Malaysia, se mail la regala lo stato

Il governo dello stato asiatico ha predisposto un piano che fornirà una mail personale a tutta la popolazione. Un canale diretto di comunicazione con la pubblica amministrazione, si dice. Ma c'è puzza di tecnocontrollo

Roma – La Malaysia non appare intenzionata a superare le contraddizioni che caratterizzano la politica nei confronti di Internet: il governo di Kuala Lumpur ha deciso di lanciare un servizio di posta elettronica istituzionale che permetterà a tutti i cittadini maggiori di 18 anni di possedere un account personale e comunicare, in questo modo, con il governo.

Secondo il Primo Ministro dello stato asiatico Najib Razak, il progetto permetterà “una diretta e sicura comunicazione tra i cittadini e il governo”. Il servizio appare configurarsi come l’italica CEC PAC dal momento che gli scopi primari dell’iniziativa rispondono a un intento amministrativo: inviare la denuncia dei redditi, documenti legislativi e istituzionali ai 28,3 milioni di persone residenti nel paese.

Le autorità governative avrebbero scelto Tricubes Berhad , fornitore di software di autenticazione e di lettori di smartcard locale, come operatore del servizio che dovrebbe partire a luglio con la prospettiva di coprire tutta la popolazione entro il 2015. “L’aspirazione ad avere accesso a un canale sicuro di comunicazione con i servizi online del governo attraverso dispositivi individuali connessi alla Rete esiste per ogni malese maggiorenne”, ha dichiarato Zainal Mokhtar, CEO di Tricubes.

Gli account mail avranno come dominio @myemail.my : i cittadini potranno accedervi a mezzo smartcard oppure presentandosi presso gli sportelli abilitati.

L’iniziativa ha provocato più di qualche malumore dovuto all’incapacità di molti nel comprendere una proposta volta alla promozione della trasparenza in un paese noto per essere un tenace nemico della libertà di espressione e di stampa. In realtà, le reazioni diffuse mostrano avversione e rifiuto nei confronti del progetto, visto come un ulteriore mezzo predisposto dall’alto per porre sotto controllo il traffico online . Più di 24mila cittadini malesi hanno aderito alla pagina Facebook creata per criticare aspramente il programma governativo.

La maggior parte degli utenti è preoccupata per i costi che comporterà la realizzazione dell’iniziativa . Altri si chiedono il motivo per il quale sia necessario un account mail personale quando tutti coloro che possiedono una connessione a Internet dispongono già di una o più caselle di posta elettronica.

Altre fonti locali di informazione sottolineano le difficoltà finanziarie che colpiscono l’operatore incaricato di gestire il servizio e che, con un appalto di tale entità, potrebbe di certo risolvere. In effetti, qualche dubbio è lecito averlo se si scopre che Tricubes è classificata come azienda “GN3”, sigla per mezzo della quale la borsa locale classifica le imprese sotto stress finanziario.

Cristina Sciannamblo

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  • claudio scrive:
    non sì capisce
    Non spieghi bene la notuzia. Il commento va bene, ma l'azienda qual'é? Quando é sucXXXXX ? Cosa sono esattamente stiamo utenti captive?Insomma, ragazzi, spidghiamo anche un po ', altrimenti ..
    • Giggetto scrive:
      Re: non sì capisce
      ma pure tu cerca di far pace con il povero italiano..si con l'accento, qual con l'apostrofo, è con l'accento acuto, typo a random.. un record in cinque righe!
  • Fetente scrive:
    consumatori CAPTIVE, eh? ma va?
    E che dire allora dell'intero popolo italiano, che da DICIASSETTE ANNI si è consegnato, legato mani e piedi, sottomettendosi allo stesso personaggio che da un lato fa le leggi, e dall'altro usa televisioni e giornali per raccontarci che quelle leggi sono giuste e fatte nel nostro interesse, ci spiega chi sono i buoni e chi sono i cattivi, cosa è giusto e cosa è sbagliato?UN INTERO POPOLO "CAPTIVE" di un miliardario.E dobbiamo preoccuparci di quelli che stanno a giocà con la Sony?
  • Lammy scrive:
    Ma che c'entra il DRM?
