Microsoft: così è la nostra piattaforma server

A un mese dal lancio congiunto di Windows Server 2008, Visual Studio 2008 e SQL Server 2008, presentate le principali caratteristiche dei prodotti. Rivelati alcuni dettagli e chiarite le strategie

Milano – L’effetto attesa si alimenta attraverso piccoli annunci distillati nel tempo. È la strategia scelta da Microsoft per il lancio più importante di quest’anno, la piattaforma tecnologica costruita intorno a Windows Server 2008. Microsoft Italia ne ha parlato in un lab organizzato a Segrate nei giorni scorsi, per raccontare le principali caratteristiche dei nuovi prodotti che saranno presentati a sviluppatori e professionisti IT il 28 e 29 febbraio prossimi.

matteo mille Italia: obiettivo PA
I destini del primo anno “post-Bill Gates” sono legati a doppio filo all’impatto che Windows Server 2008 avrà sul mercato. Gli sforzi in termini tecnologici ed economici dell’azienda si confronteranno, infatti, con i venti di crisi dei mercati mondiali testando al contempo la capacità dei nuovi manager di proseguire nel percorso di crescita anche senza più contare sul ruolo attivo del fondatore. “L’obiettivo per il mercato italiano è far breccia nella Pubblica Amministrazione”, spiega a Punto Informatico Matteo Mille , direttore divisione server & tool di Microsoft Italia (vedi foto).

Il settore in cui la società statunitense risente maggiormente della concorrenza open source . “La sfida è con Linux, non con le soluzioni aperte in generale”, ribatte Mille. “Il nostro intento è dimostrare come le tecnologie proprietarie, che pure hanno un costo iniziale maggiore, possano consentire maggiori ritorni nel tempo”. L’altra area di azione è il segmento delle PMI: “Sul mercato enterprise abbiamo raggiunto quote importanti”, prosegue Mille, “mentre tra le realtà di piccole dimensioni prevediamo una strategia di azione concertata con i nostri partner per crescere ancora”.

Flessibilità e virtualizzazione per il Server 2008
Per andare all’attacco di questi mercati Microsoft ha spinto la nuova piattaforma su due linee direttrici: la flessibilità e la virtualizzazione. Il primo concetto si concretizza nel fatto che gli utenti sono tenuti a installare “solo i programmi indispensabili al funzionamento di base”, riservandosi poi di scaricare le ulteriori opzioni solo necessarie all’utilizzo che si intende fare. La nuova funzionalità (“più che una nuova applicazione, è una nuova modalità”, ci ha tenuto a spiegare Mille) Server Core prevede, infatti, una versione ridotta di Microsoft Explorer, in cui mancano.Net Framework e Internet Explorer.

La virtualizzazione , invece, viene incontro all’esigenza di contenere i costi ottimizzando la disponibilità l’infrastruttura acquistata. “Queste novità consentono di ridurre la superficie d’attacco sul PC e quindi di aumentare le prestazioni a parità di macchina disponibile”, spiega Manuel Maina , product marketing manager Windows Server di Microsoft Italia.

La stessa logica è stata seguita per quanto concerne la parte Web: Microsoft ha lavorato soprattutto sul motore, integrando Internet Information Server 7.0 con l’obiettivo di migliorare la facilità di utilizzo e rendere più efficace l’attività di diagnostica. “IIS7 introduce il concetto di granularità dell’installazione e della gestione”, prosegue Maina. “Questo significa che sarà possibile supportare siti di piccole, medie o grandissime dimensioni con migliaia o decine di milioni di transazioni, senza modificare la natura del motore software e cambiando solo le capacità dell’hardware e la dimensione della memoria operativa”.

L’altra novità, la PowerShell , poggia sulle API del framework MS.NET e permette a sistemisti e amministratori di server di manipolare funzioni di basso livello utilizzando una shell a caratteri assai più sofisticata di quella odierna, per molti versi simile a quelle del mondo Unix. Ed infatti tale soluzione sembra strizzare l’occhio soprattutto ai professionisti che arrivano dal mondo Unix e, perché no, Linux. Altra novità di rilievo è il nuovo failover clustering, che passa da 8 a 16 nodi, rendendo non più necessario ricorrere a certificazioni esterne per ottenere la validazione. Rispetto al passato migliorano anche i cluster geografici ed è previsto un supporto all’IPv6 nativo (come del resto previsto su Vista), vale a dire la nuova versione di configurazione e gestione della rete IP, destinata a prendere il posto dell’attuale IPv4.

la powershell

Virtualizzazione
Quindi il capitolo della virtualizzazione, un tema che negli ultimi mesi sta riscaldando il cuore dei produttori di tecnologia in tutto il mondo. Nei giorni scorsi Microsoft aveva annunciato di voler percorrere questa strada anche per le versioni Home Basic e Home Premium di Windows Vista. Ora conferma che l’intero Server 2008 sarà basato sul concetto di virtualizzazione: gli utenti possono virtualizzare tutti i componenti del proprio sistema desktop, inclusi il sistema operativo, le applicazioni e i dati, rendendoli accessibili da qualunque ubicazione e computer.

Il risultato assicura Microsoft è una maggiore flessibilità e nuovi livelli di efficienza e agilità per i reparti IT. Da mesi alcuni clienti della softwarehouse statunitense stanno testando l’efficacia di Hyper-V Server , che verrà integrata nelle edizioni Standard, Enterprise e Datacenter del suo nuovo sistema operativo.

La casa di Redmond ha fissato in sei mesi dopo il rilascio del Server 2008 la finestra per il lancio della soluzione di virtualizzazione, ma secondo i manager della divisione italiana ci sono buone possibilità di un anticipo a prima dell’estate. Una fretta che si spiega con l’elevata competizione presente nel settore: sono settimane in cui Microsoft ha annunciato l’ acquisizione di Calista Technologies, provider di tecnologie grafiche, specializzato nella virtualizzazione desktop. E ha concluso un accordo con il competitor Citrix, che consentirà agli utenti di trasferire in modo semplice macchine virtuali tra Citrix XenServer e Windows Server 2008 attraverso Hyper-V. Non ha riservato, invece, grandi sorprese la presentazione di Visual Studio 2008. La soluzione per gli sviluppatori sarà lanciata il mese prossimo insieme con il pacchetto server, ma le caratteristiche erano in buona parte già da tempo conosciute dalla comunità dei developer.

visual studio

“Ci siamo mossi con l’obiettivo di migliorare gli strumenti di collaborazione, soprattutto con i Web designer”, spiega a PI Francesca Longoni , developer tools product manager del team italiano.
“Attualmente è disponibile la versione in lingua inglese, per quella in italiano occorrerà attendere la metà di febbraio. La nuova versione dell’ambiente di sviluppo supporta le nuove metodologie di comunicazione basate su AJAX/JSON, utilizzate soprattutto per sviluppare le applicazioni Web. Altre novità riguardano i nuovi controlli ASP.NET per migliorare la gestione delle pagine e l’integrazione del Microsoft Sync Framework”, che permette di sincronizzare database ospitati su differenti piattaforme, anche se memorizzati su dispositivi mobili.

Più in generale, l’obiettivo di Microsoft è di cavalcare l’onda del Web 2.0 che vede progredire la costruzione dal basso dei contenuti online. L’introduzione di Language Integrated Query (LINQ) consente di applicare uno stile di programmazione uniforme per la gestione dei dati, eseguire l’accesso agli stessi con nuove aree di progettazione e utilizzare classi incorporate per gli schemi di progettazione con connessione occasionale.

