Mars One: andremo su Marte, anzi no (o forse sì)

Prima il progetto Mars One viene dichiarato defunto, fallito, poi entra in gioco un investitore misterioso: giorni agitati per l'iniziativa.

Elon Musk non è il solo a guardare al pianeta rosso come alla prossima frontiera nella conquista dello spazio da parte del genere umano. Prima di lui a immaginare la colonizzazione di Marte è stato l’imprenditore olandese Bas Lansdorp, con la creazione del progetto Mars One risalente all’inizio del decennio. Si torna a parlarne in questi giorni, in seguito a un lungo silenzio, poiché sono emerse notizie contrastanti che rendono difficile prevedere quale sarà il futuro dell’iniziativa.

Mars One, bancarotta o nuovi investimenti?

Ieri è circolata voce che Mars One Ventures, la divisione “for profit” del programma con sede in Svizzera, è stata dichiarata in bancarotta dalla Corte di Appello di Basilea nel mese di gennaio. Mars One Foundation, il ramo “non profit”, dovrebbe invece poter continuare la propria attività, anche se non è dato a sapere con quali mezzi. Oggi il colpo di scena: un comunicato comparso sul sito ufficiale del progetto conferma i debiti maturati da Ventures nei confronti dei creditori, quantificati in circa un milione di euro, così come la volontà di trovare i fondi per corrisponderli prima di proseguire nell’avventura.

L'insediamento umano su Marte immaginato da Mars One

La parte più interessante dell’intervento è però un altra: Mars One non getta la spugna e afferma che una volta conclusa l’attuale fase di amministrazione straordinaria tornerà a siglare partnership e collaborazioni al fine di intraprendere finalmente il viaggio (di sola andata) verso le profondità dello spazio. Una colonia umana sul pianeta rosso, permanente, dove uomini e donne potranno trovare la loro nuova casa, all’interno di moduli abitativi simili a quelli del concept mostrato qui sopra. Rimane questo l’obiettivo di Lansdorp.

In cantiere accordi per un nuovo piano di investimenti, attraverso il quale avviare campagne di marketing passando dalla costante distribuzione di contenuti inerenti le attività svolte e coinvolgendo il pubblico in discussioni relative ai risvolti economici, psicologici ed etici della sfida proposta. Il comunicato si conclude citando un nuovo finanziatore, al momento non meglio identificato, che presenterà la propria strategia nel corso di una conferenza che andrà in scena il 6 marzo 2019, in una location non ancora annunciata. In passato si era ipotizzato che i proventi legati a un reality show per la selezione dei primi coloni marziani potessero finanziare l’intera missione, un’idea ben presto accantonata.

Fonte: Mars One

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