Madster/Aimster in bancarotta

Il celebre sistema di file sharing audio-video escogita questa mossa per respingere le majors


Roma – Madster, più noto con il precedente nome di Aimster, celebre servizio di file-sharing, ha escogitato una nuova mossa per respingere gli attacchi legali della major che vorrebbero farlo chiudere: chiedere la bancarotta.

L’ingresso in bancarotta, infatti, ha l’effetto di sospendere le denunce civili presentate dalle majors della RIAA (i discograficia americani) e della MPAA (gli studios di Hollywood).

La notizia della bancarotta l’ha data il presidente e fondatore di Madster, Johnny Deep, che ha spiegato di aver ottenuto dal tribunale la temporanea immunità contro le denunce. A sua volta Madster sostiene che le major utilizzano il tribunale per fare competizione sleale nei confronti dei sistemi alternativi di distribuzione e per aumentare il prezzo delle opere sulle quali detengono il copyright.

In ogni caso Deep ha assicurato che il tutto non influenzerà il funzionamento di Madster.

Il sito di Madster è disponibile qui .

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  • Anonimo scrive:
    Bella cagata
    Progetti vecchi gia visti e rivisti oltretutto lo scripting violento rende la navigazione tra i progetti vopos dannosa per il sistema nervoso centrale... per non parlare del browser lockup finale che ci sta sempre bene.Con il GPS almeno sei sicuro che non siano a casa a ingolfare ulteriormente di script il loro sito.Mah?
  • Anonimo scrive:
    :-O
    ma le compagnie telefoniche collaborano oppure lo può fare chiunque, come lo fanno loro?E' TERRIFICANTE!!!!!!!???????? :-O
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