Londra 2012, vietati i link non graditi

Proteste (e tormentone) su Twitter dopo la pubblicazione dei termini e condizioni d'uso del sito ufficiale dei Giochi. Le regole peccano di scarso realismo
Proteste (e tormentone) su Twitter dopo la pubblicazione dei termini e condizioni d'uso del sito ufficiale dei Giochi. Le regole peccano di scarso realismo

La più feroce ironia scatenata su Twitter, in seguito alla pubblicazione del pacchetto di policy su termini e condizioni d’uso del sito ufficiale degli imminenti giochi olimpici di Londra. All’articolo 5, alcune regole sulla creazione di link al sito london2012.com . A partire dalla condizione imposta dal Comitato Olimpico, non sempre brillante in materia Internet, che tutti i collegamenti online debbano essere esclusivamente in formato testuale.

A catturare l’attenzione cinguettata è stato in particolare il divieto di pubblicare online link che dipingano l'”organizzazione ufficiale in maniera falsa, fuorviante, offensiva o in ogni caso foriera d’obiezioni”. La specifica policy ha dunque scatenato la creatività degli utenti di Twitter, pronti a linkare in massa il sito london2012.com con opinioni poco lusinghiere nei confronti del comitato organizzatore: tutte o quasi palesemente false e fuorvianti, ma a dimostrazione che la proibizione preventiva è di per sé un concetto fallace.

“Ho sentito che i giochi olimpici hanno sparato ad un uomo a Reno, solo per vederlo morire”, ha cinguettato un utente citando il leggendario cantante country Johnny Cash. C’è chi ha poi sottolineato come simili termini d’uso siano stati largamente adottati da altri siti per creare una sorta di protezione legale. Ma anche come si tratti di una strategia miope e dal retrogusto censorio, che ha semplicemente ottenuto il più classico degli effetti collaterali anche noto come effetto Streisand . ( M.V. )

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16 07 2012
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