    I fatti (da quello che ho capito):1- Geohot trova o decripta la master private key di PS3 (o come diavolo si chiama)2- Il mondo ipocrita esulta alla apertura della piattaforma PS3 (in malafede, esultano all'apertura delle "copie di backup" ergo pirateria)3- Qualche furbone trasforma la PS3 in PS3-PSNroot4- qualche altro furbone usa la PS3-PSNroot per leggersi tutto PSN (77milioni di utenti, non male)5- Sony in panico chiude tutto (che altro poteva fare?)Considerazioni:- Sony fino ad ora aveva fatto il suo buon lavoro nello sviluppare l'unica console non ancora piratata. Non male come risultato, per essere onesti.- tutti gli altri sistemi che sono stati aperti hanno aperto sì, ai pirati! XXXXXXXXX, XBOX mods, NDS mods, Wii mods. Senza eccezione.- Non sono nè un fanatico di PS3 nè di XBOX nè di App Store. Dico sinceramente che queste reti proprietarie hanno cambiato il mondo dell'intrattenimento per il meglio. Chi potrebbe avere una vita digitale sociale senza App Store? Senza PS3? Senza facebook (ah, scusate, facebook è gratis, vive di aria pura).- Un network di decine o centinaia di milioni di utenti, con centinaia di migliaia di applicazioni/film/audio ecc... non si gestisce con due applicazioni open source. Ovvio che chi investe vuole anche averne un profitto, e anche consistente.- i sistemi di sicurezza si migliorano solo dopo che vengono bucati, mai prima, se no il profitto si riduce...! Anche perché se non vengono bucati è faticoso capire come migliorarli... :)- carte di credito: una non più esistente banca italiana (Intesa) aveva un fantastico servizio che generava numeri di CC monouso (con associata cifra esatta o a scalare per l'utilizzo). era un servizio 100% sicuro che usavo per qualunque acquisto online. Indovinate che fine ha fatto il servizio? È stato chiuso!!Conclusioni:- qualunque piattaforma attuale è chiusa e offre i suoi sistemi di protezione. Se non piace, come qualcuno suggeriva, c'è il... pallone.- se non posso più vedere film Mubi o giocare online per non si sa quante settimane, non devo biasimare Sony, ma Geohot e qualche criminale che ne ha approfittato.- fino a che qualche migliaia di anime pie non metteranno la loro vita e le loro risorse nello sviluppo di piattaforma/sistemi operativi/distribuzione/manutenzione/hardware/servizi della ideale GNU network (cosa che non succederà mai, suppongo), mi accontento di fare il consumatore che paga, anche perché mi fa comodo.- Non mi sta bene che ci siano in giro tanti capitalisti a targhe alterne, a cui piace tutto gratis, e che ululano al tiranno. A patto di non toccare il loro di profitto. Anche perché altrimenti dovrebbero porsi il problema di come vivere...- Come dicevo nel titolo, il DRM non c'entra. Tanto sta già morendo. Battaglia vinta a colpi di chiamate al call center :-)lo so, un po' sopra le righe ma la tastiera andava da sola...cordialmentePS: il genio che ha scritto "d'appertutto". Mitico. Da incorniciare. Ovviamente ispirato dal titolo del TG2: "L'ampedusa"
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma che c'entra il DRM?

      4- qualche altro furbone usa la PS3-PSNroot per
      leggersi tutto PSN (77milioni di utenti, non
      male)Se basta una sola psnroot, vuol dire che il sistema era progettato da cani.
      Considerazioni:
      - Sony fino ad ora aveva fatto il suo buon lavoro
      nello sviluppare l'unica console non ancora
      piratata. Non male come risultato, per essere
      onesti.Non male, peggio. Era infatti la console dove i prezzi erano più alti. Per lo meno ha dimostrato che tutti coloro che sostengono "eliminando la pirateria, i prezzi scenderebbero" sono solo degli schifosi bugiardi, e che non meritano di guadagnare neanche un tozzo di pane ammuffito.
      Conclusioni:
      - qualunque piattaforma attuale è chiusa Falso, ce ne sono di aperte.
      e offre
      i suoi sistemi di protezione. Se non piace, come
      qualcuno suggeriva, c'è il...
      pallone.Se non piace, si toglie la protezione. La console è mia. E se l'hai venduta sottocosto sperando di recuperare con i giochi, problema tuo. Alcuni anni fa c'erano le macchine fotografiche usa-e-getta digitali: le vendevano sottocosto, ma dovevi riconsegnarle per farti stampare le foto, e i venditori guadagnavano da lì; ma gli utenti hanno imparato a craccarle, e a estrarre le foto da soli. Risultato? Sono scomparse: oggi le macchine fotografiche digitali vengono vendute al prezzo giusto, senza falsi sconti, e gli utenti sono lberi di usarle senza limitazioni. Perchè è così che deve funzionare.
      - se non posso più vedere film Mubi o giocare
      online per non si sa quante settimane, non devo
      biasimare Sony, ma Geohot e qualche criminale che
      ne ha
      approfittato.Devi biasimare sony, perchè sony si è fatta pagare per un servizio. Tu i soldi li hai cacciati fuori, e non hai avuto il servizio.
      • ThEnOra scrive:
        Re: Ma che c'entra il DRM?
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Non male, peggio. Era infatti la console dove i
        prezzi erano più alti. Per lo meno ha dimostrato
        che tutti coloro che sostengono "eliminando la
        pirateria, i prezzi scenderebbero" sono solo
        degli schifosi bugiardi, e che non meritano di
        guadagnare neanche un tozzo di pane
        ammuffito.Ha perso con PSP e in qualche modo doveva pur recuperare...Ma diciamocelo, e me lo dico, il prezzo non è strettamente correlato alla pirateria. E i prezzi alti, o bassi, sono una balla colossale.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma che c'entra il DRM?
          - Scritto da: ThEnOra

          Ha perso con PSP e in qualche modo doveva pur
          recuperare...Recuperava licenziando il manager che ebbe quella bella pensata e trattenendosi pure la sua liquidazione quale parziale compenso per il danno.Non esiste che uno sbaglia e poi si fa pagare il danno dal mondo intero.
      • Massy_73 scrive:
        Re: Ma che c'entra il DRM?
