Microsoft, denari da Nikon per Android

BigM spreme ancora il sistema operativo mobile di Google con un nuovo accordo di licenza nel settore della fotografia. L'azienda giapponese verserà imprecisate royalty per sfruttare la proprietà intellettuale di Redmond

Roma – L’ennesimo accordo di licenza siglato da Microsoft per l’apertura del suo portfolio brevettuale alle più disparate piattaforme software basate su Android. L’azienda di Redmond ha ora siglato con il gigante della fotografia Nikon un accordo per lo sfruttamento a pagamento delle sue tecnologie implementate nei modelli Coolpix con l’OS di Mountain View .

Nessun dettaglio aggiuntivo sui termini dell’accordo, che vedrà l’azienda nipponica versare le classiche royalty alla Grande M. Nello scorso luglio, Redmond aveva annunciato accordi simili con i produttori hardware Coby e Aluratek per lo sfruttamento di tecnologie brevettate all’interno di Chrome OS e appunto Android. C’è chi aveva allora ipotizzato un versamento di 5 dollari per ciascuna unità rilasciata sul mercato .

Il nuovo licensing agreement con Nikon è parte integrante del programma lanciato da Microsoft nel dicembre 2003 per la concessione a pagamento della sua vasta proprietà intellettuale. Ad oggi, l’azienda statunitense ha siglato più di mille accordi con alcuni tra i principali produttori high-tech, da Samsung alla taiwanese HTC.

“Microsoft è orgogliosa di allinearsi con una società leader nel mercato delle macchine fotografiche digitali – si legge in un sintetico comunicato stampa di BigM – licenziando le tecnologie Android per il bene dei clienti di Nikon”. Un bene anche per la stessa Microsoft, che dal 2003 è riuscita a guadagnare oltre il 70 per cento dei produttori di dispositivi che impiegano i sistemi operativi di Google .

Mauro Vecchio

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  • Nome e cognome scrive:
    riformare il copyright
    Ecco l'ulteriore dimostrazione - se ce ne fosse ancora il bisogno - che è necessaria una seria riforma della legge sul copiright a livello internazionale. Se questo verrà fatto le grandi major la finirebbero di dettare le regole agli altri e di spadroneggiare con arroganza. E sarebbe la fine per i parassiti che campano di rendita e per gli intermediari inutili (i videotechini preistorici).RIFORMARE IL COPYRIGHT!
    • Leguleio scrive:
      Re: riformare il copyright
      - Scritto da: Nome e cognome
      Ecco l'ulteriore dimostrazione - se ce ne fosse
      ancora il bisogno - che è necessaria una seria
      riforma della legge sul copiright a livello
      internazionale.


      Se questo verrà fatto Non verrà fatto. Almeno non a breve. Il partito pirata è decisamente deboluccio, ovunque si candidi.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: riformare il copyright
        - Scritto da: Leguleio
        Non verrà fatto. Almeno non a breve. Il partito
        pirata è decisamente deboluccio, ovunque si
        candidi.Ma deve essere per forza il partito pirata a portare avanti certe battaglie di giustizia e democrazia?
        • Leguleio scrive:
          Re: riformare il copyright
          - Scritto da: Nome e cognome

          Non verrà fatto. Almeno non a breve. Il partito

          pirata è decisamente deboluccio, ovunque si

          candidi.

          Ma deve essere per forza il partito pirata a
          portare avanti certe battaglie di giustizia e
          democrazia?No, non per forza. Per ora, chi ha questo punto nel programma sono solo loro. Altri movimenti sono favorevoli in certi casi a modifiche di facciata, a una riverniciata e basta.
        • Allibito scrive:
          Re: riformare il copyright
          - Scritto da: Nome e cognome
          - Scritto da: Leguleio


          Non verrà fatto. Almeno non a breve. Il partito

          pirata è decisamente deboluccio, ovunque si

          candidi.

          Ma deve essere per forza il partito pirata a
          portare avanti certe battaglie di giustizia e
          democrazia?Chi altri metterebbe nell'ordine del giorno abolire una legge che protegge chi crea per favorire chi si arricchisce indebitamente? Il partito pirata dovrebbe raggiungere i 2/3 del parlamento, quindi accantona l'idea.
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Allibito
            Chi altri metterebbe nell'ordine del giorno
            abolire una legge che protegge chi crea per
            favorire chi si arricchisce indebitamente? Il
            partito pirata dovrebbe raggiungere i 2/3 del
            parlamento, quindi accantona
            l'idea.Ti ho visto scrivere questa percentuale dei 2/3 già in un altro commento. Non so quale idea di democrazia tu abbia: per abrogare una legge o approvarne una del tutto nuova basta il 50 % +1 in parlamento. La maggioranza qualificata dei 2/3 è richiesta per le modifiche costituzionali, e non è nemmeno indispensabile; il diritto d'autore non fa parte della Costituzione della Repubblica.
          • Sgabbio scrive:
            Re: riformare il copyright
            :-o :-o :-o :-o
          • Scabbio scrive:
            Re: riformare il copyright
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)- Scritto da: Sgabbio
            :-o :-o :-o :-o
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: riformare il copyright
            Perchè, tu crei forse qualcosa?
    • Allibito scrive:
      Re: riformare il copyright
      - Scritto da: Nome e cognome
      Ecco l'ulteriore dimostrazione - se ce ne fosse
      ancora il bisogno - che è necessaria una seria
      riforma della legge sul copiright a livello
      internazionale.


