Loopt, l'app che non dorme mai

Il servizio di geolocalizzazione social sperimenta la modalità always on. Permette di condividere in tempo reale le informazioni dell'utente, grazie ad un accordo fatto negli States con AT&T

Roma – L’evoluzione del settore della telefonia va sempre più a braccetto con il Web: un dato di fatto, questo, che non si può ignorare e che porta gli smartphone ad essere sempre più connessi. Secondo molti, un punto cruciale per lo sviluppo è la cosiddetta social localization, che gode di ottime referenze nella creazione di nuovi servizi e applicazioni.

Tra i più noti va citato quel Latitude di Google , nonché Loopt, servizio analogo che si candida ad essere il primo a poter dare indicazioni in tempo reale sulla posizione dell’utente. Il tutto sarà possibile grazie ad un accordo stretto negli States con AT&T, che permetterà all’applicazione di connettersi alla rete in maniera automatica, utilizzando i dati forniti dal provider.

La nuova feature always on di Loopt è disponibile – al momento solo per 5mila cittadini statunitensi con relativo abbonamento ai servizi di AT&T – in versione trial per 14 giorni, periodo in cui l’utente non pagherà le connessioni. Superato tale lasso di tempo, il provider metterà in conto circa 4 dollari al mese per garantire pieno accesso all’applicazione.

“Le informazioni in real time sono un elemento fondamentale per il futuro dei servizi di geolocalizzazione” ha esordito Sam Altman, CEO di Loopt. “L’utente – ha spiegato – sarà in grado di visualizzare avvisi quando si troverà nelle vicinanze di qualcosa o di qualcuno che gli interessi”.

Come ormai consuetudine per tutte le applicazioni che permettono di tracciare i movimenti di chi le utilizza, le informazioni possono essere condivise solo con una stretta cerchia di contatti. Il tutto in favore della privacy, dal momento che se è pur vero che tali applicazioni stanno riscuotendo notevole successo, un utilizzo improprio permetterebbe di ottenere informazioni troppo dettagliate e personali.

Vincenzo Gentile

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  • Paolo scrive:
    Eletto al Parlamento Europeo???
    Rick Falkvinge NON è stato eletto al Parlamento Europeo. Il candidato del Piratpartiet eletto è Christian Engstrom.
  • MegaJock scrive:
    Con 1 seggio...
    ... Pensa di fare tutto questo? Mi sa che ha bisogno di crescere un po'.
  • lazman scrive:
    Torniamo al vecchio sito!
    Straquoto, seguivo ogni mattina da 3 anni questo sito (per lavoro), ora non è più consultabile.A questo punto spostiamoci da un'altra parte se la redazione non è aperta a critiche e miglioramenti. Io volevo mandar loro un email, ma non ho trovato l'indirizzo.Insomma, se il sito va, è perchè gli utenti lo consultano, se gli utenti si lamentano, non vedo perchè non seguire i loro consigli. Facciano un sondaggio, votiamo. rimane il fatto ceh in prima pagina non si capisce di quando siano le notizie.
  • iRoby scrive:
    Nuove illustrazioni
    Chi fa le nuove vignette ora che Luca Schiavoni è andato via?Sono più carine adesso, ma le altre avevano un non so che di più sottile ironia...
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Nuove illustrazioni
      Anche io preferivo l'ironia di Schiavoni (e tutte le citazioni più o meno nascoste...)L'ennesimo peggioramento del nuovo PI.PS RIDATECI LE PAGINE DIVISE PER GIORNI!!!
  • Marcello Mazzilli scrive:
    Contento di averdonato $
    Nelle recenti elezioni europee ho acquistato a 50$ una maglietta i cui proventi andavano a finaziare il PP. Sono contento di averlo fatto. Avanti così !
  • hyperlinker scrive:
    Libera fruizione sì, ma ...
    Libera fruizione, a volontà, sì, senza alcun dubbio. Ma il diritto dell'autore di detenere la proprietà di ciò che produce, con tutto quello che ciò significa, gli va conXXXXX e conservato a vita, finché campa.
    • krane scrive:
      Re: Libera fruizione sì, ma ...
      - Scritto da: hyperlinker
      Libera fruizione, a volontà, sì, senza alcun
      dubbio. Ma il diritto dell'autore di detenere la
      proprietà di ciò che produce, con tutto quello
      che ciò significa, gli va conXXXXX e conservato a
      vita, finché campa.Detto cosi' un qualsiasi cantante potrebbe entare a casa tua con un mandato e riprendersi tutti i suoi cd che tu hai pagato.
      • MegaJock scrive:
        Re: Libera fruizione sì, ma ...
        - Scritto da: krane

