Meta AI: chat protette con la crittografia di Confer

Meta AI: chat protette con la crittografia di Confer

Le conversazioni con il chatbot Meta AI verranno protette dalla crittografia end-to-end sviluppata da Moxie Marlinspike per la sua piattaforma Confer.
Meta AI: chat protette con la crittografia di Confer
Le conversazioni con il chatbot Meta AI verranno protette dalla crittografia end-to-end sviluppata da Moxie Marlinspike per la sua piattaforma Confer.

Meta integrerà la crittografia end-to-end di Confer nel suo chatbot, garantendo la privacy delle conversazioni. La conferma è arrivata direttamente da Moxie Marlinspike (sviluppatore di Confer) e Will Cathcart (responsabile di WhatsApp). La notizia è arrivata casualmente poche ore dopo un incidente di sicurezza che ha riguardato un agente AI usato internamente dall’azienda di Menlo Park.

Crittografia end-to-end per Meta AI

Moxie Marlinspike è il creatore di Signal e dell’omonimo protocollo crittografico utilizzato anche da WhatsApp, Messenger e Google Messaggi. Come è noto, la crittografia end-to-end impedisce l’accesso ai messaggi e altri contenuti, quindi le conversazioni rimangono private.

Negli ultimi anni è aumentato l’uso dei chatbot da parte degli utenti. Meta AI è il chatbot dell’azienda californiana presente nelle app di Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp. In questo caso non c’è nessuna crittografia end-to-end, quindi Meta potrebbe leggere le conversazioni e usarle per inserzioni personalizzate o l’addestramento dei modelli.

Come scrive Cathcart su X, gli utenti condividono molti dati personali con i chatbot. Marlinspike evidenzia che questi dati non sono privati, in quanto sono accessibili a diverse persone (dipendenti delle aziende, hacker, governi e forze dell’ordine). Confer è una piattaforma che protegge le conversazioni con la crittografia end-to-end. La stessa tecnologia verrà utilizzata per Meta AI.

Marlinspike sottolinea che Confer rimarrà indipendente (quindi nessuna acquisizione). Non ci sono però dettagli sulla collaborazione con Meta, né tempistiche sulla disponibilità delle conversazioni cifrate con il chatbot. Diversi esperti di crittografia affermano che Confer è un’ottima soluzione per garantire la privacy, ma deve essere ancora perfezionata.

L’importanza delle conversazioni private è testimoniata da un incidente di sicurezza che riguarda proprio Meta. Un dipendente ha chiesto supporto tramite un forum interno aziendale. Un ingegnere ha usato un agente AI per analizzare la questione. L’agente AI ha quindi pubblicato la risposta senza permesso.

Il dipendente ha successivamente eseguito le azioni suggerite dall’agente AI, svelando numerosi informazioni ad altri dipendenti che non avevano l’autorizzazione per accedervi. Meta ha comunicato che nessun dato è stato usato in modo sbagliato o divulgato pubblicamente.

Fonte: Wired
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Pubblicato il
20 mar 2026
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