      Se questo verrà fatto le grandi major la
      finirebbero di dettare le regole agli altri e di
      spadroneggiare con arroganza. E sarebbe la fine
      per i parassiti che campano di rendita e per gli
      intermediari inutili (i videotechini
      preistorici).

      RIFORMARE IL COPYRIGHT!Non dettano legge e nessuna arroganza, si tenta di far rispettare semplicemente le leggi. Perchè continuate a nascondervi dietro a un dito? State facendo una cosa illegale, vi conviene, avete dei vantaggi, ma dire che sia anche giusto mi sembra troppo. Contina a farlo fino a che te lo permetteranno, il giorno che dovrai mettere un avvocato, smetti, è semplice, ma non puoi puntare il dito su chi produce e cerca di difendersi dall'illegalità.
      • panda rossa scrive:
        Re: riformare il copyright
        - Scritto da: Allibito

        RIFORMARE IL COPYRIGHT!
        Non dettano legge e nessuna arroganza, si tenta
        di far rispettare semplicemente le leggi.Non si puo' fare rispettare una legge che non e' condivisa dalla popolazione.Guarda per esempio la storia dei matrimoni tra gay.La legge li vieta, esattamente come vieta le copie.E allora la gente va all'estero a sposarsi e si mobilita in italia per far abrogare la legge.Come ci sono quattro vecchi vescovi che strillano alle coppie gay, cosi' ci sono quattro vecchi videotecari che strillano a chi pretende di farsi le copie senza essere obbligato ad ingrassare inutili parassiti.La legge verra' abrogata. Non puoi pretendere di far rispettare una legge odiosa, antidemocratica, anticostituzionale.E' solo questione di tempo.
        Perchè
        continuate a nascondervi dietro a un dito? Nessuno si nasconde. Siamo qui a parlarne infatti.
        State facendo una cosa illegale,Anche Rosa Parks fece una cosa illegale. Si sedette sull'autobus.
        vi conviene, avete dei
        vantaggi, ma dire che sia anche giusto mi sembra
        troppo.E' giusto semplicemente perche' e' sbagliato impedirlo.
        Contina a farlo fino a che te lo
        permetteranno, il giorno che dovrai mettere un
        avvocato, smetti, è semplice,Si spostera' la battaglia nelle aule di un tribunale.Guarda mamma Jamie, sono anni che sta combattendo la sua battaglia con quali risultati?Te li riassumo:1) lei non ha ancora perso nulla, era nullatenente, continua ad esserlo2) le major ci hanno gia' smenato parecchie migliaia di dollari perche' gli avvocati si fanno pagare3) le major ci hanno perso in immagine, ma parecchio4) nessuno si e' spaventato, quindi ne hanno colpito 1 per farne XXXXXXXre centomila.5) l'elenco potrebbe continuare per parecchio...
        ma non puoi puntare
        il dito su chi produce e cerca di difendersi
        dall'illegalità.Chi e' che si difende? Tu che non c'entri nulla!Tu sei solo un intermediario che la tecnologia ha reso INUTILE, come ha reso inutili i venditori di ghiaccio, i maniscalchi, gli sviluppatori di foto su pellicola, i videonoleggiatori, etc...
        • Leguleio scrive:
          Re: riformare il copyright
          - Scritto da: panda rossa
          Non si puo' fare rispettare una legge che non e'
          condivisa dalla
          popolazione.