        Detto cosi' un qualsiasi cantante potrebbe entare
        a casa tua con un mandato e riprendersi tutti i
        suoi cd che tu hai
        pagato.Non c'è problema, può andarsene con i cd dopo che i miei rottweiler l'avranno fatto a pezzi, sbranato e ca#ato.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Libera fruizione sì, ma ...
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: hyperlinker

        Libera fruizione, a volontà, sì, senza alcun

        dubbio. Ma il diritto dell'autore di detenere la

        proprietà di ciò che produce, con tutto quello

        che ciò significa, gli va conXXXXX e conservato
        a

        vita, finché campa.

        Detto cosi' un qualsiasi cantante potrebbe entare
        a casa tua con un mandato e riprendersi tutti i
        suoi cd che tu hai pagato.E avermi restituito i soldi che ho speso con gli interessi, oltre a darmi un congruo risarcimento dei danni per il tempo e il consumo della lente del lettore, dei miei timpani e delle mie mani (il cd non si mette nel lettore da solo), visto che gli ho fatto pure il favore di ascoltarli.
    • Bright scrive:
      Re: Libera fruizione sì, ma ...
      a quanto si legge nell'articolo, la posizione dei pirati ritiene ragionevole un copyright della durata di 5 anni: in altre parole, un programma per computer si paga per 5 anni, poi diventa "abandonware".Attualmente, il limite è di 10 anni.10 anni nell'ambito dell'informatica sono l'equivalente in natura di un'era geologica: dopo 5 anni, pochissimi prodotti continuano a vendere, la maggior parte sono obsoleti e sono stati sostituiti da una nuova release.Lo stesso principio si può estendere alla musica: dopo un certo periodo, sono pochissimi i titoli che continuano a vendere. A mio parere, 5 anni per la musica (o per il cinema) sono un periodo breve, forse si potrebbe proporre un periodo limite diverso.TUTTAVIA, ritengo che "diritto d'autore a vita" sia una regola ingiusta: * se un autore muore giovane, i suoi eredi non prendono un euro?* se un altro autore campa cent'anni, dobbiamo continuare a pagare per un'opera di 70 anni fa?Se per "finché campa" intendevi questo, non sono d'accordo.
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Libera fruizione sì, ma ...
        - Scritto da: Bright
        TUTTAVIA, ritengo che "diritto d'autore a vita"
        sia una regola ingiustaLo è. Il copyright (non il diritto d'autore) non deve avere una durata, ma si viene pagati a lavoro svolto esattamente come il muratore non viene pagato ogni volta che si usa la casa, ma solo quando ha alzato il muro quella volta e basta. Se non si lavora più, non si prendono più soldi.
        se un autore muore giovane, i suoi eredi non prendono un euro?Se un contadino muore giovane e i suoi eredi non continuano a coltivare la terra e raccogliere i frutti, i pomodori crescono e si vendono da soli? Perché dovrebbe essere diverso per un autore? Gli eredi han fatto qualcosa per guadagnare quei soldi? Si tengano e si facciano bastare l'eredità, sempre che il morto non si fosse speso tutto ciò che aveva.
        * se un altro autore campa cent'anni, dobbiamo
        continuare a pagare per un'opera di 70 anni fa?Ovviamente no, ci mancherebbe altro. Se un autore ha fatto una cosa 70 anni prima e non è stato capace di fare altro che gli dia da vivere, merita di vivere in miseria, o di andare a fare un altro lavoro.
        • Joliet Jake scrive:
          Re: Libera fruizione sì, ma ...
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: Bright

