Match.com, caso chiuso con un accordo

Dopo aver ottenuto lo screening dei profili con il database dei predatori sessuali, raggiunge un accordo per chiudere definitivamente il caso
Dopo aver ottenuto lo screening dei profili con il database dei predatori sessuali, raggiunge un accordo per chiudere definitivamente il caso

Carole Markin, la donna che aveva denunciato il sito di incontri Match.com per responsabilità oggettiva per la violenza subita da parte di un uomo conosciuto online attraverso di esso, ha raggiunto un accordo con il sito rinunciando alle sue accuse.

Match.com era stata denunciata dall’utente per presunte responsabilità dal momento che l’uomo le ha fatto violenza lo aveva conosciuto attraverso le sue pagine, scoprendo successivamente che aveva precedenti per reati penali.

La donna attraverso l’azione legale contro Match.com ha chiesto e ottenuto lo screening su tutti gli iscritti al sito per scovare i potenziali predatori : come richiesto, il sito ha accettato di procedere al confronto tra le carte di credito degli utenti e il database che negli Stati Uniti registra i casi di violenze sessuali .

“Se riesco a salvare una donna dall’essere attaccata, allora sarò felice”, ha detto Markin. A dimostrazione delle sue intenzioni meritorie, una volta ottenuto quello che voleva da Match.com, cioè il controllo incrociato, ha accettato di sottoscrivere un accordo extra-giudiziale in base al quale rinuncia a qualsiasi nuova denuncia, accetta di pagarsi le sue spese legali e non chiede a Match.com alcuna ammissione di colpa.

Claudio Tamburrino

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