Buona parte del lavoro per questo nuovo prodotto è stata dedicata all’ integrazione con Vista . “Gli sviluppatori – spiega Microsoft – possono utilizzare questa soluzione per creare applicazioni con l’aspetto e le funzionalità del sistema operativo lanciato circa un anno fa, traendo vantaggi dalle circa 8.000 nuove API native disponibili. Visual Studio semplifica la creazione di applicazioni che utilizzano sia codice nativo che gestito e garantisce prestazioni superiori di interoperabilità. Chi lavora in C++ ha, inoltre, accesso a una nuova libreria di marshallng che semplifica il trasferimento dei dati attraverso il confine nativo/gestito per estendere la STL (Standard Template Library) in codice gestito”.

SQL Server
“Più che una rivoluzione, è un’evoluzione delle soluzioni introdotte nel 2005, consolidate in seguito ai feedback ricevuti dagli utenti”. È la fotografia di SQL Server 2008 scattata da Davide Mauri , presidente di Ugiss (User group italiano di SQL Server), associazione con circa 1.400 membri attivi.

sql server

I miglioramenti nel sistema di gestione dei database – sostiene Microsoft – riguardano quasi tutti gli aspetti: dalla sicurezza alle prestazioni, dalla business intelligence, alla reportistica, fino alla gestione dei dati destrutturati. La presenza del DMF (Declarative Management Framework) consente di gestire le istanze del prodotto a livello del singolo oggetto. Dopo aver creato le proprie policy, l’amministratore può scegliere se applicarle manualmente o in maniera automatica.

Per quanto riguarda la sicurezza, infine, da segnalare il Transparent Data Encryption , che permette di abilitare la cifratura dei dati a livello di file dati, transaction log e back up. Applicando l’encryption, vengono cifrati anche i dati nel database temporaneo, “proteggendo di fatto il sistema da tentativo di sottrazione dei dati”.

Luigi dell’Olio

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  • AlphaC scrive:
    piccola riflessione
    Visti i recenti sviluppi mi piacerebbe fare una piccola riflessione:ximian (uno dei principali sostenitori di gnome, nonchè mono ed evolution) è passata a novellsuse passata a novelltrolltech (qt e derivati come KDE che è finanziata anche da trolltech) passa a nokiacups passa a appleopenoffice è sempre stato sotto sunff e thunderbird sono massivamente finanziati da googleapache è indipendente avendo superato una certa massa critica ha vita suaredhat è in una situazione simile ad apache, ha recentemente acquisito JBOSS importante application server java per creare una soluzione integrata di sviluppo con un eclipse (sun ed altri) modificatoSuse di nuovo è sotto novellrimangono "fuori dal coro"gtk finanziate dalla GNUgnome è sotto gnome foundation ma vista la tendenza ad essere gentile verso le OOXML si direbbe che riceve influenze da Novell/MicrosoftGNU continua a sostenere importanti progetti alla base del SO GNU/linuxLinux kernel continua ad essere indipendente e finanziato da varie compagnie ma senza prendere strade "politiche"Il progetto SAMBA si dimostra uno dei paladini del free software duro e puro e senza contaminazioni corporativeFreedesktop continua la sua strada in maniera simile a quella del kernel linuxSi può notare che tutto ciò che era comprabile (me ne sarò dimenticato molti di sicuro) è stato comprato e con ogni probabilità ciò che era influenzabile lo è stato;difficile che ff prenda vie contrastanti con quelle del principale finanziatore o che gnome faccia scelte contro chi lo sostiene.Ovviamente l'indipendenza assoluta è rara ed in certi casi rischia di tramutarsi in fondamentalismo, vedi certe uscite di stallman, ma per quanto la businessizzazione delle principali realtà dietro a linux sia un vantaggio dal punto di vista dell'evoluzione della piattaforma, mi chiedo quanto sia ancora vero che linux si muova secondo le scelte dei piccoli utenti, parte del fascino che aveva era che fino a qualche anno fa linux era fatto da piccoli per piccoli.Io personalmente penso che linux in qualsiasi forma purchè "free software" come in free speech (ma anche free beer, ma per me è secondario) sia fondamentale e non sono sicuro che il modello open sopravviverà a lungo, per quanto ora sia mantenuto sopratutto perchè è strutturato in maniera tale da permettere la concorrenza ma al contempo abbassare i costi di sviluppo.In certi settori dell'informatica come in quello proprietario ogni software reinventa sempre la ruota o quasi, mantenendo in comune in alcuni casi nulla (MS) o giusto giusto la piattaforma (per ex j2EE) ma in "gusti" differenti.L'open source permetterebbe a tante aziende e compagnie di vendere lo stesso prodotto con cambiamenti secondari e continuare a lucrare come prima (e scusate se è poco).Per concludere secondo me il mondo delle grosse corporation si sta preparando a "fanculizzare" MS che non gli permette di guadagnare come potrebbero costringendole a pagare la "tassa". Operazione assolutamente titanica anche per loro vista la diffusione di MS (ovviamente sto parlando di soluzioni corporate, dove c'è un confronto diretto di soluzioni, non desktop dove linux si sta evolvendo ma rimane sempre un passo indietro, sempre più corto IMHO).Ora mi chiedo se l'operazione di "vaffanculizzazione" funziona e MS viene ridimensionata a concorrente alla pari e non di "incumbent" a quel punto l'utilità di motore trainante che ha la community potrebbe anche cessare di servire, ci ritroveremo con tanti piccoli windows intercompatibili ma solo se compri le soluzioni delle grandi compagnie che magari impediranno alla piccola azienda di inventare soluzioni geniali facendo valere le regole della concorrenza che l'open tutela (chesso tramite drm e specifiche hardware di certi componenti rilasciate solo su licenza). Questo per me sarebbe tragico per quanto realistico perchè alla fine ci ritroveremmo quasi daccapo, la libertà di scelta ma anche di hacking è essenziale per tutelare le informazioni sulle quali scorrono i nostri dati che tanto interessano ai vari google,yahoo e MS.Lavorando in un grosso system-integrator mi rendo conto che la tendenza è quella di mantenere lo sviluppo al minimo e di vendere consulenze su consulenze arrivando all'aria fritta o abbassando la qualità del prodotto finale (mettendo "politiche" varie davanti ad efficenza) ed alzandone i costi, per ora le soluzioni sono in gran parte proprietarie o basate su java ma in futuro potrebbero arrivare quelle corporopen, abbassando ulteriormente i costi di sviluppo e permettendo comunque quello spreco che vedo venire fatto dalle aziende che ci assumo per fior di milioni (in euro), andando a gravare sul consumatore finale senza alcun vantaggio se non per le aziende di consulenza e per i relativi fornitori.
    • AlphaC scrive:
      Re: piccola riflessione
      sono stato molto logorroico ma aggiungo una cosa:Sarà mai che stallman ci ha visto lungo, sembrerà un fondamentalista ma la libertà della piattaforma è garantita solo se ogni componente è accessibile quindi la GPL3 andrebbe proprio a tutelare eventuali "ritorni" proprietari e liberticidi (tramite drm e restrizioni HW) del software opensource.Stallman mi sta più simpatico ultimamente :-)
      • coniome scrive:
        Re: piccola riflessione
        - Scritto da: AlphaC
        sono stato molto logorroico ma aggiungo una cosa:
        Sarà mai che stallman ci ha visto lungo, sembrerà
        un fondamentalista ma la libertà della
        piattaforma è garantita solo se ogni componente è
        accessibile quindi la GPL3 andrebbe proprio a
        tutelare eventuali "ritorni" proprietari e
        liberticidi (tramite drm e restrizioni HW) del
        software
        opensource.

