Microsoft: abracadabra!

Redmond vuole brevettare un controller universale. Una bacchetta magica per interagire con tutto quanto sia presente in una casa

Roma – Sta suscitando notevole curiosità il brevetto risalente al 2007 e reso ora pubblico depositato da Microsoft in relazione a un non meglio identificato controller multimediale multiuso. Nonostante l’enigmaticità che accompagna la descrizione del dispositivo, sembrerebbe non essere il tanto chiacchierato clone del Wiimote di Nintendo con su impresso il marchio dell’azienda californiana: il brevetto fa pensare più a un dispositivo per la domotica che a un “semplice” controller per Xbox.

Comunque, non è da escludere a priori che il dispositivo non sia pensato anche per la console dell’azienda di Redmond: Magic Wand , ovvero bacchetta magica, è stato registrato per Microsoft non solo da Andrew David Wilson del team si sviluppo di Surface , ma anche da James Allard, responsabile dello sviluppo della piattaforma Xbox. Nonostante il brevetto in sé non contenga particolari ben definiti, stando a quanto è possibile apprendere, Magic Wand dovrebbe essere dotato di una lunga serie di sensori in grado di interagire con qualsiasi altro dispositivo.

In tal senso, la magia nascosta dovrebbe essere proprio questa, ovvero la capacità di comunicare e controllare qualsiasi dispositivo: Magic Wand potrebbe avere tra le sue feature non solo il sensore di movimento, ma anche un accelerometro, un puntatore laser, un trasmettitore di onde radio, un giroscopio e, per finire, una telecamera. Queste caratteristiche lo renderebbero il complemento ideale del Surface che Microsoft vuol portare in tutte le case, un iper-telecomando multitasking in grado di adattarsi anche al singolo utente, dal momento che è provvisto di sensori biometrici.

Per quanto riguarda la forma, il paragone con il Wiimote non è del tutto azzardato, così come si evince dal primo dei disegni che accompagnano il brevetto: nonostante il design finale possa differire in maniera considerevole da quanto rilasciato sul brevetto, Microsoft sembra essere orientata verso un parallelepipedo in grado di richiamare anche visualmente la forma oblunga dell’oggetto da cui prende il nome. Com’è ovvio che sia, nulla è dato sapere al momento su eventuali tempi di realizzazione, dal momento che l’azienda di Redmond potrebbe lasciare il progetto in un cassetto. Di sicuro, una grossa spinta potrebbe essere data dall’effettiva diffusione di Surface (et similia ), visti dall’azienda come il fulcro del prossimo futuro della domotica .