          Guarda per esempio la storia dei matrimoni tra
          gay.
          La legge li vieta, esattamente come vieta le
          copie.Non è così. La legge non le prevede in Italia, esattamente così come non le prevedeva nessuna legislazione al mondo prima del 1989. Esistono degli Stati in cui le nozze gay sono espressamente vietate dalla Costituzione, ad esempio in Ungheria e nelle Hawaii e in Georgia, Usa. Ma non in Italia, anche se a Rosi Bindi piacerebbe. :-)
          E allora la gente va all'estero a sposarsi e si
          mobilita in italia per far abrogare la
          legge.Senza alcuna speranza di vincere, va detto per inciso. Finché il papa starà a Roma, l'Italia si può scordare una legge sulle coppie gay e un divorzio in tempi paragonabili a quelli del resto d'Europa.
          La legge verra' abrogata. Non puoi pretendere di
          far rispettare una legge odiosa, antidemocratica,
          anticostituzionale.Ma perché anticostituzionale? :-)Quale articolo violerebbe?
          Anche Rosa Parks fece una cosa illegale. Si
          sedette
          sull'autobus.Non è esatto. Era regolarmente seduta in coda all'autobus, come molte altre persone afroamericane, ma rifiutò di alzarsi e lasciare il posto a un bianco. Violò una legge del comune di Montgomery, Alabama, non una legge statale, e fu punita con 10 dollari di multa e 4 dollari di spese processuali. Gli storici si accorsero in seguito che diversi altri afroamericano si erano rifiutati, ad esempio Jackie Robinson nel 1944, che venne pure assolto. In nessun caso la mossa di disobbedienza civile sfociò in una protesta generale.
          Si spostera' la battaglia nelle aule di un
          tribunale.
          Guarda mamma Jamie, Jammie.
          come ha reso inutili i venditori di ghiaccio, i maniscalchi,
          gli sviluppatori di foto su pellicola, i videonoleggiatori, etc...Ma poveri sviluppatori su pellicola: sicuramente sono diminuiti, ma i loro servigi sono ancora richiesti dai fotografi professionisti. Esistono ancora numerosi tipi di pellicola per fotografia in commercio:http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_photographic_filmsE quindi qualcuno dovrà pure svilupparle. Semplicemente, non si fa più a mano.
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa


            Guarda per esempio la storia dei
            matrimoni

            tra


            gay.


            La legge li vieta, esattamente come
            vieta
            le


            copie.



            Non è così. La legge non le prevede in
            Italia,

            esattamente così come non le prevedeva
            nessuna

            legislazione al mondo prima del 1989.

            Non le prevede significa che non si possono fare.
            O significa altro?Ogni tanto con te mi tocca fare un ripasso di lingua italiana. :-(Se fossero "vietate", come hai scritto tu, significa che chi le celebra all'estero andrebbe incontro a sanzioni una volta rientrato in Italia; oppure che chi celebra nozze simboliche, come questa, rischia la decadenza da Consigliere comunale: http://www.vanityfair.it/news/italia/2012/06/26/nozze-gay-milano-27-giugno-1992-ivan-dragoni-gianni-delle-foglieVideo:http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=OEOcIMjUZesCosa che non avvenne.

            Esistono degli Stati in cui le nozze gay sono

            espressamente vietate dalla Costituzione, ad

            esempio in Ungheria e nelle Hawaii e in
            Georgia,

            Usa. Ma non in Italia, anche se a Rosi Bindi

            piacerebbe.

            :-)

            Che differenza c'e' tra "non sono previste" e
            "sono vietate"
            ?Le sanzioni dei trasgressori. Lapalissiano.Esempio: la bigamia è vietata. Se le autorità italiane vengono a conoscenza che una persona già sposata ha contratto un matrimonio-lampo, una di quelle attrazioni turistiche molto in voga a Las Vegas che hanno valore giuridico, questa persona può avere problemi con la legge italiana. Chiaro ora?
            Da un punto di vista pratico in entrambi i casi
            Tizio e Caio non possono contrarre matrimonio tra
            loro.Possono sottoscrivere contratti privati che coprono quasi tutti gli aspetti previsti dal matrimonio eterosessuale. Non tutti. Si sopravvive. Nei Paesi in cui il matrimonio omosessuale esiste, non credere che tutte le coppie siano sposate. Si vive benissimo anche senza.
            Se ben ricordi anche ai tempi del divorzio,
            c'erano numerose situazioni di fatto "more
            uxorio" che la legge sul divorzio ha permesso di
            legalizzare.Sì, la legge Fortuna-Baslini. Prima dell'approvazione di quella legge, non è che il divorzio fosse "vietato". La separazione era un istituto già riconosciuto, semplicemente non era possibile sposarsi di nuovo. Alcuni lo facevano lo stesso, facendo annullare dalla Sacra Rota il precedente matrimonio.Prima del 1969 era reato il concubinato, ma si trattava di un reato a querela di parte. Legge dichiarata incostituzionale.

            Finché il papa starà a Roma, l'Italia si può

            scordare una legge sulle coppie gay e un
            divorzio

            in tempi paragonabili a quelli del resto

            d'Europa.

            Il papa stara' a Roma fino al 28 febbraio, ha
            detto.
            Quindi a partire dal 1 marzo qualcosa potrebbe
            smuoversi.Eh sì...Il problema è che la sede papale da lì non si smuove, per ora. E pensare che le manovre bancarie dello IOR sarebbero molto più congeniali a Bellinzona... che sciocchezza la cattività avignonese: il papato doveva trasferirsi in canton Ticino, la voglia di tornare indietro non gli veniva di sicuro.

