Malware, è l'uomo ad essere infetto

La vera vulnerabilità è la persona dietro lo schermo. Così il social engineering diventa un'arma. E i falsi antivirus impazzano

Roma – Le vulnerabilità sfruttate dai malintenzionati per infettare i PC risiederebbero sempre più nelle persone e non nei software: è l’uomo l’anello debole. A dirlo, stavolta, è uno studio condotto da Google da gennaio 2009 a febbraio 2010. Che individua nei falsi antivirus lo strumento maggiormente utilizzato per attentare alle macchine degli utenti.

Il social engineering diventa l’arma utilizzata dai malintenzionati per inoculare il malware negli apparecchi: prede principali, i più impreparati , ma anche i distratti. Singoli click, magari per errore, su finestre di advertising corrotte o su emulazioni di finestre MSN possono aprire un varco agli scammer.

Gli strumenti sempre più utilizzati, come già sottolineato da una statistica di Panda Virus, sarebbero i falsi antivirus che costituirebbero ad oggi il 15 per cento del malware in circolazione e la metà di quello trasmesso da falsi advertising .

Il meccanismo è sempre lo stesso: sfruttano l’ingenuità di alcuni utenti per spacciarsi per antivirus e effettuare una (finta) analisi del computer. A questo punto infettano loro stessi il PC e provvedono ad informare l’utente della minaccia e a proporre su un piatto d’argento un tempestivo aggiornamento ad una modica cifra per risolvere una volta per tutte il problema.

Un aspetto della questione riguarda poi la pubblicità corrotta , un problema particolarmente sentito a Mountain View, che sulla veicolazione di advertising vive. Pubblicità spesso camuffata assai bene.

Secondo lo studio condotto da Google, di 249 milioni di pagine Web analizzate, 11 mila domini sarebbero coinvolti nella diffusione di falsi antivirus , di cui Muntain View divulgherà la lista completa nel corso dell’ Usenix Workshop on Large-Scale Exploits and Emergent Threats . Comunque, afferma Google, i domini da cui partono le infezioni si alternano velocemente per evitare i suoi blocchi.

Alcune aziende produttrici di antivirus fasulli sono tuttavia state individuate e tra i prodotti la cui distribuzione è stata vietata da FTC vi sarebbero WinAntivirus, DriveCleaner,ErrorSafe e XP Antivirus.

Claudio Tamburrino

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  • Giuseppe scrive:
    E la conoscenza?
    Non sono da tralasciare questi aspetti quando si parla di pirateria:http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/la-pirateria-e-il-valore-della-conoscenza.html
  • 3D Printer scrive:
    Sogno il giorno...
    Pensierino della sera...Sogno il giorno in cui gli scanner 3D e le stampanti 3D saranno comuni quanto lo sono oggi le loro versioni 2D, e la gente metterà in rete gli schemi degli oggetti che potremo stamparci comodamente a casa invece di doverli comprare.E anche allora ci saranno quelli che si lamenteranno perché la pirateria degli oggetti 3D gli rovinerà gli affari. Ma questo è il Progresso, e non lo potrà fermare nessuno...
    • angros scrive:
      Re: Sogno il giorno...
      Le stampanti 3d ci sono già, e alcune sono open source: reprap, fab@home...
      • 3D Printer scrive:
        Re: Sogno il giorno...

        Le stampanti 3d ci sono già, e alcune sono open
        source: reprap, fab@home...Lo so, e ci sono anche gli scanner 3D come http://www.david-laserscanner.com (che però è solo freeware, non open source).Il fatto è che oggi un sistema scanner/printer 2D funziona su qualunque sistema e bastano meno di 100 Euro in un qualsiasi negozio, mentre per un sistema scanner/printer 3D le cose sono molto più complicate.
    • 0110 scrive:
      Re: Sogno il giorno...

      Sogno il giorno in cui gli scanner 3D e le
      stampanti 3D saranno comuni quanto lo sono oggi
      le loro versioni 2D, e la gente metterà in rete
      gli schemi degli oggetti che potremo stamparci
      comodamente a casa invece di doverli
      comprare.E quando avremo schermi e-ink a colori grandi come un quadro e potremo scaricarci da Internet immagini per abbellire la nostra casa o ufficio senza pagare alcunche e anzi cambiando quadro ogni giorno...
    • petrestov scrive:
      Re: Sogno il giorno...
      - Scritto da: 3D Printer
      Pensierino della sera...

      Sogno il giorno in cui gli scanner 3D e le
      stampanti 3D saranno comuni quanto lo sono oggi
      le loro versioni 2D, e la gente metterà in rete
      gli schemi degli oggetti che potremo stamparci
      comodamente a casa invece di doverli
      comprare.

      E anche allora ci saranno quelli che si
      lamenteranno perché la pirateria degli oggetti 3D
      gli rovinerà gli affari. Ma questo è il
      Progresso, e non lo potrà fermare
      nessuno...e quando la clonazione sarà possibile e legale potrò rippare esseri umani con i geni copiati da esseri viventi per metterli a lavorare gratis nei miei uffici e anche lì ci sarà qualcuno che si lamenterà (il papa, amnesty international e qualche sindacato). ma questo è il progresso e nessuno lo potrà fermare.
      • angros scrive:
        Re: Sogno il giorno...

        e quando la clonazione sarà possibile e legale
        potrò rippare esseri umani con i geni copiati da
        esseri viventi per metterli a lavorare gratis nei
        miei uffici e anche lì ci sarà qualcuno che si
        lamenterà (il papa, amnesty international e
        qualche sindacato). ma questo è il progresso e
        nessuno lo potrà
        fermare.Guarda che un essere umano è già duplicabile... te lo hanno insegnato? Oppure credi ancora alla cicogna?
        • petrestov scrive:
          Re: Sogno il giorno...
          - Scritto da: angros

          e quando la clonazione sarà possibile e legale
          Guarda che un essere umano è già duplicabile...
          te lo hanno insegnato? Oppure credi ancora alla
          cicogna?certo che anche a voler essere più stupidi di un computer ce ne vuole.mi chiedo: "quando clonazione sarà possibile E legale" un computer come lo avrebbe interpretato???
          • angros scrive:
            Re: Sogno il giorno...
            Chi ha parlato di clonazione? Non conosci altri modi per riprodurre un essere umano? Metodi che si usano già da un bel po'? O credi nella cicogna?
      • 3D Printer scrive:
        Re: Sogno il giorno...

        e quando la clonazione sarà possibile e legale
        potrò rippare esseri umani con i geni copiati da
        esseri viventi per metterli a lavorare gratisSicuramente in futuro sarà legale generare cloni, ma ciò non implicherà che il clone sarà di tua proprietà e che potrai farlo lavorare gratis per te, esattamente come oggi tuo figlio non è di tua proprietà e non puoi farlo lavorare gratis per te.Ritenta, sarai più fortunato. :-DPer quanto riguarda invece la duplicazione degli oggetti fisici, la loro duplicazione sarà la normalità appena le Stampanti 3D si diffonderanno. Basterà scaricarsi lo schema da Internet, cliccare su Print 3D e il gioco è fatto. Alla faccia tua e di tutti quelli che vogliono lucrare su ciò che invece può essere di tutti a costo zero.
        • shevathas scrive:
          Re: Sogno il giorno...
          - Scritto da: 3D Printer

          e quando la clonazione sarà possibile e legale

          potrò rippare esseri umani con i geni copiati da

          esseri viventi per metterli a lavorare gratis

          Sicuramente in futuro sarà legale generare cloni,
          ma ciò non implicherà che il clone sarà di tua
          proprietà e che potrai farlo lavorare gratis per
          te, esattamente come oggi tuo figlio non è di tua
          proprietà e non puoi farlo lavorare gratis per
          te.

          Ritenta, sarai più fortunato. :-D

          Per quanto riguarda invece la duplicazione degli
          oggetti fisici, la loro duplicazione sarà la
          normalità appena le Stampanti 3D si
          diffonderanno. peccato rimarrà un sogno utopistico per molto tempo; con le stampanti 3d puoi copiare la forma dell'oggetto ma non di certo il materiale o la struttura interna, a meno di copiare pezzo per pezzo e assemblarli a mano.
          • angros scrive:
            Re: Sogno il giorno...

            peccato rimarrà un sogno utopistico per molto
            tempo; con le stampanti 3d puoi copiare la forma
            dell'oggetto ma non di certo il materiale o la
            struttura interna, a meno di copiare pezzo per
            pezzo e assemblarli a
            mano.Circuiti elettrici:http://blog.reprap.org/2009/04/first-reprapped-circuit.htmlUso di piu' materiali in oggetti complessi:http://www.gadgetvenue.com/objet-connex350-3d-printing-system-06272621/Ingranaggi e parti in movimento:http://perspectives.3ds.com/2009/06/23/encounter-with-connex-the-3d-printer/http://www.solidsmack.com/design-news/3d-desktop-printer-objet-alaris30/
          • shevathas scrive:
            Re: Sogno il giorno...
            - Scritto da: angros

            peccato rimarrà un sogno utopistico per molto

            tempo; con le stampanti 3d puoi copiare la forma

            dell'oggetto ma non di certo il materiale o la

            struttura interna, a meno di copiare pezzo per

            pezzo e assemblarli a

            mano.

            Circuiti elettrici:
            http://blog.reprap.org/2009/04/first-reprapped-cir
            mah mi sembra un robot che consente di pilotare una fresa a controllo numerico. Macchine di questo tipo in automazione industriale c'è ne sono un sacco.
            Uso di piu' materiali in oggetti complessi:
            http://www.gadgetvenue.com/objet-connex350-3d-prin
            The 3D printer can use flexible, rigid and rubber materials to print which create models with up to 2 different materials at the same time. The materials are jetted in preset combinations to print the objects.
            Ingranaggi e parti in movimento:
            http://perspectives.3ds.com/2009/06/23/encounter-w
            http://www.solidsmack.com/design-news/3d-desktop-ple stampanti sono precise nel riprodurre la forma degli oggetti, le ho viste di persona in azione per la prototipazione di oggetti, ad esempio la creazione rapida di modellini per lo studio dell'aerodinamica. Funzionano come microfrese e lavorano per sottrazione del materiale da un blocco di plastica. Questo significa che gli oggetti che creano hanno le stesse caratteristiche chimico/meccaniche del blocco di plastica di partenza.PSper la cronaca i microproXXXXXri vengono prodotti mediante tecniche di stampa di tipo fotografico. In un certo senso si può dire che vengono fotocopiati, ma credo che fotocopiatrici per microproXXXXXri saranno fuori dalla portata delle tasche della gente comune per molto tempo.
          • angros scrive:
            Re: Sogno il giorno...
            Credo che tu non abbia molto chiaro il funzionamento: queste stampanti lavorano per sintesi additiva (depongono strati su strati di materiale, seguendo uno schema), mentre una fresa agisce per sintesi sottrativa (da un blocco di materiale, tolgono quello in ecXXXXX)Con la sintesi additiva puoi tranquillamente usare piu' di un materiale:Ecco un video di come si stampa una batteria, o addirittura una struttura contrattile:http://ccsl.mae.cornell.edu/research/sff/3dp.wmv
          • shevathas scrive:
            Re: Sogno il giorno...

            agisce per sintesi sottrativa (da un blocco di
            materiale, tolgono quello in
            ecXXXXX)
            hai ragione, le 3d che avevo visto erano per sintesi sottrattiva.
            Con la sintesi additiva puoi tranquillamente
            usare piu' di un
            materiale:
            rimangono comunque i limiti delle caratteristiche meccaniche e chimiche dei materiali che puoi usare nelle stampanti. Come dire, puoi fotocopiare facilmente una stampa ad olio ma non ti uscirà un'altra stampa ad olio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 maggio 2010 12.48-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Sogno il giorno...

            rimangono comunque i limiti delle caratteristiche
            meccaniche e chimiche dei materiali che puoi
            usare nelle stampanti.Ovvio: il limite principale è dato dalle basse temperature di fusione (quindi, niente oggetti in acciaio, ad esempio).Non si può pensare di fabbricare un motore a scoppio, ad esempio... ma si può concepire l'idea di stampare un motore elettrico.Inoltre, visto che comunque la scelta di materiali non è molto ampia, bisognerà cercare di usare il minor numero di materiali possibile, in ogni oggetto.Occorrerà "ripensare" tutta la tecnologia, per avere degli oggetti adatti alla stampa.
          • shevathas scrive:
            Re: Sogno il giorno...

