Speciale/ Intel apre l'era Quad-Core

La mamma del Pentium ha lanciato i primi processori x86 dotati di quattro core, anticipando così di molti mesi le mosse della rivale AMD. I primi quad-core si rivolgono al mercato dei server e a quello dei desktop di fascia alta

Santa Clara (USA) – Se lo scorso anno fu AMD a battere sul tempo Intel , lanciando sul mercato dei server le prime CPU x86 dual-core, ieri il big di Santa Clara si è preso la rivincita introducendo i primi processori per PC a quattro core: lo Xeon 5300, indirizzato ai server, e il Core 2 Extreme QX6700, pensato invece per i PC hi-end e le workstation.

“Questo annuncio apre una nuova era nel computing. Le funzionalità dei microprocessori quad-core sono destinate a introdurre nuove possibilità per la scienza, l’intrattenimento e il business”, ha affermato Paul Otellini, president e CEO di Intel.

Nel mercato mainstream, i processori a quattro core sono destinati a rimanere una tecnologia di nicchia ancora a lungo ma in quello dei server Intel prevede un decollo ben più rapido: i chip quad-core non solo rappresentano da subito un’ alternativa valida ai sistemi multi-socket ma possono già sfruttare il supporto al multi-threading integrato nella maggior parte dei software lato server.

Xeon 5300 Al contrario, le applicazioni desktop e i videogiochi capaci di sfruttare a fondo le CPU multi-core sono ancora pochi , come pochi sono gli utenti di PC disposti a tirar fuori dal portafogli 999 dollari per acquistare il QX6700. Senza contare che solo alcune delle schede madri più recenti sono oggi in grado di supportare i nuovi processori Core Quad, famiglia a cui appartiene anche l’Extreme.

I primi computer equipaggiati con il QX6700 , attesi per il periodo natalizio, saranno rivolti soprattutto ai professionisti della grafica 3D e ai creatori di contenuti multimediali. Il target comprende anche gli hardcore gamer più esigenti, benché un Core 2 Extreme X6800 fornisca oggi una potenza di calcolo più che sufficiente per i giochi.

I primi server basati sullo Xeon 5300 sono già stati annunciati negli scorsi giorni sia da Dell che da IBM , e presto si aggiungerà alla comitiva anche HP.

Gli Xeon 5300 introdotti sul mercato sono quattro – E5310, E5320, E5345 e X5355 -, hanno una frequenza di clock compresa fra 1,6 GHz e 2,66 GHz e dispongono di 8 MB di cache. Tranne il modello X, dotato di un front-side bus a 1.333 MHz e di un thermal design power (TDP) di 120 watt, gli altri chip hanno un FSB a 1.066 MHz e un TDP di 80 watt.

Tabella prezzi e specifiche tecniche

Nel primo trimestre del 2007 Intel prevede di lanciare altri due processori Xeon quad-core, una versione low voltage con TDP di 50 watt per i server blade e una versione progettata per le workstation e i server a singolo socket. Alcuni analisti affermano che i nuovi Xeon 5300 siano oggi l’arma più efficace a disposizione di Intel per contrastare l’ascesa di Opteron , un processore con cui AMD, negli ultimi due anni, è riuscita a erodere alla rivale preziose quote del mercato server. A dimostrarlo è anche l’ultima edizione della classifica dei supercomputer più veloci al mondo , pubblicata pochi giorni fa da Top500.org : qui emerge che il numero di sistemi ad alte prestazioni basati sulle CPU di AMD sono aumentati del 22% rispetto a sei mesi fa.

Negli ultimi mesi, però, le carte in tavola sono cambiate . Intel dispone infatti di un nuovo asso, l’architettura Core, con cui è tornata a guidare l’evoluzione delle CPU x86 e mettere sotto pressione AMD. Quest’ultima prevede di rilasciare i primi Opteron quad-core , attualmente noti con il nome in codice Barcelona , non prima della metà del prossimo anno. Nel frattempo l’approccio di AMD al quad-core sarà, almeno inizialmente, multi-socket: in altre parole, per “sommare i core” delle proprie CPU l’azienda non si avvarrà di inteconnessioni a livello di die o package, ma di schede madri dotate di doppio socket (piattaforma 4×4).

L’approccio di Intel appare più pragmatico di quello di AMD: ricalcando da vicino quanto già fatto all’epoca del Pentium D, il chipmaker di Santa Clara ha infatti preso il die di silicio di due Xeon 5100 e lo ha integrato in un singolo package. In questo modo tutti e quattro i core condividono lo stesso socket e, attraverso il chipset, lo stesso pool di memoria RAM.

Nella piattaforma 4×4 di AMD ogni unità dual-core dispone invece di un proprio socket, connesso all’altro per mezzo del bus HyperTransport, e di un proprio banco di RAM: ciò dovrebbe garantire maggiore banda passante e minori latenze nell’accesso alla memoria.

Se l’approccio di AMD appare più raffinato, quello di Intel dovrebbe però godere di un certo vantaggio economico: secondo i produttori taiwanesi le schede madri basate sul Socket 1207 avranno costi più elevati delle controparti a singolo socket.

Come si è detto, nel mercato mainstream i chip quad-core si affermeranno solo nel lungo periodo. A farla da padrone, il prossimo anno, saranno le giovani architetture dual-core, che Intel conta di spingere oltre i 4 GHz di clock. Il primo aggiornamento alla famiglia di CPU Core 2 Duo arriverà nel secondo o terzo trimestre del 2007, quando il colosso introdurrà quattro nuovi modelli – E6650, E6750, E6800 e E6850 – tutti dotati di 4 MB di cache L2 e con clock compreso tra 2,33 e 3 GHz. L’E6800 sarà l’unico chip a rimanere con un FSB a 1.066 MHz: gli altri passeranno invece a 1.333 MHz.

Nel frattempo Intel ha ufficialmente annunciato la fine produzione dei Pentium D serie 950 e 960 , che rimarranno ordinabili dai fornitori fino al marzo del prossimo anno. Lo scorso agosto il chipmaker aveva già mandato in pensione la maggior parte dei modelli di Pentium D 8xx e 9xx.

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