Quella iniziata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran è la guerra più tecnologica della storia. I militari usano sistemi AI avanzati per analizzare i dati e scegliere i bersagli. Uno di essi è Maven Smart System, sviluppato da Palantir, che sfrutta un modello Claude di Anthropic. Negli ultimi giorni sono stati svelati diversi dettagli sul funzionamento del sistema.
Non viene usato per guidare i droni (per adesso)
Project Maven è l’iniziativa avviata dal Dipartimento della Difesa (oggi Dipartimento della Guerra) nel 2017 per velocizzare l’analisi dei dati raccolti da varie fonti (aerei, satelliti, droni e altre) sfruttando l’intelligenza artificiale. Google era una delle aziende coinvolte nel progetto, ma ha successivamente interrotto la collaborazione.
Sono quindi subentrate Palantir, Microsoft e Amazon. Quest’ultima offre il servizio cloud tramite AWS. Ecco perché l’Iran ha colpito i data center in Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Il risultato principale di Project Maven è Maven Smart System, sviluppato da Palantir, che nel 2024 ha integrato i modelli Claude di Anthropic (tramite cloud di AWS).
Maven viene gestito dalla National Geospatial Intelligence Agency, l’agenzia che raccoglie e analizza i dati satellitari, ma viene utilizzato da tutti i corpi militari statunitensi. Nel seguente video si può vedere il sistema in azione:
Maven può applicare algoritmi di computer vision alle immagini satellitari e rilevare automaticamente i bersagli nemici. Può inoltre suggerire quali bombardieri e munizioni dovrebbero essere assegnati agli obiettivi e facilita lo scambio di dati sulla situazione del nemico tra i militari.
Durante i primi giorni della guerra in Iran sono stati scelti e colpiti oltre 2.000 bersagli. Ma le decisioni basate sull’intelligenza artificiale non sono corrette al 100%. Un missile Tomahawk ha colpito per errore una scuola elementare uccidendo 175 persone (si ipotizza l’uso di coordinate geografiche non aggiornate).
Claude viene usato anche dall’Artificial Intelligence Platform, un altro tool sviluppato da Palantir. È presente un chatbot che risponde alle domande dei militari ed esegue varie attività, tra cui la pianificazione degli attacchi. Al momento, Maven o altri tool AI non possono controllare direttamente le armi (ad esempio i droni), ma è solo questione di tempo. Ecco perché Anthropic non ha accettato le condizioni del governo statunitense.