MFA Fatigue: cos'è e come bloccare l'attacco

MFA Fatigue: cos'è e come bloccare l'attacco

MFA Fatigue è una tattica di ingegneria sociale che permette di accedere all'account, dopo aver inviato numerose richieste al dipendente.
MFA Fatigue è una tattica di ingegneria sociale che permette di accedere all'account, dopo aver inviato numerose richieste al dipendente.

L’accesso ai sistemi interni di Uber testimonia l’uso crescente di una nuova tattica di ingegneria sociale, nota come MFA Fatigue. Questo tipo di attacco viene sfruttato quando l’account bersaglio è protetto dall’autenticazione multi-fattore. Gli esperti di sicurezza consigliano alcune soluzioni efficaci per limitare i rischi.

MFA Fatigue: descrizione e rimedi

I cybercriminali riescono spesso ad ottenere le credenziali di login dei dipendenti mediante phishing o malware, furto di database o acquisto nel dark web. La maggioranza delle aziende ha tuttavia adottato l’autenticazione multi-fattore come livello aggiuntivo di protezione, quindi serve un codice OTP, un’app o una chiave hardware per confermare l’identità. Esistono diversi metodi per aggirare l’autenticazione multi-fattore (ad esempio, il furto dei cookie di sessione), ma uno dei efficaci è proprio MFA Fatigue, noto anche come “MFA push spam”.

Se la protezione MFA prevede l’invio di notifiche push, i dipendenti vedono un prompt sul dispositivo mobile e devono quindi approvare la richiesta di login. Nel caso del Microsoft Authenticator viene mostrata anche la posizione geografica basata sull’indirizzo IP.

Microsoft Authenticator - MFA push

Utilizzando uno script, i cybercriminali inviano notifiche continue, finché il dipendente non approva una delle richieste, come si può vedere nel video. In alcuni casi contattano la vittima via email, servizi di messaggistica o telefono, spacciandosi per il supporto IT dell’azienda.

La soluzione migliore per bloccare la ricezione delle notifiche è cambiare la password. Alcuni esperti di sicurezza suggeriscono di disattivare le notifiche push o di attivare il “number matching”, ovvero la visualizzazione di un numero da inserire nell’app di autenticazione. In alternativa è possibile limitare il numero di richieste (l’account viene bloccato dopo una certa soglia) o utilizzare una chiave di sicurezza hardware (ma la compatibilità non è garantita con tutti i servizi).

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Pubblicato il 22 set 2022
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