            Non si può pensare di fabbricare un motore a
            scoppio, ad esempio... ma si può concepire l'idea
            di stampare un motore
            elettrico.Difficile anche in questo caso. I motori elettrici per funzionare hanno bisogno di generare campi magnetici variabili e per far ciò o usi, nel caso di motori piccoli, magneti permanenti oppure bobine di filo conduttore.Per quelli grandi rimane il limite fisico della capacità di quella plastica di sopportare a lungo le sollecitazioni meccaniche che vengono dal movimento dell'oggetto cui è motore. Prendi ad esempio il motore di una bici elettrica, non deve fornire molta potenza di spinta ma deve essere capace di ammortizzare tutti gli scossoni ed eventuali urti dovuti alla marcia su strada.
            Inoltre, visto che comunque la scelta di
            materiali non è molto ampia, bisognerà cercare di
            usare il minor numero di materiali possibile, in
            ogni
            oggetto.oltre un certo limite dubito fortemente che si possa scendere.
            Occorrerà "ripensare" tutta la tecnologia, per
            avere degli oggetti adatti alla
            stampa.in realtà tutti o quasi gli oggetti di uso comune sono pensati per la produzione industriale di massa. sono ottime per realizzare prototipi ma per un uso personale per generare oggetti di uso comune rimane una tecnologia ancora immatura. Tanto per dirne una basta confrontare il costo di un mestolo in plastica al supermercato ed il costo di una stampa del mestolo con una stampante 3d.
          • Neil Gershenfel d scrive:
            Re: Sogno il giorno...

            peccato rimarrà un sogno utopistico per molto
            tempoSottovaluti il fatto che il progresso tecnologico è esponenziale, non lineare.http://en.wikipedia.org/wiki/Accelerating_changeTi consiglio caldamente il libro: Neil Gershenfeld Fab. Dal personal computer al personal fabricator http://www.ibs.it/code/9788875780340/gershenfeld-neil/fab-dal-personal.htmlhttp://lescienze.espresso.repubblica.it/edicola_mese/BIBLIOTECA_DELLE_SCIENZE/1303885****Nella Norvegia settentrionale, oltre il Circolo Polare Artico, aiuta i Sami, una della popolazioni nomadi europee, a fabbricare semplici radiocollari per seguire gli spostamenti delle renne. Un po' più a sud, nel villaggio ghanese di Takoradi gli abitanti lo sfruttano per costruire di tutto: pezzi di ricambio per auto, componenti per impianti fotovoltaici e radio, utensili per l'agricoltura.Lo strumento che attraversa il globo e aiuta europei e africani, ma non solo loro, è il personal fabricator. Una macchina, anzi un complesso di macchine, con cui fabbricare praticamente ogni cosa. Un'idea partorita da Neil Gershenfeld, direttore del Center forBits and Atoms del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e descritta in Fab. Dal personal computer al personal fabricator, il volume che sarà in edicola con «Le Scienze» di luglio.Gli amanti della fantascienza avranno già capito che l'idea alla base del personal fabricator è la stessa del «replicatore», lo strumento con cui l'equipaggio di Star Trek assemblava qualsiasi cosa a partire dalle particelle subatomiche presenti nello spazio siderale. Gershenfeld non ha realizzato una tecnologia fantascientifica, ma ha concepito un sistema di macchine - laser per tagliare la plastica anche in tre dimensioni, fresatrici elettroniche ad alta precisione, coltelli elettronici - e computer capace di trasformare un'elaborazione digitale tridimensionale in un oggetto reale.Il personal fabricator non è una semplice innovazione tecnologica, è una rivoluzione. Scrive l'autore: «Il digital divide in realtà non è l'unico baratro: tra noi e i paesi poveri c'è anche un abisso strumentale e industriale». E l'abisso sarà colmato proprio dall'invenzione dello scienziato americano, almeno questa è l'intenzione, che già oggi è impiegata in diverse parti del globo. Le storie raccontate nel libro rendono bene l'universalità dell'idea: dai primi studenti del corso How to Make (Almost) Anything, traducibile in «Come fare (quasi) qualsiasi cosa», inaugurato nel 1998 da Gershenfeld al MIT, ai pionieri del personal fabricator. Per poi passare alla nascita dei primi centri di fabbricazione personalizzata sparsi per il mondo, con un occhio al futuro.L'obiettivo ultimo di Gershenfeld è togliere quel «quasi» tra parentesi dal nome del corso, e farlo diventare How to Make Anything. E magari in futuro aggiungere il verbo unmake (disfare) per arrivare a How to Make (and Unmake) Anything, ovvero a un fabbricatore capace di fare e disfare tutto. Se non è Star Trek, poco ci manca.****Center for Bits and Atomshttp://cba.mit.eduFab Labhttp://fab.cba.mit.eduNeil Gershenfeldhttp://ng.cba.mit.edu
          • shevathas scrive:
            Re: Sogno il giorno...

            Sottovaluti il fatto che il progresso tecnologico
            è esponenziale, non
            lineare.
            http://en.wikipedia.org/wiki/Accelerating_change
            ma le caratteristiche chimiche e meccaniche dei materiali sono costanti, purtroppo. :)
            Ti consiglio caldamente il libro:

            Neil Gershenfeld
            Fab. Dal personal computer al personal
            fabricator
            http://www.ibs.it/code/9788875780340/gershenfeld-n

            http://lescienze.espresso.repubblica.it/edicola_me
            ****
            Nella Norvegia settentrionale, oltre il Circolo
            Polare Artico, aiuta i Sami, una della
            popolazioni nomadi europee, a fabbricare semplici
            radiocollari per seguire gli spostamenti delle(...)
            Gli amanti della fantascienza avranno già capito
            che l'idea alla base del personal fabricator è la
            stessa del «replicatore», lo strumento con cui
            l'equipaggio di Star Trek assemblava qualsiasi
            cosa a partire dalle particelle subatomiche
            presenti nello spazio siderale. Gershenfeld non
            ha realizzato una tecnologia fantascientifica, ma
            ha concepito un sistema di macchine - laser per
            tagliare la plastica anche in tre dimensioni,
            fresatrici elettroniche ad alta precisione,
            coltelli elettronici - e computer capace di
            trasformare un'elaborazione digitale
            tridimensionale in un oggetto
            reale.da quello che ho letto si tratta semplicemente di un sistema di macchine utensili a controllo numerico. Utile e pratico ma nulla di particolarmente innovativo o non esistente prima. Trovo che l'articolo tenda ad essere troppo ottimista e anche un poco pressapochista enfatizzando, a mio avviso in maniera impropria, la possibilità di replicare ed accostandola impropriamente al replicatore di star trek.La vera rivoluzione legata al sistema è la possibilità di poter avere, a basso costo, il lavoro che prima era possibile svolgere mediante costosa automazione industriale.Per il resto le stampanti 3D additive e sottrattive esisto già, frese trapani ed altro a controllo numerico esistono.Quindi il vantaggio alla fine non è tanto il poter creare un pezzo da un progetto CAD quanto che tale tecnologia sia finalmente, dal punto di vista economico, alla portata di tutti (o quasi).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 maggio 2010 15.34-----------------------------------------------------------
  • tatutati66 scrive:
    solo questione di tempo
    e solo una quastione di tempo, fra qualche tempo non impediranno del tutto ma sicuramente riduranno e di molto i contenuti da scaricare su internet.bye bye
    • angros scrive:
      Re: solo questione di tempo
      - Scritto da: tatutati66
      e solo una quastione di tempo, fra qualche tempo
      non impediranno del tutto ma sicuramente
      riduranno e di molto i contenuti da scaricare su
      internet.
      bye byeNei tuoi sogni: ogni giorno diventa più facile scaricare (una volta occorreva installarsi e configurarsi il programma di P2P, adesso basta visitare un sito), e i siti di streaming sono in aumento.La stessa legge Sarkozy ha fatto aumentare la pirateria.Intanto vengono sviluppate le reti criptate (tra l'altro, allo stato non conviene mettere misure troppo restrittive: il traffico criptato può essere usato in modi molto pericolosi, ma finchè è limitato è ancora possibile tentare di decifrarlo; se tutto il traffico del P2P finisse lì, neanche Echelon ce la farebbe più a decifrare tutto, perchè ci sarebbe troppa roba; e con misure restrittive, questo accadrebbe, e i vari governi vogliono proprio evitarlo, quindi non metteranno misure restrittive)Quindi, la pirateria è destinata ad aumentare, secondo me. Cosa ti fa pensare il contrario?
      • doc allegato velenoso scrive:
        Re: solo questione di tempo

        Quindi, la pirateria è destinata ad aumentare,
        secondo me. Cosa ti fa pensare il
        contrario?Non è che lo pensa. Ci spera tanto.Si chiama disperazione.
        • angros scrive:
          Re: solo questione di tempo

          Non è che lo pensa. Ci spera tanto.
          Si chiama disperazione.Per lui, e per quelli come lui, un suggerimento per ritrovare la serenità:http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=24015&view=findpost&p=578384
    • 0110 scrive:
      Re: solo questione di tempo
      - Scritto da: tatutati66
      e solo una quastione di tempo, fra qualche tempo
      non impediranno del tutto ma sicuramente
      riduranno e di molto i contenuti da scaricare su
      internet.
      bye byeSarà cura di tutte le persone che amano la libertà insegnare ad aggirare tali limiti, come già avviene in Cina col famoso firewall.
    • Joe Tornado scrive:
      Re: solo questione di tempo
      Stai tranquillo, il granaio ormai è pieno !
    • Pirata scrive:
      Re: solo questione di tempo

      e solo una quastione di tempo, fra qualche tempo
      non impediranno del tutto ma sicuramente
      riduranno e di molto i contenuti da scaricare su
      internet.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Povero illuso, continua pure a sognare il tuo mondo alla 1984, che intanto il mondo vero va per la sua strada...Fai quasi tenerezza nella tua ingenuità...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • francososo scrive:
    questi sono peggio di Al-Qaeda !
    questi sono peggio di Al-Qaeda : con tutto "rispetto" per i "terroristi" !Fare del sano terrorismo per farvi comprare di più!Mi dispiace ,cari loschi figuri , ma capito il meccanismo la gente se ne strafotte : ci sono per altri problemi più seri !
  • doc allegato velenoso scrive:
    La balla colossale con la quale vi marte
    con l'intento di terrorizzarvi e quindi controllarvi è questa:se non vendiamo abbastanza CD/DVD ci saranno un mare di disoccupati e sarà tutta colpa dei cattivoni che duplicano (loro dicono rubano) la musica e i film.Ora, ipotizziamo che io, oggi, abbia scoperto un metodo per smettere di fumare. Semplice, veloce, senza alcuna controindicazione, efficace nel 100% dei casi. Costo al pubblico 100 euro. Non solo, una volta imparato è facilmente replicabile da chiunque.Sarebbe certamente un "prodotto" di grande diffusione e anche di grande vantaggio sociale che andrebbe contemporaneamente ad impattare sul volume di vendita di sigarette, sigari e tutti gli acXXXXXri.Volete vietarlo, ostacolarlo od ingabbiarmi per averlo proposto e diffuso?Il rivenditore (che non produce una beata fava) di tabacchi ha diritto di lamentarsi e di chiederne il bando?Il coltivatore di tabacco fa prima e meglio a coltivare altro o è meglio se si mette a frignare ed imprecare contro di me?Quanta comprensione e sostegno avrebbero queste e le altre figure della filiera del tabacco?Quanti li sfanculerebbero dicendogli semplicemente: cambia lavoro e non ci rompere le balle con le tue pretese assurde?Quando c'è un cambiamento qualcuno guadagna e qualcuno perde ma l'importante è che l'umanità nel complesso ci guadagni.Il succo è che rimane disoccupato solo chi non è disposto a cambiare perchè trova comodo continuare a ciucciare la stessa caramellina da tanto tempo.Solo che la caramellina non c'è più.Che piaccia o meno la tendenza è inarrestabile ed irreversibile. Prima lo capiscono e si adeguano e meno male si fanno. E meno rompono le balle a noi!State sereni my 2cent
    • shevathas scrive:
      Re: La balla colossale con la quale vi marte

      Ora, ipotizziamo che io, oggi, abbia scoperto un
      metodo per smettere di fumare. Semplice, veloce,
      senza alcuna controindicazione, efficace nel 100%
      dei casi. Costo al pubblico 100 euro. Non solo,
      una volta imparato è facilmente replicabile da
      chiunque.bello, tu lo insegni a una persona e guadagni 100 euro, mentre lo insegni altre 499 persone stanno a guardare, tanto la lezione la devi fare comunque. E questi vanno a loro volta ad insegnare. O ti registrano le lo mettono sul tubo.Tuoi ricavi: 100 euro e la qualifica di gran benefattore, anche se ti ci sei sbattuto due anni per lavorarci. Anche se ti sei dovuto pagare di tasca tua gli studi
      Sarebbe certamente un "prodotto" di grande
      diffusione e anche di grande vantaggio sociale
      che andrebbe contemporaneamente ad impattare sul
      volume di vendita di sigarette, sigari e tutti
      gli
      acXXXXXri.
      Volete vietarlo, ostacolarlo od ingabbiarmi per
      averlo proposto e
      diffuso?no. Ti diamo 100 euro e una pacca sulle spalle, e... adesso che hai i 100 euro mettiti immediatamente a pensare ad un sistema simile per l'alcolismo.
      • pippO scrive:
        Re: La balla colossale con la quale vi marte

        no. Ti diamo 100 euro e una pacca sulle spalle,
        e... adesso che hai i 100 euro mettiti
        immediatamente a pensare ad un sistema simile per
        l'alcolismo.O bevici sopra :D
      • doc allegato velenoso scrive:
        Re: La balla colossale con la quale vi marte
        - Scritto da: shevathas

        Ora, ipotizziamo che io, oggi, abbia scoperto un

        metodo per smettere di fumare. Semplice, veloce,

        senza alcuna controindicazione, efficace nel
        100%

        dei casi. Costo al pubblico 100 euro. Non solo,

        una volta imparato è facilmente replicabile da

        chiunque.

        bello, tu lo insegni a una persona e guadagni 100
        euro, mentre lo insegni altre 499 persone stanno
        a guardare, tanto la lezione la devi fare
        comunque. E questi vanno a loro volta ad
        insegnare. O ti registrano le lo mettono sul
        tubo.
        Tuoi ricavi: 100 euro e la qualifica di gran
        benefattore, anche se ti ci sei sbattuto due anni
        per lavorarci. Anche se ti sei dovuto pagare di
        tasca tua gli
        studiIo per 100 euro applico il metodo ad UNA persona e questa e solo questa smette di fumare.Se è in grado di capire perfettamente come ho fatto lo può applicare a sua volta se no ciccia.Per insegnare l'applicazione corretta del metodo (e non solo essere i beneficiari del risultato) la tariffa potrebbe cambiare (1000? 2000?) e va da se che se 499 persone vogliono imparare tutte quante pagheranno la loro quota. Io, nella mia poca avidità, mi potrei ritenere soddisfatto.Posso comunque continuare ad applicare il metodo a chi semplicemente vuole smettere di fumare e posso anche continuare ad insegnarlo a quelli che volessero trarne un introito.Installare un software alla macchina di un cliente non è come insegnarli a farlo.

        Sarebbe certamente un "prodotto" di grande

        diffusione e anche di grande vantaggio sociale

        che andrebbe contemporaneamente ad impattare sul

        volume di vendita di sigarette, sigari e tutti

        gli

        acXXXXXri.