Vincenzo Gentile

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  • Riacce scrive:
    XXXXXXXX
    Licia ma mi fai un XXXXXXXX anche se un XXXXX megagalattico
  • alessandra presti scrive:
    professione del nonno
    vbhh
  • Carlo Del Monaco scrive:
    Se questa è vera non è male
    Se questa è vera non è male:Localizzava software - Dammi una lametta che mi taglio...http://www.kappero.com/svago/news/00016/localizzava-software.shtmlda schiantare
  • LouCypher scrive:
    Interessante, ma ho riserve
    Un'intervista molto interessante, ma ho delle forti riserve sulle traduzioni con un calco semantico, come il "postare" ottenuto da "to post". Se una tale forma è (perlopiù) accettabile nella lingua colloquiale, trovo assai discutibile che lo sia in quella scritta.Peraltro, questa facilità nel coniare nuovi termini, conduce verso l'impoverimento culturale: sempre più spesso si italianizzano dei termini, senza curarsi se esista una traduzione (vedi l'inutile e diffusissima parola "performante" al posto di "prestante").Quanto ai prestiti dai vocabolari stranieri, si eccede anche qui con estrema disinvoltura. Non mi riferisco a termini come "computer", che può difettare di avere una traduzione chiara in "calcolatore", ma che è stata adottata nel linguaggio comune molto prima dell'adozione in massa di altri termini.Ci sono altri termini che ormai sostituiscono quelli in italiano, anche dove non c'è legame con i tecnicismi -- penso ad esempio a chi ricorre a forme contorte come "fare lo spelling", anziché "compitare".Ben vengano le traduzioni, del resto è più rapida la lettura e la comprensione nella propria madrelingua, ma che siano coerenti con il contesto e non troppo fantasiose nell'uso dell'italiano.---Aggiungo una postilla, ricordatami da un altro fenomeno.Chi gestisce le traduzioni del software non commerciale?Un caso curioso, e un po' paradossale, mi è capitato qualche volta, in cui credendo di essere d'aiuto, ho corretto delle terminologie inesatte in alcuni software aperti. Il traduttore originale non aggiornava le stringhe da tempo, così l'ho fatto io. In men che non si dica è riapparso il traduttore originale, che ha sostituito di nuovo il mio lavoro con il suo (compresi gli errori).Se il software non è di larga diffusione, se non c'è nessuno a verificare la bontà della traduzione, un gioco del genere può andare avanti all'infinito, ovvero finché uno dei due si stanca di correggere/ripristinare gli errori (nel mio caso ero il primo a non avere tempo da perdere, per cui ho lasciato che il "traduttore" originale ripristinasse tutti gli errori).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 maggio 2009 15.55-----------------------------------------------------------
  • Furio Petrossi scrive:
    Traduzione di Dokeos
    Traducendo il Learning Management System "Dokeos" so che mettendomi dalla parte del Docente o del Corsista non accontenterò l'informatico. Tuttavia l'italiano ha una serie di termini chiari, usabili e usati che potrebbero tranquillamente sostituire anglicismi che comunque non molti conoscono.E' il caso di Cartella/Directory, ma ricordo che in matematica è sempre esistito il termine "Ricorrenza" che è stato sostituito da neologismi quali "Ricorsività / Recursività" inutili.
  • John Locke scrive:
    il traduttore italiano di Parallels...
    se lo vedo per strada lo meno.è un lavoro di traduzione semplicemente AGGHIACCIANTE.perle come "Lista della macchina virtuale", "Compariranno nuovamente le caselle di messaggi disconnesse tramite l'opzione 'Non visualizzare questo messaggio di nuovo'" (EH?!?!?), tutti i verbi dei menu all'infinito, Visualizzare, Aprire, Guardare una Demo (di cosa?!?!), ecc. ecc.e il bello è che obbligano ad installare la versione italiana, perché il numero di serie è diverso da quello della versione in inglese (altra cosa assurda ma OT).Gosh. Lo uso poco solo per questo motivo.
  • ex Traduttore scrive:
    Le traduzioni Mondadori
    Ho avuto modo in passato di occupartmi di traduzioni dall'inglese all'italiano di libri Microsoft Press per conto di Mondadori Informatica.Io e i colleghi fummo obbligati (ovviemente sotto il dictat della "Senior Italian Terminologist at Microsoft") ad adottare termini assolutamente distanti dal "gergo" informatico italiano corrente.Invito tutti i lettori con un trascorso tecnico a tornare con la memoria alle incomprensibili traduzioni presenti nei libri Mondadori Informatica! Bene, ora sapete a chi dare la colpa: grazie, Licia!!!
    • paolino paperino scrive:
      Re: Le traduzioni Mondadori
      E' vero le traduzioni Mondadori son sempre state pessime, ed in tal senso ringrazio, perche' viste le traduzioni ora preferisco di gran lunga i testi in originale. Ricordo un testo di SO della mondadori che parlava di NT in cui il File system che veniva tradotto con "sistema di archivi" (il che mostra che usare il gergo inglese a volte e' meglio che forzare una traduzione in Italiano), uno doveva farsi il reversing in inglese e capire che voleva dire l'autore:-)- Scritto da: ex Traduttore
      Ho avuto modo in passato di occupartmi di
      traduzioni dall'inglese all'italiano di libri
      Microsoft Press per conto di Mondadori
      Informatica.
      Io e i colleghi fummo obbligati (ovviemente sotto
      il dictat della "Senior Italian Terminologist at
      Microsoft") ad adottare termini assolutamente
      distanti dal "gergo" informatico italiano
      corrente.
      Invito tutti i lettori con un trascorso tecnico a
      tornare con la memoria alle incomprensibili
      traduzioni presenti nei libri Mondadori
      Informatica! Bene, ora sapete a chi dare la
      colpa: grazie,
      Licia!!!
      • Lettore anonimo scrive:
        Re: Le traduzioni Mondadori
        - Scritto da: paolino paperino
        Ricordo un testo di SO della
        mondadori che parlava di NT in cui il File system
        che veniva tradotto con "sistema di archivi" (il
        che mostra che usare il gergo inglese a volte e'
        meglio che forzare una traduzione in Italiano),
        uno doveva farsi il reversing in inglese e capire
        che voleva dire
        l'autore:-)Mica capisco questo ragionamento, il termine "sistema di archivi" (intendo l'originale "file system" inglese) è stato creato apposta per rendere qualcosa di astratto a qualcosa di esistente in realtà, lasciando il termine in inglese questo viene perso (e contribuendo a rendere agli italiani l'informatica ancora più "astratta").
      • Anglofilo scrive:
        Re: Le traduzioni Mondadori
        Scusa eh ma qua ti stai semplicemente lamentando del fatto che vengano tradotti dei nomi. "filesystem" può (e dovrebbe) essere tradotto senza nessun problema.
        • ex Traduttore scrive:
          Re: Le traduzioni Mondadori
          Sarà, ma oggi come oggi mi troverei male ad utilizzare un topo connesso via dente-blu al mio calcolatore portatile. in cui ho installato molta memoria ad acXXXXX casuale per consentire un'esecuzione ottimale di Finestre Vista. Ho anche un antidoto per i programmi eseguibili malintenzionati ed un muro-di-fuoco personale... Mi collego da casa attraverso una Linea Digitale Asimmetrica a Sottoscrizione piuttosto veloce per poter lavorare in Rete Privata Virtuale... Guardo lungometraggi Raggio-Blu sulla la mia Stazione-di-Gioco 3 che controllo a distanza con una manopola giocosa....
          • Lettore anonimo scrive:
            Re: Le traduzioni Mondadori
            oggi ti troveresti male, ma allora perché non usare printer invece di stampante, oppure keyboard invece di tastiera, ecc. ecc.l'informatica è già "strana" di suo, con tutti questi termini "anglofoni" la si rende ancora più "straniera" (secondo me)
          • The Bishop scrive:
            Re: Le traduzioni Mondadori
            - Scritto da: Lettore anonimo[...]
            l'informatica è già "strana" di suo, con tutti
            questi termini "anglofoni" la si rende ancora più
            "straniera" (secondo
            me)???In ambito tecnico, e' normale e in un certo qual modo necessario che esista un gergo specifico che spesso usa terminologia in inglese o derivata in maniera spuria da termini inglesi. In parte questo facilita l'internazionalizzazione riducendo certe incomprensioni/ambiguita' nelle traduzioni. Questo e' molto comune in molti ambiti, con prevalenza in quello informatico e in quello commerciale/finanziario.Vuoi mettere la semplicita' di termini quali filesystem, directory, browser, spreadsheet, word proXXXXXr, compiler, ecc... che sono uguali ed in uso comune in America come nel Regno Unito, in Germania, in Spagna, in Danimarca, in Polonia,[...], e in Italia rispetto a terminologia ambigua e poco comprensibile (soprattutto a chi deve tradurre programmi e documentazione) in lingua ?
          • Lettore anonimo scrive:
            Re: Le traduzioni Mondadori
            - Scritto da: The Bishop
            Vuoi mettere la semplicita' di termini quali
            filesystem, directory, browser, spreadsheet, word
            proXXXXXr, compiler, ecc... voglio dire che questi termini hanno un significato nella lingua madre (ed è il motivo per cui sono state assegnate ai rispettivi "equivalenti" informatici)filesystem= sistema di archividirectory= elencobrowser= persona che curiosaspreadsheet= foglio ampioword proXXXXXr= trattamento parolecompiler= compilatorequesto fa si che per un anglosassone risulti immediatamente chiaro a cosa servonoper un italiano che parla italiano il già difficile compito di imparare il funzionamento di questi "oggetti" informatici è reso ancora più ostico dal fatto che le parole con cui sono descritti non hanno alcun significato in italiano
          • Furio Petrossi scrive:
            Re: Le traduzioni Mondadori
            Mi fai vivere in un mondo dei sogni! Sarebbe bellissimo poter usare correntemente il gergo che hai delineato! :-)Quasi quasi faccio un gruppo sul libro delle facce per italianizzare tutto.Un ex-irredentista.
          • LouCypher scrive:
            Re: Le traduzioni Mondadori
            Apprezzo l'ironia, ma ci sono alcune imprecisioni, ovvero termini decisamente non traducibili per un motivo piuttosto chiaro: il caso dei marchi e nomi registrati.Quindi "Bluetooth" rimane tale e quale, così come "Windows", "Blu-ray" e "Playstation".Ammetto che comunque abbiamo dei precedenti storici, anche assai datati, parecchio discutibili (penso a "Giovanni Keplero", "Francesco Bacone", e chi più ne ha più ne metta).
          • The Bishop scrive:
            Re: Le traduzioni Mondadori
            - Scritto da: ex Traduttore[...]
            Mi collego da casa attraverso una Linea Digitale
            Asimmetrica a Sottoscrizione piuttosto veloce per
            poter lavorare in Rete Privata Virtuale... Io purtroppo sono fermo al Modulatore-Demodulatore analogico a 56K, ma in casa ho diversi elaboratori in rete e quindi ho dovuto mettere un commutatore 10/100 e cablare tre stanze con delle coppie intrecciate non schermate di categoria 5. Poi ho deciso di mettere anche un punto di acXXXXX senza fili per collegare anche i calcolatori portatili. Mio fratello, ha poi collegato in rete un elaboratore di servizio per il fluire di contenuti multimediali sui calcolatori domestici. La cosa frustrante dell'informatica, e' che se ho qualche problema tecnico, devo collegarmi a quella cosa strana che chiamano Internet (anche se non ho mai capito cosa voglia dire) e andare con lo sfogliatore di Internet su un motore di ricerca per trovare risposte (anche se spesso incomprensibili perche' usano uno strano idioma), oppure aprire un cliente di Chiacchierate Ritrasmesse su Internet (ma anche li' nessuno che parli un linguaggio comprensibile)...
          • regal scrive:
            Re: Le traduzioni Mondadori
            E' ovvio che se uno è intenzionato a fare una traduzione parodistica otterrà tale esisto, ma il tuo sproloquio può benissimo essere riscritto con termini italiani e comuni. utilizzare un topo [lo sai anche gli inglesi lo chiamamo topo, vero?] connesso via Bluetooth [] al mio portatile. in cui ho installato molta MAC [al posto di RAM] per consentire un'esecuzione ottimale di Windows Vista. Ho anche un anti-vitus contro i virus informatici e una barrieta antintruzione... Mi collego da casa attraverso una LDAS [] piuttosto veloce per poter lavorare in RPV... Guardo pellicole in Blu-rail sulla la mia PlayStation 3 che controllo a distanza con la barra di gioco....COme nulla di assurdo o di comico
      • Licia_ scrive:
        Re: Le traduzioni Mondadori
        Visto che sono chiamata direttamente in causa... Devo dire che il commento di ex traduttore mi lascia piuttosto perplessa perché le traduzioni dei libri sui prodotti Microsoft sono sempre state gestite autonomamente dalle case editrici. Microsoft forniva i glossari dei prodotti SE venivano richiesti ma, che io sappia, non c'è mai stato alcun contatto diretto con i traduttori. Forse ex traduttore potrebbe farci qualche esempio specifico, magari rinunciando all'anonimato?In ogni caso, se un libro descrive software già sul mercato va usata la terminologia di quel prodotto, anche se al traduttore non piace (che so, "fare clic" invece di "cliccare") o non la ritiene corretta o adatta: riprendendo l'esempio qui sopra, non ha senso "sistema di archivi" nel libro che descrive un prodotto se nell'interfaccia del prodotto stesso il termine usato è invece "file system", si crea solo confusione. Discorso a parte invece sono gli errori di traduzione, spesso per mancata comprensione del testo inglese (e problema purtroppo abbastanza diffuso). Credo sia abbastanza ovvio che lì però la responsabilità è solo del traduttore, indipendentemente dalle istruzioni che può avere ricevuto. PS Ne approfitto per precisare che nell'intervista non avevo parlato di "gergo" ma di "lessico" prima e di "terminologia" poi :-)
    • Mr.God scrive:
      Re: Le traduzioni Mondadori
      - Scritto da: ex Traduttore
      Invito tutti i lettori con un trascorso tecnico a
      tornare con la memoria alle incomprensibili
      traduzioni presenti nei libri Mondadori
      Informatica! Bene, ora sapete a chi dare la
      colpa: grazie,
      Licia!!!SEI MITICO! Spero non cancellino il post sti bigotti.
  • za73 scrive:
    scrivif("Colpa di Cristina D'Avena!");
    Non ha senso che la mia cartella "C:Programmi" si chiami così è poi il software si installi in "C:Program Files".E' peggio della tastiera con scritto CANC quando ti dicono di premere CTRL+ALT+DEL.E' odioso come l' ALT+96 ogni volta che ci serve un accento.Tutto è iniziato quando eravamo piccoli e Sabrina aveva scritto Madoka sulla maglietta.Cristina d'Avena e Franca Valeri Manera, quante generazioni di traduttori software avete rovinato? Maledetteeee!!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 maggio 2009 10.10-----------------------------------------------------------
    • dilbert68 scrive:
      Re: scrivif("Colpa di Cristina D'Avena!");
      ehm... che c'azzecca Cristina d'Avena?
    • nicola scrive:
      Re: scrivif("Colpa di Cristina D'Avena!");
      Non posso che darti ragione !!!!!
      Tutto è iniziato quando eravamo piccoli e Sabrina
      aveva scritto Madoka sulla
      maglietta.
    • lmc scrive:
      Re: scrivif("Colpa di Cristina D'Avena!");
      - Scritto da: za73
      Cristina d'Avena e Franca Valeri Manera, quante
      generazioni di traduttori software avete
      rovinato?Alessandra Valeri Manera
  • tizio incognito scrive:
    ottime traduzioni
    purtroppo di traduttori competenti come questi ce ne sono un gran pochila gran pecca del mondo foss in italia e' proprio questa:traduzioni fatte approsimativamente da chi, probabilmente, vuole 'dare una mano' ma non ha competenze di programmazionequindi ci troviamo perle come in gimp, dove, cercando di chiudere il programma senza aver salvato, ci si trova davanti alla scelta 'Salva / Cancella' (mentre cancel=annulla)o firefox, dove certe shortcut da tastiera vengono rimappate senza troppi complimenti (non ricordo se e' ctrl-f o alt-f che e' doppia e in alcuni casi non va)soluzione? oramai scarico sempre i programmi in lingua originale.altri miei 'pet hate', per citare il sito linkato nel TFA, sono wikipedia, dove molti articoli non sono altro che una pessima traduzione di quelli inglesie non fatemi cominciare con cinema/tv/libri... ultimamente ho la sensazione che serie tv e film siano tradotti da interinali incompetenti che hanno mentito sul loro curriculum per le conoscenze linguistiche... non si spiegherebbe altrimenti come mai la qualita' delle traduzioni sia crollata mostruosamente, spesso ormai mi ritrovo ad ascoltare frasi senza nessun senso, e solo cercando di capire come fosse l'originale in inglese (tenendo conto soprattutto dei false friends o guardando il labiale) si riesce ad avere una frase di senso compiuto.
    • Paracelso scrive:
      Re: ottime traduzioni
      - Scritto da: tizio incognito
      purtroppo di traduttori competenti come questi ce
      ne sono un gran
      pochi
      la gran pecca del mondo foss in italia e' proprio
      questa:Orsù, non ti senti un po' eroe, salvando ogni giorno tutti quei poveri file in pericolo? :-D
    • Joliet Jake scrive:
      Re: ottime traduzioni
      "Cyloni"... :|Guardatevi le serie in lingua originale! Scaricatevi i sottotitoli, meglio se in inglese così potete seguire quello che dicono e imparate pure la lingua.Ovviamente fatelo sempre se guardate un dvd.Al bando i doppiaggi!!!!Doppiare è snaturare un'opera originale! Come cambiare il colore a un quadro...
      • tizio incognito scrive:
        Re: ottime traduzioni
        - Scritto da: Joliet Jake
        "Cyloni"...
        :|