          TUTTAVIA, ritengo che "diritto d'autore a vita"

          sia una regola ingiusta

          Lo è. Il copyright (non il diritto d'autore) non
          deve avere una durata, ma si viene pagati a
          lavoro svolto esattamente come il muratore non
          viene pagato ogni volta che si usa la casa, ma
          solo quando ha alzato il muro quella volta e
          basta. Se non si lavora più, non si prendono più
          soldi.


          se un autore muore giovane, i suoi eredi non
          prendono un
          euro?

          Se un contadino muore giovane e i suoi eredi non
          continuano a coltivare la terra e raccogliere i
          frutti, i pomodori crescono e si vendono da soli?
          Perché dovrebbe essere diverso per un autore? Gli
          eredi han fatto qualcosa per guadagnare quei
          soldi? Si tengano e si facciano bastare
          l'eredità, sempre che il morto non si fosse speso
          tutto ciò che
          aveva.


          * se un altro autore campa cent'anni, dobbiamo

          continuare a pagare per un'opera di 70 anni fa?

          Ovviamente no, ci mancherebbe altro. Se un autore
          ha fatto una cosa 70 anni prima e non è stato
          capace di fare altro che gli dia da vivere,
          merita di vivere in miseria, o di andare a fare
          un altro
          lavoro.Quoto parola per parola... :)
        • Guybrush scrive:
          Re: Libera fruizione sì, ma ...
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato[...]
          Lo è. Il copyright (non il diritto d'autore) non
          deve avere una durata, ma si viene pagati a
          lavoro svolto esattamente come il muratore non
          viene pagato ogni volta che si usa la casa, ma
          solo quando ha alzato il muro quella volta e
          basta. Se non si lavora più, non si prendono più
          soldi.Questo accadeva ai tempi degli antichi romani e ha continuato ad accadere piu' o meno fino al 1839, anno in cui un certo G. Verdi (all'epoca poco noto) noleggia la sua opera "Oberto, conte di S. Bonifacio" invece di venderla.Il Copyright moderno nasce cosi': l'autore, invece di vendere la propria opera, la noleggia.Per cui in realta', non ha molto senso dare una durata al copyright in quanto si tratta di un contratto tra chi l'opera la "mette in vendita" (o meglio: mette in vendita la fruizione della medesima) e chi invece si presta a fruirla.Per cui se il "titolare del diritto" non vuole venderla, ma solo noleggiarla c'e' poco da fare: non puoi mica costringerlo.Vero e' che: quale persona sana di mente si sognerebbe mai di noleggiare un'opera solo per ascoltarla? E poi a che prezzo? L'equivoco nasce in negozio, quando il cliente decide di comprare un CD (o supporto equivalente) e crede di aver acquistato l'equivalente musicale di un tostapane ovvero di un oggetto di cui puo' godere in modo pieno ed esclusivo.Invece non ha comprato niente.Non ha comprato la musica, che gli e' stata noleggiata dal titolare del diritto, non ha comprato il supporto, che rimane "proprieta' intellettuale di SCF" e se intende utilizzarlo in modo diverso da quello previsto (il mero ascolto) dovra' pagare e non ha comprato nemmeno la confezione i cui loghi, disegni, testi e quant'altro rimangono proprieta' intellettuale dei rispettivi titolari.Tu compreresti mai un oggetto del genere? Personalmente no e infatti non lo faccio e mi dedico alle opere diffuse con altri tipi di licenze (CC, CL, GPLn ecc...).
          Se un contadino muore giovane e i suoi eredi non
          continuano a coltivare la terra e raccogliere i
          frutti, i pomodori crescono e si vendono da soli?Gia'.Ai tempi della nascita del copyright gli artisti facevano letteralmente la fame, sfruttati dagli editori e poi buttati via come un limone troppo spremuto. Per un po' il copyright (il noleggio d'opera) ha permesso a musicisti, scrittori & C. un po' di tranquillita' e di stabilita' (ricordo che a quei tempi le donne lavoravano poco... o meglio, il loro lavoro era remunerato molto meno di oggi) e se il marito moriva anzitempo dovevano avere una rendita di qualche tipo per tirare su i figli e avere una vecchiaia dignitosa.I tempi sono parecchio cambiati, ma la durata del copyright post mortem invece di essere accorciata... e' stata allungata e ne e' stato proposto un ulteriore allungamento.
          Perché dovrebbe essere diverso per un autore? Gli