        Volete vietarlo, ostacolarlo od ingabbiarmi per

        averlo proposto e

        diffuso?

        no. Ti diamo 100 euro e una pacca sulle spalle,
        e... adesso che hai i 100 euro mettiti
        immediatamente a pensare ad un sistema simile per
        l'alcolismo.Ho l'impressione che tu "faccia lo scemo per non andare in guerra".Quoti e replichi solo a punti secondari che servono di esempio per arrivare al punto che è:quanto diritto hanno poche persone prigioniere di un business ormai defunto e anacronistico di ostacolare tutte le altre che hanno trovato un'alternativa enormemente migliore e più libera?Poi non è che vorrei passare la giornata sul forum di PI a convincerti... chi non parte con i tuoi preconcetti e ha la mente sgombra il concetto del mio messaggio penso lo abbia capitoSaluti
        • shevathas scrive:
          Re: La balla colossale con la quale vi marte

          Io per 100 euro applico il metodo ad UNA persona
          e questa e solo questa smette di
          fumare.
          Se è in grado di capire perfettamente come ho
          fatto lo può applicare a sua volta se no
          ciccia.hai detto che è facilmente duplicabile, supponiamo lo sia, si diffonderebbe a macchia d'olio e lo imparerebbero rapidamente tutti. Allo stesso modo in cui puoi copiare un programma.
          Per insegnare l'applicazione corretta del metodo
          (e non solo essere i beneficiari del risultato)
          la tariffa potrebbe cambiare (1000? 2000?) e va
          da se che se 499 persone vogliono imparare tutte
          quante pagheranno la loro quota. Io, nella mia
          poca avidità, mi potrei ritenere
          soddisfatto.libero di venderlo al prezzo che ritieni equo, poi saranno gli altri a decidere se, per loro, il gioco vale la candela.
          quanto diritto hanno poche persone prigioniere di
          un business ormai defunto e anacronistico di
          ostacolare tutte le altre che hanno trovato
          un'alternativa enormemente migliore e più
          libera?
          la risposta dipende da quanto questa alternativa sia realmente migliore e più libera. Se l'alternativa fosse: invece di acquistare il CD, acquisto direttamente dal sito del produttore l'mp3, nessun diritto.Se l'alternativa fosse ricorro sempre e solo al mulo, il mio dubbio è: ma poi l'autore di cosa potrebbe vivere ? Ok fare musica per hobby o programmare per passione, ma siamo sicuri che la qualità media dei prodotti amatoriali sia comparabile con quella dei prodotti professionali? E' fondato il rischio che se venisse abolito in blocco il cr sia avrebbero tanti prodotti gratis ma di infima qualità ?
          • krane scrive:
            Re: La balla colossale con la quale vi marte
            - Scritto da: shevathas

            Io per 100 euro applico il metodo ad UNA persona

            e questa e solo questa smette di

            fumare.

            Se è in grado di capire perfettamente come ho

            fatto lo può applicare a sua volta se no

            ciccia.

            hai detto che è facilmente duplicabile,
            supponiamo lo sia, si diffonderebbe a macchia
            d'olio e lo imparerebbero rapidamente tutti. Allo
            stesso modo in cui puoi copiare un programma.E allora ? Saranno caxxi di chi ha creato il metodo no ?

            Per insegnare l'applicazione corretta del metodo

            (e non solo essere i beneficiari del risultato)

            la tariffa potrebbe cambiare (1000? 2000?) e va

            da se che se 499 persone vogliono imparare tutte

            quante pagheranno la loro quota. Io, nella mia

            poca avidità, mi potrei ritenere

            soddisfatto.
            libero di venderlo al prezzo che ritieni equo,
            poi saranno gli altri a decidere se, per loro, il
            gioco vale la candela.

            quanto diritto hanno poche persone prigioniere
            di

            un business ormai defunto e anacronistico di

            ostacolare tutte le altre che hanno trovato

            un'alternativa enormemente migliore e più

            libera?
            la risposta dipende da quanto questa alternativa
            sia realmente migliore e più libera. Se
            l'alternativa fosse: invece di acquistare il CD,
            acquisto direttamente dal sito del produttore
            l'mp3, nessun diritto.
            Se l'alternativa fosse ricorro sempre e solo al
            mulo, il mio dubbio è: ma poi l'autore di cosa
            potrebbe vivere ?CONCERTI !!!!Ancora non l'hai capito ?Poi se non si possono permettere un parco dei divertimenti privato nel giardino della villa pazienza.
            Ok fare musica per hobby o programmare per
            passione, ma siamo sicuri che la qualità
            media dei prodotti amatoriali sia
            comparabile con quella dei prodotti
            professionali ? Ci saranno sempre prodotti professionali che servono ai professionisti.
            E' fondato il rischio che se
            venisse abolito in blocco il cr sia avrebbero
            tanti prodotti gratis ma di infima qualità ?Ci sarebbe la liberazione del mercato, quindi piu' prodotti, ovviamente non tutti di qualita' ma ci sarebbe maggiore scelta per chi usufruisce.
          • shevathas scrive:
            Re: La balla colossale con la quale vi marte

            Ci saranno sempre prodotti professionali che
            servono ai
            professionisti.
            e i professionisti dovrebbero pagarli ? ma se non c'è alcuna tutela dell'opera, cioè chiunque può copiarla e distribuirla, che senso avrebbe pagare ?
            Ci sarebbe la liberazione del mercato, il mercato è già libero ? cosa o chi vieta a panda rossa di programmarsi il suo GIMP o il suo CMS e diffonderlo liberamente in internet ?
            quindi
            piu' prodotti, ovviamente non tutti di qualita'
            ma ci sarebbe maggiore scelta per chi
            usufruisce.che interesse avrebbero le software house ad investire in software di qualità se poi non possono ricavarne ritorni economici ?La red hat (e compagnia cantante) campano vendendo assistenza e personalizzazioni a linux non di certo vendendo giochi pur avendo la possibilità di investire nel settore ludico per linux, settore guardacaso molto scoperto.Ti sei mai chiesto il perché ?
          • krane scrive:
            Re: La balla colossale con la quale vi marte
            - Scritto da: shevathas

            Ci saranno sempre prodotti professionali che

            servono ai professionisti.
            e i professionisti dovrebbero pagarli ? ma se non
            c'è alcuna tutela dell'opera, cioè chiunque può
            copiarla e distribuirla, che senso avrebbe pagare ?Red hat non mi sembra sia in grossa crisi, eppure ti puoi scaricare i sorgenti debrandizzati e compilarteli.

            Ci sarebbe la liberazione del mercato,
            il mercato è già libero ? cosa o chi vieta a
            panda rossa di programmarsi il suo GIMP o il suo
            CMS e diffonderlo liberamente in internet ?Se una ditta con risorse aziendali, investimenti, ricerca si fa bagnare il naso da un qualsiasi hobbista che programma due orette la sera secondo me e' giusto che chiuda e non venga tutelata.

            quindi piu' prodotti, ovviamente non

            tutti di qualita' ma ci sarebbe

            maggiore scelta per chi usufruisce.
            che interesse avrebbero le software house ad
            investire in software di qualità se poi non
            possono ricavarne ritorni economici ?Sta a loro trovare il modo di avere ritorni economici, com'e' che Fireaxis vende civilization senza protezioni e la gente glie lo compra ?Hai mai visto l'edizione da collezione ?
            La red hat (e compagnia cantante) campano
            vendendo assistenza e personalizzazioni a linux
            non di certo vendendo giochi pur avendo la
            possibilità di investire nel settore ludico per
            linux, settore guardacaso molto scoperto.
            Ti sei mai chiesto il perché ?Perche' non e' il loro mestiere.
          • shevathas scrive:
            Re: La balla colossale con la quale vi marte

            Red hat non mi sembra sia in grossa crisi, eppure
            ti puoi scaricare i sorgenti debrandizzati e
            compilarteli.
            Il core businnes della red hat non è la vendita di linux, ma principalmente vende servizi di personalizzazione, supporto e gestione. Se per far fatturato la RH dovesse basarsi solo sulle vendite di linux, sarebbe già bella che morta.

            Se una ditta con risorse aziendali, investimenti,
            ricerca si fa bagnare il naso da un qualsiasi
            hobbista che programma due orette la sera secondo
            me e' giusto che chiuda e non venga
            tutelata.
            Si parlava della tutela mediante cr delle opere non di tutelare direttamente le aziende. Se la flop.com vende il software "bug!" che nessuno, a pagamento, vuole è giusto che chiuda. Ma non è giusto che diventi lecito scopiazzare "bug!". ecco il senso della mia risposta. Prendi ad esempio le CC. Usano gli strumenti del copyright per proteggere le loro opere e far si che rimangano libere o che debbano rimanere gratuite. Senza gli strumenti del copyright potrei legittimamente prendere un opera CC, spacciarla per mia e magari specularci sopra a discapito dell'autore.Il cr è da ripensare profondamente, ma, imho non di certo da abolire in blocco.

            Sta a loro trovare il modo di avere ritorni
            economici, com'e' che Fireaxis vende civilization
            senza protezioni e la gente glie lo compra
            ?Ho il cd originale di CIV3 e ti posso dire che non parte se non c'è il CD all'interno del lettore. Non so se hanno eliminato le protezioni dalle ultime copie.

            La red hat (e compagnia cantante) campano

            vendendo assistenza e personalizzazioni a linux

            non di certo vendendo giochi pur avendo la

            possibilità di investire nel settore ludico per

            linux, settore guardacaso molto scoperto.

            Ti sei mai chiesto il perché ?

            Perche' non e' il loro mestiere.non che la vendita di giochi non garantirebbe ritorni economici tali da giustificare l'investimento nel settore ?
          • krane scrive:
            Re: La balla colossale con la quale vi marte
            - Scritto da: shevathas

            Red hat non mi sembra sia in grossa crisi,

            eppure ti puoi scaricare i sorgenti

            debrandizzati e compilarteli.
            Il core businnes della red hat non è la vendita
            di linux, ma principalmente vende servizi di
            personalizzazione, supporto e gestione. Se per
            far fatturato la RH dovesse basarsi solo sulle
            vendite di linux, sarebbe già bella che
            morta.Bravo, vedo che ci arrivi, quindi tutto sta a trovare metodi per fare business che non si basino sulla vendita della copia della copia della copia perche' noi non la compriamo !

            Se una ditta con risorse aziendali,

            investimenti, ricerca si fa bagnare

            il naso da un qualsiasi hobbista che

            programma due orette la sera secondo

            me e' giusto che chiuda e non venga

            tutelata.
            Si parlava della tutela mediante cr delle opere
            non di tutelare direttamente le aziende. Se la
            flop.com vende il software "bug!" che nessuno, a
            pagamento, vuole è giusto che chiuda. Ma non è
            giusto che diventi lecito scopiazzare "bug!".
            ecco il senso della mia risposta.E il senso della mia e' che la ditta per rimanere aperta deve vendermi qualcosa che mi interessa in una modalita' per me interessante.
            Prendi ad esempio le CC. Usano gli strumenti del
            copyright per proteggere le loro opere e far si
            che rimangano libere o che debbano rimanere
            gratuite. Senza gli strumenti del copyright
            potrei legittimamente prendere un opera CC,
            spacciarla per mia e magari specularci sopra a
            discapito dell'autore.Prova se ti sembra cosi' facile.
            Il cr è da ripensare profondamente, ma, imho non
            di certo da abolire in blocco.

            Sta a loro trovare il modo di avere ritorni

            economici, com'e' che Fireaxis vende

            civilization senza protezioni e la gente

            glie lo compra ?
            Ho il cd originale di CIV3 e ti posso dire che
            non parte se non c'è il CD all'interno del
            lettore. Non so se hanno eliminato le protezioni
            dalle ultime copie.Copiatelo con nero, cosi' non rovini l'originale oppure usa ritettamente l'iso con daemon tool, funziona.


            La red hat (e compagnia cantante) campano


            vendendo assistenza e personalizzazioni a


            linux non di certo vendendo giochi pur


            avendo la possibilità di investire nel


            settore ludico per linux, settore


            guardacaso molto scoperto.


            Ti sei mai chiesto il perché ?

            Perche' non e' il loro mestiere.
            non che la vendita di giochi non garantirebbe
            ritorni economici tali da giustificare
            l'investimento nel settore ?No, infatti steam sta per provarci, vediamo come andra'
          • shevathas scrive:
            Re: La balla colossale con la quale vi marte

            Bravo, vedo che ci arrivi, quindi tutto sta a
            trovare metodi per fare business che non si
            basino sulla vendita della copia della copia
            della copia perche' noi non la compriamo
            !
            nel campo del software allora privilegeresti i software in cui la parte di personalizzazione e di gestione è molto rilevante rispetto ad avere il software nudo e crudo, come ad esempio i CMS oppure proprio i sistemi operativi. Già con i database tale scelta, almeno nel caso di MySQL si è rilevata fallimentare. Molte aziende hanno fatto le furbe, MySQL era a pagamento nel caso di usi professionali e il DB è finito prima acquistato dalla SUN e adesso è in mano Oracle.Basta vedere la situazione del FLOSS e quali sono i campi dove hai maggiore ricchezza di software. Ad esempio nel caso di Linux mancano, o sono ad uno stato ancora embrionale, applicativi ERP, CAD, videogiochi, software mirati a specifiche nicchie di mercato come gestionali per la logistica.

            E il senso della mia e' che la ditta per rimanere
            aperta deve vendermi qualcosa che mi interessa in
            una modalita' per me
            interessante.puoi farmi un esempio di modalità per te interessante ?

            No, infatti steam sta per provarci, vediamo come
            andra'son curioso di vedere il loro businnes plan. Se riescono tanto di guadagnato per tutti.
          • Eretico scrive:
            Re: La balla colossale con la quale vi marte
            - Scritto da: shevathas
            Se l'alternativa fosse ricorro sempre e solo al
            mulo, il mio dubbio è: ma poi l'autore di cosa
            potrebbe vivere ? Concerti. Spettacoli dal vivo come del resto facevano e di cui vivevano, anche discretamente, Mozart, Beethoven e tanti altri.
            Ok fare musica per hobby o
            programmare per passione, ma siamo sicuri che la
            qualità media dei prodotti amatoriali sia
            comparabile con quella dei prodotti
            professionali? E' fondato il rischio che se
            venisse abolito in blocco il cr sia avrebbero
            tanti prodotti gratis ma di infima qualità
            ?Chi l'ha detto. Ci sono in rete, visto che hai tirato in ballo la musica, fior fiori di programmi per fare musica o basi a livello professionale e fior fiori di VST gratuiti con i quali, se ne sei capace ovviamente, fai di tutto.
      • 0110 scrive:
        Re: La balla colossale con la quale vi marte

        bello, tu lo insegni a una persona e guadagni 100
        euro, mentre lo insegni altre 499 persone stanno
        a guardare, tanto la lezione la devi fare
        comunque. E questi vanno a loro volta ad
        insegnare. O ti registrano le lo mettono sul
        tubo.Abbasso la cultura gratuita.Chiudiamo Wikipedia, Quark e le scuole pubbliche?
      • Eretico scrive:
        Re: La balla colossale con la quale vi marte
        - Scritto da: shevathas

        Ora, ipotizziamo che io, oggi, abbia scoperto un

        metodo per smettere di fumare. Semplice, veloce,

        senza alcuna controindicazione, efficace nel
        100%

        dei casi. Costo al pubblico 100 euro. Non solo,

        una volta imparato è facilmente replicabile da

        chiunque.

        bello, tu lo insegni a una persona e guadagni 100
        euro, mentre lo insegni altre 499 persone stanno
        a guardare, tanto la lezione la devi fare
        comunque. Hemmm... forse intendeva 100 a persona. Perciò 500 * 100 = 50.000.Una discreta sommetta !
        E questi vanno a loro volta ad
        insegnare. Non puoi certo impedirglielo.
        O ti registrano le lo mettono sul
        tubo.Idem. Intanto ti sei intascato 50.000
        Tuoi ricavi: 100 euro e la qualifica di gran
        benefattore, 50.000
        anche se ti ci sei sbattuto due anni
        per lavorarci. Anche se ti sei dovuto pagare di
        tasca tua gli
        studiPiù che ripagati senza contare l'indotto. Mica esiste solo Youtube.