        Guardatevi le serie in lingua originale!
        Scaricatevi i sottotitoli, meglio se in inglese
        così potete seguire quello che dicono e imparate
        pure la
        lingua.
        Ovviamente fatelo sempre se guardate un dvd.
        Al bando i doppiaggi!!!!
        Doppiare è snaturare un'opera originale! Come
        cambiare il colore a un
        quadro...sono d'accordo, ma non e' una giustificazione per fare delle traduzioni mediocri
    • dilbert68 scrive:
      Re: ottime traduzioni
      A proposito di errori nelle traduzioni dei serial TV... tanti anni fa avevo visto un episodio di futurama in cui c'era una automobile che di giorno era una macchina normale e di notte si trasformava in una macchina cattiva che andava a fare danni. I personaggi la chiamavano "la macchina che era". hmmm... macchina che era.... ma che senso ha? dopo qualche giorno ho avuto l'illuminazione: in inglese originale probabilmente era "werecar", che fa il verso a "werewolf" che significa appunto lupo mannaro, che si incattivisce di notte. Insomma questi qua hanno visto "were" e non capendo il riferimento, hanno pensato che fosse la coniugazione al passato del verbo essere... che era... semmai cmq were è la seconda persona non la terza...
      • JoJo79 scrive:
        Re: ottime traduzioni
        - Scritto da: dilbert68
        A proposito di errori nelle traduzioni dei serial
        TV... tanti anni fa avevo visto un episodio di
        futurama in cui c'era una automobile che di
        giorno era una macchina normale e di notte si
        trasformava in una macchina cattiva che andava a
        fare danni. I personaggi la chiamavano "la
        macchina che era". hmmm... macchina che era....
        ma che senso ha? dopo qualche giorno ho avuto
        l'illuminazione: in inglese originale
        probabilmente era "werecar", che fa il verso a
        "werewolf" che significa appunto lupo mannaro,
        che si incattivisce di notte. Insomma questi qua
        hanno visto "were" e non capendo il riferimento,
        hanno pensato che fosse la coniugazione al
        passato del verbo essere... che era... semmai cmq
        were è la seconda persona non la
        terza...Inga: Werewolf!Dr. Frankenstein: Werewolf?Igor: There.Dr. Frankenstein: What?Igor: There, wolf. There, castle.Dr. Frankenstein: Why are you talking that way?Igor: I thought you wanted to.Dr. Frankenstein: No, I don't want to.Igor: Suit yourself. I'm easy.
        • tizio incognito scrive:
          Re: ottime traduzioni
          - Scritto da: JoJo79

