Meteora: un'esplosione ha scosso l'Indiana

Meteora: un'esplosione ha scosso l'Indiana

Un'esplosione spaventa Bloomington, Indiana: la ricerca porta alla soluzione, ovvero l'esplosione di una meteora a contatto con l'atmosfera.
Un'esplosione spaventa Bloomington, Indiana: la ricerca porta alla soluzione, ovvero l'esplosione di una meteora a contatto con l'atmosfera.

Mercoledì 30 marzo, all’avvicinarsi della sera, dei residenti di Bloomington, Indiana, hanno sentito uno strano rumore, una sorta di esplosione. Subito sui social è esplosa la ricerca nel capire quale fosse la sorgente dell’esplosione: una meteora è esplosa sopra la loro testa.

La ricerca è partita tramite social come Facebook dove la gente ha iniziato a chiedersi quale fosse la sorgente del rumore: addirittura è nato un gruppo Facebook dal nome “What’s that noise?” dove le varie persone iniziavano a formulare delle teorie.

Meteora esplode sopra all’Indiana

Le prime teorie che sono saltate fuori sono state quelle più “classiche” come un’esplosione alla base militare navale vicina, dei test militari, un incidente d’auto e via discorrendo. A subentrare poi nella ricerca anche l’emergenza locale, che ha cercato di smontare dei rumor che avrebbero potuto mettere in allarme la popolazione.

meteora

Evans Fernandez, la prima persona a domandarsi quale potesse essere l’origine di questo rumore, ha subito pensato poi ad un terremoto, al rumore sordo che fa la prima ondata quando parte. La parte interessante però è arrivata quando la USGS (United States Geological Survey) ha affermato di non aver percepito alcuna attività sismica, contro invece l’Università dell’Indiana che ha captato qualcosa.

Unendo le informazioni, vedendo il cielo e capendo che non c’era alcuna zona di impatto, alla fine tutti hanno raggiunto la stessa conclusione: ciò che ha generato l’esplosione è stata una meteora, chiamata di solito “bolide”, ovvero un corpo che entra nell’atmosfera bruciando nel cammino. L’esplosione è stata causata dall’impatto della stessa con l’atmosfera terrestre – esattamente alcuni punti più spessi – e non è un evento così raro. Il motivo per cui la cosa è passata inosservata – almeno fino all’esplosione – è legato alle nuvole: come dice il giornalista che scrive l’articolo, il cielo era oscurato da queste e quindi non c’era tanta visibilità.

Fonte: Space
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Pubblicato il 2 apr 2022
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