Mark Zuckerberg e il cracker altruista

Il misterioso hackercup2011 è riuscito ad intrufolarsi nella fan page ufficiale del CEO di Facebook. Proponendo a tutti gli utenti un modello alternativo di business per il sito in blu

Roma – Un sistema alternativo di business, che trasformi Facebook in un giro d’affari social . È questa la proposta avanzata da un misterioso cracker chiamato hackercup2011 , che è riuscito a prendere il temporaneo possesso della fan page ufficiale del CEO Mark Zuckerberg.

“Se Facebook ha bisogno di soldi, invece che andare dalle banche, perché non permette ai suoi stessi utenti di investire nel sito in una maniera sociale? – si può leggere nell’insolito post – Perché non trasformare Facebook in un business social?”.

Il sedicente Mark Zuckerberg ha poi invitato gli utenti ad esprimere la propria opinione, ricordando le teorie del premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, economista bengalese noto per aver ideato il sistema dei microcrediti .

Il curioso post ha subito attirato la massa degli utenti del sito in blu, divisi tra insulti e spirito umanitario. Le dichiarazioni dello pseudo-Zuckerberg hanno totalizzato in pochi minuti quasi 500 commenti e più di 1800 “mi piace” .

I responsabili del sito sono poi intervenuti, oscurando temporaneamente la fan page del CEO. L’esatta dinamica dell’accaduto è rimasta però avvolta nell’ombra: come avrebbe fatto il cracker ad impossessarsi di una pagina gestita da un hacker non certo sprovveduto come Zuckerberg?