          Inga: Werewolf!
          Dr. Frankenstein: Werewolf?
          Igor: There.
          Dr. Frankenstein: What?
          Igor: There, wolf. There, castle.
          Dr. Frankenstein: Why are you talking that way?
          Igor: I thought you wanted to.
          Dr. Frankenstein: No, I don't want to.
          Igor: Suit yourself. I'm easy.c'e' da dire che questo era difficile da tradurre... la versione italiana di frankenstein jr l'ha reso in maniera geniale (una volta si'...)sempre sui simpson una volta si parlava di 'soylent green' (che non esiste, e' un riferimento al film con Charlton Heston che in USA e' un piccolo geek-cult)(qui e' 2022 i sopravvissuti)beh, era tradotto 'lecitina di soia'capisco non conoscere il film, ma qui e' proprio inventare di sana pianta!!
          • JoJo79 scrive:
            Re: ottime traduzioni
            - Scritto da: tizio incognito
            c'e' da dire che questo era difficile da
            tradurre... la versione italiana di frankenstein
            jr l'ha reso in maniera geniale (una volta
            si'...)Concordo, non era semplice. E hanno avuto una genialata! ;-)
        • Darsch scrive:
          Re: ottime traduzioni

          Inga: Werewolf!
          Dr. Frankenstein: Werewolf?
          Igor: There.
          Dr. Frankenstein: What?
          Igor: There, wolf. There, castle.
          Dr. Frankenstein: Why are you talking that way?
          Igor: I thought you wanted to.
          Dr. Frankenstein: No, I don't want to.
          Igor: Suit yourself. I'm easy.Beh ammetterai che la traduzione italiana è a dir poco GENIALE! :DDDDDDDD
          • JoJo79 scrive:
            Re: ottime traduzioni
            - Scritto da: Darsch

            Inga: Werewolf!

            Dr. Frankenstein: Werewolf?

            Igor: There.

            Dr. Frankenstein: What?

            Igor: There, wolf. There, castle.

            Dr. Frankenstein: Why are you talking that way?

            Igor: I thought you wanted to.

            Dr. Frankenstein: No, I don't want to.

            Igor: Suit yourself. I'm easy.

            Beh ammetterai che la traduzione italiana è a dir
            poco GENIALE!
            :DDDDDDDDSi, e no solo di questa parte ma di tutto il film! Un MUST! ;-)
          • frik scrive:
            Re: ottime traduzioni
            e in "The life of Brian" dei Monty Python?"you lucky bastard!""Hai più XXXX che anima"Qui si migliora addirittura!frik---
      • 3Jane Marie-France Tessier-Ashpool scrive:
        Re: ottime traduzioni
        - Scritto da: dilbert68
        A proposito di errori nelle traduzioni dei serial
        TV... tanti anni fa avevo visto un episodio di
        futurama in cui c'era una automobile che di
        giorno era una macchina normale e di notte si
        trasformava in una macchina cattiva che andava a
        fare danni. I personaggi la chiamavano "la
        macchina che era".E come dimenticare il mitico "maestro rosa" di Buffy (in originale era The Master rose... , dove rose è ovviamente il passato del verbo irregolare to rise ).
    • flod scrive:
      Re: ottime traduzioni
      Guarda che se trovi errori nella traduzione di Firefox, c'è un apposito forum per segnalarceli (e non mi risultano commandkey tradotti, ma potrei ricordare male) ;-)http://forum.mozillaitalia.org/index.php?board=8.0
  • a67 scrive:
    basta ...
    ... con le traduzioni in italiano !! e' mai possibile che in italia non dobbiamo essere ritenuti capaci di imparare delle semplici parole in inglese ?quando faccio help-desk ai miei utonti delle altre sedi che hanno Mac in Italiano non avete idee delle sudate che mi faccio !!i termini sono assurdi, eccessivamente lunghi, generici e vengono tradotti ad libitum ...e mica e' guerra e pace !! File, Save as, Find penso siano alla portata di chiunque ...e non parliamo poi delle formule di Excel in italiano !! solo una mente malata poteva pensare una cosa del genere !!
    • mito scrive:
      Re: basta ...
      - Scritto da: a67
      ... con le traduzioni in italiano !! e' mai
      possibile che in italia non dobbiamo essere
      ritenuti capaci di imparare delle semplici parole
      in inglese
      ?
      con tutto il rispetto l'italiano e' una lingua molto piu' bella, musicale, semplice e funzionale dell'inglese. E' la lingua di Dante, di Petrarca e onestamente mi piange il cuore verderla inquinata da un eccessivo uso di termini stranieri.Io vivo all'estero e mi vien da ridere quando vedo due anglofoni che non si capiscono e sono costretti a scriversi su fogli di carta, oppure fare 10 minuti di spelling per dare indicazioni al tassista(!) Ottima quindi la conoscenza di una seconda lingua ma mettiamo al bando le idiozie tipo il "family day" o la "standing ovation" quando esistono degli equivalenti in italiano, non arriverei ai livelli dei francesi che sono arrivati a tradurre "computer" ma mi piacerebbe un ruolo piu' attivo dell'accademia della crusca nella protezione della nostra lingua my2c
      • JoJo79 scrive:
        Re: basta ...
        - Scritto da: mito
        - Scritto da: a67

        ... con le traduzioni in italiano !! e' mai

        possibile che in italia non dobbiamo essere

        ritenuti capaci di imparare delle semplici
        parole

        in inglese

        ?


        con tutto il rispetto l'italiano e' una lingua
        molto piu' bella, musicale, semplice e funzionale
        dell'inglese. E' la lingua di Dante, di Petrarca
        e onestamente mi piange il cuore verderla
        inquinata da un eccessivo uso di termini
        stranieri.
        Io vivo all'estero e mi vien da ridere quando
        vedo due anglofoni che non si capiscono e sono
        costretti a scriversi su fogli di carta, oppure
        fare 10 minuti di spelling per dare indicazioni
        al tassista(!)

        Ottima quindi la conoscenza di una seconda lingua
        ma mettiamo al bando le idiozie tipo il "family
        day" o la "standing ovation" quando esistono
        degli equivalenti in italiano, non arriverei ai
        livelli dei francesi che sono arrivati a tradurre
        "computer" ma mi piacerebbe un ruolo piu' attivo
        dell'accademia della crusca nella protezione
        della nostra
        lingua