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Per lo meno ha dimostrato
        che tutti coloro che sostengono "eliminando la
        pirateria, i prezzi scenderebbero" Se si eliminasse completamente la pirateria i prezzi sicuramente aumenterebbero, ed in modo vertiginoso!!!
        Se non piace, si toglie la protezione. La console
        è mia. E se l'hai venduta sottocosto sperando di
        recuperare con i giochi, problema tuo. Alcuni
        anni fa c'erano le macchine fotografiche
        usa-e-getta digitali: le vendevano sottocosto, ma
        dovevi riconsegnarle per farti stampare le foto,
        e i venditori guadagnavano da lì; ma gli utenti
        hanno imparato a craccarle, e a estrarre le foto
        da soli. Risultato? Sono scomparse: oggi le
        macchine fotografiche digitali vengono vendute al
        prezzo giusto, senza falsi sconti, e gli utenti
        sono lberi di usarle senza limitazioni. Perchè è
        così che deve
        funzionare.E cosa dire di stampanti da 20-30 euro la cui singola cartuccia di inchiostro (ossia un solo colore!) costa quasi come tutta la stampante? Mi meraviglio che non abbiano trovato ancora il modo di far dichiarare illegali anche cartucce compatibili e kit di ricarica.
      • Francesco scrive:
        Re: Ma che c'entra il DRM?
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Non male, peggio. Era infatti la console dove i
        prezzi erano più alti. Per lo meno ha dimostrato
        che tutti coloro che sostengono "eliminando la
        pirateria, i prezzi scenderebbero" sono solo
        degli schifosi bugiardi, e che non meritano di
        guadagnare neanche un tozzo di pane
        ammuffito.Ti quoto al 100% e aggiungo che l'eliminazione della pirateria non ha contribuito a far scendere i prezzi dei giochi e prodotti PS3. Tutt'altro!Si potevano far scendere i prezzi puntando sul software online, sui download dei giochi a pagamento, migliorando i servizi.Ma se lo stesso PSN è stato gestito DA CANI ovvio che non si poteva fare questo, e si continua a comprare nei negozi i giochi i cui costi di produzione per plastica, stampa, BD e ricarico del negoziante incidono fortissimamente sul prezzo finale del prodotto.
    • Ale scrive:
      Re: Ma che c'entra il DRM?
      - Scritto da: Lammy
      - Non mi sta bene che ci siano in giro tanti
      capitalisti a targhe alterne, a cui piace tutto
      gratis, e che ululano al tiranno. A patto di non
      toccare il loro di profitto. Anche perché
      altrimenti dovrebbero porsi il problema di come
      vivere...Not in my backyard, Yes, in my wallet!Russinovich ora è un dipendente Microsoft (e il root kit Sony l'aveva scoperto lui)Geohot verrà assunto da... (Apple o Sony???)
      • Valeren scrive:
        Re: Ma che c'entra il DRM?
        Da Sony, no di sicuro. Anzi!Ha donato 10K $ ad EFF se non erro per far campagna contro Sony.
    • Valeren scrive:
      Re: Ma che c'entra il DRM?
      Più leggo queste cose più perdo la pazienza.- Scritto da: Lammy
      3- Qualche furbone trasforma la PS3 in PS3-PSNroot
      4- qualche altro furbone usa la PS3-PSNroot per
      leggersi tutto PSN (77milioni di utenti, non
      male)
      5- Sony in panico chiude tutto (che altro poteva
      fare?)Evitare di mettere i log di acXXXXX al PSN in chiaro su un server pubblico?Inoltre, non è MAI sucXXXXX che il crack di una consolle / dispositivo ( XBox, Wii, iPhone, Windows, quello che ti pare ) abbia portato al pieno acXXXXX dei sistemi di gestione e controllo.Questi hanno lavorato col deretano, hanno di nuovo fregato gli utenti ( polli, chiamiamoli col loro nome ) e non contenti hanno lasciato i dati personali di 77 milioni di polli a disposizione.Tuttora non dicono se i dati più rilevanti ( carte di credito ) sono stati rubati.
      • nano notturno scrive:
        Re: Ma che c'entra il DRM?
        Sicuramente sony è colpevole di aver fatto un lavoro da cani altrimenti anche nella peggiore delle ipotesi un disastro simile non sarebbe accaduto.Non sono d'accordo però ad etichettare chiunque abbia una ps3 (io ho una xbox mai amato la play ma non è questo il punto) come polli o sciagurati, non hanno sicuramente meritato il trattamento che hanno avuto e dare a lor tutta la colpa è sin troppo facile anche se credo che Cassandra non volesse dire questo ma andare ben oltre. Al di là tante considerazioni giuste e considerazioni personali, dal comprare una console (facendoci ciò che uno vuole e anche smettendo di usare servizi e opzioni accorgendosi di certi comportamenti ) ad essere "servo non pensante c'è ne passa" ogni lezione serve per l'acquisto futuro ;)
    • Guybrush Fuorisede scrive:
      Re: Ma che c'entra il DRM?
      - Scritto da: Lammy
      I fatti (da quello che ho capito):
      1- Geohot trova o decripta la master private key
      di PS3 (o come diavolo si
      chiama)Non era un compito impossibile, disponendo di un numero sufficiente di chiavi e di sufficiente potenza di calcolo.
