L'Opteron quad-core si mette in mostra

AMD ha mostrato all'opera la CPU di prossima generazione, che ritiene il primo processore x86 ad integrare quattro core sullo stesso pezzo di silicio. I futuri server AMD-based potranno supportare fino a 32 core

San Francisco (USA) – Se nel settore desktop AMD ha risposto alle soluzioni quad-core di Intel con il lancio della propria piattaforma Quad FX , in quello dei server non ha attualmente alcun prodotto commerciale da contrapporre agli Xeon quad-core dell’avversaria. AMD spera però di tenere alto l’interesse di media e industria attorno a Barcelona , la prima generazione di Opteron a quattro core che il chipmaker prevede di lanciare sul mercato intorno alla metà del 2007.

AMD ha mostrato un server basato su prototipi di Barcelona al suo “Industry Analyst Forum” di San Francisco, in occasione del quale non ha mancato di ribadire che l’Opteron di prossima generazione sarà il primo processore x86 per server al mondo ad avere quattro core sullo stesso die di silicio . Come noto, gli attuali processori quad-core di Intel sono invece composti da due CPU dual-core integrate sullo stesso package.

Barcelona, il cui nome commerciale sarà Opteron 8000 Series , verrà prodotto con un processo silicon-on-insulator a 65 nanometri, avrà un path di esecuzione delle istruzioni estese a 128 bit, e integrerà due controller di memoria indipendenti in grado di supportare moduli DDR2, DDR3 e Fully Buffer DIMM (FB-DIMM): quest’ultimo tipo di memorie sarà però utilizzato solo più avanti nel tempo, probabilmente con l’arrivo della seconda generazione di Opteron quad-core.

Ciascun core del nuovo Opteron potrà disporre di 64 KB di cache L1, 512 KB di cache L2 e di 2 MB di cache L3 condivisa (che potrà essere anche maggiore). Il chip estenderà poi la massima quantità di memoria RAM indirizzabile dall’attuale 1 terabyte a 256 terabyte : più che sufficiente per supportare anche i server di fascia più alta.

Per velocizzare la virtualizzazione , Barcelona supporterà la tecnologia AMD-V e alcuni accorgimenti pensati per ridurre gli accessi alla memoria e i cicli di clock tipicamente necessari per passare “il comando” del processore dal sistema operativo guest all’hypervisor, ossia il gestore di macchine virtuale.

Il server su cui AMD ha mostrato all’opera i prototipi di Opteron 8000 conteneva quattro CPU, per un totale di 16 core . Il chipmaker ha spiegato che la propria piattaforma supporterà fino a 8 processori, e dunque un massimo di 32 core, e che l’uso di Barcelona sulle attuali schede madri che supportano gli Opteron dual-core richiederà un semplice upgrade del BIOS .

Il chipmaker di Sunnyvale sta tentando di convincere le aziende che una soluzione quad-core nativa , come quella di Barcelona, sia migliore rispetto ad una “ibrida”, come quella di Intel. Il problema è che mentre l’architettura a 2+2 core di Intel è già sul mercato da circa un mese, quella “pura e dura” di AMD debutterà tra non meno di sei mesi: un arco di tempo, fra l’altro, in cui anche Intel svilupperà i suoi primi processori con 4 core sullo stesso die.

Lo scorso fine settimane AMD ha ridotto il prezzo di alcuni suoi processori , ed in particolare di certi modelli di Athlon 64 X2 e di quelli con Socket 939. Il nuovo listino prezzi aggiornato è consultabile qui .

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  • scribble scrive:
    per il parlamento italiano
    Leggere bene (se in grado), valutare attentamente, copiare accuratamente
  • MeX scrive:
    ...ma...
    gli inglesi non erano i cattivi che mettono le telecamere in piazza, prendono le impronte digitali... violano la preziosa privacy... bah... non vi capisco.
  • aghost scrive:
    Via il tanfo illiberale
    Mentre in UK il governo, come da tradizione liberale anglossassone, adotta provvedimenti di buon senso, in Italia abbiamo il ministro fioroni che, come da tradizione borbonica, immagina altri "giri di vite" che vanno ad aggiungersi a tutti i precedenti.Siamo un paese arretrato, non solo tecnologicamente ma anche culturalmente, è noto, e la vicenda google lo dimostra. Ma questo tanfo illiberale che aleggia in italia, dove il potere ha la pretesa di controllare tutto e tutti, deve essere spazzato via.E' anche logico che la rete possa essere usata da alcuni come "sfogatoio", in una società in cui i media sono rigidamente regolamentati e priviliegio di pochi, così come una volta si scrivevano slogan sui muri.Ma oggi siamo arrivati al ridicolo che non si punisce l'imbrattatore ma il proprietario del muro.La responsabilità non può essere che individuale.http://www.aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: Via il tanfo illiberale
      - Scritto da: aghost
      Mentre in UK il governo, come da tradizione
      liberale anglossassone, adotta provvedimenti di
      buon senso, in Italia abbiamo il ministro fioroni
      che, come da tradizione borbonica, immagina altri
      "giri di vite" che vanno ad aggiungersi a tutti i
      precedenti.

      Siamo un paese arretrato, non solo
      tecnologicamente ma anche culturalmente, è noto,
      e la vicenda google lo dimostra.


      Ma questo tanfo illiberale che aleggia in italia,
      dove il potere ha la pretesa di controllare tutto
      e tutti, deve essere spazzato
      via.

      E' anche logico che la rete possa essere usata da
      alcuni come "sfogatoio", in una società in cui i
      media sono rigidamente regolamentati e
      priviliegio di pochi, così come una volta si
      scrivevano slogan sui
      muri.

      Ma oggi siamo arrivati al ridicolo che non si
      punisce l'imbrattatore ma il proprietario del
      muro.

      La responsabilità non può essere che individuale.

      http://www.aghost.wordpress.com/La cosa buffa è che in Inghilterra hanno cam di videosorveglianza infilate anche nel qlo
    • Anonimo scrive:
      Re: Via il tanfo illiberale
      - Scritto da: aghost
      Mentre in UK il governo, come da tradizione
      liberale anglossassone, adotta provvedimenti di
      buon senso, in Italia abbiamo il ministro fioroni
      che, come da tradizione borbonica, immagina altri
      "giri di vite" che vanno ad aggiungersi a tutti i
      precedenti.

      Siamo un paese arretrato, non solo
      tecnologicamente ma anche culturalmente, è noto,
      e la vicenda google lo dimostra.


      Ma questo tanfo illiberale che aleggia in italia,
      dove il potere ha la pretesa di controllare tutto
      e tutti, deve essere spazzato
      via.

      E' anche logico che la rete possa essere usata da
      alcuni come "sfogatoio", in una società in cui i
      media sono rigidamente regolamentati e
      priviliegio di pochi, così come una volta si
      scrivevano slogan sui
      muri.

      Ma oggi siamo arrivati al ridicolo che non si
      punisce l'imbrattatore ma il proprietario del
      muro.

      La responsabilità non può essere che individuale.

      http://www.aghost.wordpress.com/http://games-all.com/stars-photo/mena-suvari.html
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