          eredi han fatto qualcosa per guadagnare quei
          soldi? Si tengano e si facciano bastare
          l'eredità, sempre che il morto non si fosse speso
          tutto ciò che
          aveva.C'e' del vero in quello che dici, ma i contratti di noleggio non si estinguono con la morte del proprietario del bene noleggiato.Non ci sono limiti alla loro durata.
          Ovviamente no, ci mancherebbe altro. Se un autore
          ha fatto una cosa 70 anni prima e non è stato
          capace di fare altro che gli dia da vivere,
          merita di vivere in miseria, o di andare a fare
          un altro
          lavoro.Potrebbe essere rimasto vittima di un grave incidente o di una malattia degenerativa che gli impedisce di continuare la vita artistica (e qualsiasi altro tipo di vita normale) e allora che fai? Lo lasci in mezzo ad una strada? Comprendo il tuo punto di vista, intendi colpire quei "fenomeni" che tirano fuori un brano e poi tentano di camparci sopra di rendita... non funziona cosi'.Se lavori, se continui a sfornare nuove opere e a nutrire (in senso metaforico) il tuo pubblico con la tua arte, sarai ricompensato con persone che si interessano anche ai tuoi lavori passati perche' vogliono conoscerti meglio. Se fai un brano e poi speri che la sua popolarita' diventi universale e immortale... o sei John Lennon e hai appena composto "Happy Birthday", o e' meglio che cominci a pensare a cosa fare da grande.Tuttavia il problema andrebbe ribaltato alla radice.Compito dello Stato infatti e', tra le altre cose, tutelare il diritto d'autore evvero, ma anche favorire la creazione di nuove opere.Al momento il sistema copyright si comporta da parassita: a fronte di un incasso ridicolo (quel che la SIAE passa all'erario) si fa carico di spese non indifferenti. Se pure puo' aver senso proteggere i brani di Sanremo (pare brutto scaricarli dal mulo il giorno stesso che vengono cantati) non ha molto senso per un brano vecchio di 20 anni e ancor meno per uno che ne ha 50 sul groppone.Si potrebbe allora pensare di rimodulare quelle che sono le sanzioni e le reazioni dello Stato nei confronti delle diffusioni e dei download abusivi. Un po' come accade gia' in campo videoludico con il cosiddetto Abandonware, solo meglio regolamentato.La differenza, sostanziale, sarebbe che via via che un'opera invecchia perde le tutele che lo Stato garantisce alle nuove opere, lasciando la difesa all'iniziativa privata.E' un argomento piuttosto complesso e la mia idea fin troppo semplice: al pari degli "apparecchi adattabili" citati nel contratto di servizio della RAI, come si distingue una nuova opera da una vecchia?Le proposte sono tante, ma e' pacifico che una soluzione vada trovata: come giustamente dici non ha senso continuare a pagare per un artista morto da piu' di 30 anni, specie se a fruire dei profitti e' solo l'editore e non la sua famiglia o i suoi eredi.'notte.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Libera fruizione sì, ma ...
            - Scritto da: Guybrush
            C'e' del vero in quello che dici, ma i contratti
            di noleggio non si estinguono con la morte del
            proprietario del bene
            noleggiato.
            Non ci sono limiti alla loro durata.I contratti di noleggio sono disdettabili da una delle parti previo preavviso scritto (pensa alle locazioni immobiliari). Se sei il mio inquilino e io non voglio più noleggiare la casa, ho pieno diritto a darti lo sfratto, dandoti ovviamente un preavviso congruo per darti il tempo di trovare un'altra abitazione e di liberarmi casa dai tuoi mobili.Se mando una raccomandata e passato un certo tempo spedisco un CD alla casa editrice mi rimborsano del prezzo pagato visto che non è più mia intenzione usufruire di quell'opera?Se si facesse per il software una cosa del genere, tanti, Microsoft in testa, nel noleggio sarebbero COSTRETTI PER LEGGE a darti il gratuito aggiornamento. Perché se noleggio, e quindi ti pago continuamente qualcosa, pretendo di usufruirne al meglio. Non si possono chiedere diritti e non dare doveri. Le major chiedono soldi e non danno invece nulla in cambio: non ti danno alcuna garanzia, se il cd non funziona più il più delle volte lo devi ricomprare, non ti danno assistenza, addirittura nel software in certi casi ti impediscono l'utilizzo legittimo (WPA che blocca tutto se hai cambiato l'hardware)...

