Lodsys ha nel mirino anche Android

Puntato anche un gruppo di sviluppatori al lavoro sui vari device con l'OS Google. Il brevetto incriminato è sempre lo stesso. E i developer pensano di controbattere: l'unione fa la forza

Roma – Sono tornati all’attacco , impugnando ancora una volta il famigerato brevetto numero 7,222,078 . Gli agguerriti rappresentanti legali di Lodsys LCC hanno ora puntato un gruppo di sviluppatori al lavoro sui dispositivi basati su Android, rei di aver sfruttato in maniera illecita la solita tecnologia per l’aggiornamento delle applicazioni .

A rivelarlo è stato un intervento del misterioso utente markusn82 , apparso tra i meandri di un gruppo di discussione di Google. Anche i developer di Android avrebbero dunque ricevuto minacciose missive legali, basate sulla stessa violazione apparentemente commessa dagli sviluppatori di iOS .

La tecnologia incriminata è sempre la stessa, relativa all’aggiornamento veloce di una singola applicazione, dalla sua versione gratuita a quella a pagamento . Erano stati gli stessi vertici di Apple a difendere i propri sviluppatori, sottolineando come avessero sfruttato software e hardware targati Mela.

In un precedente comunicato, Lodsys LCC aveva scagionato società come Apple e Google: a non aver pagato per la licenza sarebbero stati solo ed esclusivamente i vari sviluppatori . Si attendono ora dichiarazioni da parte dell’azienda di Mountain View, mentre gli stessi developer stanno pensando di riunirsi per una controffensiva legale contro Lodsys LCC.

Mauro Vecchio

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