        Stallman mi sta più simpatico ultimamente :-)non mi è mai stato simpaticissimo come persona comunque considero molto importante che proprio qt sono state messe sotto gpl3 poco prima che trolltech venisse comprata
        • AlphaC scrive:
          Re: piccola riflessione
          - Scritto da: coniome
          - Scritto da: AlphaC

          sono stato molto logorroico ma aggiungo una
          cosa:

          Sarà mai che stallman ci ha visto lungo,
          sembrerà

          un fondamentalista ma la libertà della

          piattaforma è garantita solo se ogni componente
          è

          accessibile quindi la GPL3 andrebbe proprio a

          tutelare eventuali "ritorni" proprietari e

          liberticidi (tramite drm e restrizioni HW) del

          software

          opensource.



          Stallman mi sta più simpatico ultimamente :-)

          non mi è mai stato simpaticissimo come persona
          comunque considero molto importante che proprio
          qt sono state messe sotto gpl3 poco prima che
          trolltech venisse
          comprataconsidera però che non è la stessa cosa dell'operazione fatta da samba, sono state rilasciate "anche" come gpl3, ma rimangono disponibili le altre opzioni
      • iRoby scrive:
        Re: piccola riflessione
        YES!Stallman non è stupido, più vero che siano superficiali e scarsamente lungimiranti quelli che lo criticano, anche all'interno del movimento...La GPL3 obbliga un'azienda che riversa brevetti all'interno del software GPL a lasciarne libero usufrutto a tutta la comunità del software libero. Una specie di assicurazione che mai le aziende possano inglobare e far proprio il software libero.Che le aziende acquisiscano progetti di buon opensource, che ne facciano versioni commerciali a cui allegare il loro servizio d'assistenza. Ma che non si permettano di decidere che fine deve fare un software libero.La GPL3 permette di tornare alla comunità qualcosa che non dovrebbe poter essere brevettata o brevettabile.
      • Dr. House scrive:
        Re: piccola riflessione
        - Scritto da: AlphaC
        sono stato molto logorroico ma aggiungo una cosa:
        Sarà mai che stallman ci ha visto lungo, sembrerà
        un fondamentalista ma la libertà della
        piattaforma è garantita solo se ogni componente è
        accessibile quindi la GPL3 andrebbe proprio a
        tutelare eventuali "ritorni" proprietari e
        liberticidi (tramite drm e restrizioni HW) del
        software
        opensource.

        Stallman mi sta più simpatico ultimamente :-)Stallman può stare sulle palle ai più, ed essere abbastanza eccentrico, ma in queste cose ci è già passato, e sa quanto possano essere squali certi squali... certo era un epoca diversa, ma di certo lui non abbassa mai la guardia, di questo gli va dato atto.Per il momento la situazione non la vedo così tragica, dato che le licenze opensource e libere garantiscono che tutto cmq torni alla comunità, il vero problema ci sara soltanto quando smetterà di esistere una comunità che crede nello sviluppo libero e soprattutto che sviluppa.Ripeto, non la vedo così brutta la questione, ma staremo a vedere
        • AlphaC scrive:
          Re: piccola riflessione

          Stallman può stare sulle palle ai più, ed essere
          abbastanza eccentrico, ma in queste cose ci è già
          passato, e sa quanto possano essere squali certi
          squali... certo era un epoca diversa, ma di certo
          lui non abbassa mai la guardia, di questo gli va
          dato
          atto.
          Per il momento la situazione non la vedo così
          tragica, dato che le licenze opensource e libere
          garantiscono che tutto cmq torni alla comunità,
          il vero problema ci sara soltanto quando smetterà
          di esistere una comunità che crede nello sviluppo
          libero e soprattutto che
          sviluppa.
          Ripeto, non la vedo così brutta la questione, ma
          staremo a
          vedereconcordo, quello che voglio dire infatti è siate lungimiranti per ora a noi dell'opensource ed anche agli altri che ne fruiranno indirettamente le cose vanno per il meglio ma è un caso più unico che raro di convergenza di interessi, prima o poi divergeranno, quindi drizzate le antenne, sapete quale sarà il rischio più avanti
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: piccola riflessione
            - Scritto da: AlphaC
            concordo, quello che voglio dire infatti è siate
            lungimiranti per ora a noi dell'opensource ed
            anche agli altri che ne fruiranno indirettamente
            le cose vanno per il meglio ma è un caso più
            unico che raro di convergenza di interessi, prima
            o poi divergeranno, quindi drizzate le antenne,
            sapete quale sarà il rischio più avantiL'intera storia umana dimostra che è necessario restare vigili per mantenere la propria libertà. E noi non lo dimentichiamo.Detto questo, fino ad ora l'unica azienda che ha provato a 'fare la furba' fino in fondo, senza cedere, è stata SCO. Presente che fine ha fatto? E' vero che ci sono stati altri casi di minore peso (compreso quello relativo a SAMBA), ma tutti hanno visto prevalere la GPL2 sugli aspiranti proprietari.Penso che ci possiamo permettere di essere ottimisti.
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: piccola riflessione
        - Scritto da: AlphaC
        sono stato molto logorroico ma aggiungo una cosa:
        Sarà mai che stallman ci ha visto lungo, sembrerà
        un fondamentalista ma la libertà della
        piattaforma è garantita solo se ogni componente è
        accessibile quindi la GPL3 andrebbe proprio a
        tutelare eventuali "ritorni" proprietari e
        liberticidi (tramite drm e restrizioni HW) del
        software opensource.