            Ovviamente no, ci mancherebbe altro. Se un
            autore

            ha fatto una cosa 70 anni prima e non è stato

            capace di fare altro che gli dia da vivere,

            merita di vivere in miseria, o di andare a fare

            un altro

            lavoro.
            Potrebbe essere rimasto vittima di un grave
            incidente o di una malattia degenerativa che gli
            impedisce di continuare la vita artistica (e
            qualsiasi altro tipo di vita normale) e allora
            che fai? Lo lasci in mezzo ad una strada?Se ha avuto un incidente del genere ha la pensione d'invalidità. Se la faccia bastare. E se non ce l'ha, che se la faccia riconoscere. Non vedo perché devo pagare una persona per quello che ha fatto tempo prima. Tu sei la stessa persona a 20, a 40, a 60, a 80 anni? La pensi sempre uguale su tutto? In Giappone molti mangaka (autori di fumetti giapponesi) addirittura si vergognano delle prime opere e non concedono i diritti per le edizioni estere. E' giusto? Oppure al contrario una volta che un'autore PUBBLICA un'opera (cioè non ha più il controllo su chi vi può accedere e chi no) tale opera diventa patrimonio dell'umanità e quindi deve essere accessibile a tutti, indipendentemente da quanti soldi ha in tasca e da che parte del mondo egli viva? Perché un vietnamita che guadagna 20 dollari al mese coltivando riso non deve poter accedere a un'opera? Non si rovina mica se gliela diamo. Non è come l'auto che se gliela dai gratis poi ti costa farne un'altra. Le cose digitali non hanno costi di duplicazione e se ce l'hanno sono irrisori. E paradossalmente tutto questo l'hanno voluto le major: quando c'erano gli LP, la qualità si perdeva quando andavi a copiare. E la copia della copia della copia della copia faceva schifo. Oggi la copia della copia della copia della copia della copia della copia della copia conterrà la stessa identica sequenza di bit dell'originale. E quindi sarà uguale all'originale, e in più non costerà nulla farla. E' perfetto.
            Comprendo il tuo punto di vista, intendi colpire
            quei "fenomeni" che tirano fuori un brano e poi
            tentano di camparci sopra di rendita... non
            funziona cosi'.Per favore, fai questo discorso ad un certo Oscar Prudente (ha fatto nella vita di importante soltanto "Pensiero stupendo" e "campa soltanto di SIAE").
            Se lavori, se continui a sfornare nuove opere e a
            nutrire (in senso metaforico) il tuo pubblico con
            la tua arte, sarai ricompensato con persone che
            si interessano anche ai tuoi lavori passati
            perche' vogliono conoscerti meglio. Se fai un
            brano e poi speri che la sua popolarita' diventi
            universale e immortale... o sei John Lennon e hai
            appena composto "Happy Birthday", o e' meglio che
            cominci a pensare a cosa fare da grande.Giusto a parte che "Happy Birthday" è delle sorelle Maine (che sono morte, e come disse Beppe Grillo, "il pirata necroforo è la Warner" che ci prende i diritti sopra)
            Se pure puo' aver senso
            proteggere i brani di Sanremo (pare brutto
            scaricarli dal mulo il giorno stesso che vengono
            cantati)Non ha alcun senso proteggere i brani di Sanremo, per anni li abbiamo (chi più chi meno) registrati dalla TV al momento che vengono trasmessi. Se anche oggi incominciassero a inserire protezioni stupide per impedirne la registrazione, si userebbero sistemi più vecchi che non badano a questi codici di protezione, nel peggiore dei casi si tornerebbe come facevo io da bambino, mettendo il registratore vicino alla TV (senza neanche collegarli insieme) e facendo silenzio intorno. Ho ascoltato poco tempo fa un festivalbar registrato in questo modo, la qualità era buona considerando il sistema altamente artigianale. Col digitale oggi si sono solo semplificate le cose e mantenendo la qualità originale, senza bisogno di fruscii o quant'altro.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Libera fruizione sì, ma ...
      - Scritto da: hyperlinker
      Libera fruizione, a volontà, sì, senza alcun
      dubbio. Ma il diritto dell'autore di detenere la
      proprietà di ciò che produce, con tutto quello
      che ciò significa, gli va conXXXXX e conservato a
      vita, finché campa.Il diritto d'autore, cioè il diritto morale di un autore di poter essere, se lo desidera, riconosciuto come tale per ciò che produce (dev'essere riconosciuto anche il diritto all'anonimato se uno non vuole essere riconosciuto come autore, vedi il caso Luther Blissett) lo confondi, come tutti, con il copyright ossia il "diritto di copia" (che quasi mai appartiene direttamente all'autore, ma il più delle volte "appartiene" all'editore).Non è il diritto d'autore che si contesta, ma il copyright.Gli editori se vogliono vendere lumi a petrolio nell'era della corrente elettrica, che continuino a farlo... sempre se trovano qualcuno che glieli compra. Oggi gli autori non hanno bisogno degli editori per scrivere e vendere, e se sostengono il contrario, sono dei bugiardi.