      2- Il mondo ipocrita esulta alla apertura della
      piattaforma PS3 (in malafede, esultano
      all'apertura delle "copie di backup" ergo
      pirateria)Ipocrita? L'esultanza era sincera. Gli scopi pure. Nessuna ipocrisia, solo una onesta dichiarazione di intenti (pirateschi).
      3- Qualche furbone trasforma la PS3 in PS3-PSNrootPoesse. Ormai era facile.
      4- qualche altro furbone usa la PS3-PSNroot per
      leggersi tutto PSN (77milioni di utenti, non
      male)Rotflmao, dici che è andata cosi'?
      5- Sony in panico chiude tutto (che altro poteva
      fare?)Tante cose, ma tante davvero.
      Considerazioni:
      - Sony fino ad ora aveva fatto il suo buon lavoro
      nello sviluppare l'unica console non ancora
      piratata. Non male come risultato, per essere
      onesti.Ahemm... conosci l'antico detto: la dove c'e' una serratura, c'è una porta da scassinare?L'unica porta invincibile è quella che ha una nucleare tattica come chiave.E in ogni caso giochi pirata per PS3 ne sono usciti a iosa. L'errore di sony è stato quello di rompere i maroni agli utenti più di ogni altro. Questo ha fatto si che alcuni utenti più capaci (e arrabbiati) di altri si siano spinti più in la' di quanto previsto.
      - tutti gli altri sistemi che sono stati aperti
      hanno aperto sì, ai pirati! XXXXXXXXX, XBOX mods,
      NDS mods, Wii mods. Senza
      eccezione.Si, ma nessuno di loro ha "fatto il botto" così come ha fatto sony.
      - Non sono nè un fanatico di PS3 nè di XBOX nè di
      App Store. Dico sinceramente che queste reti
      proprietarie hanno cambiato il mondo
      dell'intrattenimento per il meglio.Io cancellerei da "per" fino al punto.Hai ragione: il cambiamento c'e' stato ed è stato importante, ma "migliore" è un termine eccessivo.
      Chi potrebbe
      avere una vita digitale sociale senza App Store?
      Senza PS3? Senza facebook (ah, scusate, facebook
      è gratis, vive di aria
      pura).Be' non conosco AppStore, ma FB e PSN si. Il primo non ti chiede "nulla" in cambio dei suoi servizi, il secondo si prende lo stesso "nulla" di FB e in più si fa pagare.
      - Un network di decine o centinaia di milioni di
      utenti, con centinaia di migliaia di
      applicazioni/film/audio ecc... non si gestisce
      con due applicazioni open source.No, ce ne vogliono di più. Se fossero state Open Source sicuramente sarebbe stato più difficile operare il crack. D'altro canto il mondo sarebbe stato pieno di PSN e sony non avrebbe guadagnato così tanto.
      Ovvio che chi
      investe vuole anche averne un profitto, e anche
      consistente.
      - i sistemi di sicurezza si migliorano solo dopo
      che vengono bucati, mai prima, se no il profitto
      si riduce...!I penetration test servono a questo. Pero' correre ai ripari DOPO che hai già messo in produzione l'infrastruttura potrebbe essere... costosetto.
      Anche perché se non vengono bucati
      è faticoso capire come migliorarli...
      :)Non è faticoso: è costoso.
      - carte di credito: una non più esistente banca
      italiana (Intesa) aveva un fantastico servizio
      che generava numeri di CC monouso (con associata
      cifra esatta o a scalare per l'utilizzo). era un
      servizio 100% sicuro che usavo per qualunque
      acquisto online. Indovinate che fine ha fatto il
      servizio? È stato
      chiuso!!Con le chiavi RSA si fa prima.
      Conclusioni:
      - qualunque piattaforma attuale è chiusa e offre
      i suoi sistemi di protezione. Se non piace, come
      qualcuno suggeriva, c'è il...
      pallone.O la montagna, la pesca, il mare e tante altre belle attività: su questo pianeta siamo 6.000 milioni e di questi solo 77 giocano su PSN.
      - se non posso più vedere film Mubi o giocare
      online per non si sa quante settimane, non devo
      biasimare Sony, ma Geohot e qualche criminale che
      ne ha
      approfittato.No.La prima da biasimare è Sony che, per motivi di mero profitto ha mantenuto in piedi una piattaforma intrinsecamente fragile. La tecnica usata da GeoHot è arcinota, era solo costosa (in termini di potenza di calcolo necessaria) da attuare... e in campo informatico questo significa 2-3 anni di tempo prima che diventi possibile.Magie del grid computing.E' altresì possibile che quando GeoHot ha rilasciato il suo hack, ci fossero già in circolazione delle chiavi e che il "colpaccio" fosse già nell'aria. Il modo "violento" con cui sony ha reagito mi ha fatto sospettare che fosse già pronta per l'evenienza.
      - fino a che qualche migliaia di anime pie non[...]
      - Come dicevo nel titolo, il DRM non c'entra.