        Stallman mi sta più simpatico ultimamente :-)Ero sospettoso riguardo la GPL3. Poi ho cambiato opinione, mi sembra che il massivo interessamento delle grandi aziende al software libero in questo momento richieda l'adozione di una licenza più 'robusta' della GPL2, dal punto di vista legale. Ed è proprio l'aspetto che nella GPL3 mi sembra più curato, quasi maniacalmente.Ero incerto anche sulle posizioni a volte 'estremiste' di Stallman. Poi ho approfondito le varie questioni e non riesco più a vedere estremismi in quelle idee. Né utopie: i progetti si stanno sempre più realizzando. E su questo potrei scrivere per ore, ma mi fermo qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: piccola riflessione
      Tante belle parole ma alla fine arriviamo al sodo: era veramente lecito pensare, immaginare, ipotizzare un futuro dove interi team di sviluppo e software house nascevano indipendenti e si mantenevano in salute semplicemente chiedendo oboli sotto forma di offerte paypal o vendendo magliette con pinguini stampati sopra ?Il codice non cresce sugli alberi ed i programmatori non vivono d'aria (che tra l'altro nel corso dei decenni finiremo per pagare anche quella quando si renderà necessario depurarla).Stallman parla tanto di libertà e gioca a fare l'estremista degli ideali ma la stessa GNU esiste attraverso i soldi che lui a suo tempo c'ha ficcato dentro (quelli che probabilmente riceveva dal MIT) e dallo schiacciasassi legale che ha costituito con la FSF (che tra l'altro funziona ne meglio ne peggio di molti uffici legali: non dimostrare niente, ma indurre crescenti paure per arrivare a patteggiare delle buone uscite in separata sede).A proposito di libertà, se veramente tutti hanno libertà di produrre codice e di distribuirlo sotto l'egida della gpl perchè non si fanno mantenere tutti dal progetto gnu ? Non penso che Stallman rifiuterà di mantenere materialmente dei nuovi progetti facendo sì che i suoi programmatori vengano pagati come si deve vero ? Oltretutto se veramente di libertà si parla non ci saranno problemi se questi programmatori avranno dei momenti di tranquillità dove magari per un po' di tempo non seguiranno release e aggiornamenti a pioggia giusto ? (a differenza dello stipendio s'intende)
      • AlphaC scrive:
        Re: piccola riflessione
        - Scritto da: Anonimo
        Tante belle parole ma alla fine arriviamo al
        sodo: era veramente lecito pensare, immaginare,
        ipotizzare un futuro dove interi team di sviluppo
        e software house nascevano indipendenti e si
        mantenevano in salute semplicemente chiedendo
        oboli sotto forma di offerte paypal o vendendo
        magliette con pinguini stampati sopra
        ?
        Il codice non cresce sugli alberi ed i
        programmatori non vivono d'aria (che tra l'altro
        nel corso dei decenni finiremo per pagare anche
        quella quando si renderà necessario
        depurarla).Ma stai scherzando? Ti pare cha apache e redhat, trolltech, ximian, jboss, suse, ubuntu si finanzino/assero con gadgets??Venivano comunque pagati e bene per consulenze ad alto livello o finanziati per interesse (vedi mozilla)...La questione delle magliette può essere vera per il linux user group o i progetti piccolissimi come amule, non certo per i colossi dell'open
        Stallman parla tanto di libertà e gioca a fare
        l'estremista degli ideali ma la stessa GNU esiste
        attraverso i soldi che lui a suo tempo c'ha
        ficcato dentro (quelli che probabilmente riceveva
        dal MIT) e dallo schiacciasassi legale che ha
        costituito con la FSF (che tra l'altro funziona
        ne meglio ne peggio di molti uffici legali: non
        dimostrare niente, ma indurre crescenti paure per
        arrivare a patteggiare delle buone uscite in
        separata
        sede).Queste sono pure illazioni, ti pare che la GNU si finanzi con uno stipendio di un singolo per di più non più dipendente del MIT??Hanno anche loro le loro sorgenti, considera che fanno comunque un lavoro tecnico notevole, gtk, gcc, glib etc etc sono la base di molti SO non solo di linux (vedi bsd,osx ed altri)
        A proposito di libertà, se veramente tutti hanno
        libertà di produrre codice e di distribuirlo
        sotto l'egida della gpl perchè non si fanno
        mantenere tutti dal progetto gnu
        ?ma che senso ha sta frase? Non credo che tu abbia capito molto...GPL è un testo di legalese che induce un modello di distribuzione, tu sei libero di adottare quello o altri (mozilla license, apache license,bsd) altrettanto open.
        Non penso che Stallman
        rifiuterà di mantenere materialmente dei nuovi
        progetti facendo sì che i suoi programmatori
        vengano pagati come si deve vero ?GNU mantiene alcuni progetti che sono fondamentali, pagando anche gli sviluppatori come è normale che sia... ti pare che gcc e gtk vengano sviluppati unicamente su base contributiva?? C'è uno zoccolo duro di stipendiati altri che lavorano in settori analoghi sottometteranno patch secondo le loro esigenze, nessuno si mette in testa di lavorare gratis a tempo pieno, è collaborazione...Poi ci sono progetti piccoli come amule per esempio che sono sviluppati solo su base contributiva ma sono secondari, ma anche li chi contribuisce lo fa perchè vuole quello strumento non perchè sia sfruttato o per carità

        Oltretutto se veramente di libertà si parla non
        ci saranno problemi se questi programmatori
        avranno dei momenti di tranquillità dove magari
        per un po' di tempo non seguiranno release e
        aggiornamenti a pioggia giusto ? (a differenza
        dello stipendio
        s'intende)
        è ma che cavolo significa? Non capisco, se il tuo lavoro è integrare patch di altri oltre alle tue lo fai perchè è il tuo lavoro...
        • AlphaC scrive:
          Re: piccola riflessione
          vuoi un'altro esempio guarda un progetto secondario: songbird questi pagano i dipendenti e l'applicazione è open, avranno preso soldi non so dove ma ti assicuro che qtrax li ha pagati non poco per la consulenza sul loro client.
          • Anonimo scrive:
            Re: piccola riflessione
            Songbird... mozilla... ah si quelli che hanno "cominciato" con 10 milioni di dollari ed un motore web praticamente bello e finito...Ovviamente basta presentarsi in una qualunque banca, dire "ho un'idea (possibilmente etica)" che come per incanto si aprono le borse ed i soldi escono a fiumi...Quanto è bella Puffolandia....
        • Anonimo scrive:
          Re: piccola riflessione

          Ma stai scherzando? Ti pare cha apache e redhat,
          trolltech, ximian, jboss, suse, ubuntu si
          finanzino/assero con
          gadgets??
          Venivano comunque pagati e bene per consulenze ad
          alto livello o finanziati per interesse (vedi
          mozilla)...
          La questione delle magliette può essere vera per
          il linux user group o i progetti piccolissimi
          come amule, non certo per i colossi
          dell'openOk, le consulenze, le assistenze ecc.ecc. perchè domani qualunque pinguino (non riferito a linux ma più a pirla in senso buono) può aprirsi la sua redhat, ximian o quello che vuoi da decine di milioni di dollari e fare assistenze a centinaia di clienti importanti che a codesto signor-nessuno-uscito-da-chissà-dove gli pagheranno fior di dollaroni.E' così facile il sogno americano no ? Basta un dollaro ed una buona idea vero ?Non si comincia dalla gavetta, non ci si deve fare strada a colpi di machete in una giungla di concorrenti di ogni tipo (anche sleali), basta presentarsi da qualche parte e dire "voglio fare assistenza su linux" che di colpo si viene forniti di attrezzature all'avanguardia, palazzo nel pieno della Silicon Valley, un fondo monetario da far impallidire la BCE (giusto per le piccole spese) e chiaramente una fila di clienti già pronti a richiedere ed a pagare caro il tuo aiuto.Grande Puffo dove lo mettiamo ?

          Queste sono pure illazioni, ti pare che la GNU si
          finanzi con uno stipendio di un singolo per di
          più non più dipendente del
          MIT??Certo certo... il MIT è come le nostre università: paga i suoi ricercatori con una caramella succhiata e due bottoni. Infatti se le università americane fanno incetta di premi nobel è solo grazie ai suoi profondi valori morali tali per cui un ricercatore per puro spirito patriottico sviluppa nuove tecnologie anche se non viene pagato na mazza.Stallman a suo tempo avrà preso tanti di quei soldi che avrebbe potuto mettere in piedi una sua microsoft personale senza dover passare dal garage.
          Hanno anche loro le loro sorgenti, considera che
          fanno comunque un lavoro tecnico notevole, gtk,
          gcc, glib etc etc sono la base di molti SO non
          solo di linux (vedi bsd,osx ed
          altri)Le loro sorgenti si chiamano "ufficio legale: potrei vincerla in tribunale ma preferisco il fud e la buona uscita in separata sede" perchè la questione di principio è bella ma i soldi hanno sempre quel non so che...


          A proposito di libertà, se veramente tutti hanno

          libertà di produrre codice e di distribuirlo

          sotto l'egida della gpl perchè non si fanno

          mantenere tutti dal progetto gnu

          ?

          ma che senso ha sta frase? Non credo che tu abbia
          capito
          molto...
          GPL è un testo di legalese che induce un modello
          di distribuzione, tu sei libero di adottare
          quello o altri (mozilla license, apache
          license,bsd) altrettanto
          open.Che senso ha... ha tutto il senso di sto mondo. Lo sviluppo di un programma richiede molto tempo e molte persone esperte. Se vuoi un software serio non aspetti che te lo tiri fuori l'hobbysta con 2 ore alla sera ma un programmatore esperto che confezionerà la sua esistenza intorno al suo programma per giorni, mesi se non anni.Il professionista però è un essere umano e come tale mangia. Se perde le sue giornate a sviluppare per il bene superiore professato da stallman non va certo a lavorare.Non è che un programmatore è automaticamente dotato del dono dell'ubiquità così uno sviluppa e l'altro scarica cassette al mercato.Per cui in qualche modo il tizio va mantenuto e sarebbe logico che quel qualcuno sia colui che perde tanto tempo a sbraitare contro il brutto modello capitalista che però permette ai suoi programmatori di mangiare e di farsi un futuro alla luce del sole.Oltretutto se veramente di libertà si parla non deve esserci distinzione tra un progetto importante ed uno meno quindi l'assegno mensile dovrebbe andare anche a chi progetta xBallmer ovvero la nuova edizione animata di "scimmia che si gratta il culo" (inutile ? no, rende allegro il programmatore che con il sorriso produrrà meglio per la gloria della gpl e del suo santone in vestaglia).Troppo comodo fare la predica e ritirare il portafogli: di Papi che invocano la solidarietà ma col cavolo che aprono i tendoni per i barboni nelle piazze delle loro basiliche ce ne sono già troppi.