  • iRoby scrive:
    Non sottovalutateli
    I partiti pirata sono qualcosa di rivoluzionario, non vanno sottovalutati.L'eliminazione o la regolamentazione di copyright e brevettazioni selvagge, sono un punto cardine che potrebbe riportare ordine e soprattutto ridurre lo strapotere di certe corporation.L'azione di questi partiti non deve toccare solo il copyright, ma anche i brevetti sulle idee che si vogliono introdurre anche in Europa.E poi migliorare le istituzioni di controllo e vigilanza, quelle antitrust e i garanti della privacy. E più potere anche alle associazioni di consumatori e comitati di cittadini.Il WiFi libero e gratuito, e il cercare di cablare più cittadini possibile. Internet come servizio universale esattamente come il telefono. E dove non si arriva col cavo si va con WiFi/Wimax.Anzi di più, in ogni contratto telefonico, ci deve stare attiva di default una ADSL da 512k inclusa nel canone. Perché la gente possa informarsi, avere la posta elettronica e godere dei servizi base della rete. Chi vuole si paga a parte delle ADSL da 8-10-20M.
  • TheGynius scrive:
    Grande Falkvinge
    Si dovrebbero organizzare a livello europeo così da fare fronte comune a bruxelles e portare avanti le stesse ottime idee in ogni singolo paese.Per l'Italia (e non solo) potrebbe essere l'opportunità per dare più peso ad una nuova generazione di politici, giovani che conoscono il mondo in cui viviamo tutti noi che conoscono la rete e la vita reale (se una differenza vera c'è). Sono stanco di politici senili di destra e sinistra o di bigotti filo-clericali. Sono loro che vivono in un'Italia virtuale che esiste solo nei loro anziani cervelli. Nessuno di loro mi rappresenta.Purtroppo abbiamo una legge elettorale che imbavaglia troppo le minoranze. Questo unito all'impossibilità per i piccoli partiti di fare propaganda (i mezzi di comunicazione sono spartiti fra i due maggiori partiti così come i rimborsi elettorali) XXXX praticamente ogni possibilità di rinnovamento.Ma io sono pronto a puntarci.
    • Guybrush scrive:
      Re: Grande Falkvinge
      - Scritto da: TheGynius
      Si dovrebbero organizzare a livello europeo così
      da fare fronte comune a bruxelles e portare
      avanti le stesse ottime idee in ogni singolo
      paese.[...]Certo e' che il PPI (partito pirata italiano) e' gia' "partito" male, unendosi ad una sinistra che sul diritto d'autore e l'imbavagliamento di internet e' perfettamente in sintonia con la destra.GT
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Grande Falkvinge
        - Scritto da: Guybrush
        Certo e' che il PPI (partito pirata italiano) e'
        gia' "partito" male,Infatti non è un partito... e finché non sarà tale... il mio sostegno (e quello di tanti che conosco) non ce l'avrà.Voglio votare un partito che rispecchi dei concetti che ritengo giusti, ho smesso di votare "il meno peggio" oppure il partito del "c'è quello lì che ha detto cose giuste", tanto con questo sistema elettorale non esiste la preferenza.
      • Josafat scrive:
        Re: Grande Falkvinge
        Questa mi è nuova. Chi, dei "capi" di Sinistra e Libertà, avrebbe posizioni anti-Internet? Da quel che ricordo, se c'erano forze politiche che una coscienza appropriata su Internet erano Verdi e PRC, partiti dai quali arrivano buona parte di SeL...
        • Guybrush scrive:
          Re: Grande Falkvinge
          - Scritto da: Josafat
          Questa mi è nuova. Chi, dei "capi" di Sinistra e
          Libertà, avrebbe posizioni anti-Internet? Da quel
          che ricordo, se c'erano forze politiche che una
          coscienza appropriata su Internet erano Verdi e
          PRC, partiti dai quali arrivano buona parte di
          SeL...Non ho idea di chi sia pro, so che quell'aborto di legge che e' stata la Urbani e' stata votata da entrambi gli schieramenti e tanto basta.Tutte le volte che c'e' stato da bloccare le possibilita' per i cittadini di accedere all'informazione o di pubblicare informazione a loro volta, destra e sinistra hanno accantonato le loro diatribe per fare comunella.Vuoi i nomi? Fatti un giro su senato.it e camera.it 'notte
  • Roberto Valiani scrive:
    Pure in Europa...
    E avanti!Il partito di quelli che fanno i finocchi col XXXX degli altri!!!
    • skyeye scrive:
      Re: Pure in Europa...
      - Scritto da: Roberto Valiani
      E avanti!

