ancora all'età della pietra!
      Poi sarebbe da capire il reale assorbimento di
      corrente richiesto / al Gigabyte da queste
      memorie in confronto alleeh, infatti... meno male che ci sei tu che ci hai pensato! Mai pensato di inviare un curriculum al CERN?
    • avvelenato scrive:
      Re: Meno di 2Gb se le possono tenere
      - Scritto da:
      Addiritura 128Mbit, ullallà ...
      Ma dove vivono questi ?
      Oramai si trovano le 2Gb a meno di 20 e le 4
      sui 30 e questi ci vengono a dire 128M
      ???
      Oggi più che mai la fame è ben più la quantità
      che la
      velocità.
      La Chiavetta da 4Gb ad es. non è nemmeno
      sufficiente a contenere un DVD, figuriamoci
      128M.
      Poi sarebbe da capire il reale assorbimento di
      corrente richiesto / al Gigabyte da queste
      memorie in confronto alle
      Flash.
      16mbytes in applicazioni ultra-embedded sono sufficienti, se poi sono veloci come la dram e non volatili come le flash aprono strada a nuove frontiere progettuali.Che ovviamente se continuerai a pensare al mercato come a qualcosa di dedicato a te e le tue stupide chiavette usb, non conoscerai mai.
  • Anonimo scrive:
    Hard disk a stato solido?
    Dubito che possano essere subito delle flash killer, le tecnologia nuove appena introdotte sono parecchio costose, e le memorie flash si trovano in vendita a poco prezzo ormai. Però sono molto promettenti queste PRAM, sviluppate a sufficienza potrebbero rappresentare una ottima soluzione per il fast boot dei computers, se non addirittura un alternativa agli hard disk a meccanica semovente, adatta per subnotebook ancora più piccoli ed efficienti in consumi energetici.
    • avvelenato scrive:
      Re: Hard disk a stato solido?
      - Scritto da:
      Dubito che possano essere subito delle flash
      killer, le tecnologia nuove appena introdotte
      sono parecchio costose, e le memorie flash si
      trovano in vendita a poco prezzo ormai. Però sono
      molto promettenti queste PRAM, sviluppate a
      sufficienza potrebbero rappresentare una ottima
      soluzione per il fast boot dei computers, se non
      addirittura un alternativa agli hard disk a
      meccanica semovente, adatta per subnotebook
      ancora più piccoli ed efficienti in consumi
      energetici.prima ci dovranno spremere per bene con le flash.Questo tipo di memorie promettono di rivoluzionare l'architettura dei microcalcolatori, rendendo la suddivisione tra memoria e storage puramente arbitraria (come anche l'uso della memoria virtuale, stipata dei dischi rigidi, in vece della più costosa ram). Ovviamente prima che si arrivi a prezzi sufficientemente concorrenziali da prospettare utilizzi simili ce ne vorrà, prima di tutto penso che verranno usate in ambito embedded, dove le richieste di memoria sono meno esose.Ma in futuro forse i dischi verranno usati solo per immagazzinare dati massicci e dall'accesso relativamente lento, come i files multimediali, mentre programmi e dati che richiedono accessi fulminei, come anche la memoria di sistema, verranno conservati in queste pram, velocizzando avvio del pc e dei programmi di diversi ordini di grandezza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Hard disk a stato solido?
        E' anche probabile che il vero flash killer non siano le Pram, ma le MRAM: ram magnetoresistive.Veloci come le memorie cache dei processori sia in lettura che in scrittura. Trattengono i dati come le flash. Insomma, un vero rimpiazzo non per le flash... ma per le memorie e basta.Per informazioni: http://en.wikipedia.org/wiki/Mram
        • Ekleptical scrive:
          Re: Hard disk a stato solido?
          - Scritto da:
          E' anche probabile che il vero flash killer non
          siano le Pram, ma le MRAM: ram
          magnetoresistive.Beh, direi in ogni caso che gli hard disk sono destinati a scomparire, se non in centri di calcolo, grossi server e similari (e forse nemmeno in questi considerando la natura totalmente hot-swappable delle flash e presumo PRAM o MARAM).Ci vorrà un po' di anni, ma mi pare inevitabile.I cicli di scrittura promessi da Intel sono più che sufficienti per uso desktop!
        • Anonimo scrive:
          Re: Hard disk a stato solido?
          - Scritto da:
          E' anche probabile che il vero flash killer non
          siano le Pram, ma le MRAM: ram
          magnetoresistive.
          Veloci come le memorie cache dei processori sia
          in lettura che in scrittura. Trattengono i dati
          come le flash. Insomma, un vero rimpiazzo non per
          le flash... ma per le memorie e
          basta.

          Per informazioni:
          http://en.wikipedia.org/wiki/Mramo magari le NRAM http://www.nantero.com/
      • Anonimo scrive:
        Re: Hard disk a stato solido?
        Lo scaling delle flash sta iniziando lentamente a saturare, queste memorie hanno le potenzialità per farci fare il salto quantico.Il target ideale direi che e' il data storage piu' che embedded, dato che una memoria che deve interagire con una RAM una ROM ed un microcontrollore ha un ulteriore set di problematiche.
    • Luca69 scrive:
      Re: Hard disk a stato solido?
      Dipende da quanto costi produrre queste memorie. Se il processo produttivo é simile a quello delle memorie flash, nel giro di pochi mesi puó essere implementato nelle fabbriche e quindi il prossimo anno potrebbero giá essere sul mercato a un prezzo molto competitivo
  • Anonimo scrive:
    Grande notizia
    Finalmente!
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