      Tanto sta già morendo. Battaglia vinta a colpi di
      chiamate al call center
      :-)Rotfl, come non darti ragione? Ci aggiungerei anche "denunce per violazione di domicilio informatico".Pero' tranquillo: i DRM continueranno a rompere i cabbasisi ancora a lungo. Almeno finché resteranno in vita le generazioni fino al 1990-91, per le altre, nate e cresciute in un mondo dove ogni sistema anti-copia viene sistematicamente bucato entro 3 anni dalla sua ideazione, c'e' ancora speranza.GTFS
  • Funz scrive:
    Ai bimbominkia
    Pigliate il pallone e andate a giocare al campetto, che magari vi cala un po' la panza e acquistate un briciolo di colore! :p
    • krane scrive:
      Re: Ai bimbominkia
      - Scritto da: Funz
      Pigliate il pallone e andate a giocare al
      campetto, che magari vi cala un po' la panza e
      acquistate un briciolo di colore!
      :pMa prima dell'era pc non si diceva: non correre che poi sudi ??Sei sempre in giro, ma stai un po' in casa !(rotfl)
  • Johnny scrive:
    Hikikomori opinion
    Io ho dovuto bloccare la carta di credito, fortunatamente solo per precauzione. Certo casi del genere non possono altro che portare sfiducia in servizi online che si presumeva fossero di prim'ordine, in quanto a sicurezza. E la cosa mi sta sulle balle, dato che vivo su internet e vivere nell'insicurezza tende ad ammosciartelo.Ciò non toglie che sono comunque felice di sapere che c'è qualcuno in grado di bastonare multinazionali che spremono un po' troppe royalities a mio parere.
  • Stefano Zurlini scrive:
    Riflessione
    Al di la della figuraccia indiscutibile di Sony (di cui però ancora non si sa bene nulla - girano addirittura ipotesi che salvassero le password in chiaro, cosa che reputo impossibile per chi amministra i server, essendo uno del mestiere) devo comunque sottolineare che la gravità della situazione riguarda altri aspetti e non tanto il disservizio di chi dice di "aver pagato" (ricordo che PSN non è a pagamento, e anzi, all'inizio non c'era proprio).Certo non si discute dell'importanza del servizio (è davvero tanta la gente che fa uso dell'online) ma se il problema fosse solo che per 1 settimana non si puo' fare il raid con gli amici, non sarebbe la fine del mondo (o perlomeno non lo sarebbe per una persona normale / casual gamer, il discorso cambia per i bimbiXXXXXXX che già erano sul piede di guerra dopo mezz'ora dall'interruzione).Insomma quello che voglio dire è che se consideriamo SOLO il lato ludico, aver chiuso temporaneamente il network non vuol dire che ci viene impedito di giocare "alla vecchia maniera" o che dobbiamo buttare la console o che quelli di Sony ci odiano tutti.Il problema, piuttosto, è dovuto al fatto che i dati personali della gente sono venduti nel mercato nero come merce e che se non ci si può fidare di Sony chissà di quante altre aziende che hanno i nostri dati non ci si potrà fidare.Vedendo la situazione dal punto di vista opposto siamo già inconsciamente abituati a questo gioco. Quando ricevo 3 telefonate al giorno da un call center per cambiare operatore telefonico o abbonarmi a Sky capisco che davvero TANTE aziende hanno i miei dati a mia insaputa. Forse qualcuno da oggi incolperà Sony, ma penso che la situazione era già abbasanza triste.Perciò va bene, blame Sony oggi, ma non pensiate che la stessa cosa non possa accadere per Xbox Live, o per qualsiasi altro e-commerce che usa la vostra carta di credito. Sarebbe ora che anche gli utenti prestassero più attenzione alla sicurezza (password, codici di sicurezza, non usare la stessa password su 20 account diversi, carte prepagate, one-time payment, ecc) perchè dare solo la colpa a qualcuno non risolverà i problemi.Saluti a tutti
  • LordAzuzu scrive:
    Mi dispiace per gli utenti...
    ... i cui dati sono stati rubati, ma a dire la verità GODO come il XXXXX passato l'inverno a vedere $ony ridotta in queste condizioni.Sono dei delinquenti, incompetenti e presuntuosi: l'unica cosa buona che hanno fatto in vita loro sono stati i walkman (oddio, forse il primo era un Philips) e la PSOne, per il resto hanno campato di rendita, peggiorando ogni anno di più la qualità dei loro prodotti (che ormai non producono neanche loro, ma rimarchiano, nella maggior parte dei casi).E' tutto meritato!Spero che i 77 milioni di utenti truffati gli facciano passare l'ultimo guaio della loro vita, per poi finalmente togliercela dalle palle!
  • 6462 scrive:
    troppa grazia!
    oh... Cala bastava la frase "prigionieri volontari" per dire tutto!Sei bravo e hai spesso ragione ma a volte ti dilunghi sui concetti...
    • say no scrive:
      Re: troppa grazia!
      - Scritto da: 6462
      oh... Cala bastava la frase "prigionieri
      volontari" per dire tutto!beh... molto in sintesi, ma è vero
      Sei bravo e hai spesso ragione ma a volte ti
      dilunghi sui concetti...ma no.. semmai non lo fa abbastanza!in troppi non vogliono ascoltare e capire, in troppi hanno difficoltà a farlo...
  • macchissene scrive:
    We are Anonymous
    We are Anonymous. We are Legion. We do not forgive. We do not forget. Expect us.
