Nel 2022 Meta aveva mollato l’idea di uno smartwatch. I problemi tecnici erano troppi, i costi pure, e il mercato era già saldamente in mano ad Apple Watch. Quattro anni dopo, però, qualcosa è cambiato e il progetto è rispuntato fuori. Secondo The Information, l’azienda di Zuckerberg sta lavorando a un nuovo smartwatch, nome in codice Malibu 2, con funzioni per monitorare la salute e naturalmente, l’immancabile AI. Il lancio è previsto entro la fine dell’anno.
Meta torna alla carica con uno smartwatch dotato di AI e funzioni salute
Entrare nel mercato degli smartwatch proprio quando tutti parlano di occhiali e visori potrebbe sembrare strano, ma c’è una logica. Lo smartwatch di Meta non è pensato come prodotto isolato, è un tassello di un ecosistema indossabile che include già i Ray-Ban Meta e che punta verso gli occhiali a realtà mista Phoenix, la cui uscita è stata rimandata al 2027 mentre l’azienda riorganizza la roadmap AR/MR.
Il pezzo mancante per capire Malibu 2 sono i Ray-Ban Display, gli occhiali smart lanciati l’anno scorso che hanno avuto un successo tale da costringere Meta a sospendere il lancio internazionale a causa di una domanda senza precedenti e inventario limitato. Quegli occhiali usano un braccialetto neurale al polso per i controlli gestuali. Uno smartwatch potrebbe potenzialmente sostituire quel braccialetto, combinando il controllo gestuale con le funzionalità di un orologio, quindi salute, notifiche, funzioni AI, in un unico dispositivo al polso.
Effettivamente, avrebbe senso. Invece di chiedere alle persone di indossare degli occhiali smart, più un braccialetto, più un telefono, Meta condensa due dispositivi in uno.
Un mercato già affollato
Il problema è il campo di battaglia. Il mercato degli smartwatch è già saturo e competitivo come pochi altri nel tech. Apple Watch domina il segmento premium, Samsung Galaxy Watch presidia l’ecosistema Android, Google ha Fitbit e Pixel Watch, Garmin è il punto di riferimento per sportivi e professionisti dell’outdoor.
Entrare nel 2026 con un primo modello significa affrontare concorrenti con anni di esperienza, filiere produttive ottimizzate, ecosistemi maturi e una base utenti fidelizzata. Una bella sfida, soprattutto per un’azienda che non ha esperienza nell’hardware da polso e che deve ancora dimostrare di saper fare qualcosa che gli altri non fanno già.
Il vantaggio competitivo di Meta potrebbe essere l’integrazione di un assistente AI con Meta AI, connesso ai suoi dispositivi indossabili. Se lo smartwatch funziona come hub di controllo per i Ray-Ban Display e per i futuri occhiali Phoenix, ha un motivo d’essere che va oltre il semplice monitoraggio della frequenza cardiaca. Se invece si limita a offrire le funzioni standard, come contapassi, monitoraggio cardiaco, notifiche, la strada sarà molto in salita.
Intanto, dall’altra parte della barricata, Apple sta lavorando agli occhiali smart con AI, che dovrebbero uscire l’anno prossimo. Si preannunciano scintille…