Mauro Vecchio

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  • William Penn scrive:
    se cade Mubarak sono caz*i amari
    i "fratelli musulmani" sono pronti a pronti a togliere il potere dalle mani di Baradei, caso volesse che il disastro succedesse, ovvero che Mubarak dovesse capitolare, accadrebbe un nuovo caso iran-khomeini: era il '79 e l'iman era coccolato in Francia dalle sinistre di mezza Europa, il nemico era lo Scià, colpevole di voler modernizzare il paese e di perseguire duramente quelli che sarebbero diventate i pasdaran, le milizie nere buoncostume che negli ultimi anni hanno arrestato, torturato e ucciso un numero imprecisato di studenti e riformisti iraniani; dunque era il '79 e il popolo buttava giù lo scià, il popolo finalmente libero... di cadere dalla padella nella brace della teocrazia islamica che per prima cosa fece piazza pulita dell'alleato laico e di sinistra Bakhtiar e di tutti quelli come lui: fu la diaspora degli iraniani laci, intellettuali e di sinistra. La situazione egiziana è spaventosamente simile, abbiamo i potentissimi "Fratelli Musulmani" (la stragrande parte dei leader e ideologi dei terroristi fondamentalisti sunniti proviene dalle loro file) che stanno usando il popolo per i propri fini:l'Egitto è in un delicato equilibrio che solo Mubarak può al momento mantenere, qui non centrano libertà-regimi-ideali o altro, qui è politica, una dritta: avete sentito qualche rumor dai sauditi?
  • il solito bene informato scrive:
    Ed io che pensavo...
    ... che l'Egitto (=il Cairo) fosse un posto civile.Sotto Nasser sarebbe sucXXXXX tutto questo?
    • xxx scrive:
      Re: Ed io che pensavo...
      Noi potremmo passarcela meglio, ma ogni volta che ci lamnetiamo del nostro paese dovremmo avere ben chiara la situazione internazionale e sapere che ci sono (purtroppo) troppi paesi in cui la parola libertà non ha alcun valore...
      • upr scrive:
        Re: Ed io che pensavo...
        citando una nota frase:Meglio essere Egiziani che come silvio..ricorda
        • Elans scrive:
          Re: Ed io che pensavo...
          Lui ha già la nipote di Mubarak
          • ruby rubaquori scrive:
            Re: Ed io che pensavo...
            Mentre sto aspettando ancora i soldi da papy, mi collego col mio samsung galaxy e leggo sta cosa di mubarak, io non l'ho mai detto di nessere la nipote, è stato papy a dirlo
  • Sonocomeson o scrive:
    E' pur sempre un regime autoritario
    solo che sono servi dell'occidente.
    • therre scrive:
      Re: E' pur sempre un regime autoritario
      Ovvio.- Scritto da: Sonocomeson o
      solo che sono servi dell'occidente.
    • deactive scrive:
      Re: E' pur sempre un regime autoritario
      sull'egitto non ne sarei sicuro. Difatti nella guerra del Kippur ha ( assieme alla siria) attaccato israele, noto protettorato USA.
      • Surak 2.0 scrive:
        Re: E' pur sempre un regime autoritario
        'Mazza! Sei rimasto indietro a Storia, neh!?Più o meno, facendola breve e restando nei "tempi moderni":L'Egitto era un protettorato inglese fino a Nasser.Alla dichiarazione d'indipendenza unilaterale israeliana, contro ogni accordo internazionale, l'Egitto (nei limiti da protettorato) interviene in favore dei palestinesi insieme ad altri Paesi arabi (Guerra d'indipendenza d'Israele).Le potenze occidentali avevano armato pesantemente Israele e la loro preparazione (molti avevano combattutto nella II guerra mondiale sotto gli inglesi in cambio di appoggio alla fondazione di Israele)gli permette il sopravvento. All'arrivo di Nasser, l'Egitto ottiene una reale indipendenza e nazionalizza lo Stretto di Suez. A quel punto la GB si accorda con Israele e gli fa attaccare l'Egitto (Guerra dei 6 giorni) insieme a loro e Francia.In questa occasione Israele occupa il Sinai.Muore Nasser e arriva SadatDopo pochi anni l'Egitto tenta la riconquista insieme alla Siria (Guerra del Kippur) ma finisce con una corta avanzata..Sadat a quel punto cerca di tornare nelle grazie occidentali (durante gli scontri precendenti era interessatamente protetto dall'URSS) e visto che non riesce a riprendere il controllo totale della Penisola del Sinai con le armi arriva ad una Pace con Israele a Camp David.Questo creà a Sadat molti nemici nella popolazione egiziana e inizia pesanti repressioni.A quel punto rientra nelle file dei "buoni", però Sadat muore in un attentato ed arriva il "nostro" Mubarak.Negli anni si è sempre più americanizzato in cambio di nessuna interferenza su come gestiva il potere e agli americani non poteva XXXXXXX di meno.In sostanza ad oggi l'Egitto è tra i "buoni"...per il momento
        • deactive scrive:
          Re: E' pur sempre un regime autoritario
          eh beh, non e' che dell'egitto e di quella parte di storia contemporanea ne mastichi tutti i giorni .. ;D
    • William Penn scrive:
      Re: E' pur sempre un regime autoritario
      tu non sei occidentale, spero... se lo fossi saresti come quello che si da le martellate sui XXXXXXXX! preferisci tifare per una bella repubblica islamica, un'altra bella rivoluzione con milioni di morti e la fine delle libertà che adesso, ora sotto mubarak sono assicurate (conosco bene l'egitto, ci sarà un presidente/padrone, ma è sempre meglio di un nuovo talebanistan sul mediterraneo, non trovi)?
  • Surak 2.0 scrive:
    Iran no..Egitto sì (chissà perchè)
    Da notare come nel caso iraniano si fece fare pure gli straordinari a Twitter e gli iraniani riuscirono a bloccare ben poco nonostante gli iraniani siano tecnologicamente più avanzati dell'Egitto.Invece in Egitto è bastato dirlo e Facebook e Twitter si sono spenti (Facebook è tornato ma quanto censurato?).Sarà mica perchè il regime egiziano sta a cuore agli Stati Uniti ele due reti sociali sono loro emanazioni?Sì vabbè, poi c'è la storiella del garage, ma cambia poco.Il Garrett diceva quella frase mentre premeva l'interruttore o dopo?
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