            Ma perché anticostituzionale? :-)

            Quale articolo violerebbe?

            <i
            Art. 2: La Repubblica riconosce e
            garantisce i diritti inviolabili dell'uomo.
            </i
            Appunto, ma i diritti inviolabili dell'uomo sono quelli sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948.E fra questi, non c'è nulla che riguardi il diritto d'autore.
            E la conoscenza rientra tra i diritti inviolabili
            dell'uomo.Mi sa che hai una concezione dei diritto fondamentali tutta tua.E se anche fosse, non sta mica scritto che la conoscenza debba essere gratuita. Anche il diritto a non morire di fame è riconosciuto, detta rozzamente, ma non significa mica diritto al cibo gratis. :-)
            E il copismo e' una religione.Non è riconosciuta.E dubito lo sarà mai.
            <i
            Art. 9: La Repubblica promuove lo
            sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e
            tecnica. </i



            E la cultura viene promossa anche con la libera
            circolazione di
            informazioni.Le informazioni circolano. Nessuno le tiene sottochiave. Sono le opere che le contengono per intero che circolano solo a pagamento. Per il resto, esistono i riassunti e gli estratti.
            <i
            Art. 21: Tutti hanno diritto di
            manifestare liberamente il proprio pensiero con
            la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di
            diffusione. </i
            E manifestalo pure. Se vuoi una licenza <I
            creative commons </I
            per la tua manifestazione del pensiero, nessuna legge la impedisce.


            Anche Rosa Parks fece una cosa
            illegale.
            Si


            sedette


            sull'autobus.



            Non è esatto. Era regolarmente seduta in coda

            all'autobus, come molte altre persone

            afroamericane, ma rifiutò di alzarsi e
            lasciare

            il posto a un bianco. Violò una legge del
            comune

            di Montgomery, Alabama, non una legge
            statale,
            e

            fu punita con 10 dollari di multa e 4
            dollari
            di

            spese processuali.

            Violo' una legge!
            Che oggi non e' piu' legge!
            Perche' tanta gente ha smesso di obbedire a
            quella
            legge!Però raccontiamo la storia così come si è svolta. Perché devi modificare i fatti?

            Gli storici si accorsero in seguito che
            diversi

            altri afroamericano si erano rifiutati, ad

            esempio Jackie Robinson nel 1944, che venne
            pure

            assolto. In nessun caso la mossa di
            disobbedienza

            civile sfociò in una protesta generale.

            Complimenti per il revisionismo.Solo il caso Rosa Parks portò a una sollevazione generale. Tutti i casi precedenti, no.
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            Se fossero "vietate", come hai scritto tu,
            significa che chi le celebra all'estero andrebbe
            incontro a sanzioni una volta rientrato in
            Italia; Ok, chiaro.Ma solo se rientra nel suo paese, oppure possono addirittura richiederne l'estradizione?

            Che differenza c'e' tra "non sono previste" e

            "sono vietate"

            ?

            Le sanzioni dei trasgressori. Lapalissiano.
            Esempio: la bigamia è vietata. Se le autorità
            italiane vengono a conoscenza che una persona già
            sposata ha contratto un matrimonio-lampo, una di
            quelle attrazioni turistiche molto in voga a Las
            Vegas che hanno valore giuridico, questa persona
            può avere problemi con la legge italiana.

            Chiaro ora?Chiarissimo.In questo caso si potrebbe procedere analogamente anche per il copyright.Un passaggio intermedio dal divieto di copia (con sanzione) al non avere il permesso.

            Da un punto di vista pratico in entrambi i
            casi

            Tizio e Caio non possono contrarre
            matrimonio
            tra

            loro.

            Possono sottoscrivere contratti privati che
            coprono quasi tutti gli aspetti previsti dal
            matrimonio eterosessuale. Non tutti. Si
            sopravvive.Evidentemente chi e' coinvolto in queste problematiche non ritiene sufficiente il sopravvivere.Anche i videotecari pretendono di far passare il messaggio che senza dvd "si sopravvive".
            Nei Paesi in cui il matrimonio omosessuale
            esiste, non credere che tutte le coppie siano
            sposate. Si vive benissimo anche senza.Pure nei paesi dove non c'e' divieto di copia la gente non passa giornate intere a copiare.

            Se ben ricordi anche ai tempi del divorzio,

            c'erano numerose situazioni di fatto "more

            uxorio" che la legge sul divorzio ha
            permesso
            di

            legalizzare.

