Meglio spiato che attentato

di Luddist - Finalmente sicuri. Seduti sulla poltrona dell'aereo sotto l'occhio elettronico di una telecamera, con la certezza che ad essere spiato è anche il vicino, un brutto ceffo che sembra un terrorista
di Luddist - Finalmente sicuri. Seduti sulla poltrona dell'aereo sotto l'occhio elettronico di una telecamera, con la certezza che ad essere spiato è anche il vicino, un brutto ceffo che sembra un terrorista


Roma – Chi non si è mai sentito imbarazzato sotto l’occhio indagatore di una telecamera? Dev’essere per questo che girando per la bella Lecco, invasa dalle cam di controllo anti-crimine, più di qualcuno sembri imbarazzato. Sono quelli che sanno che le cam ci sono, e magari le vedono. Li riconosci dal rossore del volto e da una camminata vagamente legnosa.

Il buon Rodotà qualche settimana fa ha detto che essere osservati toglie la spontaneità dei comportamenti, di conseguenza erode l’essenza stessa delle libertà. Non devono pensarla così gli amministratori comunali di Manchester che vogliono installare telecamere in cinque istituti scolastici: infilare gli alunni nella fredda orbita di un occhio elettronico si ritiene l’unico mezzo per rieducare quelli troppo vivaci .

Perché questa menata sulle telecamere di controllo? Perché la Southeast Airlines statunitense ci si è gettata a corpo morto. Per offrire ai propri passeggeri una sicurezza in più, l’azienda ha infatti annunciato che a bordo delle proprie aeromobili saranno piazzate telecamere in quantità, almeno 16 per ogni velivolo.

Le cam serviranno a tenere sotto controllo quello che fanno i passeggeri nel corso del volo. La speranza, probabilmente, è che un terrorista che giochicchi con il proprio bazooka sulle ginocchia o affili un taglierino sul braccetto metallico del sedile sia fatalmente inquadrato dalle cam e che un eventuale attentato possa così essere sventato.

Gli amministratori della Southeast vogliono così rimpinguare le fila dei passeggeri, attorniandoli con sistemi di sicurezza che diano un’impressione di affidabilità senza precedenti. Corre sottotraccia la certezza del viaggiatore sospettoso per quel collega baffuto che non sembra promettere nulla di buono, certezze che saranno dissolte dall’implacabile laser dell’occhio elettronico, che tutto saprà sul brutto ceffo seduto qualche fila più in là. Di sicuro c’è anche che le cam aumenteranno vistosamente non solo gli imbarazzi ma soprattutto le ansie e le preoccupazioni che pervadono tradizionalmente molti di coloro che solcano i cieli nelle urlanti e velocissime lamiere.

Chi vivrà vedrà, o meglio vedrà chi ha le cam di controllo, ma è certo che se l’idea della compagnia aerea americana riscuoterà applausi allora sarà replicata da tutte le altre. Dopodiché trovarsi una cam che ti guarda tutto il tempo anche sulle linee europee non sarà una rarità. Saremo finalmente più al sicuro, sicuri che le nostre libertà valgono meno della sicurezza, reale o indotta che sia.

Luddist

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21 07 2003
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