  • Giggetto scrive:
    per me è simbolo di dilettantismo
    voglio dire.. se non sei in grado di metter su un'infrastruttura di protezione dei dati assolda chi lo sa fare.. o dai il servizio in outsourcing.. le società delle carte di credito, paypal lo sanno fare, e bene, perché non ci si è pensato prima?o c'era la presunzione -magari arroganza- che siccome si sa fare i display, le console e i lettori br allora si deve essere per forza bravi anche a metter su un server sicuro?peccato, non è così..
    • Whism3rhill scrive:
      Re: per me è simbolo di dilettantismo
      Concordo in pieno e credo sia un ottima proposta come soluzione del problema. Ad ognuno il suo lavoro. Che piu' si specializza piu' richiede esperti indirizzati in quel settore.
      • Francesco scrive:
        Re: per me è simbolo di dilettantismo
        - Scritto da: Whism3rhill
        Concordo in pieno e credo sia un ottima proposta
        come soluzione del problema. Ad ognuno il suo
        lavoro. Che piu' si specializza piu' richiede
        esperti indirizzati in quel
        settore.Condivido ogni virgola di quello che avete scritto.Ma Sony non la pensa così, fa da padre padrone con i suoi servizi piuttosto che affidarsi a società ben solide come Paypal si farebbero tagliare entrambi gli zebedei
  • James Kirk scrive:
    Non esageriamo Cassandra!
    Se dovessimo dare retta a Cassandra dovremmo evitare tutti i siti di e-commerce e tutti i servizi in abbonamento online. Volendo esagerare anche i servizi di Home Banking dovrebbero essere evitati.Il problema semmai è di garanzia sulla sicurezza dei nostri dati, per la quale c'è (forse) anche una carenza normativa.Vogliamo tornare a fare le file in posta per pagare le bollette? Vogliamo tornare a comprare i CD dal negozio?Vogliamo rinunciare a fare acquisti comparativo on-line cercando di risparmiare qualcosa? Certo, si vive anche senza questi servizi ... ma la tua posizione, cara Cassandra, mi sembra più ideologica che ragionevole.
    • eticre scrive:
      Re: Non esageriamo Cassandra!
      per favore mi spieghi cosa c'entra l'home banking col fatto che non posso comprare un ps3 e poi smontarla e farci quello che voglio installandoci quello che mi pare.Secondo me certe opinioni sono in arrivo o da semplici trolloni o da dipendenti sony che si infilano nei forum cercando di sminuire l'accaduto e deviare l'attenzione della gente
      • James Kirk scrive:
        Re: Non esageriamo Cassandra!
        Ma hai letto l'articolo? .... o ti basta il titolo e l'articolo lo crei con la fantasia?Spiegazione: Qui il problema non è il DRM, ma il fatto che abbiamo forzato la rete PSN e rubato informazioni sensibili dei clienti, tra cui di numeri delle carte di credito, cosa che oggi è successa a Sony, ma che potrebbe succedere ad alti.Fine della pagina 778 per i non pensanti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 aprile 2011 15.14-----------------------------------------------------------
    • enricox scrive:
      Re: Non esageriamo Cassandra!
      beh concorderai però che se uno va in giro sventolando la carta di credito con un tir a rimorchio di incoscienza misto noncuranza ... quello che voglio dire che se non c'è uno spazio sicuro in rete per queste cose, basta non farle ! Poi a qualcuno può piacere o meno questo rischio in/coscente di farsi rapinare ed è libero di rischiare come meglio gli aggrada.Basta non meravigliarsi/lamentarsi se ci sono questi furti di massa.... e comunuque spero non abbiano rubato nemmeno 1.
  • giorgio maria santini scrive:
    Cassandra epic fail
    Per la prima volta mi trovo completamente in disaccordo: il problema non è che l'utente abbia accettato di sottostare alle regole del PSN, pagando pure. Ognuno della sua libertà è libero di farci quello che gli pare (ora, non ho idea di cosa sia di preciso PSN, ma immagino che uno possa usare una playstation anche senza esserci iscritto) e, dal momento che ha pagato, immagina che dall'altra parte il servizio erogato sia affidabile e sicuro. Il vero problema non è costringere gli utenti a fare gli esperti di sicurezza e assicurarsi che il loro network sia a prova di hacker, il problema è come in Sony abbiano erogato un servizio con dati altamente sensibili senza proteggerlo adeguatamente. Insomma, come si dice, non solo hanno fatto la figura dei peracottari, ma si son fatti rubare dati che non dovevano essere rubati. E chissenefrega se fossero stati progetti segreti della Sony o i dati dell'AD, ma parlando di utenti di un servizio, Sony deve essere ritenuta moralmente e penalmente responsabile del danno, con conseguente risarcimento cospicuo agli utenti e il mea culpa pubblico della società di fronte al mondo intero per avvertire gli utenti.