        Sarebbe certamente un "prodotto" di grande

        diffusione e anche di grande vantaggio sociale

        che andrebbe contemporaneamente ad impattare sul

        volume di vendita di sigarette, sigari e tutti

        gli

        acXXXXXri.

        Volete vietarlo, ostacolarlo od ingabbiarmi per

        averlo proposto e

        diffuso?

        no. Ti diamo 100 euro e una pacca sulle spalle,No, 50.000 e i nostri complimenti.
        e... adesso che hai i 100 euro50.000
        mettiti
        immediatamente a pensare ad un sistema simile per
        l'alcolismo.E' dura per l'alcolismo e le droghe. Molto dura e se ci dovesse riuscire altro che 50.000...P.S.Peccato però che tutto ciò sia solo un esempio perchè la tecnica esiste gia.
    • Eretico scrive:
      Re: La balla colossale con la quale vi marte
      - Scritto da: doc allegato velenoso
      con l'intento di terrorizzarvi e quindi
      controllarvi è
      questa:
      se non vendiamo abbastanza CD/DVD ci saranno un
      mare di disoccupati e sarà tutta colpa dei
      cattivoni che duplicano (loro dicono rubano) la
      musica e i
      film.

      Ora, ipotizziamo che io, oggi, abbia scoperto un
      metodo per smettere di fumare. Semplice, veloce,
      senza alcuna controindicazione, efficace nel 100%
      dei casi. Costo al pubblico 100 euro. Esiste gia e si chiama ipnosi. Sperimentato con un sucXXXXX pari al 90%. Uno dei soggetti ero io e ho smesso immediatamente. Fumavo 2 pacchetti al giorno. La cosa era portata da alcuni psichiatri e neurochirughi del Fatebenefratelli. Ovviamente è importante anche che tu sia convinto di smettere. Tra l'altro la stessa tecnica viene utilizzata per la cura del dolore. Invece è assolutamente inefficace per le droghe e l'alcolismo. Giusto a titolo informativo.
      Non solo,
      una volta imparato è facilmente replicabile da
      chiunque.
      Sarebbe certamente un "prodotto" di grande
      diffusione e anche di grande vantaggio sociale
      che andrebbe contemporaneamente ad impattare sul
      volume di vendita di sigarette, sigari e tutti
      gli
      acXXXXXri.Certo però stranamente non è cosi. Comunque ammettiamo di si.
      Volete vietarlo, ostacolarlo od ingabbiarmi per
      averlo proposto e
      diffuso?Io no, anzo. Però qualcuno ci proverebbe di sicuro.
      Il rivenditore (che non produce una beata fava)
      di tabacchi ha diritto di lamentarsi e di
      chiederne il
      bando?Si può lamentarsi, ma chi se ne frega !
      Il coltivatore di tabacco fa prima e meglio a
      coltivare altro o è meglio se si mette a frignare
      ed imprecare contro di
      me?Si può imprecare contro di te, ma chi se ne frega !
      Quanta comprensione e sostegno avrebbero queste e
      le altre figure della filiera del
      tabacco?Parecchio.
      Quanti li sfanculerebbero dicendogli
      semplicemente: cambia lavoro e non ci rompere le
      balle con le tue pretese
      assurde?In teoria un buon numero di persone, però non sembra cosi. Io lo farei.
      Quando c'è un cambiamento qualcuno guadagna e
      qualcuno perde ma l'importante è che l'umanità
      nel complesso ci
      guadagni.Chiaro. Guarda l'amaianto.
      Il succo è che rimane disoccupato solo chi non è
      disposto a cambiare perchè trova comodo
      continuare a ciucciare la stessa caramellina da
      tanto
      tempo.Chiaro.
      Solo che la caramellina non c'è più.
      Che piaccia o meno la tendenza è inarrestabile ed
      irreversibile. Prima lo capiscono e si adeguano e
      meno male si fanno. E meno rompono le balle a
      noi!Eh magari. Ma sono duri a morire.
      State sereni Si fa il possibile.
      my 2centGrazie. :)
  • petrestov scrive:
    La libertà vs. avere tutto in China
    nessuno dice o si dimentica di dire una cosa fondamentale: è vero che in Cina ad esempio è stata imposta a Google la censura su determinati argomenti, ma è anche vero che per taluni scambi di dati il governo cinese chiude un occhio (o anche due). quando si tratta di pirateria di materiali protetti da copyright l'oscurantismo non c'è. la ragione è semplice: il governo cinese vuole dare al suo popolo tutto quel che la gente vuole, sogna, desidera. vuoi vedere Lost mezz'ora dopo che la ABC lo ha trasmesso negli USA scaricandolo col torrent? fallo pure, io guardo dall'altra parte. l'importante è che tu sia soddisfatto e non ti lamenti. vuoi Windows 7 sul tuo piccì senza pagare la licenza? scaricalo oppure compralo nei negozi che lo vendono in bella vista nella versione piratata. basta che tu non metta in discussione lo status quo politico. in fondo io ti do tutto, tranne una cosa: la libertà. e non fare i capricci: se metti in discussione me e la mia presenza al governo, l'alternativa è perdere tutta questa cornucopia di modernità a poco prezzo; avrai la libertà, ma dovrai sottostare alle rigide regole del mercato. musica a pagamento, Lost in differita e con la pubblicità. Windows con la licenza. e allora perché ti lamenti? in fondo il sacrificio è minimo. godi come un americano senza pagare quel che pagheresti se tu fossi in America.le fonti?http://www.nytimes.com/2010/04/19/technology/19chinaweb.html?partner=rss&emc=rss For Chinese, Web Is the Way to Entertainment But young people in China say they are excited about the Web not because it offers a means to rebellion, but because it gives them a wide variety of social and entertainment options.One of the more remarkable developments in the Internet in recent years has been the informal network of young people who volunteer to produce Chinese subtitles for popular American television series like Prison Break and Gossip Girl.The Chinese subtitles are often translated within hours of the programs showing in the United States, and then attached to the video and made freely available on Chinese file-sharing sites.Chinese Internet companies have gleaned a lesson from this: entertainment trumps politics on the Web in China. http://www.nytimes.com/2010/04/28/business/global/28piracy.html?partner=rss&emc=rss In Shanghai, Hiding Bootlegs Before the World Visits SHANGHAI The latest mystery in Shanghai, complete with sliding bookshelves, secret passageways and contraband goods, is this: Why are all the popular DVDs and CDs missing from this citys shops?But its a mystery easily solved. In China, embarrassments are usually hidden from sight when the world comes visiting, and that is what has happened to a large supply of bootleg DVDs and CDs as Shanghai prepares for the World Expo, which is expected to attract 70 million visitors.
  • Marco Bandiera scrive:
    Musica digitale su internet
    Dopo il fallimento del Super Audio CD e del DVD Audio, credo che il futuro della musica digitale sia rappresentato dalla diffusione legale di file ad alta risoluzione (24bit/96 o 192kHz) attraverso internet: la cosiddetta "musica liquida". Ciò consente a chiunque di fruire di musica di alta qualità, ad ogni artista di diffondere le proprie opere musicali senza soggiacere allo strapotere delle major, alla filiera dell'industria discografica di eliminare i costi associati alla realizzazione e alla gestione di prodotti materiali (i dischi). L'unica condizione è garantire la massima qualità dei file (alta risoluzione, compressione lossless, ecc.) per acquisire e mantenere la fiducia degli appassionati.
    • angros scrive:
      Re: Musica digitale su internet
      Ma se hai detto che i formati digitali ad alta definizione sono stati un flop, perchè riproporli?Una alternativa più semplice: musica su internet, digitale, a bassa risoluzione, e gratuita: link al sito dell'autore, per acquistare il disco in vinile (ad altissima qualità, e non duplicabile: se lo duplichi non ottieni niente di più di quello che esiste già su internet, quindi non ne vale la pena)
      • shevathas scrive:
        Re: Musica digitale su internet
        con uno stereo hi-fi decente è uno scherzo duplicarlo ad altissima qualità e poi diffondere via internet il rip. La soluzione potrebbe essere scaricare tutti i costi di produzione sul primo disco in vinile. Lo acquisti tu ?
        • angros scrive:
          Re: Musica digitale su internet
          - Scritto da: shevathas
          con uno stereo hi-fi decente è uno scherzo
          duplicarlo ad altissima qualità e poi diffondere
          via internet il rip.Non è la stessa cosa (altrimenti perchè ci sarebbe ancora gente che vuole il vinile a tutti i costi?)
          • shevathas scrive:
            Re: Musica digitale su internet
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: shevathas

            con uno stereo hi-fi decente è uno scherzo

            duplicarlo ad altissima qualità e poi diffondere

            via internet il rip.

            Non è la stessa cosa (altrimenti perchè ci
            sarebbe ancora gente che vuole il vinile a tutti
            i
            costi?)mah chi acquista il vinile oggi è una ristretta minoranza, dubito che un artista possa campare solo della vendita dei vinili.
          • angros scrive:
            Re: Musica digitale su internet

            mah chi acquista il vinile oggi è una ristretta
            minoranza, dubito che un artista possa campare
            solo della vendita dei
            vinili.Quello, più i concerti, più gli sponsor...Se l'artista non vuole essere piratato, deve offrire qualcosa di più rispetto alla pirateria: un "di più" che non sia duplicabile a costo zero.È lo stesso discorso che si faceva, tempo fa, per giornalisti e blogger: se un giornale a pagamento vuole avere dei clienti, deve dargli qualcosa che i blogo non possono dare: e non può trattarsi di notizie più approfondite, o di contenuti migliori, perchè quello si può copiare, e lo possono offrire anche gli altri. Deve essere qualcos'altro.
          • shevathas scrive:
            Re: Musica digitale su internet

            Se l'artista non vuole essere piratato, deve
            offrire qualcosa di più rispetto alla pirateria:
            un "di più" che non sia duplicabile a costo
            zero.rischieresti però di ottenere due effetti controproducenti: il ricarico che attualmente viene diluito su concerti e CD verrebbe ricaricato solo sui concerti o sulle opere difficilmente duplicabili. Il prezzo del biglietto aumenterebbe e correresti il rischio che molti rinucino a vedere i concerti. Con il rischio che non convenga più economicamente fare dei concerti.
            È lo stesso discorso che si faceva, tempo fa, per
            giornalisti e blogger: se un giornale a pagamento
            vuole avere dei clienti, deve dargli qualcosa che
            i blogo non possono dare: e non può
            trattarsi di notizie più approfondite, o di
            contenuti migliori, perchè quello si può copiare,
            e lo possono offrire anche gli altri. Deve essere
            qualcos'altro.ti direi che fonte ed autorevolezza sono servizi a valore aggiunto. Posso farti l'esempio di una banca dati giuridica, ci sono spesso molti siti a pagamento che ti consentono di accedere a banche dati dove trovi le leggi correnti aggiornate e con tutti i riferimenti ipertestuali alle leggi precedenti e il testo aggiornato degli articoli. Non so se hai mai provato a leggere una legge od un decreto ma generalmente è pieno di rimandi a leggi precedenti: al II comma dell'articolo 37 del dpr 25/1970 è aggiunto: "anche per galline a reazione". .Tenere aggiornata la base dati è un lavoraccio. E questo giustifica i prezzi degli abbonamenti. Supponi che non ci sia alcuna protezione di legge sul lavoro fatto e chiunque potesse clonare la base dati cosa capiterebbe: 1) nessuno avrebbe più interesse a creare imprese che forniscono tale tipo di servizio.2) se c'è un contratto posso protestare o citare per danni in caso di errori nel sito. Se contratto non c'è non posso farlo. E per esperienza nessuno è disposto a fornire garanzie a gratis.3) Il servizio potrebbe finanziarlo lo stato, in tal caso lo pagherebbero tutti con parte delle proprie tasse.
          • gerry scrive:
            Re: Musica digitale su internet
            - Scritto da: shevathas
            Tenere aggiornata la base dati è un lavoraccio. E
            questo giustifica i prezzi degli abbonamenti.
            Supponi che non ci sia alcuna protezione di legge
            sul lavoro fatto e chiunque potesse clonare la
            base dati cosa capiterebbe:

            1) nessuno avrebbe più interesse a creare imprese
            che forniscono tale tipo di
            servizio.
            2) se c'è un contratto posso protestare o citare
            per danni in caso di errori nel sito. Se
            contratto non c'è non posso farlo. E per
            esperienza nessuno è disposto a fornire garanzie
            a
            gratis.
            3) Il servizio potrebbe finanziarlo lo stato, in
            tal caso lo pagherebbero tutti con parte delle
            proprie
            tasse.Errr.... http://punto-informatico.it/2836454/PI/News/normattiva-legge-online.aspx
          • shevathas scrive:
            Re: Musica digitale su internet


            Errr....
            http://punto-informatico.it/2836454/PI/News/normat E sempre ad ottobre - ma dell'anno 2011 - verrà introdotta (per l'intera banca dati) la possibilità di navigare attraverso link dinamici dalla norma modificata all'articolo della successiva legge modificante. L'intero progetto dovrebbe esaurirsi nel 2014, quando verrà messo a disposizione tutto il corpus di atti del periodo del regno d'Italia. attualmente non c'è. Quando il sito sarà completo sarà gratuito. La questione è: adesso che tutto questo viene fatto dal lavoro di privati è giusto o meno pagare per tale lavoro di ordinamento ?
          • angros scrive:
            Re: Musica digitale su internet
            - Scritto da: shevathas

            Se l'artista non vuole essere piratato, deve

            offrire qualcosa di più rispetto alla pirateria:

            un "di più" che non sia duplicabile a costo

            zero.

            rischieresti però di ottenere due effetti
            controproducenti: il ricarico che attualmente
            viene diluito su concerti e CD verrebbe
            ricaricato solo sui concerti o sulle opere
            difficilmente duplicabili.Ma è esattamente quello che voglio: ciò che non è duplicabile si può vendere, ed è giusto che venga venduto, ai prezzi dettati dalle esigenze e dalle regole di mercato.
            Il prezzo del
            biglietto aumenterebbe e correresti il rischio
            che molti rinucino a vedere i concerti.Tu però vorresti che io ed altri rinunciassimo a sentire gli MP3... Se tu rinunci al concerto, puoi comunque sentirti l'MP3 gratis.Con il sistema del copyright, rischi di rinunciare sia all'MP3 che al concerto.
            Con il
            rischio che non convenga più economicamente fare
            dei
            concerti.Se la gente non viene ai tuoi concerti, forse la tua musica non vale molto...