          GNU mantiene alcuni progetti che sono
          fondamentali, pagando anche gli sviluppatori come
          è normale che sia... ti pare che gcc e gtk
          vengano sviluppati unicamente su base
          contributiva?? C'è uno zoccolo duro di
          stipendiati altri che lavorano in settori
          analoghi sottometteranno patch secondo le loro
          esigenze, nessuno si mette in testa di lavorare
          gratis a tempo pieno, è
          collaborazione...Quindi GNU si permette di fare una distinzione tra utile e non utile ? Ok benissimo, allora stallman non se la prenderà se di fronte alla mancanza di un qualunque driver io butterò nel cesso quanto prodotto dal suo "mondo perfetto" e accetterò di passare al "lato oscuro della forza" con il suo software proprietario dove però troverò il driver che mi servirà e mi permetterà di rendere utile quello che prima grazie al barbone non lo era, giusto ?Se veramente si parla di libertà, come è libero lui di decidere cosa va mantenuto in quanto utile e cosa no in quanto inutile io sono altrettanto libero di pensarla allo stesso modo senza che il santone si metta a lanciare strali e maledizioni ogni domenica.

          Poi ci sono progetti piccoli come amule per
          esempio che sono sviluppati solo su base
          contributiva ma sono secondari, ma anche li chi
          contribuisce lo fa perchè vuole quello strumento
          non perchè sia sfruttato o per
          caritàEcco... guarda un po'... oboli e magliette, poi magari un giorno qualcuno assumerà il team di sviluppo che finalmente potrà mangiare come si deve ma ci sarà puntuale la predica di chi so io che ribadirà i soliti blablabla pericolosamente incoerenti (tranne che per gli imbevuti per i quali va tutto bene...)
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: piccola riflessione
        - Scritto da: Anonimo
        Tante belle parole ma alla fine arriviamo al
        sodo: era veramente lecito pensare, immaginare,
        ipotizzare un futuro dove interi team di sviluppo
        e software house nascevano indipendenti e si
        mantenevano in salute semplicemente chiedendo
        oboli sotto forma di offerte paypal o vendendo
        magliette con pinguini stampati sopra?Nessuno ha mai immaginato nulla del genere. Il software libero si vende come ogni altro prodotto. Stallman per primo ha venduto il software libero da lui scritto. Mi sembra che tu sia un po' male informato.
        Il codice non cresce sugli alberi ed i
        programmatori non vivono d'ariaLo so: sono programmatore.
        (che tra l'altro
        nel corso dei decenni finiremo per pagare anche
        quella quando si renderà necessario depurarla).Questo si chiama guardare avanti. :D
        Stallman parla tanto di libertà e gioca a fare
        l'estremista degli ideali ma la stessa GNU esiste
        attraverso i soldi che lui a suo tempo c'ha
        ficcato dentro (quelli che probabilmente riceveva
        dal MIT)Ti sbagli. Stallman si è dimesso dal MIT molto prima della nascita della FSF. Nel frattempo vendeva il software libero che andava scrivendo. La fondazione che produce il software GNU riceva donazioni, vende gadget e... vende il software GNU.
        e dallo schiacciasassi legale che ha
        costituito con la FSF La quale usa uno strumento molto efficace, inventato da Richard Stallman: la licenza GPL.
        non dimostrare niente, ma indurre crescenti paure per
        arrivare a patteggiare delle buone uscite
        in separata sedeAltro errore (sei decisamente poco informato). L'ufficio legale della FSF serve a garantire il rispetto della licenza GPL e delle libertà da essa garantite. Nulla più.
        A proposito di libertà, se veramente tutti hanno
        libertà di produrre codice e di distribuirlo
        sotto l'egida della gpl perchè non si fanno
        mantenere tutti dal progetto gnu?Perché sono liberi di fare altro. Il software GNU è prodotto direttamente dalla FSF stipendiando dei programmatori. Tutti gli altri sono volontari, che scelgono di dedicare il loro tempo allo sviluppo di codice libero. Sembra che tu abbia un concetto distorto della libertà.
        Non penso che Stallman
        rifiuterà di mantenere materialmente dei nuovi
        progetti facendo sì che i suoi programmatori
        vengano pagati come si deve vero ?Non si capisce cosa vuoi dire.I programmatori che lavorano alla FSF sono da essa stipendiati come programatori.
        Oltretutto se veramente di libertà si parla non
        ci saranno problemi se questi programmatori
        avranno dei momenti di tranquillità dove magari
        per un po' di tempo non seguiranno release e
        aggiornamenti a pioggia giusto ? (a differenza
        dello stipendio s'intende)Se un programmatore lavora alla FSF, farà il suo bravo orario di lavoro, più o meno flessibile, come in ogni altra azienda.Gli altri sviluppatori (liberi) dei vari progetti, non hanno alcun obbligo contrattuale con nessun altro, tranne gl'impegni presi con gli altri membri della comunità. Ma non è chiaro quel che scrivi. Probabilmente non hai idea di cosa siano le comunità di sviluppo del software libero.
  • wildspecial scrive:
    E Gtk che sta a fare? :P
    Nokia potrebbe aver anche acquisito Trolltech, ciò non significa che contrasta google.Non vedo perchè l'acquisto delle librerie qt (daltronde in licenza duale) dovrebbe in qualche maniera frenare google nel momento in cui quest'ultimo potrebbe sfruttare le GimpToolKit.Non solo, google sfruttando una sorta d mini-web-applications ottimizzate, potrebbe bypassare lo strato dei windows manager e sfruttare il solo X server (soluzione che evidentemente necessiterà la scrittura di qualche sorta di Google Tool Kit... insomma delle GTK made Google...)In ogni caso è fuorviante il titolo. Nokia è sempre esistita, si sapeva e si sa che è un colosso, ma soprattutto google lo sa. E' stata la mossa di google che in qualche modo vuole rompere le balle a Nokia..Staremo a vedere gli sviluppi:PPS: Ho provato qtopia nel mio palmare, e debbo dire che è veramente squisita come interfaccia.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 gennaio 2008 09.16-----------------------------------------------------------
    • coniome scrive:
      Re: E Gtk che sta a fare? :P
      - Scritto da: wildspecial
      Non solo, google sfruttando una sorta d
      mini-web-applications ottimizzate, potrebbe
      bypassare lo strato dei windows manager e
      sfruttare il solo X server (soluzione che
      evidentemente necessiterà la scrittura di qualche
      sorta di Google Tool Kit... insomma delle GTK
      made
      Google...)android non usa gtk, android è una roba (purtroppo aggiungerei) fortemente basata su java e comunque non usa un x server (come del resto neanche qtopia) avere un x server in un telefonino sono solo risorse di memoria e prestazioni buttate
    • Di ME scrive:
      Re: E Gtk che sta a fare? :P
      le GTK sono molto ma molto meno evolute di QT, tanto per dirti se fai un'applicazione GTK su Linux per farla girare su Windows devi fare capriole carpiate, mentre con QT no.
      • AlphaC scrive:
        Re: E Gtk che sta a fare? :P
        - Scritto da: Di ME
        le GTK sono molto ma molto meno evolute di QT,
        tanto per dirti se fai un'applicazione GTK su
        Linux per farla girare su Windows devi fare
        capriole carpiate, mentre con QT
        no.ma sei sicuro perchè se guardi le applicazioni gtk portate su win e anche osx sono molte ma molte di più:gimp, pidgin, abiword, ink...
        • coldlin scrive:
          Re: E Gtk che sta a fare? :P
          tieni presente che le qt gpl su win o osX ci sono da relativamente poco.
        • Biscazziere scrive:
          Re: E Gtk che sta a fare? :P
          Hai mai provato di tua mano tutti i software che hai menzionato su OS X? Gimp crasha ogni tre secondi, Pidgin è lentissimo, abiword produce milioni di artefatti grafici e inkscape l'ultima versione che avevo provato non partiva...Ti faccio io altri esempi invece di programmi Qt multipiattaforma per windows e mac (non presenti su linux solo per scelte commerciali): Adobe Photoshop Elements e Google Earth per esempio.Io ho usato sia gtk che qt per sviluppare e garantisco al 100% la superiorità di Qt in tutti i fronti. usabilità, facilità di sviluppo, design, performance, portabilità.
          • anonimo scrive:
            Re: E Gtk che sta a fare? :P
            - Scritto da: Biscazziere
            Hai mai provato di tua mano tutti i software che
            hai menzionato su OS X? Gimp crasha ogni tre
            secondi, Pidgin è lentissimo, abiword produce
            milioni di artefatti grafici e inkscape l'ultima
            versione che avevo provato non
            partiva...