        my2cQuoto in toto, tranne per la parte della semplicità. E' talmente semplice che tanti italiani non azzeccano manco i verbi (il che non so se sia poi tutta colpa della lingua o delle persone in se).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 maggio 2009 09.51-----------------------------------------------------------
      • dilbert68 scrive:
        Re: basta ...
        Che la lingua italiana sia più musicale sono d'accordo, che sia più bella è opinabile, ma che sia più semplice dell'inglese proprio non direi... nell'inglese la coniugazione dei verbi è estremamente più semplice che in italiano, e i verbi irregolari sono pochi. Inoltre in inglese non devi sapere a memoria il genere di ogni sostantivo per sapere che articolo usare... hai un solo articolo che va bene per tutti: maschi, femmine, singolare o plurale.
        • mito scrive:
          Re: basta ...
          - Scritto da: dilbert68
          Che la lingua italiana sia più musicale sono
          d'accordo, che sia più bella è opinabile, ma che
          sia più semplice dell'inglese proprio non
          direi... nell'inglese la coniugazione dei verbi è
          estremamente più semplice che in italiano, e i
          verbi irregolari sono pochi. Inoltre in inglese
          non devi sapere a memoria il genere di ogni
          sostantivo per sapere che articolo usare... hai
          un solo articolo che va bene per tutti: maschi,
          femmine, singolare o
          plurale.semplice nella pronuncia, si e' perso un pezzo. Riguardo la grammatica l'inglese ne ha una apparentemente piu' semplice (hai elencato tutti gli aspetti positivi) ma la lingua nel complesso ha una difficolta' equivalente se non superiore per via delle onnipresenti eccezioni alla regola, non a caso entrambe richiedono molti anni per essere parlate e scritte (male) ed entrambe vengono spesso usate male anche dai madrelingua.Per dirla tutta a me l'idea di avere l'inglese come seconda lingua fa ca**re, una seconda lingua dovrebbe essere tale per tutti, una lingua ponte e non dovrebbero esserci madrelingua cioe' gente che la padroneggia solo perche' ha avuto la fortuna di nascere in un posto piuttosto che un atro. L'idea dell'esperanto (anche se spesso non mi esalta a livello "fonetico") la trovo molto positiva ma stiamo andando OT
          • dilbert68 scrive:
            Re: basta ...
            Vero l'inglese non è una lingua fonetica (non c'è 1:1 tra come è scritto e come si pronuncia) ma in realtà nemmeno l'italiano è 100% fonetico, anche se molto di più dell'inglese.Il vantaggio che ha un madrelingua inglese... tieni presente però che l'inglese stesso è nato come lingua "pidgin" ovvero lingua di mezzo creata da due o più comunità che parlavano lingue completamente differenti (latino, sassone e francese/normanno) ma dovevano convivere nello stesso luogo
      • Anglofilo scrive:
        Re: basta ...
        *Applausi*La colpa comunque è da dare al 90% ai giornali e alle TV italiane, che sono vittime di una esterofilia galoppante. Spiegatemi per esempio perchè per XXXXXXX termini politici si debbano utilizzare parole inglesi. Assurdo a dir poco.
    • desyrio scrive:
      Re: basta ...
      Mentre "Salva con nome", "Cerca", "Modifica" ecc credo li lascino perchè sono ormai "storici", concordo totalmente sulle formule dei fogli di calcolo; non sono aggiornatissimo sulle ultime versioni di MS Office ma in OO ci sono delle cose che fanno rabbrividire... ad esempio le funzioni booleane sono chiamate "O", "E", "NON"
    • viva localizzz scrive:
      Re: basta ...
      - Scritto da: a67
      ... con le traduzioni in italiano !! e' mai
      possibile che in italia non dobbiamo essere
      ritenuti capaci di imparare delle semplici parole
      in inglese
      ?
      ok sai l inglese, e pensi di sapere tuttonon e' cosi'usi anche software giapponese? ce ne sono di giochi a chili, e di ottimi programmi 3D e renderingche ci vuole ad imparare save as e qualche parola in giapponese...prova a pensare in chiave globale, fuori dal tuo naso ;)O.
    • Valeren scrive:
      Re: basta ...
      - Scritto da: a67
      e non parliamo poi delle formule di Excel in
      italiano !! solo una mente malata poteva pensare
      una cosa del genereLa prima parte, tagliata, è soggettiva - mia madre non sa una parola una di inglese.Ma la traduzione delle formule in Excel è una delle più grosse idiozie che abbia mai visto.In effetti la prima volta non riuscivo a crederci!
    • Luca Schiavoni scrive:
      Re: basta ...
      - Scritto da: a67
      ... con le traduzioni in italiano !! e' mai
      possibile che in italia non dobbiamo essere
      ritenuti capaci di imparare delle semplici parole
      in inglese
      ?
      Salve!non so che programmi usi, ma quelli che uso io non contengono solo "semplici parole d'inglese", anzi, contengono molti termini tecnici che non sono alla portata di tutti quelli che hanno anche una conoscenza base dell'inglese.e poi non esistono solo programmi in inglese, per fortuna. Cina, Russia, e soprattutto Giappone sfornano tantissimi software. Secondo il tuo ragionamento bisognerebbe avere una infarinatura anche di cinese, russo e giapponese, sperando che basti, o e' meglio usare gli strumenti di lavoro e svago nella propria lingua, velocizzando i tempi e divertendosi di piu' senza tradurre o senza fraintendere? ;)
      e mica e' guerra e pace !! File, Save as, Find
      penso siano alla portata di chiunque
      ...forse, ma per fortuna i software si sono evoluti parecchio e non hanno solo quei tre o quattro comandi comuni.Non parliamo poi dei manuali in italiano, o della guida in linea. Ce ne fossero, e di ben fatte, sicuramente sarebbe molto lavoro in meno per gli help desk. IMHO ;)la maggior parte degli interventi d'aiuto che faccio io non esisterebbero se nei programmi ci fossero delle guide decenti, e delle localizzazioni ben fatte. LucaS
  • tato lucio scrive:
    basta che non chiamino i doppiatori...
    ..dei film, che poi il titolo (una parola) di un software viene tradotto con 4-5 parole che non centrano niente.
    • felixthecat scrive:
      Re: basta che non chiamino i doppiatori...
      - Scritto da: tato lucio
      ..dei film, che poi il titolo (una parola) di un
      software viene tradotto con 4-5 parole che non
      centrano
      niente.Guarda che i doppiatori sono quelli che mettono la voce nei film, in genere sono degli attori, non è che fanno loro la traduzione.
    • JoJo79 scrive:
      Re: basta che non chiamino i doppiatori...
      - Scritto da: tato lucio
      ..dei film, che poi il titolo (una parola) di un
      software viene tradotto con 4-5 parole che non
      centrano
      niente.Ma per favore, in Italia abbiamo i doppiatori migliori del mondo. Certo, adesso, c'è la mania di usare personaggi famosi (comici di Zelig, Cantanti etc...) per doppiare cartoni e quant'altro. E' come se prendessi un idraulico (senza nulla togliere alla categoria, sia chiaro) e lo mettessi a doppiare... fa schifo! Ed è ovvio, non è il suo lavoro!!Che poi non è il doppiatore che decide le parole ma il direttore del doppiaggio che scrive le traduzioni. Prendi Tonino Accolla, un mito, i suoi doppiaggi aumentano di molto la qualità dei film con Eddie Murphy (prova a sentirlo in eng e poi in ita) senza nulla togliere al doppiaggio originale.Ciao!
      • Darsch scrive:
        Re: basta che non chiamino i doppiatori...
        Figurati! ;)Comunque concordo con te su Tonino: è forse il mio doppiatore preferito, e quando c'è lui alla direzione, in genere si sente eccome! :D
        • JoJo79 scrive:
          Re: basta che non chiamino i doppiatori...
          - Scritto da: Darsch
          Figurati! ;)