            È lo stesso discorso che si faceva, tempo fa,
            per

            giornalisti e blogger: se un giornale a
            pagamento

            vuole avere dei clienti, deve dargli qualcosa
            che

            i blogo non possono dare: e non può

            trattarsi di notizie più approfondite, o di

            contenuti migliori, perchè quello si può
            copiare,

            e lo possono offrire anche gli altri. Deve
            essere

            qualcos'altro.

            ti direi che fonte ed autorevolezza sono servizi
            a valore aggiunto.Ne avevo parlato altre volte: il valore aggiunto è la responsabilità : sapere che chi sta facendo quel lavoro dovrà pagarti i danni se sbaglia. Questo non si può duplicare: se io ti do una informazione, e tu la passi ad un altro, poi l'informazione era sbagliata, io ti pagherò i danni (tu sei un mio cliente, io mi ero impegnato a darti un certo tipo di servizio, se ho tradito la tua fiducia ne sono responsabile, e perciò devo pagare di tasca mia per rimettere le cose a posto); ma non pagherò i danni alle persone a cui tu hai passato l'informazione (non erano miei clienti, non li ho mai visti, e non avevo nessun impegno con loro)Ma, se si tratta di una informazione che non richiede nessuna responsabilità (ad esempio, una notizia di gossip), a te non cambia molto che sia giusta o no: nessuno ti pagherà i danni, se era sbagliata... e allora, cosa ti importa di pagare qualcuno che ti dia delle garanzie, visto che poi non te le dà in ogni caso?Se tu scarichi una canzone dal P2P, poi scopri che il file MP3 conteneva solo una pernacchia, ti hanno preso in giro: ma ti importa qualcosa? Ti interesserebbe chiedere un rimborso? E se ti fosse sucXXXXX con un cd regolarmente acquistato, avresti ottenuto un rimborso? Al massimo il costo del cd (ma se tanto hai avuto la musica gratis, tale costo non c'è)Tu ti puoi far pagare (anche per un prodotto che si potrebbe ottenere gratis) se sei in grado di garantire la qualità del prodotto: e in effetti, capita: c'è chi si fa pagare per programmi liberi, perchè ti garantisce il funzionamento, dicendoti "se non funziona, vengo da te e te lo sistemo"; e la gente paga, perchè chi ha una azienda è interessato ad avere i sistemi sempre in efficenza (se si fermano, perde dei soldi)Ma se alla gente non interessa un servizio garantito (io non mi aspetto di trovare sempre film ed mp3 al primo colpo; ogni tanto li trovo, ogni tanto no), è inutile tentare di offrirlo.
          • shevathas scrive:
            Re: Musica digitale su internet

            Ma è esattamente quello che voglio: ciò che non è
            duplicabile si può vendere, ed è giusto che venga
            venduto, ai prezzi dettati dalle esigenze e dalle
            regole di
            mercato.
            il tempo che i musicisti hanno perso per incidere il master è duplicabile? il tempo che il regista ha compiuto per il montaggio è duplicabile ? Difficile che lo sia. Quel tempo si può vendere ? e in che modo ?

            Il prezzo del

            biglietto aumenterebbe e correresti il rischio

            che molti rinucino a vedere i concerti.

            Tu però vorresti che io ed altri rinunciassimo a
            sentire gli MP3...
            perché vi vorremmo imporre di rinunciare ? se volete salire in taxi con noi benissimo, si dividono le spese e si parte. Se non volete pagare potete tranquillamente andare a piedi.
            Se tu rinunci al concerto, puoi comunque sentirti
            l'MP3
            gratis.con che qualità ? vogliamo confrontare una registrazione fatta dalle tribune con una registrazione live fatta da professionisti ? pensi abbiano la stessa qualità ?
            Con il sistema del copyright, rischi di
            rinunciare sia all'MP3 che al
            concerto.


            Con il

            rischio che non convenga più economicamente fare

            dei

            concerti.

            Se la gente non viene ai tuoi concerti, forse la
            tua musica non vale molto...
            se la scaricano invece vale.
            Ma, se si tratta di una informazione che non
            richiede nessuna responsabilità (ad esempio, una
            notizia di gossip), a te non cambia molto che sia
            giusta o no: nessuno ti pagherà i danni, se era
            sbagliata... e allora, cosa ti importa di pagare
            qualcuno che ti dia delle garanzie, visto che poi
            non te le dà in ogni
            caso?
            quindi per te sarebbe lecito che qualcuno comprasse le riviste di gossip, le acquisisse e le condividesse non appena arrivano in edicola ? quanta gente preferirebbe scaricare invece che scucire quei 2 euro ? e se lo scaricamento andasse talmente bene che tutti scaricano e nessuno compra pensi che l'editore stampi ancora quella rivista ? verrebbe chiusa, all'editore non conviene più pagare giornalisti, grafici, tipografi.
            Ma se alla gente non interessa un servizio
            garantito (io non mi aspetto di trovare sempre
            film ed mp3 al primo colpo; ogni tanto li trovo,
            ogni tanto no), è inutile tentare di
            offrirlo.considera che l'mp3 che ascolti se esiste esiste perché al principio qualcuno ha inciso quel brano. Come ti hanno già scritto è la storia del taxi. Supponi che tutti vogliano andare in taxi e tutti vogliano fare i furbi aspettando che qualcuno paghi per salire a sbafo. Siccome tutti sono furbissimi nessuno paga e il taxi non parte.
          • angros scrive:
            Re: Musica digitale su internet

            il tempo che i musicisti hanno perso per incidere
            il master è duplicabile? il tempo che il regista
            ha compiuto per il montaggio è duplicabile ?
            Difficile che lo sia. Quel tempo si può vendere ?
            e in che modo ?Ma l'autore non vende quello, cerca di vendere le copie. E questo non può funzionare.




            Il prezzo del


            biglietto aumenterebbe e correresti il rischio


            che molti rinucino a vedere i concerti.



            Tu però vorresti che io ed altri rinunciassimo a

            sentire gli MP3...


            perché vi vorremmo imporre di rinunciare ? se
            volete salire in taxi con noi benissimo, si
            dividono le spese e si parte. Se non volete
            pagare potete tranquillamente andare a
            piedi.Perchè allora dici che io ti impongo di rinunciare al concerto? Paga di più, e ci vai. Se non vuoi pagare di più, puoi tranquillamente ascoltarti l'MP3 fatto dalle tribune.


            Se la gente non viene ai tuoi concerti, forse la

            tua musica non vale molto...


            se la scaricano invece vale.E se la scaricano ma non sono disposti a pagarla?
            quindi per te sarebbe lecito che qualcuno
            comprasse le riviste di gossip, le acquisisse e
            le condividesse non appena arrivano in edicola ?Sì
            quanta gente preferirebbe scaricare invece che
            scucire quei 2 euro ? e se lo scaricamento
            andasse talmente bene che tutti scaricano e
            nessuno compra pensi che l'editore stampi ancora
            quella rivista ? verrebbe chiusa, all'editore non
            conviene più pagare giornalisti, grafici,
            tipografi.E allora? La perdita di una rivista di gossip sarebbe tanto grave?

            Ma se alla gente non interessa un servizio

            garantito (io non mi aspetto di trovare sempre

            film ed mp3 al primo colpo; ogni tanto li trovo,

            ogni tanto no), è inutile tentare di

            offrirlo.

            considera che l'mp3 che ascolti se esiste esiste
            perché al principio qualcuno ha inciso quel
            brano. Come ti hanno già scritto è la storia del
            taxi. Supponi che tutti vogliano andare in taxi e
            tutti vogliano fare i furbi aspettando che
            qualcuno paghi per salire a sbafo. Siccome tutti
            sono furbissimi nessuno paga e il taxi non
            parte.E il taxista fallisce:[img]http://www.christianfurr.com/lookylikey/images/ferengi.jpg[/img]"You should've managed your businesses better."
          • shevathas scrive:
            Re: Musica digitale su internet
            - Scritto da: angros

            il tempo che i musicisti hanno perso per
            incidere

            il master è duplicabile? il tempo che il regista

            ha compiuto per il montaggio è duplicabile ?

            Difficile che lo sia. Quel tempo si può vendere
            ?

            e in che modo ?

            Ma l'autore non vende quello, cerca di vendere le
            copie. E questo non può
            funzionare.
            Forse la domanda non è chiara, te la ripeto: come si può pagare il tempo che i musicisti hanno impiegato per suonare il brano ? come si può pagare il tempo che il regista ha impiegato per montarlo ? come si può pagare il tempo che il grafico ha impiegato per creare la copertina ? Vanno ripagati si o no ? e in caso di risposta affermativa da dove dovrebbero saltar fuori i soldi per pagarli ?

            tutti vogliano fare i furbi aspettando che

            qualcuno paghi per salire a sbafo. Siccome tutti

            sono furbissimi nessuno paga e il taxi non

            parte.

            E il taxista fallisce:e tutti ci perdono.
          • angros scrive:
            Re: Musica digitale su internet
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: angros


            il tempo che i musicisti hanno perso per

            incidere


            il master è duplicabile? il tempo che il
            regista


            ha compiuto per il montaggio è duplicabile ?


            Difficile che lo sia. Quel tempo si può
            vendere

            ?


            e in che modo ?



            Ma l'autore non vende quello, cerca di vendere
            le

            copie. E questo non può

            funzionare.


            Forse la domanda non è chiara, te la ripeto: come
            si può pagare il tempo che i musicisti hanno
            impiegato per suonare il brano ?Se l'ha suonato in un concerto, con i biglietti. come si può
            pagare il tempo che il regista ha impiegato per
            montarlo ? come si può pagare il tempo che il
            grafico ha impiegato per creare la copertina ?Un Mp3 non ha bisogno di copertina.


            tutti vogliano fare i furbi aspettando che


            qualcuno paghi per salire a sbafo. Siccome
            tutti


            sono furbissimi nessuno paga e il taxi non


            parte.



            E il taxista fallisce:

            e tutti ci perdono.No: chi è salito a sbafo ha avuto un po' di viaggi gratis; ora andrà a piedi, ma tu avresti voluto farlo andare a piedi fin dall'inizio.
      • ziovax scrive:
        Re: Musica digitale su internet
        LOL! per un ora abbiamo il mix: musica a bassa qualità ad un euro a brano.
      • nOra scrive:
        Re: Musica digitale su internet
        - Scritto da: angros
        Ma se hai detto che i formati digitali ad alta
        definizione sono stati un flop, perchè
        riproporli?

        Una alternativa più semplice: musica su internet,
        digitale, a bassa risoluzione, e gratuita: link
        al sito dell'autore, per acquistare il disco in
        vinile (ad altissima qualità, e non duplicabile:
        se lo duplichi non ottieni niente di più di
        quello che esiste già su internet, quindi non ne
        vale la
        pena)Finalmente leggo un tuo post alternativo e proposito... tuttavia ti rispondo dicendoti che quello che suggerisci non avrebbe senso in quanto, sicuramente, qualcuno farebbe il rip dal supporto acquistato e lo condividerebbe su Internet... e così non vale la pena di comprarsi il disco, tanto lo troverai comunque.
        • angros scrive:
          Re: Musica digitale su internet
          Se fai il rip da un supporto analogico, perdi qualità; e per avere un file mp3 di qualità media, e cercare un posto dove distribuirlo, tanto vale prenderti il file mp3 ufficiale, dal sito del produttore (facile da trovare e da scaricare), a bassa risoluzione.Tanto, se te lo volevi solo sentire con il computer, non noti nemmeno la differenza.
  • Dirigente capo scrive:
    mah
    chi fermera la musicaaa l'aria diventa elettricaaaa
  • asd scrive:
    SIAE GO HOME!
    E' ora di finirla co sti pagliacci sanguisughe, autoproduzione o produzione locale!se c'e' tanta musica di XXXXX al giorno d'oggi e' per colpa di ste industrie musicali che vojono fare soldi e basta
  • Marc Lenders scrive:
    L'ultima volta che avete comprato un CD?
    Io non me lo ricordo più sinceramente.... potrei dire 6-7 anni fa..E prima ne acquistavo un paio al mese...Voi?
    • Pascquale scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
      Io compro solo CD vergini (all'estero)
    • pippO scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?

      Io non me lo ricordo più sinceramente.... potrei
      dire 6-7 anni
      fa..
      E prima ne acquistavo un paio al mese...
      Voi?Settimana scorsa, ciao
    • paolo192 scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
      Identico. Da 1 a 3 al mese.Non ricordo nemmeno più quando ho comprato l'ultimo ...
    • angros scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
      Non mi ricordo... ma mi ricordo che l'avevo pagato in lire.
    • Eretico scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
      Io invece sono in contro-tendenza. Prima scaricavo ora cerco e acquisto gli originali. Da quando mi sono rimesso a suonare (passione mai spenta) non so. Scaricare mi sembra sbagliato. Magari sbaglio io eh... però...
      • 0110 scrive:
        Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?

        Da quando mi sono rimesso a suonare (passione mai
        spenta) non so.

        Scaricare mi sembra sbagliato. Magari sbaglio io
        eh...
        però...http://www.jamendo.com/it/"Su Jamendo gli artisti autorizzano ognuno a scaricare e condividere la loro musica. E' gratuito, legale e illimitato"
      • doc allegato velenoso scrive:
        Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
        Scaricare e comprare gli originali.Guarda che una cosa non esclude l'altra eh
        • Eretico scrive:
          Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
          Si lo so. Per scaricare intendo scaricare senza acquistare nulla.Diciamo che attualmente cerco il brano su Youtube per ascoltarlo. Poi se la cosa mi interessa compro il cd. Se non trovo su Youtube allora lo cerco in rete e anche in questo caso se mi soddisfa procedo con l'acquisto.Poi c'è Jamendo... e altra ottima musica si trova pure li.- Scritto da: doc allegato velenoso
          Scaricare e comprare gli originali.
          Guarda che una cosa non esclude l'altra eh
          • 0110 scrive:
            Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?