            Sì, la legge Fortuna-Baslini. Prima
            dell'approvazione di quella legge, non è che il
            divorzio fosse "vietato". La separazione era un
            istituto già riconosciuto, semplicemente non era
            possibile sposarsi di nuovo. Alcuni lo facevano
            lo stesso, facendo annullare dalla Sacra Rota il
            precedente matrimonio.
            Prima del 1969 era reato il concubinato, ma si
            trattava di un reato a querela di parte. Legge
            dichiarata
            incostituzionale.Ci sono molti punti in comune, da un punto di vista giuridico, con il copyright.


            Finché il papa starà a Roma, l'Italia
            si
            può


            scordare una legge sulle coppie gay e un

            divorzio


            in tempi paragonabili a quelli del resto


            d'Europa.



            Il papa stara' a Roma fino al 28 febbraio, ha

            detto.

            Quindi a partire dal 1 marzo qualcosa
            potrebbe

            smuoversi.

            Eh sì...
            Il problema è che la sede papale da lì non si
            smuove, per ora. E pensare che le manovre
            bancarie dello IOR sarebbero molto più congeniali
            a Bellinzona... che sciocchezza la cattività
            avignonese: il papato doveva trasferirsi in
            canton Ticino, la voglia di tornare indietro non
            gli veniva di
            sicuro.Del resto, le guardie papali arrivano da quelle parti...


            Ma perché anticostituzionale? :-)


            Quale articolo violerebbe?



            <i
            Art. 2: La Repubblica riconosce e

            garantisce i diritti inviolabili dell'uomo.

            </i


            Appunto, ma i diritti inviolabili dell'uomo sono
            quelli sanciti nella Dichiarazione universale dei
            diritti dell'uomo del
            1948.
            E fra questi, non c'è nulla che riguardi il
            diritto d'autore.Nessuno vuole abolire il diritto d'autore, anzi, e' fondamentale sapere chi e' l'autore di un'opera.Quello che si vuole e' togliere l'odioso impedimento alla fruizione non commerciale.

            E la conoscenza rientra tra i diritti
            inviolabili

            dell'uomo.

            Mi sa che hai una concezione dei diritto
            fondamentali tutta tua.Perche'? La stessa legge "non ammette ignoranza".E poi legifera per farmi restare ignorante?Che assurdita' e' mai questa?
            E se anche fosse, non sta mica scritto che la
            conoscenza debba essere gratuita. Certo che no.E' giusto pagare i costi vivi.Non e' giusto lucrare sulla cultura.
            Anche il
            diritto a non morire di fame è riconosciuto,
            detta rozzamente, ma non significa mica diritto
            al cibo gratis.
            :-)E' meglio dare del cibo gratis prima, o aspettare che quello finisca in ospedale e doverlo curare gratis dopo?

            E il copismo e' una religione.

            Non è riconosciuta.
            E dubito lo sarà mai.Non c'e' bisogno che tu la riconosca.Basta che la riconosca chi ci crede.Ti ricordo che all'inizio tutte le religioni non sono state riconosciute e i fedeli sono stati perseguitati e martirizzati.Non mi dici niente di nuovo.

            <i
            Art. 9: La Repubblica promuove lo

            sviluppo della cultura e la ricerca
            scientifica
            e

            tecnica. </i






            E la cultura viene promossa anche con la
            libera

            circolazione di

            informazioni.

            Le informazioni circolano. Nessuno le tiene
            sottochiave.Mi devo essere perso qualcosa.Il DRM che cos'e'?
            Sono le opere che le contengono per
            intero che circolano solo a pagamento.Anche questo non e' vero.La pubblica isitituzione delle biblioteche ne consente la circolazione e la fruizione gratuita.Oggi la tecnologia permette a chiunque di tenere una biblioteca in casa, e si vuole fermare la tecnologia e il progresso a colpi di decreto.
            Per il resto, esistono i riassunti e gli estratti.Esistevano! Quando la tecnologia non permetteva la circolazione delle intere opere.
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa

            Se fossero "vietate", come hai scritto tu,

            significa che chi le celebra all'estero
            andrebbe

            incontro a sanzioni una volta rientrato in

            Italia;

            Ok, chiaro.
            Ma solo se rientra nel suo paese, oppure possono
            addirittura richiederne l'estradizione?Direi di no. Se l'azione non è illegale nel Paese in cui viene fatta, l'estradizione non si applica. È il criterio della doppia punibilità (o doppia incriminazione).

            può avere problemi con la legge italiana.



            Chiaro ora?

            Chiarissimo.
            In questo caso si potrebbe procedere analogamente
            anche per il
            copyright.
            Un passaggio intermedio dal divieto di copia (con
            sanzione) al non avere il
            permesso.Proponi una legge. Che c'entro io?

            Prima del 1969 era reato il concubinato, ma
            si

            trattava di un reato a querela di parte.
            Legge

            dichiarata

            incostituzionale.