          Comunque concordo con te su Tonino: è forse il
          mio doppiatore preferito, e quando c'è lui alla
          direzione, in genere si sente eccome!
          :DGuarda te se dallo SkA ti devo trovare pure qua! HAHAHAHA! C'avrei scommesso che nel thread sul doppiaggio avresti scritto! ;-)
          • Darsch scrive:
            Re: basta che non chiamino i doppiatori...
            Uaahahahhahha lo sapevo che eri tu! :DDDDDDDDD
    • The Bishop scrive:
      Re: basta che non chiamino i doppiatori...
      Beh, come qualcuno ti ha fatto notare, le traduzioni non dipendono dagli attori che effettuano il doppiaggio (che nel caso italiano, rendono meglio nel doppiaggio che nella recitazine) ma da chi effettua la traduzione (che spesso e' carente). Mi viene da pensare anche a romanzi il cui titolo ha subito radicali cambiamenti o in cui hanno fatto la loro comparsa i mitici "chip al silicone" (perche' silicon adesso significa silicone...) oppure frasi degne di un traduttore software...- Scritto da: tato lucio
      ..dei film, che poi il titolo (una parola) di un
      software viene tradotto con 4-5 parole che non
      centrano
      niente.
      • Darsch scrive:
        Re: basta che non chiamino i doppiatori...
        Uno dei grandissimi problemi che riguarda l'adattamento dei dialoghi in un film straniero è che la traduzione nella nostra lingua non deve solamente essere fedele nell'ambito del significato, ma deve rispettare anche il ritmo, le pause e la fluidità utilizzate dall'attore originale. Per fare ciò, i dialoghisti possono modificare la traduzione per cercare di far coincidere il più possibile la cadenza della frase italiana con quella del labiale inglese, e questo spesso causa una perdita di fedeltà nella traduzione. Molto spesso quindi non si tratta di incapacità nella traduzione, ma di semplice necessità nell'adattamento.
        • The Bishop scrive:
          Re: basta che non chiamino i doppiatori...
          - Scritto da: Darsch
          Uno dei grandissimi problemi che riguarda
          l'adattamento dei dialoghi in un film straniero è
          che la traduzione nella nostra lingua non deve
          solamente essere fedele nell'ambito del
          significato, ma deve rispettare anche il ritmo,
          le pause e la fluidità utilizzate dall'attore
          originale.Giusto.
          Per fare ciò, i dialoghisti possono
          modificare la traduzione per cercare di far
          coincidere il più possibile la cadenza della
          frase italiana con quella del labiale inglese, e
          questo spesso causa una perdita di fedeltà nella
          traduzione. Vero, ma IMHO ci sono dei limiti nella deviazione rispetto all'originale che non andrebbero passati (ovvio che certe espressioni o giochi di parole non possono assolutamente essere tradotti e vanno per forza di cose sostituiti di sana pianta).
          Molto spesso quindi non si tratta di incapacità
          nella traduzione, ma di semplice necessità
          nell'adattamento.A volte pero' i traduttori italiani tendono a modificare pesantemente la traduzione e questo porta spesso ad una forte deviazione rispetto all'originale anche per quanto riguarda l'espressivita' dei dialoghi stravolgendo il climax della scena.Un'altra tendenza che, per fortuna (salvo qualche eccezione) va scomparendo, e' quella di modificare anche i nomi propri. Se prendi ad esempio la saga di Star Wars (ok, ok, lo so che e' trita e ritrita e che ormai ha rotto i maroni) almeno il 50% delle incongruenze tra la prima e la seconda trilogia sono dovute alle troppe liberta' che si sono presi i traduttori italiani.Certe cose accadono anche in diversi romanzi, dove compaiono clamorosi errori di traduzione sia a livello di lemmi errati che a livello di sintassi palesemente errata (degna del peggior software di traduzione).
          • Darsch scrive:
            Re: basta che non chiamino i doppiatori...

            Vero, ma IMHO ci sono dei limiti nella deviazione
            rispetto all'originale che non andrebbero passatiSono d'accordo con te, ma al contempo mi rendo perfettamente conto che a volte è molto difficile. Per fare l'esempio della lingua inglese, ci sono espressioni molto brevi (ma se pensi al giapponese, c'è da mettersi le mani nei capelli!) che in italiano è impossibile non rendere con più di 3-4-5 parole. E quando quelle parole le devi fare entrare in una 'finestra' di labiale di poco più di un secondo, con una sola "pausa", perché l'attore pronuncia 2 parole, le cose iniziano ad essere un po' complicate. Allora si cerca di trovare altre strade, che a volte purtroppo sacrificano la fedeltà della traduzione.

            Molto spesso quindi non si tratta di incapacità

            nella traduzione, ma di semplice necessità

            nell'adattamento.
            A volte pero' i traduttori italiani tendono a
            modificare pesantemente la traduzione e questo
            porta spesso ad una forte deviazione rispetto
            all'originale anche per quanto riguarda
            l'espressivita' dei dialoghi stravolgendo il
            climax della scena.Sì è verissimo, a volte c'è proprio una carenza di base. In giro per i commenti c'è qualcuno che ha portato un ottimo esempio: il caso di "werecar" in Futurama, che è stata tradotta con "macchina che era" perché il traduttore non ha colto l'analogia con "werewolf", stravolgendo completamente il senso.
            Un'altra tendenza che, per fortuna (salvo qualche
            eccezione) va scomparendo, e' quella di
            modificare anche i nomi propri. Se prendi ad
            esempio la saga di Star Wars (ok, ok, lo so che
            e' trita e ritrita e che ormai ha rotto i maroni)
            almeno il 50% delle incongruenze tra la prima e
            la seconda trilogia sono dovute alle troppe
            liberta' che si sono presi i traduttori
            italiani.No macché trita e ritrita, è uno dei primi esempio che porto sempre anche io quando si parla di traduzioni e robe simili! ;)Se poi ci spostiamo dai film agli anime e cartoni animati giapponesi, ci sono una miriade di esempi che fanno accapponare la pelle, uno su tutti la serie "Kimagure Orange Road": i nomi dei protagonisti originali (Kyōsuke, Madoka e Hikaru) sono stati tradotti negli osceni Johhny, Sabrina e Tinetta. E cito solo loro, perché in realtà sono stati tradotti TUTTI. Fortunatamente è uscita una versione (in DVD, credo) completamente ridoppiata e riadattata...E parlando di traduzioni, allora non posso esimermi dal parlare di un'altra delle abitudini nostrane che odio: la traduzione dei titoli dei film o l'aggiunta dei classici sottotitoli "italici" idioti. Un esempio su tutti: "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" tradotto con l'incommentabile "Se mi lasci ti cancello". Quante persone non sono andate a vedere questo SPLENDIDO film perché il titolo suggeriva la classica commediola da 4 soldi? ...
            Certe cose accadono anche in diversi romanzi,
            dove compaiono clamorosi errori di traduzione sia
            a livello di lemmi errati che a livello di
            sintassi palesemente errata (degna del peggior
            software di traduzione).Vero anche questo! Ma mi chiedo: ma perché!? Non c'è un minimo controllo?! ...
          • Paracelso scrive:
            Re: basta che non chiamino i doppiatori...
            - Scritto da: Darsch
            Ma mi chiedo: ma perché!? Non
            c'è un minimo controllo?!
            ...Il controllo c'è di sicuro, ma se chi controlla è più ignorante di chi scrive, il risultato è garantito. Al peggio. Parola di chi lavora alla localizzazione e che - per questo motivo - ha smesso di leggere/giocare/guardare film se non in lingua originale e eventuali sottotitoli dove serva.
          • Anglofilo scrive:
            Re: basta che non chiamino i doppiatori...
            - Scritto da: Darsch
            Sì è verissimo, a volte c'è proprio una carenza
            di base. In giro per i commenti c'è qualcuno che
            ha portato un ottimo esempio: il caso di
            "werecar" in Futurama, che è stata tradotta con
            "macchina che era" perché il traduttore non ha
            colto l'analogia con "werewolf", stravolgendo
            completamente il
            senso.Beh quello è un errore di traduzione che è passato indenne alla mannaia della correzione. Triste ma tutti possono sbagliare (Anche perchè "auto-mannara" o simile non era troppo difficile da pensare :)
            Se poi ci spostiamo dai film agli anime e cartoni
            animati giapponesi, ci sono una miriade di esempi
            che fanno accapponare la pelle, uno su tutti la
            serie "Kimagure Orange Road": i nomi dei
            protagonisti originali (Kyōsuke, Madoka e
            Hikaru) sono stati tradotti negli osceni Johhny,
            Sabrina e Tinetta. E cito solo loro, perché in
            realtà sono stati tradotti TUTTI. Fortunatamente
            è uscita una versione (in DVD, credo)
            completamente ridoppiata e
            riadattata...Lo scempio fatto con Orange Road è qualcosa che andrebbe insegnato a scuola :DIn ogni caso a me dell'Italia ha sempre fatto sorridere che al cinema si vuole essere esterofili/anglofili con i titoli dei film che spessissimo si lasciano come l'originale perchè è "cool" e poi è praticamente impossibile trovare sale con programmazione in versione originale sottotitolata!!Un voglio ma non posso davvero pietoso.
          • OldDog scrive:
            Re: basta che non chiamino i doppiatori...
            - Scritto da: Darsch
            Sì è verissimo, a volte c'è proprio una carenza
            di base. (SNIP)

            Certe cose accadono anche in diversi romanzi,

            dove compaiono clamorosi errori di traduzione
            sia

            a livello di lemmi errati che a livello di

            sintassi palesemente errata (degna del peggior

            software di traduzione).