            Diciamo che attualmente cerco il brano su Youtube
            per ascoltarlo. Poi se la cosa mi interessaNon è diverso da scaricare e qualcuno sogna di applicare i three strikes ai siti web. Guardi un contenuto non autorizzato? SBLAM!!!
            Poi c'è Jamendo... e altra ottima musica si trova
            pure
            li.Basterà immettere per errore il loro IP nella lista dei siti pirata. O magari l'IP del server di Windows Update.Scarichi file grossi? Sei per forza un pirata! SBLAM!!!
          • 0110 scrive:
            Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?

            Basterà immettere per errore il loro IP nella
            lista dei siti pirata. O magari l'IP del server
            di Windows
            Update.
            Scarichi file grossi? Sei per forza un pirata!
            SBLAM!!!Per chi non l'avesse ancora capito, i three strikes si applicano al p2p, non ai siti web! Applicarli ai siti web equivarrebbe a chiudere la rete!
          • pippO scrive:
            Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?

            Scarichi file grossi? Sei per forza un pirata!
            SBLAM!!!No, no era una distro linux :D
          • Eretico scrive:
            Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
            - Scritto da: 0110

            Diciamo che attualmente cerco il brano su
            Youtube

            per ascoltarlo. Poi se la cosa mi interessa

            Non è diverso da scaricare e qualcuno sogna di
            applicare i three strikes ai siti web. Guardi un
            contenuto non autorizzato?Questo dipenderà dalla policy di Youtube. Una tale soluzione applicata ad un sito web, specialmodo come Youtube è assolutamente impraticabile.
            SBLAM!!!E' la tua testa che pesta duro contro un muro ? :D

            Poi c'è Jamendo... e altra ottima musica si
            trova

            pure

            li.

            Basterà immettere per errore il loro IP nella
            lista dei siti pirata. O magari l'IP del server
            di Windows
            Update.
            Scarichi file grossi? Sei per forza un pirata!Jamendo è un sito di musica freeware. Per cui anche in questo caso la soluzione è inapplicabile. Anzi rischierebbero pure una bella denuncia da parte di Jamendo.
            SBLAM!!!E ridaje. Ma che sei de coccio ? E basta dare testate sui muri ! :D
          • 0110 scrive:
            Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?

            Jamendo è un sito di musica freeware. Per cui
            anche in questo caso la soluzione è
            inapplicabile. Anzi rischierebbero pure una bella
            denuncia da parte di
            Jamendo.Su che basi? Per tagliarti la linea con la Hadopi basta un sospetto e tu devi trovare prove a discolpa.
          • Eretico scrive:
            Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
            - Scritto da: 0110

            Jamendo è un sito di musica freeware. Per cui

            anche in questo caso la soluzione è

            inapplicabile. Anzi rischierebbero pure una
            bella

            denuncia da parte di

            Jamendo.

            Su che basi? Per tagliarti la linea con la Hadopi
            basta un sospetto e tu devi trovare prove a
            discolpa.Ma che cosa vai in giro a dire dai... Mai sentito nessuno che abbia avuto problemi di questo tipo con Jamendo. Poi il "tagliarmi la linea" lo può fare solo Telecom se non pago la bolletta.
          • 0110 scrive:
            Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?

            Ma che cosa vai in giro a dire dai...
            Mai sentito nessuno che abbia avuto problemi di
            questo tipo con Jamendo.

            Poi il "tagliarmi la linea" lo può fare solo
            Telecom se non pago la
            bolletta.Stiamo parlando dell'HADOPI francese e di uno scenario di IPOTETICA applicazione non solo al p2p ma ai siti web in generale. Nessuno ha logicamente mai avuto problemi con Jamendo ma con una legge alla francese estesa al web chiunque potrebbe essere tagliato fuori solo per aver scaricato un mp3, legale o pirata che sia.
    • Wolf01 scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
      L'altro ieri, e l'ho convertito in mp3.
    • Pirata scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
      CD?Cos'è CD?:-D
    • Joe Tornado scrive:
      Re: L'ultima volta che avete comprato un CD?
      - Scritto da: Marc Lenders
      Io non me lo ricordo più sinceramente.... potrei
      dire 6-7 anni
      fa..
      E prima ne acquistavo un paio al mese...
      Voi?Meno di una settimana fa : ne sto comprando parecchi ultimamente, ovviamente a basso prezzo.
  • angros scrive:
    Perdita di lavori inutili
    Se il tuo lavoro consiste nel "dare il permesso a qualcuno di ascoltare la musica", o nel gestire un server drm, o cose simili, fai un lavoro che non solo è inutile, ma è nocivo. Quindi, meriti di perderlo, e di cercartene uno diverso, che serva a qualcosa (ad esempio, spazzare le strade).E anche se finisci disoccupato, è meglio avere gente che non fa nulla, piuttosto che avere gente che causa fastidi a tutti.
    • higgybaby scrive:
      Re: Perdita di lavori inutili
      invece se lavori in una fabbrica di cd insieme ad altri operai?mi piacerebbe che il tuo datore di lavoro a fine mese ti dicesse che non ti paga perché tanto non serve pagarti, oppure pensi che la musica non sia un lavoro?perché non dovresti pagare per il lavoro di un musicista? oppure te lo ripeto lavori per la gloria?volevo sapere se ti piace prendere lo stipendio a fine mese!?solo questociaoigor
      • tatutati66 scrive:
        Re: Perdita di lavori inutili
        - Scritto da: higgybaby
        invece se lavori in una fabbrica di cd insieme ad
        altri
        operai?

        mi piacerebbe che il tuo datore di lavoro a fine
        mese ti dicesse che non ti paga perché tanto non
        serve pagarti, oppure pensi che la musica non sia
        un
        lavoro?

        perché non dovresti pagare per il lavoro di un
        musicista? oppure te lo ripeto lavori per la
        gloria?

        volevo sapere se ti piace prendere lo stipendio a
        fine
        mese!?

        solo questo

        ciao

        igorguarda che con agros e tempo perso a le sue idee mi piacerebbe vederlo in faccia e sapere che lavoro fa' anche a me .perche uno che parla cosi . e solo un ignorante
        • angros scrive:
          Re: Perdita di lavori inutili

          guarda che con agros e tempo perso a le sue idee
          mi piacerebbe vederlo in faccia e sapere che
          lavoro fa' anche a me
          .
          perche uno che parla cosi . e solo un ignoranteQuattro errori di ortografia in due frasi... e chiami ignoranti gli altri?
        • angros scrive:
          Re: Perdita di lavori inutili

          guarda che con agros e tempo perso a le sue idee
          mi piacerebbe vederlo in faccia e sapere che
          lavoro fa' anche a me
          .
          perche uno che parla cosi . e solo un ignoranteAccetterei la critica, se venisse da qualcuno che conoscesse almeno l'ortografia.
      • angros scrive:
        Re: Perdita di lavori inutili
        - Scritto da: higgybaby
        invece se lavori in una fabbrica di cd insieme ad
        altri
        operai?Ottimo: vendo più cd vergini.... finchè non vengono soppiantati dalle chiavette.

        mi piacerebbe che il tuo datore di lavoro a fine
        mese ti dicesse che non ti paga perché tanto non
        serve pagartiNon produco più cd, allora: del resto, per produrli e lasciarli ad ammuffire, perchè tanto la gente ormai usa le chiavette e non i cd-r per trasferire i dati, tanto vale non produrli.La sony in questi giorni ha smesso di produrre floppy: cosa dici agli operai che li fabbricavano?Aveva senso continuare a fabbricarli?
        , oppure pensi che la musica non sia
        un
        lavoro?Vendere le copie non lo è.

        perché non dovresti pagare per il lavoro di un
        musicista? oppure te lo ripeto lavori per la
        gloria?Perchè non gli ho chiesto io di farlo, e non gli tolgo nulla ascoltandolo.

        volevo sapere se ti piace prendere lo stipendio a
        fine
        mese!?Se ho lavorato, sì.Comunque, non ci crederai, ma nella mia categoria sono in tanti a lavorare per mesi (o anni) senza stipendio (e nessuno ci costringe a farlo: è una nostra scelta).
      • panda rossa scrive:
        Re: Perdita di lavori inutili
        - Scritto da: higgybaby
        invece se lavori in una fabbrica di cd insieme ad
        altri
        operai?Mi lamenterei col ministro che ha imposto un assurdo balzello che provoca un calo di vendite perche' la gente si approvvigiona in Germania.
        mi piacerebbe che il tuo datore di lavoro a fine
        mese ti dicesse che non ti paga perché tanto non
        serve pagarti, Ha solo da smenarci. Per un mese di stipendio che non da' a me, deve pagare dieci volte tanto di penali e danni vari...
        oppure pensi che la musica non sia
        un
        lavoro?Certo che lo e'!
        perché non dovresti pagare per il lavoro di un
        musicista? Infatti i biglietti dei concerti li pago eccome!
    • ruppolo scrive:
      Re: Perdita di lavori inutili
      - Scritto da: angros
      Se il tuo lavoro consiste nel "dare il permesso a
      qualcuno di ascoltare la musica", o nel gestire
      un server drm, o cose simili, fai un lavoro che
      non solo è inutile, ma è nocivo. Quindi, meriti
      di perderlo, e di cercartene uno diverso, che
      serva a qualcosa (ad esempio, spazzare le
      strade).

      E anche se finisci disoccupato, è meglio avere
      gente che non fa nulla, piuttosto che avere gente
      che causa fastidi a
      tutti.Ho scritto una cosa simile riferendomi ai dipendenti SIAE e mi hanno cancellato il post...
  • hihihi scrive:
    Fiasco colossale
    Maxi - flop per i nostri amici videotechini. Sono andati in 50 (cinquanta!) per una "imponente" manifestazione a Roma, per protestare contro la pirateria. Non è uno scherzo, non mancano degli zeri:http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=23113&view=findpost&p=577846La cosa esilarante è che se leggete il seguito della discussione qualcuno dice che tutto sommato non è andata male. Ho i crampi all'addome dalle risate!(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • 0110 scrive:
      Re: Fiasco colossale
      - Scritto da: hihihi
      Maxi - flop per i nostri amici videotechini. Sono
      andati in 50 (cinquanta!) per una "imponente"
      manifestazione a Roma, per protestare contro la
      pirateria. Non è uno scherzo, non mancano degli
      zeri:Belle le foto dei manifesti che hanno lasciato a terra davanti alla sede del ministero.
    • 0110 scrive:
      Re: Fiasco colossale
      - Scritto da: hihihi
      Maxi - flop per i nostri amici videotechini. Sono
      andati in 50 (cinquanta!) per una "imponente"
      manifestazione a Roma, per protestare contro la
      pirateria. Non è uno scherzo, non mancano degli
      zeri:Si chiamano videonoleggiatori e hanno diritto di manifestare come tutti.Speriamo però che il ministero lavori per aiutare chi ha più bisogno: operai, cassintegrati ecc!!!
      • hihihi scrive:
        Re: Fiasco colossale
        - Scritto da: 0110
        - Scritto da: hihihi

        Maxi - flop per i nostri amici videotechini.
        Sono

        andati in 50 (cinquanta!) per una "imponente"

        manifestazione a Roma, per protestare contro la

        pirateria. Non è uno scherzo, non mancano degli

        zeri:

        Si chiamano videonoleggiatori e hanno diritto di
        manifestare come
        tutti.Ma infatti chi glielo nega. Certo in 50 non è che fanno una gran figura, se distribuivano qualche panino gratis magari erano abbastanza per essere notati. (rotfl) (rotfl)
        • tatutati66 scrive:
          Re: Fiasco colossale
          - Scritto da: hihihi
          - Scritto da: 0110

          - Scritto da: hihihi


          Maxi - flop per i nostri amici videotechini.

          Sono


          andati in 50 (cinquanta!) per una "imponente"


          manifestazione a Roma, per protestare contro
          la


          pirateria. Non è uno scherzo, non mancano
          degli


          zeri:



          Si chiamano videonoleggiatori e hanno diritto di

          manifestare come

          tutti.


          Ma infatti chi glielo nega. Certo in 50 non è che
          fanno una gran figura, se distribuivano qualche
          panino gratis magari erano abbastanza per essere
          notati. (rotfl)
          (rotfl)io non ho una videoteca ma penso che in questo forum c'e' veramnete della gente cattiva e squallida che augura agli altri di chiudere affermano che tizio e caio non servono a niente e via cosi .scusate il discorso generico ma il senso l'avete capito .io sono un imprenditore e no auguro mai a nesuno di chiudere perche so quanti sacrifici bisogna fare .e questa gente seduti davanti un monitor consapevoli di essere anonimi sparlano di tutto e di tutti.e questa la liberta' di internet che volete .o vi basta solo rubare la creativita' degli altri.
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: Fiasco colossale

            io sono un imprenditore e no auguro mai a nesuno
            di chiudere perche so quanti sacrifici bisogna
            fare
            .
            e questa gente seduti davanti un monitor
            consapevoli di essere anonimi sparlano di tutto e
            di
            tutti.
            e questa la liberta' di internet che volete .
            o vi basta solo rubare la creativita' degli altri.Mah... vedendo cosa scrivi e come lo scrivi la prima cosa che mi viene in mente è che se tu sei un imprenditore io potrei essere mago Merlino.E se per caso lo fossi veramente riesco a comprendere perchè l'Italia sta così nella palta. Guarda che non vuole essere un insulto eh! Semplice constatazione.Saluti
          • angros scrive:
            Re: Fiasco colossale

            io non ho una videoteca ma penso che in questo
            forum c'e' veramnete della gente cattiva e
            squallida che augura agli altri di chiudere
            affermano che tizio e caio non servono a niente e
            via cosi
            .Vai a vedere le idiozie che scrivono su videotecheforum, poi vediamo se la pensi ancora così.
          • 0110 scrive:
            Re: Fiasco colossale

            e questa la liberta' di internet che volete .
            o vi basta solo rubare la creativita' degli altri.Guarda che non sei informato correttamente:copiare non significare rubare ma duplicare.http://www.youtube.com/watch?v=H8JDEsfK6Qs
          • tatutati66 scrive:
            Re: Fiasco colossale
            si vuol dire copiare la roba degli altri .vergognati .
          • angros scrive:
            Re: Fiasco colossale
            - Scritto da: tatutati66
            si vuol dire copiare la roba degli altri .
            Che, quindi, rimane agli altri; ma si crea una nuova copia, che prima non c'era, e che va a me.
            vergognati .Sei tu che dovresti vergognarti.
          • hihihi scrive:
            Re: Fiasco colossale
            - Scritto da: tatutati66
            ma penso che in questo
            forum c'e' veramnete della gente cattiva e
            squallida che augura agli altri di chiudere
            affermano che tizio e caio non servono a niente e
            via cositerza media...

