Microsoft colonizza iPhone?

L'azienda di Redmond arriva sul melafonino. Che deve guardarsi la schiena da imitatori sempre più sofisticati. Che deve pensare ad Android, e che accoglie nel suo store applicazioni un tempo giudicate inappropriate
L'azienda di Redmond arriva sul melafonino. Che deve guardarsi la schiena da imitatori sempre più sofisticati. Che deve pensare ad Android, e che accoglie nel suo store applicazioni un tempo giudicate inappropriate

Non si può proprio parlare di sbarco in grande stile, ma di sicuro è un segnale importante: messa da parte l’ovvia rivalità tra Windows Mobile e iPhone, Microsoft ha rilasciato da poche ore una versione mobile del suo browser di immagini Seadragon , che consente la navigazione tra foto da gigapixel con un semplice tocco di un dito. Un’applicazione intrigante messa a disposizione su AppStore a titolo gratuito: un po’ poco per pensare ad un cambio di rotta di Microsoft, ma senz’altro un evento significativo.

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Sebbene infatti BigM abbia più volte snobbato, per bocca del suo CEO Steve Ballmer, iPhone prima e Android poi, il successo di pubblico del melafonino e la sua interfaccia devono aver catturato l’attenzione degli sviluppatori di Redmond . Il debutto sulla piattaforma non è stato privo di inconvenienti, l’eseguibile ha smesso di operare correttamente poche ore dopo il rilascio probabilmente a causa di qualche modifica occorsa al servizio Microsoft, ma parrebbe essere solo l’antesignano di una più vasta popolazione di software di BigM che molto presto dovrebbe essere disponibile su iPhone.

Proprio il marketplace di Apple, d’altronde, ultimamente pare essersi trasformato nell’oggetto dei desideri di molti sviluppatori, tutti in cerca di un po’ di spazio e un po’ di visibilità su AppStore. L’azienda di Cupertino, da parte sua, deve aver colto la portata effettiva di tanto successo e starebbe procedendo ad una rivisitazione delle categorie di applicazioni messe a disposizione sul suo negozio per allargare le maglie che ne regolano l’approvazione : con il risultato che si starebbero aprendo le porte anche alle più pecorecce.

È il caso di Pull my finger , prodotto da Air-O-Matic, un piccolo programmino da 99 centesimi che consente di tenere a portata di dito un’intera santa barbara di emissioni gastrointestinali . Con questa applicazione ampiamente discussa, e in passato già rigettata dal controllo preventivo di AppStore, si possono ottenere meravigliosi cori gospel di peti semplicemente con un paio di tocchi dello schermo, ottenendo tra l’altro un’adeguata risposta dal cellulare che inizierà a vibrare di conseguenza. A quanto pare, comunque, lo scetticismo iniziale di Apple era mal riposto: il successo commerciale dell’applicazione non stenta ad arrivare, e anzi in poche ore ha raggiunto la top50 delle vendite.

Di tutt’altri gusti sembrano invece gli utenti di Android , concorrente di iPhone prodotto da Google e di recente entrato sul mercato. Al primo posto della classifica di vendita dell’Android Market di novembre, infatti, figura incontrastato Pac-Man nella versione originale Namco, con oltre 250mila download. Seguono , con distacco, applicazioni di utilità come comparatori di prezzi, widget meteorologiche e client mobile per servizi quali iMeem e MySpace, assieme ad un altro paio di giochini rompicapo e alcune collezioni di suonerie aggiuntive.

Non è chiaro, almeno per il momento, se questo sia un trend destinato a consolidarsi e dunque a distinguere in modo netto le preferenze degli utenti Apple da quelli dei vari produttori di cellulari con OS Android. Di certo, comunque, il fattore software non condizionerà quello estetico: almeno a giudicare da quanto presentato da Lenovo per un prototipo di smartphone con sistema operativo di BigG da lanciare sul mercato cinese. Forme mutuate da iPhone, colori mutuati da iPhone, nome vagamente assonante: per il momento si chiama oPhone , e dovrebbe fare il suo debutto sul mercato asiatico con il marchio China Mobile impresso sulla scocca.

Luca Annunziata

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14 12 2008
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