      Il partito di quelli che fanno i finocchi col
      XXXX degli
      altri!!!han visto che al PDL in Italia sta andando bene... (speriamo ancora per poco)
  • Arturo de fanti scrive:
    agora gia' partita male...
    fanno pagare 20euro l'iscrizione..e che quanto scrocconi del p2p si iscriveranno?io avrei messo il bottone per le donazioni.. non Paga Adesso... ho finito di pagare le major e adesso inizio con voi?
    • Nome scrive:
      Re: agora gia' partita male...
      - Scritto da: Arturo de fanti
      fanno pagare 20euro l'iscrizione..
      e che quanto scrocconi del p2p si iscriveranno?
      tutte le associazioni, per legge devono avere uno statuto e una quota per l'iscrizione. In questo modo, automaticamente, se non paghi/rinnovi la quota annuale non sei più socio di una associazione... molto più facile così che avere una specie di "battesimo" difficilmente cancellabile...D'altronde se ti dimentichi di fare il rinnovo e ti dimentichi di una associazione, significa che non te ne frega niente... così sei fuori automaticamente. Di conseguenza il numero di soci è legato a un controllo fiscale (sulle quote che sono state pagate), quindi si sa sempre quanti sono iscritti per davvero a una associazione.La quota è molto bassa, di solito sono dai 50 ai 150 euro anche se dipende molto dai singoli casi. 20 euro non sono niente in confronto, potrai sempre dire che poteva essere più bassa, ma le associazioni solitamente hanno proprio le quote delle iscrizioni come fonte principale di sostentamento.
      • Shiba scrive:
        Re: agora gia' partita male...
        - Scritto da: Nome
        - Scritto da: Arturo de fanti

        fanno pagare 20euro l'iscrizione..