            io sono un imprenditore e no auguro mai a nesuno
            di chiudere perche so quanti sacrifici bisogna
            fareno, forse hai la quinta elementare...
            e questa gente seduti davanti un monitorCEPU?!!
            io non ho una videoteca Io invece penso di sì, visto l'italiano traballante (rotfl)(rotfl)
          • 0110 scrive:
            Re: Fiasco colossale

            Io invece penso di sì, visto l'italiano
            traballante
            (rotfl)(rotfl)Ci sono videonoleggiatori molto seri e competenti.Evitiamo le offese gratuite suvvia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Fiasco colossale
            - Scritto da: 0110

            Io invece penso di sì, visto l'italiano

            traballante

            (rotfl)(rotfl)

            Ci sono videonoleggiatori molto seri e competenti.
            Evitiamo le offese gratuite suvvia.Se fossero seri e competenti avrebbero chiuso da un pezzo e aperto una nuova attivita': se uno e' competente capisce subito quando la mucca non ha piu' latte da mungere: la vende e col ricavato prende dei semi di girasole e li pianta nel suo prato.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Fiasco colossale


            Ci sono videonoleggiatori molto seri e competenti.
            Evitiamo le offese gratuite suvvia.Certamente non perdono tempo tutto il giorno sul noto forum di cui si parla in questo topic ...
          • Pirata scrive:
            Re: Fiasco colossale

            in questo
            forum c'e' veramnete della gente cattiva e
            squallida che augura agli altri di chiudere
            [...]
            e questa la liberta' di internet che volete.Certo, si chiama libertà di pensiero .Ognuno è libero di decidere chi gli sta simpatico e chi gli sta antipatico.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Fiasco colossale

            io non ho una videoteca ma penso che in questo
            forum c'e' veramnete della gente cattiva e
            squallidaVai sul loro forum: c'è di peggio, a giudicare da quello che scrivono ! che augura agli altri di chiudere
            affermano che tizio e caio non servono a niente e
            via cosiEssi augurano carcere, dolore e sofferenza a chi "ruba" su internet ... io auguro loro di fallire e dover sudare le sette camicie per campare !Mi sembra equo, o no ?
            .
            scusate il discorso generico ma il senso l'avete
            capito
            .

            io sono un imprenditore e no auguro mai a nesuno
            di chiudere perche so quanti sacrifici bisogna
            fare
            .Se il biZness non va ... la chiusura è l'ovvia conseguenza !
            e questa gente seduti davanti un monitor
            consapevoli di essere anonimi sparlano di tutto e
            di
            tutti.Libertà di espressione ! Con essa, di certo, non danneggio nessuno. Non sto prendendo a sassate la vetrina di un videonoleggio !
            e questa la liberta' di internet che volete .
            o vi basta solo rubare la creativita' degli altri.Amico mio, basta calunnie !
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Fiasco colossale
      Questa è la protesta dei conducenti di carrozze contro le automobili, è la protesta dei boia contro l'abolizione della pena di morte. No, non sono contro la pirateria, sono contro l'era digitale, perché gli intermediari come loro muoiono... Onestamente trovo patetici certi anacronismi...
    • bastavideo scrive:
      Re: Fiasco colossale
      Questa volta hanno lasciato un elenco delle loro soluzioni:1 :Fucilazione per chiunque abbia una connessione a internet.2 :Taglio delle mani per chi possiede un masterizzatore DVD/Blu Ray.3 :Stop allo sviluppo scientifico
    • Pirata scrive:
      Re: Fiasco colossale

      Maxi - flop per i nostri amici videotechini. Sono
      andati in 50 (cinquanta!) per una "imponente"
      manifestazione a Roma, per protestare contro la
      pirateria.
      http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=23113&st=440&p=577846&#entry577846In realtà la cosa è ancora più ridicola, leggi qua:http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=23113&st=460&p=577870&#entry577870Sicuramente eravamo meno dei 50 asseriti dal giornalista (insomma, una sottospecie di replica dei 49+bambino passati alla storia), ma io quando ho scelto la location sapevo che in quella strada piccola bastava semplicemente fare un assembramento di persone e non c'era nessuna piazza da riempire.(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)P-)
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Fiasco colossale
      Perchè, c'era qualche dubbio sul fatto che la cosa potesse funzionare ?C'era più gente alla manifestazione del 2004 davanti al Senato, contro la conversione in legge del DL Urbani !
  • Amico Pera scrive:
    Che tristezza
    "La XXXXXgrafia infantile è grandiosa perché i politici la comprendono[...]"Che tristezza arrivare a dire queste cose... :(
    • Sgabbio scrive:
      Re: Che tristezza
      E' da anni che lo si diceva che il "filtraggio" del pedoXXXXX e una scusa per far accettare filtri su internet....Ma venivamo bollati come pedofili....
  • 0110 scrive:
    POSTI DI LAVORO A RISCHIO
    Quanta gente lavora nelle compagnie telefoniche e relativo indotto?Quanta gente lavora nelle aziende che operano sul web e relativo indotto?Quanta gente lavora nelle aziende che producono e vendono componenti informatici e relativo indotto?Quanta gente lavora con il web?Fate questo conto quando qualcuno va a bussare ai politici invocando le disconnessioni o la limitazione del web.
    • Wolf01 scrive:
      Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
      Mitico!Finalmente qualcuno che solleva la questione dall'altro punto di vista.
    • petrestov scrive:
      Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
      - Scritto da: 0110
      Quanta gente lavora nelle compagnie telefoniche e
      relativo
      indotto?

      Quanta gente lavora nelle aziende che operano sul
      web e relativo
      indotto?

      Quanta gente lavora nelle aziende che producono e
      vendono componenti informatici e relativo
      indotto?

      Quanta gente lavora con il web?

      Fate questo conto quando qualcuno va a bussare ai
      politici invocando le disconnessioni o la
      limitazione del
      web.anche la mafia fa lavorare la gente. anche il narcotraffico, il traffico di organi, la prostituzione, il vandalismo. L'INQUINAMENTO con tutta quella spesa aggiuntiva per la salute dovuta a cancri, tumori e altre malattie conseguenza delle emissioni nocive. e chi non ricorda il film con Alberto Sordi "Finché c'è guerra c'è speranza": « Perché vedete... le guerre non le fanno solo i fabbricanti d'armi e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono vogliono vogliono e non si accontentano mai! Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i XXXXX che ve se fregano!!! ...Costano molto, e per procurarsele qualcuno bisogna depredare!»(Pietro Chiocca alla sua famiglia)
    • tatutati66 scrive:
      Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
      qui non si mette in discussione i posti di lavoro dei prodotti informatici e tantomeno gli altri .se controlleranno chi scarica e ruba dal web ,la creativita e il lavoro degli altri sara' un passo avanti per salvare posti di lavoro nel video nell'audio nell'editoria chi fa' programmi ecc.se tu chiami limitazione quella di non poter rubare da internet allora siamo tutti fuori strada.io capisco che il gratis e bello ma non e' giusto .io dico sempre fate un confronto con il vostro lavoro se ci fosse una concorenza sleale che vi ruba la vostra creativita o fa in maniera che vi si riduca lo stipendio o adirittura che vi fa chiudere la vostra attivita, e qualcuno ( ignorante ) che dice tanto le case cinema-disco -editoria non servono a nulla .ùma come si puo scrivere certe cose .
      • angros scrive:
        Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

        se controlleranno chi scarica e ruba dal web ,la
        creativita e il lavoro degli altri sara' un passo
        avanti per salvare posti di lavoro nel video
        nell'audio nell'editoria chi fa' programmi
        ecc.Ma noi non vogliamo salvarli, vogliamo eliminarli! Non ci interess il servizio che offrono (costoso e limitato), e finchè continuano a esistere ostacolano altri tipi di servizi.Quindi, dobbiamo solo cercare di mettere fine in fretta alla loro agonia.
        se tu chiami limitazione quella di non poter
        rubare da internet allora siamo tutti fuori
        strada.

        io capisco che il gratis e bello ma non e' giusto
        .Quello che non è giusto è che qualcuno voglia essere pagato per delle copie , copie che mi posso fare da solo. E non è giusto che qualcuno pretenda di limitare l'acXXXXX a ciò che è disponibile all'infinito. Chi ragiona così merita la disoccupazione.
        io dico sempre fate un confronto con il vostro
        lavoro se ci fosse una concorenza sleale che vi
        ruba la vostra creativita o fa in maniera che vi
        si riduca lo stipendio o adirittura che vi fa
        chiudere la vostra attivita, e qualcuno (
        ignorante ) che dice tanto le case cinema-disco
        -editoria non servono a nullaAllora diccelo tu: a cosa servono?
        • tatutati66 scrive:
          Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
          non hai risposto bene nell'ultima cosa fai un confronto con il tuo lavoro inutile che fai te ............
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: tatutati66
            non hai risposto bene nell'ultima cosa fai un
            confronto con il tuo lavoro inutile che fai te
            ............Se io smettessi di lavorare, ci sarebbe gente che avrebbe un disservizio grave.Se le major smettessero di "lavorare" (eufemismo), nessuno ne sentirebbe la mancanza.
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            Se io smettessi di lavorare, ci sarebbe gente che
            avrebbe un disservizio
            grave.
            perché sei l'unico al mondo a fare il tuo lavoro ?
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            perché sei l'unico al mondo a fare il tuo lavoro ?Rivolgiti ad un altro, sei libero di farlo: ma l'altro dovrà sobbarcarsi tutti quelli che sarebbero venuti da me, e quindi la lista d'attesa sarà molto più lunga: e non so quanto tu possa aspettare (di solito, poco)
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: angros

            perché sei l'unico al mondo a fare il tuo
            lavoro
            ?

            Rivolgiti ad un altro, sei libero di farlo: ma
            l'altro dovrà sobbarcarsi tutti quelli che
            sarebbero venuti da me, e quindi la lista
            d'attesa sarà molto più lunga: e non so quanto tu
            possa aspettare (di solito,
            poco)Mmmm...dagli indizi credo che sia un medico o che lavori nel campo della sanità. Saresti disposto a lavorare ad offerta libera ? nel senso che tu curi il paziente e quello, se è contento di te, ti versa un'offerta, fissata a suo giudizio, per ripagarti del tuo lavoro ? O, supponendo tu sia un chirurgo, il tuo lavoro venisse equiparato al lavoro del macellaio, entrambi tagliano carne ed è giusto che entrambi abbiano la stessa paga. (le suture le facciamo mettere da una sarta).
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            Ipotizziamo che sia così: i medici sono pagati dallo stato, per il paziente le prestazioni sono gratuite.E, dove non funziona in questo modo (ad esempio negli stati uniti) la sanità pubblica è peggiore, e la vita media più breve.
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: angros
            Ipotizziamo che sia così: i medici sono pagati
            dallo stato, per il paziente le prestazioni sono
            gratuite.
            Apparentemente. Lo stato da dove tira fuori i soldi per pagare i medici ? dalle tasse che tutti pagano. Quindi la sanità in un modo o nell'altro, o direttamente o indirettamente la paghi.
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            Apparentemente. Lo stato da dove tira fuori i
            soldi per pagare i medici ? dalle tasse che tutti
            pagano. Quindi la sanità in un modo o nell'altro,
            o direttamente o indirettamente la
            paghi.Ma i fatti dimostrano che pagando indirettamente funziona meglio.
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            Ma i fatti dimostrano che pagando indirettamente
            funziona
            meglio.mi chiedo allora come mai ci siano medici che hanno uno studio privato. O cliniche private qui in Italia.
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            eh eh ehe... che domanda che ti fai!Ma per fare la grana no!?Pensavi lo facessero per buon cuore e per dare un'assistenza migliore e più umana? :D
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            Pensavi lo facessero per buon cuore e per dare
            un'assistenza migliore e più
            umana?
            :DNo, semplicemente se la sanità pubblica è il non plus ultra la sanità privata non avrebbe ragione di esistere visto che tutti si rivolgerebbero alla prima. Anzi il vietare la sanità privata, impedire di lucrare sulla salute, dovrebbe migliorare enormemente la sanità pubblica. :D
          • Ubunto scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: shevathas

            Pensavi lo facessero per buon cuore e per dare

            un'assistenza migliore e più

            umana?

            :D

            No, semplicemente se la sanità pubblica è il non
            plus ultra la sanità privata non avrebbe ragione
            di esistere visto che tutti si rivolgerebbero
            alla prima. Anzi il vietare la sanità privata,
            impedire di lucrare sulla salute, dovrebbe
            migliorare enormemente la sanità pubblica.
            :DInfatti mi dovresti spiegare perché rivolgendomi a una struttura pubblica per fare delle analisi, mi può capitare di ricevere come tempi di attesa anche 1 anno. Tuttavia pagando la prestazione da privato, con lo stesso medico e gli stessi macchinari (acquistati con le mie tasse), tale tempo di attesa si ricuce a un "questo pomeriggio".Non si tratta di vietare la sanità privata, ma di estirpare un cancro effetto e causa di corruzione ed inefficenza.
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            Il trattamento sanitario, in clinica, è inferiore al trattamento che ricevi in un ospedale pubblico (ad esempio, le cliniche spesso non hanno il reparto di rianimazione, quindi se ti fai operare e ci sono complicazioni, in clinica rischi molto di più)È tutto quello che non ha a che fare con il trattamento medico (ad esempio, il servizio alberghiero, le camere singole, le sale d'attesa) che cambiano.
          • 0110 scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            nel campo della sanità. Saresti disposto a
            lavorare ad offerta libera ? nel senso che tuCi sono medici disposti a lavorare gratis o a pochi dollari al mese negli ospedali dei paesi poveri o in guerra.Non tutti pensano di dover far fortuna rivendendo la creatività altrui (né si capisce poi perché qualcuno che non è l'artista dovrebbe far fortuna con la creatività di un altro)
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            Ci sono medici disposti a lavorare gratis o a
            pochi dollari al mese negli ospedali dei paesi
            poveri o in
            guerra.benissimo è una azione meritoria e apprezzabile. Ma il ragionamento: siccome c'è un Gino Strada che lavora gratis in zona di guerra allora tutti i medici devono lavorare gratis zona di guerra o meno, non mi sembra molto appropriato. A quelle condizioni chi studierebbe medicina ? credo non molti.
            Non tutti pensano di dover far fortuna rivendendo
            la creatività altrui (né si capisce poi perché
            qualcuno che non è l'artista dovrebbe far fortuna
            con la creatività di un
            altro)perché in primis é l'artista a rivendere la sua creatività a chi poi la rivenderà a terzi. Per il resto la produzione di un brano musicale o di un opera cinematografica è un servizio, se ti interessa e ti piace il servizio lo paghi, se non ti interessa non ne usufruisci. Il contrario sarebbe come andare dal medico, privato, farsi visitare ed al momento della fattura dire che per me la sanità deve essere pubblica e rifiutarmi di pagare.
          • gerry scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: shevathas
            Per il
            resto la produzione di un brano musicale o di un
            opera cinematografica è un servizio, se ti
            interessa e ti piace il servizio lo paghi, se non
            ti interessa non ne usufruisci. Il problema è che i servizi li crei o li distruggi a seconda delle regole che ti dai.Se per esempio io dico che deve essere diritto di qualsiasi persona fisica il copiare un brano su tutti i dispositivi in suo possesso, io distruggo il mercato delle copie.La stessa cosa vale per i videotecari, se le case cinematografiche aprono i portali on-demand o mandano i video in vendita contemporaneamente al noleggio questi muoiono.L'unico modo per tenerli in vita è vietare questi comportamenti, creare un mercato con na regola.Il problema è che tutti i mercati delle proprietà intellettuali non sono naturali, nascono e muoiono artificialmente a seconda delle regole che ti dai.
          • 0110 scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            perché in primis é l'artista a rivendere la sua
            creatività a chi poi la rivenderà a terzi. Per il
            resto la produzione di un brano musicale o di un
            opera cinematografica è un servizio, se tiE la vendita nei distributori?Non giriamoci attorno. Si paga chi crea. Chi rivendenon può appellarsi a guadagni persi.
            sarebbe come andare dal medico, privato, farsi
            visitare ed al momento della fattura dire che perIo li pago la prestazione del medico non l'intera sanità.A parte che poi a chi non è mai capitato di sentirsi chiedere VUOLE LA RICEVUTA?
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: shevathas

