Lo spam inciampa nella botnet

Il volume globale di email spazzatura sarebbe diminuito del 33 per cento in meno di due settimane, specie in seguito all'abbattimento della botnet Rustock. Ma a colmare il vuoto ci avrebbe pensato già Bagle
Il volume globale di email spazzatura sarebbe diminuito del 33 per cento in meno di due settimane, specie in seguito all'abbattimento della botnet Rustock. Ma a colmare il vuoto ci avrebbe pensato già Bagle

A rivelarlo è stata un’analisi effettuata dagli esperti dei MessageLabs , laboratori controllati dalla società specializzata in sicurezza informatica Symantec. Il volume dello spam globale è diminuito del 33,6 per cento in meno di due settimane , a partire dall’ abbattimento di Rustock , una delle botnet più estese del Pianeta.

Gli esperti di Symantec hanno dunque sottolineato come il numero complessivo di email spazzatura sia diminuito di circa 20 miliardi , a partire dai 52 miliardi di missive indesiderate inviate nella settimana precedente all’ Operazione b107 . Ovvero con l’avvento della speciale task force con cui Microsoft e le autorità statunitensi avevano abbattuto Rustock.

Pare dunque che gli sforzi di BigM – che appunto con i vertici dello U.S. Marshall Service aveva smantellato i meccanismi della botnet – abbiano già portato i primi frutti. Rustock era infatti responsabile di circa il 30 per cento dello spam globale , con quasi 14 miliardi di email inviate.

“Rimane da capire se i criminali dietro Rustock riusciranno a ritrovarsi dopo questo attacco coordinato – ha spiegato un analista di MessageLabs – Sin dal 2006, Rustock ha recitato un ruolo di primo piano nello scenario delle botnet e del malware”. Ma il vuoto lasciato da Rustock sembra essere già pronto ad essere riempito.

Il nuovo leader si chiamerebbe Bagle, nel 2010 fuori dalla classifica delle dieci botnet più vaste e pericolose. Secondo gli esperti di Symantec, Bagle sarebbe ora responsabile dell’invio di quasi 9 miliardi di missive spazzatura . Lo stesso volume globale dello spam sarebbe ancora in aumento, con l’83 per cento appunto derivante dalle botnet .

Mauro Vecchio

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31 03 2011
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