            Ti faccio io altri esempi invece di programmi Qt
            multipiattaforma per windows e mac (non presenti
            su linux solo per scelte commerciali): Adobe
            Photoshop Elements e Google Earth per
            esempio.Nokia PC Suite........
    • wildspecial scrive:
      Re: E Gtk che sta a fare? :P
      Concordo con AlphaCper carità, nulla togliere alle qt, sono più mature, più evolute, giustamente anzikè appoggiarsi sull' X server sfruttano il framebuffer del kernel...Tutto questo non fa che conferire alle qt valori aggiunti.Il punto è che le qt non sono il MONDO.Vedi il progetto OPENMOKO, se le gtk non potrebbero competere con le qt, potremmo buttare anche tutto il progetto OPENMOKO, ma esso si basa dulle gtk.Il fatto che google non sfrutti un X server.... mbè non saprei..... non mi sono studiato bene la sua architettura a basso livello.Il punto è che per fungere, anche se basato su java, web application ecc.... come lo carichi almeno il mini browser per far girare le sue applicazioni?....cioè, partendo dal kernel, poi moduli, poi librerie... subito dopo google (forse c'è gia materiale su internet ma nn mi sono documentato) ha dovuto adottare o costruire un ulteriore strato per gestire la grafica, e se non sono le qt (che si interfacciano direttamente al kernel) almeno l'X dev'esserci.... magari un X server leggerissimo e striminzito....PS: Un malato non ricordo il nome, per far girare GIMP sotto windows, ha fatto il porting totale delle librerie grafiche su windows e poi grazie al contributo delle varie comunità si è perfezionato il porting....Di fatti quando provi ad installare gimp su windows, ti scarichi anche le librerie.Non sono poi così immature... anche se hanno ancora molto da migliorare!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 gennaio 2008 16.08-----------------------------------------------------------
    • www.aleksfa lcone.org scrive:
      Re: E Gtk che sta a fare? :P
      - Scritto da: wildspecial
      Nokia potrebbe aver anche acquisito Trolltech,
      ciò non significa che contrasta google.Beh, Google sta preparando un SO aperto per smartphone, Nokia ha bisogno di qualcosa di analogo, e Qtopia è un buon prodotto.
      Non vedo perchè l'acquisto delle librerie qt
      (daltronde in licenza duale) dovrebbe in qualche
      maniera frenare google Non 'frena' Google, ma fa concorrenza.
      nel momento in cui
      quest'ultimo potrebbe sfruttare le GimpToolKit.Non mi risulta che facciano parte di Android. Sono invece alla base di OpenMoko.
      Nokia è sempre esistitaAffermazione azzardata. Però una volta produceva carta igienica. :D
  • fsdf f sdf scrive:
    lettera aperta a KDE e community da noki
    se ciò che dicono nella loro lettera a KDE e Community è vero ok..ma purtroppo temo che manterranno le promesse...e poi parlano di licenze opensources, ma non di GPLlettera aperta visualizzabile da questa pagina:http://italyanker.wordpress.com/2008/01/28/nokia-acquista-trolltech/
    • Francesco scrive:
      Re: lettera aperta a KDE e community da noki
      - Scritto da: fsdf f sdf
      se ciò che dicono nella loro lettera a KDE e
      Community è vero
      ok..
      ma purtroppo temo che manterranno le promesse...
      e poi parlano di licenze opensources, ma non di
      GPLVeramente dicono "we will continue to support the open source community by continuing to release these technologies under the GPL", ed aggiungono "we will seek to strengthen our support of KDE in the future. As a first step Nokia will apply to become a Patron of KDE".Se mantengono le promesse, la situazione è positiva.
      lettera aperta visualizzabile da questa pagina:
      http://italyanker.wordpress.com/2008/01/28/nokia-aF
      • Di ME scrive:
        Re: lettera aperta a KDE e community da noki
        Essendo le QT sotto GPL, se nokia decidesse di deviare il binario di QT ufficiale tanto da dare problemi a KDE gli sviluppatori di KDE non farebbero altro che prendere le QT e fare un fork per proseguire per la strada migliore per KDE.
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: lettera aperta a KDE e community da noki
        - Scritto da: Francesco
        Se mantengono le promesse, la situazione è
        positiva.Concordo, la lettera è chiara e senza possibilità di fraintendimenti.Da come stanno andando le cose negli ultimi tempi, mi pare che sia interesse di Nokia rispettare le promesse.
  • pentolino scrive:
    Ben vanga...
    Così comunque vada a finire una bella fetta (tra Android e QTopia) di telefonini dei prossimi anni avrà una solida base open.
    • paoloholzl scrive:
      Re: Ben vanga...
      - Scritto da: pentolino
      Così comunque vada a finire una bella fetta (tra
      Android e QTopia) di telefonini dei prossimi anni
      avrà una solida base
      open.Concordo, ha tutti i numeri per far sfondare Linux nella telefonia / palmari che è il mondo che la interessa.Se una azienda come Nokia vuole QT non penso che punti al business Linux sul Desktop dove non sta il suo core business, anzi più si diffonde meglio è (più applicativi 'aggratis', più forze di sviluppo, più appassionati sostenitori).Penso ci sia tutto da guadagnarci visto la situazione sui cellulari in cui nessun Linux sta diffondendosi in modo convinto e efficace.
      • pentolino scrive:
        Re: Ben vanga...
        quoto in pieno
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: Ben vanga...
        - Scritto da: paoloholzl
        Concordo, ha tutti i numeri per far sfondare
        Linux nella telefonia / palmari che è il mondo
        che la
        interessa.
        Se una azienda come Nokia vuole QT non penso che
        punti al business Linux sul Desktop dove non sta
        il suo core business, anzi più si diffonde meglio
        è (più applicativi 'aggratis', più forze di
        sviluppo, più appassionati
        sostenitori).