            Ci sono medici disposti a lavorare gratis o a

            pochi dollari al mese negli ospedali dei paesi

            poveri o in

            guerra.

            benissimo è una azione meritoria e apprezzabile.
            Ma il ragionamento: siccome c'è un Gino Strada
            che lavora gratis in zona di guerra allora tutti
            i medici devono lavorare gratis zona di guerra o
            meno, non mi sembra molto appropriato. A quelle
            condizioni chi studierebbe medicina ? credo non
            molti.Per tua informazione molti medici lavorano gratis per anni prima di passare di ruolo.


            Non tutti pensano di dover far fortuna
            rivendendo

            la creatività altrui (né si capisce poi perché

            qualcuno che non è l'artista dovrebbe far
            fortuna

            con la creatività di un

            altro)

            perché in primis é l'artista a rivendere la sua
            creatività a chi poi la rivenderà a terzi. Per il
            resto la produzione di un brano musicale o di un
            opera cinematografica è un servizio, se ti
            interessa e ti piace il servizio lo paghi, se non
            ti interessa non ne usufruisci. Il contrario
            sarebbe come andare dal medico, privato, farsi
            visitare ed al momento della fattura dire che per
            me la sanità deve essere pubblica e rifiutarmi di
            pagare.Non esattamente: quando io copio una canzone, non me la faccio dare dall'autore (che, anzi, potrebbe anche non esserci più), me la faccio dare da uno che l'aveva già avuta dall'autore."Piratare" il lavoro di un medico è possibile: Tizio va dal medico, espone i suoi sintomi, il medico gli dice "hai un inizio di diabete, controlla la glicemia e non mangiare più dolci o pane"; Tizio paga per il lavoro che ha fatto il medico, studiando il suo caso e fornendogli diagnosi e prescrizioni. Caio ha disturbi simili a quelli di Tizio, ma non vuole pagare, quindi va da Tizio e gli chiede "cosa ti ha detto il medico?"; così, si fa riferire tutto, e ottiene una copia della diagnosi e della prescrizione. Non è proibito (non c'è il reato di esercizio abusivo di professione medica, perchè Tizio non si è spacciato per medico, ha solo riferito una informazione).... ma tu ti fideresti a curarti così, con una diagnosi fatta non si sa da chi, che magari ti è stata riferita male, e che non era stata fatta per te?Ne dubito, ma non è una questione di giusto o ingiusto (quello che ha scritto il medico non è sotto copyright): il problema è che se sbagli rischi la pelle, e non c'è nessuno a rispondere per questo: nessuno è responsabile di quella diagnosi, e quindi possono tranquillamente dartene una sbagliata: tanto, l'unico a rischiare sei tu: non puoi prendertela con il medico, perchè lui non ti ha mai nemmeno visto, e non puoi prendertela con chi ti ha fatto leggere la diagnosi (che non è un medico, e non stava cercando di curarti)Se invece vai dal medico, e ti fai rilasciare la fattura, il medico per poterlo fare deve essere abilitato e iscritto all'albo (quindi si suppone che sia preparato), e se sbaglia, paga lui (ti paga i danni, e rischia anche il carcere); quindi hai delle garanzie (e se qualcosa va storto il medico ti pagherà i danni)Ma, per la musica, che responsabilità occorrono? Se, quando scarichi una canzone, scopri che non è quella che volevi, o che si sente male, che danno hai? Ti importa qualcosa? Saresti disposto a pagare per avere la garanzia che questo non accada, o non te ne importa nulla?
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            Per tua informazione molti medici lavorano gratis
            per anni prima di passare di
            ruolo.
            e per tua informazione molti "praticanti" periodicamente protestano visto che sono costretti a lavorare a gratis pur avendo, di fatto, le stesse responsabilità dei medici titolari.
            Non esattamente: quando io copio una canzone, non
            me la faccio dare dall'autore (che, anzi,
            potrebbe anche non esserci più), me la faccio
            dare da uno che l'aveva già avuta
            dall'autore.che differenza fa ? se io Tizio incarico la Caio SpA di vendere le mie canzoni a te cosa importerebbe ?
            "Piratare" il lavoro di un medico è possibile:
            Tizio va dal medico, espone i suoi sintomi, il
            medico gli dice "hai un inizio di diabete,(...)
            che non era stata fatta per
            te?ok Caio va dal medico: guarda la ricetta, la confronta con quella di Tizio, la tira fuori e dice: "la ricetta è la stessa di tizio, siccome è una copia perché devo pagare ?"
            Se invece vai dal medico, e ti fai rilasciare la
            fattura, il medico per poterlo fare deve essere
            abilitato e iscritto all'albo (quindi si suppone
            che sia preparato), e se sbaglia, paga lui (ti
            paga i danni, e rischia anche il carcere); quindi
            hai delle garanzie (e se qualcosa va storto il
            medico ti pagherà i
            danni)
            consideriamo un'agenzia di viaggi. Io posso prenotare una crociera, ma chi mi garantisce che mi divertirò ? e se non mi diverto devo pagare o meno ? Non sempre pagamento significa certezza del risultato.
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            che differenza fa ? se io Tizio incarico la Caio
            SpA di vendere le mie canzoni a te cosa
            importerebbe
            ?Semplice: Caio SpA non è un autore, non sa produrre niente, e non produrrà niente; quindi perchè dovrei finanziarlo? Non realizzerà nulla per me con quei soldi, non mi dà nulla in cambio.


            "Piratare" il lavoro di un medico è possibile:

            Tizio va dal medico, espone i suoi sintomi, il

            medico gli dice "hai un inizio di diabete,
            (...)

            che non era stata fatta per

            te?

            ok Caio va dal medico: guarda la ricetta, la
            confronta con quella di Tizio, la tira fuori e
            dice: "la ricetta è la stessa di tizio, siccome è
            una copia perché devo pagare
            ?"Quando ti dà la ricetta di solito hai già pagato.


            Se invece vai dal medico, e ti fai rilasciare la

            fattura, il medico per poterlo fare deve essere

            abilitato e iscritto all'albo (quindi si suppone

            che sia preparato), e se sbaglia, paga lui (ti

            paga i danni, e rischia anche il carcere);
            quindi

            hai delle garanzie (e se qualcosa va storto il

            medico ti pagherà i

            danni)


            consideriamo un'agenzia di viaggi. Io posso
            prenotare una crociera, ma chi mi garantisce che
            mi divertirò ? e se non mi diverto devo pagare o
            meno ?

            Non sempre pagamento significa certezza del
            risultato.Perfetto: allora non pagare niente, e fatti fare una copia della crociera da qualcuno che ce l'ha. O forse la crociera non è replicabile a costo zero?
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: angros

            che differenza fa ? se io Tizio incarico la Caio

            SpA di vendere le mie canzoni a te cosa

            importerebbe

            ?

            Semplice: Caio SpA non è un autore, non sa
            produrre niente, e non produrrà niente; quindi
            perchè dovrei finanziarlo? Non realizzerà nulla
            per me con quei soldi, non mi dà nulla in
            cambio.
            quindi per la tua logica non dovrei pagare il medico con il bancomat, in tal caso i soldi li sto dando alla banca, che poi li rigira al medico, non direttamente al medico. O il ticket visto che generalmente non viene pagato direttamente al medico che mi visita.
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            O il ticket
            visto che generalmente non viene pagato
            direttamente al medico che mi
            visita.Guarda che il ticket non rende quasi nulla, serve solo per scoraggiare persone che altrimenti intaserebbero gli ospedali, recandosi tutti i giorni anche se non hanno nulla.
          • panda rossa scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: shevathas

            Se io smettessi di lavorare, ci sarebbe gente
            che

            avrebbe un disservizio

            grave.


            perché sei l'unico al mondo a fare il tuo lavoro ?Non e' questo il punto.Il punto e' che ci sono lavori che qualcuno deve fare perche' altrimenti altri ne risentirebbero.Mentre ci sono attivita' parassitarie, che se scomparirebbero, si avrebbero solo benefici per tutti.
          • tatutati66 scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            lasciatelo perdere angros e irrecuperabile bisogna isolarlo
        • shevathas scrive:
          Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

          Ma noi non vogliamo salvarli, vogliamo
          eliminarli! Non ci interess il servizio che
          offrono (costoso e limitato), e finchè continuano
          a esistere ostacolano altri tipi di
          servizi.
          mi sembra tanto l'errore classico fatto da tutte le correnti anarchiche, si preoccupavano solamente della distruzione del sistema politico esistente e non pensavano seriamente al sistema politico che sarebbe dovuto subentrare. Anche per questo hanno inanellato una serie di fiaschi uno dietro l'altro.
          Quindi, dobbiamo solo cercare di mettere fine in
          fretta alla loro
          agonia.
          il mercato cambia secondo le sue regole, chi mira al profitto se ne chiudi una semplicemente cercherà altre fonti di profitto.

          Quello che non è giusto è che qualcuno voglia
          essere pagato per delle copie , copie che
          mi posso fare da solo. E non è giusto che
          qualcuno pretenda di limitare l'acXXXXX a ciò che
          è disponibile all'infinito. Chi ragiona così
          merita la
          disoccupazione.domanda stupida: cosa pensi di pagare quando acquisti un CD ? un pezzo di plastica con dei buchi ?
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            domanda stupida: cosa pensi di pagare quando
            acquisti un CD ? un pezzo di plastica con dei
            buchi
            ?Sì: quando compro un cd vergine, infatti, pago quello.
          • shevathas scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: angros

            domanda stupida: cosa pensi di pagare quando

            acquisti un CD ? un pezzo di plastica con dei

            buchi

            ?

            Sì: quando compro un cd vergine, infatti, pago
            quello.ed un CD inciso ?
          • angros scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO


            Sì: quando compro un cd vergine, infatti, pago

            quello.

            ed un CD inciso ?Come ho già detto, non compro cd incisi: l'ultima volta che ne avevo comprato uno c'erano ancora le lire.
          • krane scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO
            - Scritto da: shevathas

            Ma noi non vogliamo salvarli, vogliamo

            eliminarli! Non ci interess il servizio che

            offrono (costoso e limitato), e finchè

            continuano a esistere ostacolano altri

            tipi di servizi.
            mi sembra tanto l'errore classico fatto da tutte
            le correnti anarchiche, si preoccupavano
            solamente della distruzione del sistema politico
            esistente e non pensavano seriamente al sistema
            politico che sarebbe dovuto subentrare. Anche per
            questo hanno inanellato una serie di fiaschi uno
            dietro l'altro.

            Quindi, dobbiamo solo cercare di mettere fine in

            fretta alla loro agonia.
            il mercato cambia secondo le sue regole, chi mira
            al profitto se ne chiudi una semplicemente
            cercherà altre fonti di profitto.Benissimo, che i candelai si trasformino in venditori di lampadine se desiderano che i prodotti che producono vengano acquistati.

            Quello che non è giusto è che qualcuno voglia

            essere pagato per delle copie , copie che

            mi posso fare da solo. E non è giusto che

            qualcuno pretenda di limitare l'acXXXXX a ciò
            che

            è disponibile all'infinito. Chi ragiona così

            merita la

            disoccupazione.

            domanda stupida: cosa pensi di pagare quando
            acquisti un CD ? un pezzo di plastica con dei
            buchi ?Anche, ed e' gia' un costo inutile tranquillamente eliminabile; quanti altri ce ne sono nel carrozzone ?
          • 0110 scrive:
            Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

            domanda stupida: cosa pensi di pagare quando
            acquisti un CD ? un pezzo di plastica con dei
            buchi
            ?Vuoi arrivare a citare i posti di lavoro dietro al CD è ovvio.E i posti di lavoro dietro alla produzione di dischi in vinile?Di pellicole fotografiche?Perché gli operai possono perdere il posto di lavoro e i proprietari di un negozio non possono cambiare settore merceologico?
      • 0110 scrive:
        Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

        se controlleranno chi scarica e ruba dal web ,laCome fai a rubare dal web? Rubare vuol dire sottrarre, scaricare vuol dire duplicare.
        avanti per salvare posti di lavoro nel video
        nell'audio nell'editoria chi fa' programmiIncassi di Avatar a gennaio 2010: $1,131,752,464
        io capisco che il gratis e bello ma non e' giustoInizia a pagare per usare questo sito o Google allora.
        io dico sempre fate un confronto con il vostro
        lavoro se ci fosse una concorenza sleale che vi
        ruba la vostra creativita o fa in maniera che viEsiste: chiunque può creare siti web come me e anche copiare i miei ma non chiedo che HTML e CSS siano messi sotto copyright e criptazione o che le leggi internazionali e i diritti dell'uomo siano calpestate per questo!
      • Pirata scrive:
        Re: POSTI DI LAVORO A RISCHIO

        se controlleranno chi scarica e ruba dal webNon si può rubare dal web, si può solo COPIARE .[img]http://www.rationalargumentator.com/art_bateman/Bateman_Piracy_Not_Theft.png[/img]P-)
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