            Ci sono molti punti in comune, da un punto di
            vista giuridico, con il
            copyright.Io non ne vedo.
            Quello che si vuole e' togliere l'odioso
            impedimento alla fruizione non
            commerciale.Non è contemplato come diritto fondamentale dell'uomo.


            E la conoscenza rientra tra i diritti

            inviolabili


            dell'uomo.



            Mi sa che hai una concezione dei diritto

            fondamentali tutta tua.

            Perche'? La stessa legge "non ammette ignoranza".
            E poi legifera per farmi restare ignorante?
            Che assurdita' e' mai questa?Il codice penale non è soggetto alla legge sul diritto d'autore. E nemmeno dovrebbero esserlo le sentenze della Corte di cassazione. Oggi si può consultare la <I
            Gazzetta ufficiale </I
            (finalmente!) gratis.

            Anche il

            diritto a non morire di fame è riconosciuto,

            detta rozzamente, ma non significa mica
            diritto

            al cibo gratis.

            :-)

            E' meglio dare del cibo gratis prima, o aspettare
            che quello finisca in ospedale e doverlo curare
            gratis
            dopo?Lascia perdere cosa è meglio. Gli aiuti alimentari, almeno nei Paesi industrializzati, non si negano a nessuno. Nel Terzo mondo è un po' diverso, ahimè. Ma detto questo, non è diritto del singolo affamato essere rifocillato presso una mensa o un ristorante senza pagare.


            E il copismo e' una religione.



            Non è riconosciuta.

            E dubito lo sarà mai.

            Non c'e' bisogno che tu la riconosca.
            Basta che la riconosca chi ci crede.
            Ti ricordo che all'inizio tutte le religioni non
            sono state riconosciute e i fedeli sono stati
            perseguitati e
            martirizzati.
            Non mi dici niente di nuovo.Tu hai citato l'art. 8 della Costituzione italiana.Io ti rispondo in base a quella: in Italia diversi culti non sono riconosciuti (l'islam, il buddhismo, il sikhismo), e quell'articolo non si applica. Se vuoi cercare di far riconoscere il copismo, accomodati.


            <i
            Art. 9: La Repubblica
            promuove
            lo


            sviluppo della cultura e la ricerca

            scientifica

            e


            tecnica. </i









            E la cultura viene promossa anche con la

            libera


            circolazione di


            informazioni.



            Le informazioni circolano. Nessuno le tiene

            sottochiave.

            Mi devo essere perso qualcosa.
            Il DRM che cos'e'?Un sistema per non far copiare DVD.Gli articoli su riviste accademiche non compaiono su DVD.

            Sono le opere che le contengono per

            intero che circolano solo a pagamento.

            Anche questo non e' vero.
            La pubblica isitituzione delle biblioteche ne
            consente la circolazione e la fruizione
            gratuita.Sì, ed è un vantaggio per gli utenti senza mezzi. Ma le biblioteche quelle opere le pagano, come tutti. Solo le biblioteche centrali si avvalgono dell'istituto del "diritto di stampa", che economicamente non so bene come sia regolato.
            Oggi la tecnologia permette a chiunque di tenere
            una biblioteca in casa, e si vuole fermare la
            tecnologia e il progresso a colpi di
            decreto.Per ora è così. Inutile protestare su PI.

            Per il resto, esistono i riassunti e gli
            estratti.

            Esistevano! Quando la tecnologia non permetteva
            la circolazione delle intere
            opere.I critici cinematografici fanno ancora recensioni di film, e i siti fanno ancora riassunti e pubblicano estratti di articoli apparsi su riviste accademiche. Perché parli al passato?
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            Lascia perdere cosa è meglio. Gli aiuti
            alimentari, almeno nei Paesi industrializzati,
            non si negano a nessuno. Nel Terzo mondo è un po'
            diverso, ahimè. Ma detto questo, non è diritto
            del singolo affamato essere rifocillato presso
            una mensa o un ristorante senza
            pagare.Appunto.Nessuno sostiene che l'affamato si debba rivolgere ad un ristoratore per farsi rifocillare gratis.L'affamato va presso strutture di volontariato dove c'e' gente che condivide gratuitamente il cibo.Analogamente chi vuole i film non va in videoteca a pretendere film gratis, ma si rivolge a strutture di volontariato che li condividono gratuitamente.E nessun ristoratore si lamenta che queste strutture esistano.E a nessuno verrebbe mai in mente di dichiarale illegali.



            E il copismo e' una religione.





            Non è riconosciuta.


            E dubito lo sarà mai.



            Non c'e' bisogno che tu la riconosca.

            Basta che la riconosca chi ci crede.

            Ti ricordo che all'inizio tutte le religioni
            non

            sono state riconosciute e i fedeli sono stati

            perseguitati e

            martirizzati.

