Mercurio, scatti ravvicinati

Il pianeta è stato fotografato dalla NASA grazie alla sonda Messenger da poco in orbita. Primo capitolo dell'esplorazione dei pianeti interni del Sistema Solare
Il pianeta è stato fotografato dalla NASA grazie alla sonda Messenger da poco in orbita. Primo capitolo dell'esplorazione dei pianeti interni del Sistema Solare

NASA ha rilasciato le prime fotografie della superficie di Mercurio scattata dalla navicella spaziale Messenger, che ricalca il nome dal ruolo del personaggio mitologico omonimo, ma rappresenta l’acronimo di MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging .

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informatico.it/punto/20110330/Clorbit.jpg” ALT=”usb” title=”Mercurio, foto superficiali”>

Nella prima di queste si vede una landa che ricorda la superficie lunare, dominata da un cratere, chiamato Debussy, ampio 80 chilometri e situato nell’emisfero sud del pianeta, un’area finora mai osservata da vicino e che si ritiene possa contenere ghiaccio in una zona di ombra permanente.

La navicella, arrivata in orbita intorno a Mercurio il 17 marzo dopo un viaggio lungo sei anni, ha scattato poi altre 363 foto in sei ore: insieme permetteranno di creare una parziale mappa del pianeta .

“Le prime immagini dall’orbita e le prime rilevazioni provenienti dagli altri strumenti del Messenger – ha detto uno dei responsabili della missione, Sean Solomon – sono solo il primo flusso di nuove informazioni che ci aspettiamo per i prossimi anni: l’esplorazione orbitale dei pianeti più interni del Sistema Solare è iniziata”.

Solo da Mercurio si aspettano altre 75mila foto.

Claudio Tamburrino

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