        Penso ci sia tutto da guadagnarci visto la
        situazione sui cellulari in cui nessun Linux sta
        diffondendosi in modo convinto e
        efficace.Per ora praticamente nessuno smartphone o palmare dispone di software libero. Ma si vede all'orizzonte qualcosa che somiglia ad una invasione. Non dimentichiamo OpenMoko ed il Neo Freerunner non ancora in commercio: la piattaforma è compatibile con Qtopia.
  • MeX scrive:
    TROLLtech...
    ecco spiegata l'orda di TROLL fanboy dell'N95... :D
    • Lulu scrive:
      Re: TROLLtech...
      Ahia...Caro Mex ci sei ricascato.Ma come un mese fa ti ho offerto il mio aiuto per superare questo tuo blocco da N95, ma te mi hai snobbato....E adesso, vedo che non sono stati fatti passi avanti.Mica va bene, dai provaci, sfoga tutto il tuo odio represso per l'N95....non lo tenere dentro, se lo tiri fuori solo con 1,2 battutine sommesse al mese, ti rimarra' sempre questo peso sullo stomaco, e invece fatti aiutare, butta fuori tutto, poi starai meglio.Gli amici di PI servono anche a questo!!! ;)
      • pepe scrive:
        Re: TROLLtech...
        lulu, abbi pazienza.. Dopo aver zoomato su e giu' un po' di immagini con due dita si sara' accorto che il suo telefono non sa fare altro e vorra' sfogarsi. sfogarsi fa bene... :-)
        • Gesù scrive:
          Re: TROLLtech...
          Ma perchè chi non può comprarsi l'iPhone rosica così tanto? Tranquilli, che forse a breve arriva anche in Italia...
  • raudi scrive:
    La fine di Kde?
    Chissà se saranno ancora libere le prossime versioni delle Qt...
    • pentolino scrive:
      Re: La fine di Kde?
      se la comunità farà un fork sì, altrimenti forse... io non mi preoccuperei più di tanto
      • iRoby scrive:
        Re: La fine di Kde?
        Arghhh è sotto GPL anche se Trolltech si dedicherà ad altre attività le QT appartengono già alla comunità.E poi io credo che Nokia lascerà un certo numero di ingegneri di Trolltech a lavorare alle QT dato che può riprendersene componenti da usare sui suoi prodotti.Sun ha acquisito Star Division per StarOffice poi diventato OpenOffice.org ma ha parecchia gente che lavora a OOo stipendiata da lei.E lo stesso fanno molti altri vendor che hanno acquisito tecnologie opensource. È la chiave del modello di sviluppo fornire supporto e creare una comunità, dare e prenderne anche parte dei frutti.Scambio, condivisione, e lì la filosofia vincente del software libero.
        • pentolino scrive:
          Re: La fine di Kde?
          - Scritto da: iRoby
          Arghhh è sotto GPL anche se Trolltech si
          dedicherà ad altre attività le QT appartengono
          già alla
          comunità.vero, però se da "domani" nokia deciderà che le future versioni di QT saranno closed (cosa che potrebbero fare in quanto diventerebbero i titolari del codice) le versioni open future potrebbero esserci solo in caso di fork (non che la cosa sia necessariamente un male, intendiamoci, ma nulla è garantito)

          E poi io credo che Nokia lascerà un certo numero
          di ingegneri di Trolltech a lavorare alle QT dato
          che può riprendersene componenti da usare sui
          suoi
          prodotti.

          Sun ha acquisito Star Division per StarOffice poi
          diventato OpenOffice.org ma ha parecchia gente
          che lavora a OOo stipendiata da
          lei.

          E lo stesso fanno molti altri vendor che hanno
          acquisito tecnologie opensource. È la chiave del
          modello di sviluppo fornire supporto e creare una
          comunità, dare e prenderne anche parte dei
          frutti.
          Scambio, condivisione, e lì la filosofia vincente
          del software
          libero.su questo ti quoto in pieno
          • AlphaC scrive:
            Re: La fine di Kde?
            improbabile un muovimento verso il closed, nokia ha acquisito proprio per mettere un piede nell'open per contrastare android, ha già symbiansul quale sviluppare, ma pare che symbian non ci stia più molto dentro...
          • pentolino scrive:
            Re: La fine di Kde?
            sono d' accordo, dico solo che è lo scenario peggiore possibile, e pure in quel caso ci sarebbe futuro per le qt free.Quindi come ho scritto nel primo post, non mi preoccuperei
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: La fine di Kde?
            - Scritto da: pentolino
            sono d' accordo, dico solo che è lo scenario
            peggiore possibile, e pure in quel caso ci
            sarebbe futuro per le qt free.
            Quindi come ho scritto nel primo post, non mi
            preoccupereiNon credo che chiudere Qt possa portare dei vantaggi a Nokia. D'altra parte sarebbe inevitabile in tal caso un contenzioso che danneggerebbe solo Nokia, privandola del potenziale di sviluppo della comunità.Credo invece che sia nell'interesse di Nokia mantanere e supportare lo sviluppo del codice libero di Trolltech per poter concorrere ad armi pari con la prossima generazione di smartphone linux-based. A soffrire di questo acquisto saranno più probabilmente Symbian e Windows Mobile, prossimamente.
          • Biscazziere scrive:
            Re: La fine di Kde?
            Discorsi inutili. Nokia acquisisce Trolltech principalmente per Qtopia. Il punto è che Qtopia è solo una particolare piattaforma sulla quale girano le librerie Qt. Qtopia è Qt. Quindi se sviluppano Qtopia sviluppano anche Qt.Inoltre per il fatto di kde. C'è un contratto ben preciso tra Trolltech e KDE Foundation e.V. (oltre quanto stabilito dalla licenza gpl ovviamente) che dice che qualsiasi fine faccia Trolltech, la comunità KDE potrà continuare l'uso e lo sviluppo di Qt a prescindere dalle scelte commerciali. Inoltre dice che in caso di fallimento di trolltech la proprietà intellettuale delle Qt passerebbe automaticamente a KDE Foundation.
      • Categorico scrive:
        Re: La fine di Kde?
        - Scritto da: pentolino
        se la comunità farà un fork sì, altrimenti
        forse... io non mi preoccuperei più di
        tantoInfatti, casomai gli unici a doversi preoccupare sono quelli che usano le Qt nei SW proprietari acquistando la licenza proprietaria, dato che un eventuale disinteressamento di Trolltech lascerebbe "orfano" proprio il ramo proprietario, non quello Open Source, che verrebbe subito forkato e adottato (Trolltech infatti non rilascia versioni LGPL proprio perché chi realizza SW proprietario e chiuso debba acquistare le licenze, dato che la versione free, GPL "pura", è ovviamente inutilizzabile nel SW closed source).Il ramo free avrebbe semplicemente la sofferenza di non avere più dietro di sé un'azienda che vi si dedica a tempo pieno, ma ormai è talmente diffuso che non sarebbe un gran problema.
    • coniome scrive:
      Re: La fine di Kde?
      - Scritto da: raudi
      Chissà se saranno ancora libere le prossime
      versioni delle
      Qt...la freeqt foundation esiste proprio per assicurarsi questo
  • psychomantum scrive:
    contrastare??
    umh.. secondo me la nokia ora deve solo lecchinare noi della comunità, rischierebbe solo la faccia ed un acquisto buttato, penso che non andrà a contrastare android.. una sinergia penso sia più che giusta, come ho letto su vari blog, un'attenta riflessione (1+1=2), se ci sono tre-quattro piattaforme mobili, android e qtopia non possono ostacolarsi, scoppierebbero a vicenda..
    • franco scrive:
      Re: contrastare??
      Nokia ha il 40% del mercato... credi davvero abbia bisogno di lecchinare la comunità GNU/linux??Certo,siamo qualche milione di utenti in tutto il mondo,ma credi che l'ago della bilancia saremo noi??Mi piacerebbe crederlo certo,ma non è cosi,nel mercano i nostri numeri contano poco.E credi davvero che se ne starà a guardare mentre il mondo attende di vedere e provare android??
  • Luca scrive:
    Nokia sbaglia
    a credere che sia una questione di interfacce; la piattaforma di Google si differenzia per i servizi che renderà disponibili all'utente - è una nuova generazione di prodotti, non il remake dei soliti.
    • anonimo scrive:
      Re: Nokia sbaglia
      - Scritto da: Luca
      a credere che sia una questione di interfacce; la
      piattaforma di Google si differenzia per i
      servizi che renderà disponibili all'utente - è
      una nuova generazione di prodotti, non il remake
      dei
      soliti.Quali sono questi nuovi servizi?Io in android vedo solo una piattaforma di sviluppo aperta.
      • AlphaC scrive:
        Re: Nokia sbaglia
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: Luca

        a credere che sia una questione di interfacce;
        la

        piattaforma di Google si differenzia per i

        servizi che renderà disponibili all'utente - è

        una nuova generazione di prodotti, non il remake

        dei

        soliti.