            Non mi dici niente di nuovo.

            Tu hai citato l'art. 8 della Costituzione
            italiana.
            Io ti rispondo in base a quella: in Italia
            diversi culti non sono riconosciuti (l'islam, il
            buddhismo, il sikhismo), e quell'articolo non si
            applica. Se vuoi cercare di far riconoscere il
            copismo, accomodati.Sto gia' facendo la fila.


            Le informazioni circolano. Nessuno le
            tiene


            sottochiave.



            Mi devo essere perso qualcosa.

            Il DRM che cos'e'?

            Un sistema per non far copiare DVD.Quindi qualcuno che tiene le informazioni sottochiave c'e'.
            Gli articoli su riviste accademiche non compaiono
            su DVD.C'e' un altra forma di copyright.Non siamo ancora al libero acXXXXX anonimo.


            Sono le opere che le contengono per


            intero che circolano solo a pagamento.



            Anche questo non e' vero.

            La pubblica isitituzione delle biblioteche ne

            consente la circolazione e la fruizione

            gratuita.

            Sì, ed è un vantaggio per gli utenti senza mezzi. E' un vantaggio per gli utenti. Mezzi o non mezzi.
            Ma le biblioteche quelle opere le pagano, come
            tutti. Con le nostre tasse.
            Solo le biblioteche centrali si avvalgono
            dell'istituto del "diritto di stampa", che
            economicamente non so bene come sia
            regolato.Sarebbe ora di adeguarci al terzo millennio.

            Oggi la tecnologia permette a chiunque di
            tenere

            una biblioteca in casa, e si vuole fermare la

            tecnologia e il progresso a colpi di

            decreto.

            Per ora è così. Inutile protestare su PI.Se sia utile o inutile e' un problema mio.Se non e' vietato, io protesto.Goccia dopo goccia, si scava la pietra.


            Per il resto, esistono i riassunti e gli

            estratti.



            Esistevano! Quando la tecnologia non
            permetteva

            la circolazione delle intere

            opere.

            I critici cinematografici fanno ancora recensioni
            di film, e i siti fanno ancora riassunti e
            pubblicano estratti di articoli apparsi su
            riviste accademiche. Perché parli al
            passato?Perche' oggi non serve piu' un surrogato, un riassunto, o un estratto.La tecnologia permette di pubblicare l'opera intera.I riassunti dei critici erano in passato una necessita' dovuta ai limiti della tecnologia.
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa

            Lascia perdere cosa è meglio. Gli aiuti

            alimentari, almeno nei Paesi
            industrializzati,

            non si negano a nessuno. Nel Terzo mondo è
            un
            po'

            diverso, ahimè. Ma detto questo, non è
            diritto

            del singolo affamato essere rifocillato
            presso

            una mensa o un ristorante senza

            pagare.

            Appunto.
            Nessuno sostiene che l'affamato si debba
            rivolgere ad un ristoratore per farsi rifocillare
            gratis.
            L'affamato va presso strutture di volontariato
            dove c'e' gente che condivide gratuitamente il
            cibo.Ah, ecco. Così mi piace di più.E per analogia, l'affamato di cultura va nelle biblioteche e prende a prestito libri, riviste accademiche e film. Tutto quello che fa dal proprio PC non rientra nei suoi diritti fondamentali. Non oggi, almeno.
            Analogamente chi vuole i film non va in videoteca
            a pretendere film gratis, ma si rivolge a
            strutture di volontariato che li condividono
            gratuitamente.Ma molte biblioteche comunali hanno la sezione videoteca, non è necessario scomodare il volontariato. Poi sarebbe da capire come mai in alcune regioni i CD e i DVD si possono prendere in prestito a casa, e in altre si debbano consultare in sede. Mai capito! :p

            Tu hai citato l'art. 8 della Costituzione

            italiana.

            Io ti rispondo in base a quella: in Italia

            diversi culti non sono riconosciuti
            (l'islam,
            il

            buddhismo, il sikhismo), e quell'articolo
            non
            si

            applica. Se vuoi cercare di far riconoscere
            il

            copismo, accomodati.

            Sto gia' facendo la fila.Bene. Non aspettarti che altri la facciano per te.



            Le informazioni circolano. Nessuno
            le

            tiene



            sottochiave.





            Mi devo essere perso qualcosa.


            Il DRM che cos'e'?



            Un sistema per non far copiare DVD.

            Quindi qualcuno che tiene le informazioni
            sottochiave
            c'e'.Non le informazioni, i contenuti completi. Già oggi si può copiare il filmato promozionale, quello che un tempo tutti chiamavano il prossimamente, dove si desidera: è uno spezzone rilasciato dallo stesso produttore. E si possono fare tutti i riassunti del caso. Libertà di citazione, libertà di critica e libertà di dare e ricevere informazioni. Poi chi vuole il contenuto originale e completo, paga.