        e che quanto scrocconi del p2p si iscriveranno?



        tutte le associazioni, per legge devono avere uno
        statuto e una quota per l'iscrizione. In questo
        modo, automaticamente, se non paghi/rinnovi la
        quota annuale non sei più socio di una
        associazione... molto più facile così che avere
        una specie di "battesimo" difficilmente
        cancellabile...
        D'altronde se ti dimentichi di fare il rinnovo e
        ti dimentichi di una associazione, significa che
        non te ne frega niente... così sei fuori
        automaticamente. Di conseguenza il numero di soci
        è legato a un controllo fiscale (sulle quote che
        sono state pagate), quindi si sa sempre quanti
        sono iscritti per davvero a una
        associazione.
        La quota è molto bassa, di solito sono dai 50 ai
        150 euro anche se dipende molto dai singoli casi.
        20 euro non sono niente in confronto, potrai
        sempre dire che poteva essere più bassa, ma le
        associazioni solitamente hanno proprio le quote
        delle iscrizioni come fonte principale di
        sostentamento.Sì, ma la cosa ridicola è pensare che quelli che passano le giornate a cercare su internet il crack di un programmino che costa 30 ne paghino 20 per iscriversi lì... Quando usciranno i keygen per il partito pirata? XD-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 settembre 2009 08.14-----------------------------------------------------------
        • Bruno scrive:
          Re: agora gia' partita male...
          Il partito pirata, e probabilmente i suoi futuri imitatori in altri paesi, non sono associazioni di craker e downloader incalliti... Così come nel PD non ci sono mangiabambini e nel PDL non ci sono neofascisti.20 euro l'anno per essere soci di un'associazione è una tariffa più che accettabile per chiunque, anche uno studente.
          • skyeye scrive:
            Re: agora gia' partita male...
            - Scritto da: Bruno
            Il partito pirata, e probabilmente i suoi futuri
            imitatori in altri paesi, non sono associazioni
            di craker e downloader incalliti... Così come nel
            PD non ci sono mangiabambini Quoto tutto tranne questo..
            e nel PDL non ci sono neofascisti.
          • iRoby scrive:
            Re: agora gia' partita male...
            Anch'io...Toh guarda che gente ci sta nel PDL/Lega:[yt]gK7DyKb88tQ[/yt]
          • advange scrive:
            Re: agora gia' partita male...

            Quoto tutto tranne questo..


            e nel PDL non ci sono neofascisti.Mi accodo
          • pinco pallino scrive:
            Re: agora gia' partita male...
            indagate un pochino su chi c'e' anche nel PD.... non v'e' NESSUNA differenza tra i 2 partiti e di macellai, di destra e sinistra, ve n'e' in entrambi gli schieramenti
          • advange scrive:
            Re: agora gia' partita male...

            indagate un pochino su chi c'e' anche nel PD....Fatto
            non v'e' NESSUNA differenza tra i 2 partiti e di
            macellai, di destra e sinistra, ve n'e' in
            entrambi gli schieramentiIo ho solo quotato chi dice che nel PDL ci sono dei neofascisti: ciò è vero ed è candidamente ammesso da un deputato di quel partito. Per il resto non mi metto a fare discussioni di politica OT.
        • Arturo de fanti scrive:
          Re: agora gia' partita male...
          - Scritto da: Shiba
          Sì, ma la cosa ridicola è pensare che quelli che
          passano le giornate a cercare su internet il
          crack di un programmino che costa 30 ne paghino
          20 per iscriversi lì... Quando usciranno i keygen
          per il partito pirata?per non parlare di quelli che piratano le app dell'iphone da qualche euro..
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