        Quali sono questi nuovi servizi?
        Io in android vedo solo una piattaforma di
        sviluppo
        aperta.Già aperta ai tools con statistiche "anonime" di google!Nokia vorrà mantenere la sua indipendenza da google e decidere per se stessa
    • iCitofoniam oci scrive:
      Re: Nokia sbaglia
      - Scritto da: Luca
      a credere che sia una questione di interfacce; la
      piattaforma di Google si differenzia per i
      servizi che renderà disponibili all'utente - è
      una nuova generazione di prodotti, non il remake
      dei
      soliti.dillo all'iphone...
      • iRoby scrive:
        Re: Nokia sbaglia
        Ma iPhone è propri particolarmente legato a servizi di contorno. Poi è anche un oggetto di tendenza, ma i piani tariffari dei provider con cui arriva e il legame con iTunes non sono cose da poco. Io non lo comprerei mai ma c'è gente che magari lo trova vantaggioso, altri semplicemente ne vanno matti.
  • Mah scrive:
    Ma Symbian?
    Dopo averci speso capitali adesso si comprano Qtopia? E il loro Linux che gira sulle serie N8xx?Non ci capisco piu niente...Qualche Troll mi da la sua versione della strategia Nokia please?
    • franco scrive:
      Re: Ma Symbian?
      Non sono un troll,ma forse è verosimile supporre che nokia voglia rispondere a google e alla sua piattaforma android sfruttando una base valida ed open source per sostituire(speriamo) symbian ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma Symbian?
      Povero symbian... una volta era una figata di os, poi a forza di fare sono riusciti a trasformarlo nel windows dei cellulari (unica differenza, gli mms non si autoinstallano da soli...)
  • arturu scrive:
    Che potrebbe significare?
    Diciamo che è un buon riconoscimento dal punto di vista della qualità. Se un nome importante come Nokia sceglie qt per le proprie strategie commerciali significa che il prodotto è di qualità elevata.Comunque, il mio dubbio è: dato che la Nokia ha acquistato la trolltech che fine faranno le qt, si continuerà a svilupparle e saranno ancora open? KDE potrebbe avere problemi da questo?Ormai mi sono affezionato a kde non posso separarmene...
    • franco scrive:
      Re: Che potrebbe significare?
      Sembra che non abbiano intenzione di rivoluzionare le cose,quindi KDE non dovrebbe risentire di particolari problemi,ma il condizionale è d'obbligo.Come espresso dall'autore molto probabilmente si sta studiando un modo per reagire alla mossa di google e del suo progetto android...
    • e.l.f. scrive:
      Re: Che potrebbe significare?
      - Scritto da: arturu
      Comunque, il mio dubbio è: dato che la Nokia ha
      acquistato la trolltech che fine faranno le qt,
      si continuerà a svilupparle e saranno ancora
      open? KDE potrebbe avere problemi da
      questo?Esiste un triste precedente: nel 2001 Palm acquisto' Be Inc., che cercava di piazzare il suo BeOS e stava viluppando una interfaccia per palmari chiamata BeIA. BeIA non vide mai la luce; lo sviluppo di BeOS fu interrotto e, dice la leggenda, uno sviluppatore fece uscire una build incompleta, la Dan0. Il resto e' leggermente OT.Comunque le qt sono disponibili anche con licenza Gpl, no? Se Nokia dovesse tentare un colpo gobbo (improbabile visto l'impegno nei nuovi tablet linux based) e' sempre possibile fare un fork delle librerie esistenti.e.l.f.
      • Funz scrive:
        Re: Che potrebbe significare?
        - Scritto da: e.l.f.
        Comunque le qt sono disponibili anche con licenza
        Gpl, no? Se Nokia dovesse tentare un colpo gobbo
        (improbabile visto l'impegno nei nuovi tablet
        linux based) e' sempre possibile fare un fork
        delle librerie
        esistenti.Vero, ma c'e' un fatto: se lo sviluppo delle QT dovesse venire interrotto a seguito dell'acquisizione di Trolltech, o un fallimento o altro, le QT passerebbero automaticamente sotto licenza BSD. Quindi a disposizione di tutti, concorrenza di Nokia compresa.(Pollycoke ha problemi oggi quindi non posso postarti il link che ho trovato nei commenti)
        • Cristiano Macaluso scrive:
          Re: Che potrebbe significare?
          Speriamo bene anche perchè per Nokia questo è stato un bel colpaccio. Se saprà utilizzare le nuove risorse acquisite in un prossimo futuro potrà sfornare ottimi prodotti con ottimo software.Cristian.Manualinux, il Manuale su Linux http://www.manualinux.com
        • AlphaC scrive:
          Re: Che potrebbe significare?

          Vero, ma c'e' un fatto: se lo sviluppo delle QT
          dovesse venire interrotto a seguito
          dell'acquisizione di Trolltech, o un fallimento
          o altro, le QT passerebbero automaticamente sotto
          licenza BSD. Quindi a disposizione di tutti,
          concorrenza di Nokia
          compresa.
          che centra bsd? se si forka rimane gpl, cmq Nokia non ha alcun interesse a chiudere le qt, anzi tutto il suo interesse è che le qt continuino a svilupparsi come già fanno, ha scritto che foraggerà kde fra l'altro
          • Dr. House scrive:
            Re: Che potrebbe significare?
            - Scritto da: AlphaC

            Vero, ma c'e' un fatto: se lo sviluppo delle QT

            dovesse venire interrotto a seguito

            dell'acquisizione di Trolltech, o un fallimento

            o altro, le QT passerebbero automaticamente
            sotto

            licenza BSD. Quindi a disposizione di tutti,

            concorrenza di Nokia

            compresa.


            che centra bsd? se si forka rimane gpl, cmq Nokia
            non ha alcun interesse a chiudere le qt, anzi
            tutto il suo interesse è che le qt continuino a
            svilupparsi come già fanno, ha scritto che
            foraggerà kde fra
            l'altroCentra, è una accordo fatto tra trolltech e la kde foundation, nel caso trolltech venga acquisita e venga interrotto lo sviluppo della versione free, da la possibilità alla fondazione di rilasciare una versione con licenza BSD-likehttp://www.kde.org/whatiskde/kdefreeqtfoundation.phpche poi con il fatto che ormai la free edition è sotto GPLv3 non dovrebbe essere più necessario
          • Funz scrive:
            Re: Che potrebbe significare?

            che centra bsd? se si forka rimane gpl, cmq Nokia
            non ha alcun interesse a chiudere le qt, anzi
            tutto il suo interesse è che le qt continuino a
            svilupparsi come già fanno, ha scritto che
            foraggerà kde fra
            l'altroSperiamo bene, Nokia ha la possibilità di siringare un bel po' di soldini in più rispetto a Trolltech.
    • vabhe scrive:
      Re: Che potrebbe significare?
      qt 4 sono state portate su osx e win...mi viene immediatamente da pensare al fatto che finalmente le pc-suite saranno multipiattaforma (era anche ora, li mortacci loro)
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