    • panda rossa scrive:
      Re: Cassandra epic fail
      - Scritto da: giorgio maria santini
      Sony deve
      essere ritenuta moralmente e penalmente
      responsabile del danno, con conseguente
      risarcimento cospicuo agli utenti e il mea culpa
      pubblico della società di fronte al mondo intero
      per avvertire gli
      utenti.sony e' solo una banda di delinquenti recidivi che gia' in passato si e' macchiata del crimine di danneggiamento di proprieta' private rovinando decine di migliaia di masterizzatori di CD di gente la cui unica colpa e' stata quella di aver acquistato un CD originale sony presso un rivenditore autorizzato.e anche questa volta si sono ripetuti danneggiando dei loro clienti, violando il contratto che prevede che loro devono tenere attivo il server di gioco senza il quale non si gioca per volonta' della stessa sony, in periodo di pasqua, quando magari qualcuno dei loro clienti pensava di poter fare una bella sessione di gioco mentre era in vacanza, gioco che e' stato pagato, e connessione ad internet altettanto pagata.UNA SOLA RISPOSTA POSSIBILE[img]http://img585.imageshack.us/img585/2399/boycott.png[/img]
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: Cassandra epic fail
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: giorgio maria santini[]
        sony e' solo una banda di delinquenti recidivi
        che gia' in passato si e' macchiata del crimine
        di danneggiamento di proprieta' private rovinando
        decine di migliaia di masterizzatori di CD di
        gente la cui unica colpa e' stata quella di aver
        acquistato un CD originale sony presso un
        rivenditore
        autorizzato.

        e anche questa volta si sono ripetuti
        danneggiando dei loro clienti, violando il
        contratto che prevede che loro devono tenere
        attivo il server di gioco senza il quale non si
        gioca per volonta' della stessa sony, in periodo
        di pasqua, quando magari qualcuno dei loro
        clienti pensava di poter fare una bella sessione
        di gioco mentre era in vacanza, gioco che e'
        stato pagato, e connessione ad internet
        altettanto
        pagata.Rotfl... i post da incorniciare cominciano ad essere troppi. Sto finendo gli spazi sulle pareti di casa :-DGTFS
        UNA SOLA RISPOSTA POSSIBILE
        [img]http://img585.imageshack.us/img585/2399/boyco
    • H5N1 scrive:
      Re: Cassandra epic fail
      E qualche lustro di carcere per i responsabili della sicurezza non ce lo mettiamo?
    • V67 scrive:
      Re: Cassandra epic fail
      Ti quoto in tutto, alla sony ben gli sta, chi semina vento raccoglie tempesta, mi dispiace solo per gli utenti, anche se penso che, chi ha sfondato i server non lo ha fatto per danneggiare gli utenti ma chi se lo meritava veramente
    • Guybrush Fuorisede scrive:
      Re: Cassandra epic fail
      - Scritto da: giorgio maria santini
      Per la prima volta mi trovo completamente in
      disaccordo: il problema non è che l'utente abbia
      accettato di sottostare alle regole del PSN,
      pagando pure.Be' non è questo il problema, lo dice anche cassandra.
      Ognuno della sua libertà è libero
      di farci quello che gli pare (ora, non ho idea di
      cosa sia di preciso PSN, ma immagino che uno
      possa usare una playstation anche senza esserci
      iscritto)(Non sai cos'è PSN... e allora che parli a fare? No che non puoi. Ogni tanto PS3 decide che si deve collegare a PSN e non ci sono santi che tengano: ti fa apparire il cappero di alert anche mentre stai giocando. Non è piacevole sferrare un colpo mortale ad Assassin Creed e vedere la propria morte sullo sfondo mentre stai tentando di rispondere "NO" alla richiesta di connessione... per cui immagini male. Non puoi giocare in pace con la tua PS3 se non la tieni connessa a PSN).
      e, dal momento che ha pagato, immagina
      che dall'altra parte il servizio erogato sia
      affidabile e sicuro.Vero, giusto e sacrosanto: pago e quindi pretendo che il servizio sia all'altezza delle leggi presenti nel mio paese.
      Il vero problema non è costringere gli utenti a
      fare gli esperti di sicurezza e assicurarsi che
      il loro network sia a prova di hacker, il
      problema è come in Sony abbiano erogato un
      servizio con dati altamente sensibili senza
      proteggerlo adeguatamente.No. E' che se avessi letto tutte le clausole del contratto non avresti mai acquistato alcuna console e quello stesso contratto, in italia, vale meno della carta igienica perché diventa leggibile solo dopo aver perfezionato l'acquisto.
      Insomma, come si dice,
      non solo hanno fatto la figura dei peracottari,
      ma si son fatti rubare dati che non dovevano
      essere rubati.Sottoscrivo in pieno.
      E chissenefrega se fossero stati
      progetti segreti della Sony o i dati dell'AD, ma
      parlando di utenti di un servizio, Sony deve
      essere ritenuta moralmente e penalmente
      responsabile del danno, con conseguente
      risarcimento cospicuo agli utenti e il mea culpa
      pubblico della società di fronte al mondo intero
      per avvertire gli
      utenti.Si dice civilmente e penalmente, ma è scorretto.Una società è civilmente responsabile ed i suoi responsabili penalmente perseguibili.Giusto per mantenere la forma.Il danno recato da sony è GRAVISSIMO e mi ci arrabbio anche io che pure non ho una PS3.Fargliela passare liscia significa che tutte le altre società non si doteranno di sistemi di sicurezza migliori/procedure più robuste.GTFS
  • Fidech scrive:
    Scelta o non scelta...