            Vero anche questo! Ma mi chiedo: ma perché!? Non
            c'è un minimo controllo?!
            ...Per risparmiare si comprimono i tempi concessi al traduttore per fare il suo lavoro, e magari se ne sceglie uno poco esperto perché è poco costoso.Se posso capire che nei primi anni ottanta si traduceva nei romanzi d'azione "disco floscio e disco duro" per "floppy disk e hard disk", mi aspettavo di meglio per un film di grande richiamo come Notting Hill (1999) con due star note come Hugh Grant e Julia Roberts.To add insult to injury (che in italiano avrebbe un ottimo equivalente in "aggiungere la beffa al danno") venne tradotto per la povera Julia Roberts in "per aggiungere insulto a ferita grave" (cito a memoria, prego controllare).
          • Lord Kap scrive:
            Re: basta che non chiamino i doppiatori...
            - Scritto da: The Bishop
            Se prendi ad esempio la saga di Star WarsIn effetti quando poi l'ho vista in inglese ho capito molto meglio le cose.Comunque quello che più mi ha stupito (e che, sinceramente, non ho mai capito) è che Luke Skywalker e Han Solo sono pronunciati diversamente.-- Saluti, Kap
        • Mortimer scrive:
          Re: basta che non chiamino i doppiatori...
          - Scritto da: Darsch
          Uno dei grandissimi problemi che riguarda
          l'adattamento dei dialoghi in un film straniero è
          che la traduzione nella nostra lingua non deve
          solamente essere fedele nell'ambito del
          significato, ma deve rispettare anche il ritmo,
          le pause e la fluidità utilizzate dall'attore
          originale. Per fare ciò, i dialoghisti possono
          modificare la traduzione per cercare di far
          coincidere il più possibile la cadenza della
          frase italiana con quella del labiale inglese, e
          questo spesso causa una perdita di fedeltà nella
          traduzione.Quindi gli scempi fatti in molte serie straniere, al punto di rovinarle del tutto, secondo te viene fatto per ragioni di adattamento alla nostra lingua? Mah. Non è una spiegazione molto credibile in termini assoluti.Lettura consigliata:http://antoniogenna.wordpress.com/2008/07/16/scrivo-anchio-errori-e-orrori-the-big-bang-theory-e-il-doppiaggio-italiano/
          Molto spesso quindi non si tratta di incapacità
          nella traduzione, ma di semplice necessità
          nell'adattamento.Quindi quando traducono castor oil (olio di ricino) con olio di castoro (è sucXXXXX in un episodio di CSI Miami), secondo te la castroneria è voluta per ragioni di adattamento? Succedesse una volta, sarei anche disposto a crederti, il fatto è che ultimamente, causa la fretta imposta dai ritmi di lavoro e causa la sciatteria e/o impreparazione di traduttori/adattatori, il livello medio delle versioni italiane dei serial è calato spaventosamente. Lo so che i doppiatori si trovano la frittata già fatta, che loro non hanno colpe, però questa è la situazione.
          • gomez scrive:
            Re: basta che non chiamino i doppiatori...

            Quindi quando traducono castor oil (olio di
            ricino) con olio di castoro (è sucXXXXX in un
            episodio di CSI Miami), secondo te la castroneria
            è voluta per ragioni di adattamento? in CSI le castronerie di tutti i tipi sono all'ordine del giorno, mi era sfuggito l'olio di castoro :-) ma posso compensare con:--------------------------"Ci sono impronte di pneumatici.... sono larghe 12 cm,corrispondono all'auto di Ducaine!" [in realta' era un grosso fuoristrada] (VSI Miami)------------------------"...la cassa misura circa 60 x 60 x 180, quindi ha vediamo... circa 7 metri cubi di aria." (CSI "Sepolto vivo")------------------------...e altri che non mi sono appuntato :-DMauro
        • tato lucio scrive:
          Re: basta che non chiamino i doppiatori...
          - Scritto da: Darsch
          Uno dei grandissimi problemi che riguarda
          l'adattamento dei dialoghi in un film straniero è
          che la traduzione nella nostra lingua non deve
          solamente essere fedele nell'ambito del
          significato, ma deve rispettare anche il ritmo,
          le pause e la fluidità utilizzate dall'attore
          originale. Per fare ciò, i dialoghisti possono
          modificare la traduzione per cercare di far
          coincidere il più possibile la cadenza della
          frase italiana con quella del labiale inglese, e
          questo spesso causa una perdita di fedeltà nella
          traduzione.
          ok mi son sbagliato a dire doppiatori, insomma i traduttori dei film.Cmq mi spieghi le seguenti traduzioni di titoli:Se scappi, ti sposo e' tradotto da Runaway BridePrima ti sposo poi ti rovino < Intolerable CrueltySe mi lasci ti cancello < Eternal Sunshine of the Spotless MindTi odio, ti lascio, ti < The break upforse perche' I titoli originali sono piu' ermetici (1-2 parole di solito) e la gente non va al cinema se non gli spieghi che in City Slickers si parla di Scappare Dalla Citta - La Vita, lAmore e Le VaccheLa doublure si parla di top model nel letto, quindi sesso e tette a manetta..corro al cinemaaaaa
      • James Patterson scrive:
        Re: basta che non chiamino i doppiatori...
        "Roses are red" = "Mastermind""Violets are blue" = "L'ultima mossa"
        • The Bishop scrive:
          Re: basta che non chiamino i doppiatori...
          - Scritto da: James Patterson
          "Roses are red" = "Mastermind"
          "Violets are blue" = "L'ultima mossa"Per la precisione:# Ricorda Maggie Rose (Along came a spider)# Il collezionista (Kiss the girls)# Mastermind (Roses are red)# Ultima Mossa (Violets are Blue)# Il caso blue lady (Four Blind Mice)# La tana del lupo (The Big Bad Wolf)# Ultimo avvertimento (London Bridges)# Sulle tracce di Mary ( Mary, Mary)# Le donne del club omicidi (4th of July)# Qualcuno morirà (The 5th Horseman)# Il sesto colpo (The 6th Target)
  • hey scrive:
    dare del tu o del lei
    Tutti i prodotti Microsoft in lingua italiana si rivolgono all'utente in modo formale, spesso all'infinito, molte volte in maniera barocca e poco intuitiva.Ad esempio, preso dall'Installazione guidata stampante di Windows XP:ITALIANO: "Questa procedura guidata permette di installare una stampante o di stabilire connessioni con stampanti in rete"INGLESE: "This wizard helps you install a printer or make printer connections"Non solo in inglese il sistema da del tu, ma la frase è anche molto più semplice.Questa filosofia di traduzione è mantenuta nel MacOS, mi chiedo per quale motivo non è così con Microsoft.
    • The M scrive:
      Re: dare del tu o del lei
      In inglese il sistema dà del Tu perchè in inglese esiste SOLO il Tu.La frase è più semplice perchè l'inglese permette costruzioni grammaticali più semplici.La traduzione in italiano mi sembra assolutamente corretta e funzionale nella sua neutralità. Evita di dare un poco naturale Tu (perchè un computer mi deve dare del Tu?) o un troppo formale Lei.
      • MeX scrive:
        Re: dare del tu o del lei
        non é vero.In inglese puoi usare forme impersonali scrivendo sempre frasi con forma passiva (enfatizzando l'oggetto anziché il soggetto) ad esempio:"This Wizards has to be used in order to have several network printer installed on the computer."Non c'é nessun "you" ed é una frase impersonale.
        • dilbert68 scrive:
          Re: dare del tu o del lei
          Mah a me suona un pò "pseudo-english" e un madrelingua probabilmente te lo confermerebbe. Al limite forse "this wizard [senza s!] can be used to install several network printers on the computer"
          • MeX scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            si l'ho scritta male, ma il concetto resta valido.Usi la forma passiva.Anche in Italiano l'uso eccessivo della forma impersonale e del passivo non é considerata una pratica da abusare, peró resta una forma corretta, anche per l'inglese
          • Nome scrive:
            Re: dare del tu o del lei

