La Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha avviato un’indagine nei confronti di Microsoft per accertare l’eventuale violazione della legge che protegge i consumatori, dopo aver aumentato i prezzi degli abbonamenti alla suite Microsoft 365. Simili procedimenti sono stati avviati in Italia e in Australia.
Aumenti con l’arrivo di Copilot
Secondo l’autorità antitrust del Regno Unito, Microsoft non avrebbe fornito informazioni chiare sugli abbonamenti, quando è stato aggiunto Copilot ai piani Microsoft 365 Personal e Family. A partire da gennaio 2025, l’azienda di Redmond ha automaticamente offerto ai clienti esistenti l’accesso all’assistente AI e altre funzionalità, senza costi aggiuntivi per la durata rimanente dell’abbonamento.
Alla scadenza dell’abbonamento, i clienti sono stati automaticamente trasferiti ad un piano con le funzionalità aggiuntive offerto ad un prezzo superiore. Potevano disdire l’abbonamento o scegliere un altro piano (i precedenti Personal e Family non sono più disponibili). Per i clienti esistenti con piani Personal e Family è stata offerta un’opzione a tempo limitato per passare ad un piano “Classic” con le stesse funzionalità precedenti (senza Copilot). Il costo annuale era 25 sterline in meno.
La CMA valuterà se le comunicazioni di Microsoft ai clienti prima del rinnovo dei contratti siano state fuorvianti, ovvero se sono state fornite informazioni chiave sui piani tariffari e sulla differenza di costo, in modo da consentire loro di comprendere le opzioni a disposizione prima di prendere una decisione.
In caso di violazione della legge che protegge i consumatori, Microsoft rischia una sanzione fino al 10% del fatturato globale annuale. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato che collaboreranno con la CMA.