    In fatto di console non è che la scelta fosse molta, ce ne sono due di console HD e non è che si comportino diversamente da questo punto di vista...(Certo che potevano proteggere un po' meglio la rete quelli di Sony, ma non è questo il discorso... -.- )
  • KeS scrive:
    Cara SONY...
    ... secondo me questo è quello che succede quando si scatena la guerra; non si può impedire ad un utente di smanettare con l'hardware PS3 (di sua proprietà) altrimenti era meglio fare solo noleggio.Quà si stà andando ben oltre la difesa della "proprietà intellettuale";vedi GeoHot accusato di XXXXXXXXX (delitto tremendo!) oppure il sequestro della console in Germania per aver mostrato un video con Linux (serial console killer!).
    • Kyashan scrive:
      Re: Cara SONY...
      Non si sa ancora se è stato Anonymous ad attaccare PSN,da quello che ho letto in giro hanno disconosciuto l'attacco...in verità spero vivamente siano stati loro,per due motivi: in primis Sony (come tante altre multinazionali) ha meritato questo trattamento per la questione geohot (ho appena appreso che addirittura ha chiesto l'IP di coloro che hanno visto i video di ps3 sbloccate su youtube,ma non so se sia una bufala o meno,nel caso fosse vero sarebbe gravissimo),in secundis se fossero stati loro questa potrebbe essere semplicemente una "dimostrazione di forza" senza danni reali per gli utenti,e tutto potrebbe finire per il meglio...
      • Valeren scrive:
        Re: Cara SONY...
        E' assolutamente vero che abbiano richiesto gli IP.Io li aspetto "pacificamente", voglio proprio vedere cosa mi chiederanno visto che non ho una PS3.
      • nano notturno scrive:
        Re: Cara SONY...
        Capisco il tuo punto di vista ma io invece spero non siano stati loro, specie se verrà convermata la voce che gira in rete che i dati sensibili degli utenti (tra cui si dice dati di carte di credito) siano già all'asta del miglior offerente.. non sarebbe più un attacco contro sony per la libertà ma qualcos'altro.Insomma un pò come certi gruppi che addirittura cercavano letto qui su Pi informazioni sui dipendenti sony.. che c'entrano loro? si deve cercare di colpire la sony come azienda in modo che la smetta di trattare così gli utenti, non colpire chi non c'entra e dar quindi alla sony il luogo comune che il monod di in ternet sia brutto e cattivo.Imho.
  • Andreabont scrive:
    saro' sincero
    Sono deluso dalla sony tanto quanto sono deluso dal ormai vetusto sistema classico di diffusione dei videogames. Che danneggia i giocatori e favorisce i pirati. Non solo, la centralizzazione che ne deriva alla fine causa disastri come il caso psn.Per quanto possibile sto preferendo videogame privi di drm. Privi i centralizzazione. Pur sapendo che le case produttrici sono di un'altra idea...Sto pensando di tornare al buon vecchio PC. Anche se non risolve il problema...
    • Sgabbio scrive:
      Re: saro' sincero
      con robe come games for windows, giochi poco ottimizzati e buggosi, non risolvi purtroppo...
      • Wolf01 scrive:
        Re: saro' sincero
        Fosse vero solo per pc :|Mi sono appena trovato chiuso fuori dall'appartamento presidenziale su Fallout New Vegas a causa di un bug che su PC hanno già corretto ma su console puoi star fresco che non correggeranno mai.Perché io consumatore di giochi per console dovrei continuare a pagare quasi il doppio per avere meno supporto?Torniamo a pc, altro che, nessun problema di server, molti giochi hanno ancora server dedicati invece di quelli centralizzati, e se hanno quelli centralizzati si riesce comunque in qualche modo ad aggirare il problema con qualche mod/patch non ufficiale, invece su console sappiamo benissimo tutti cosa si può far girare (quello che dicono loro) e quello che teoricamente non potrebbe girare (quello che vogliamo noi).
    • mcguolo scrive:
      Re: saro' sincero
      Non lo risolve affatto, dato che i drm sono d'appertutto.Ma qui non è neppure un problema di drm, qui c'entrano gli account per giocare e comprare in rete, un po' come se avessero violato gli account di WoW o di iTunes.A me dispiace, ma sono un po' d'accordo con Calamari, non darò mai la mia carta di credito principale a chichessia, neanche se si chiama Sony, Amazon, Apple... una carta ricaricabile va più che bene. Male che vada perdo i 20/30 che ci tengo dentro quando so di non dover fare spese.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: saro' sincero
      contenuto non disponibile
      • Ghostdog scrive:
        Re: saro' sincero
        anche humble dumble
        • Wolf01 scrive:
          Re: saro' sincero
          Humble bundle comunque :PEh sì, pure io li ho presi sti bundle, per la modica cifra di 10$ (no, non me la sento di pagare di più con tutti i soldi che stanno facendo in ogni caso).
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    [OT] X Marco
    La foto francobollo di fianco all'articolo ti invecchia parecchio, ti ho visto di recente a Report e stai messo meglio di così, quindi cambia la foto ;)
  • marco zirono scrive:
    zott
    si allora cosa vogliamo fare, piangiamo tutti? Il mondo è pieno di problemi, fanXXXX psn ps3 xbox wii e pc.
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