            Al limite forse "this wizard [senza s!] can be
            used to install several network printers on the
            computer"can be used?could be used... se lo desideri :D
        • Anglofilo scrive:
          Re: dare del tu o del lei
          AHAHAHA fagliela vedere a un madrelingua inglese e ti riderà in faccia.
          • MeX scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            http://www.ego4u.com/en/cram-up/grammar/passivePersonal and Impersonal PassivePersonal Passive simply means that the object of the active sentence becomes the subject of the passive sentence. So every verb that needs an object (transitive verb) can form a personal passive.Example: They build houses. Houses are built.Verbs without an object (intransitive verb) normally cannot form a personal passive sentence (as there is no object that can become the subject of the passive sentence). If you want to use an intransitive verb in passive voice, you need an impersonal construction therefore this passive is called Impersonal Passive.Example: he says it is saidImpersonal Passive is not as common in English as in some other languages (e.g. German, Latin). In English, Impersonal Passive is only possible with verbs of perception (e. g. say, think, know).Example: They say that women live longer than men. It is said that women live longer than men.Although Impersonal Passive is possible here, Personal Passive is more common.Example: They say that women live longer than men. Women are said to live longer than men.The subject of the subordinate clause (women) goes to the beginning of the sentence; the verb of perception is put into passive voice. The rest of the sentence is added using an infinitive construction with 'to' (certain auxiliary verbs and that are dropped).Sometimes the term Personal Passive is used in English lessons if the indirect object of an active sentence is to become the subject of the passive sentence.
          • Anglofilo scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            Non ho negato che non esista il passivo. Semplicemente ripeto: fagliela leggere a un americano in quel contesto e ti ride in faccia.Non è difficile dire "ok, scusate, mi sono sbagliato". Puoi farlo anche tu.
          • MeX scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            ma anche in Italiano se uno ti parla al passivo impersonale ti fa uscire di testa :)Per questo, avrebbero dovuto tradurre in Italiano mantenendo la scelta inglese di non usare una forma impersonale.La forma impersonale é stata usata per scelta, non perhcé in inglese c'é "solo il tu" ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 maggio 2009 13.49-----------------------------------------------------------
          • Anglofilo scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            Ok, se la metti così caso chiuso :)
          • The M scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            L'impersonale è un altro discorso (non esiste una persona "impersonale"). Ergo esiste solo il Tu, perchè Lei e Voi non esistono :)
          • MeX scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            ? la critica mossa in questo topic era appunto fare una scelta tra TU e LEI al massimo... ma non usare una forma impersonale, che a differenza di quello che hai detto in Inglese esiste.Se in Italiano non si vuole rendere il computer "troppo intimo" con l'utente, avrebbero potuto usare il lei invece che la "pesante" forma impersonale"Questo Wizard la aiuta ad installare stampandi presenti sulla rete"
          • panda rossa scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            - Scritto da: MeX
            "Questo Wizard la aiuta ad installare stampandi
            presenti sulla
            rete"O ancora meglio:"Questo Wizard aiuta ad installare le stampanti presenti sulla rete."e buonanotte.L'operazione di traduzione non e' un semplice proXXXXX meccanico da applicare parola per parola come fa il traduttore M$ (che e' il nuovo barzellettiere).Bisogna prendere il contesto, e il senso che ha nella lingua originale, e poi riportarlo nella nuova lingua conservando prima di tutto il senso, e cambiando laddove alcune locuzioni nella nuova lingua non ci sono o non c'entrano.Un esempio a caso, tratto dai soliti film.In inglese non esiste "suicidarsi" ma si dice "commettere suicidio". In italiano "commettere suicidio" non si usa per niente.Eppure spesso e volentieri, nelle traduzioni parola per parola, salta fuori quel "commettere suicidio".Conclusione: il lavoro di traduzione deve essere fatto dai traduttori, e, nel caso in cui il contesto sia altamente tecnico, questi devono avvalersi della consulenza di tecnici (della lingua in cui si traduce, non della lingua originale).Se non si fa cosi', lo strafalcione salta fuori.Quanti di voi hanno trovato citazioni a portaerei nei manuali dei modem degli anni '80/'90 ?
      • panda rossa scrive:
        Re: dare del tu o del lei
        - Scritto da: The M
        In inglese il sistema dà del Tu perchè in inglese
        esiste SOLO il
        Tu.Errore. In inglese il sistema da' del Voi perche' nell'inglese moderno esiste solo il Voi.La seconda persona singolare (thou) era in uso anticamente e il suo utilizzo e' decaduto da secoli.
        • p4bl0 scrive:
          Re: dare del tu o del lei
          cambia poco... la sostanza è che adesso non c'è differenza tra tu e voi
        • The M scrive:
          Re: dare del tu o del lei
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: The M

          In inglese il sistema dà del Tu perchè in
          inglese

          esiste SOLO il

          Tu.

          Errore. In inglese il sistema da' del Voi perche'
          nell'inglese moderno esiste solo il
          Voi.
          La seconda persona singolare (thou) era in uso
          anticamente e il suo utilizzo e' decaduto da
          secoli.No scusa, Se You (Tu) e You (Voi) sono uguali, mi spieghi come caspita fai a dire che esiste il Voi? :DSe poi una cosa è decaduta da secoli che stiamo a parlarne qui? :)
          • panda rossa scrive:
            Re: dare del tu o del lei
            - Scritto da: The M

            No scusa, Se You (Tu) e You (Voi) sono uguali, mi
            spieghi come caspita fai a dire che esiste il
            Voi?
            :DNo, You = Voi; Thou = Tu.Ma Thou non si usa piu' da secoli.
            Se poi una cosa è decaduta da secoli che stiamo a
            parlarne qui?
            :)Che ne so. Io so solo che nell'inglese corrente non si usa il "tu". Si danno tutti del voi.
      • Licia_ scrive:
        Re: dare del tu o del lei
        Effettivamente la forma neutra ha dei vantaggi, ad esempio in alcuni contesti non costringe a usare la forma maschile anche se l'utente potrebbe essere una donna e soprattutto consente di distinguere subito le istruzioni per lutente dai comandi per il computer (imperativo, seconda persona singolare), evitando ambiguità.In ambiti diversi da quello informatico la forma impersonale è comunque quella più comune per le istruzioni.Discussione interessante, l'ho ripresa qui: http://blog.terminologiaetc.it/2009/05/21/tu-voi-o-infinito/
    • Anglofilo scrive:
      Re: dare del tu o del lei
      Bravo ciccio, peccato che quella frase sia tradotta perfettamente.
    • Furio Petrossi scrive:
      Re: dare del tu o del lei
      Personalmente, nel tradurre la piattaforma di e-learning Dokeos, dopo un po' di discussione con gli amici, ho usato il "Tu".E pensare che al liceo davo del "Lei" agli studenti!Mi sembra che la tecnologia sia già abbastanza distante e che sia necessario alleggerire l'atmosfera generale.
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