            Ma le biblioteche quelle opere le pagano,
            come

            tutti.

            Con le nostre tasse.Eh sì.In cambio i detentori dei diritti si assicurano che nelle biblioteche viga un certo regolamento, e soprattutto che non vengano fornite al pubblico opere recenti, uscite pochi mesi prima.


            Oggi la tecnologia permette a chiunque
            di

            tenere


            una biblioteca in casa, e si vuole
            fermare
            la


            tecnologia e il progresso a colpi di


            decreto.



            Per ora è così. Inutile protestare su PI.

            Se sia utile o inutile e' un problema mio.
            Se non e' vietato, io protesto.
            Goccia dopo goccia, si scava la pietra.Io ti dico come si cambia davvero una legge: e cioè, tanto per cominciare, non su PI.Poi fa' un po' quel che credi.

            I critici cinematografici fanno ancora
            recensioni

            di film, e i siti fanno ancora riassunti e

            pubblicano estratti di articoli apparsi su

            riviste accademiche. Perché parli al

            passato?

            Perche' oggi non serve piu' un surrogato, un
            riassunto, o un
            estratto.
            La tecnologia permette di pubblicare l'opera
            intera.Oh, capirai. Prima della tecnologia digitale non esistevano le fotocopie, vero? Non esistevano le audio e le videocassette copiabili?Se non ci hanno pensato allora, a fare riforme strutturali del diritto d'autore, non capisco perché debbano farlo ora. La tecnologia è solo più moderna, ma fa le stesse cose.
          • Sgabbio scrive:
            Re: riformare il copyright
            (cylon)(cylon)(cylon)(cylon)
          • Scabbio scrive:
            Re: riformare il copyright
            01/10- Scritto da: Sgabbio
            (cylon)(cylon)(cylon)(cylon)
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            Oh, capirai. Prima della tecnologia digitale non
            esistevano le fotocopie, vero? Non esistevano le
            audio e le videocassette
            copiabili?Fotocopie e cassette AVEVANO UN COSTO.Un costo fisico, e un costo operativo.Oggi invece la tecnologia e il progresso garantiscono di poter effettuare fotocopie, audiocopie e videocopie a costo zero, alla portata di tutti e con qualita' indistinguibile dall'originale.Se tu non riesci a capire il beneficio che porta questo sconvolgente progresso, vuol dire che, come tutti i videotecari, sei un coetaneo mentale del presidente della SIAE.Dirti "vecchio" e' farti un complimento.E' necessario fare una riforma al copyright e garantire che la copia privata senza alcuna finalita' di commercio lucrativo della medesima debba essere consentita.
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa

            Oh, capirai. Prima della tecnologia digitale
            non

            esistevano le fotocopie, vero? Non
            esistevano
            le

            audio e le videocassette

            copiabili?

            Fotocopie e cassette AVEVANO UN COSTO.Lo so bene. Un costo in ogni caso molto inferiore all'originale. E le fotocopie e le musicassette circolavano, oh, se circolavano.
            Oggi invece la tecnologia e il progresso
            garantiscono di poter effettuare fotocopie,
            audiocopie e videocopie a costo zero, No, sembra a te.Il PC ha un costo. La connessione a internet si paga (a meno di connettersi sempre a sbafo, ma raramente la linea è veloce e costante). L'HD su cui salvi i file ha un costo. Se li vuoi salvare gratuitamente solo sulla nuvola, il servizio chiude o viene chiuso e rimani senza: http://www.i-cio.com/features/june-2010/when-clouds-disappeare anche quello ha un costo.
            Se tu non riesci a capire il beneficio che porta
            questo sconvolgente progresso, vuol dire che,
            come tutti i videotecari, sei un coetaneo mentale
            del presidente della
            SIAE.Capisco benissimo invece il tuo fanatismo.L'ho detto e lo ripeto: leggere tutto il giorno solo pareri conformi ai propri fa credere che ormai tutti gli italiani la pensino come te. Non è così, il web ha una penetrazione ancora molto bassa.
            Dirti "vecchio" e' farti un complimento.Ti sei svegliato con la luna di traverso, Panda Rossa?Questo tuo commento è al limite della violazione della policy di PI.
            E' necessario fare una riforma al copyright e
            garantire che la copia privata senza alcuna
            finalita' di commercio lucrativo della medesima
            debba essere
            consentita.Bene, fai una proposta di legge.Io so già che fine farà, ma non lo dico.
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa




            Oh, capirai. Prima della tecnologia
            digitale

            non


            esistevano le fotocopie, vero? Non

            esistevano

            le


            audio e le videocassette


            copiabili?



            Fotocopie e cassette AVEVANO UN COSTO.

            Lo so bene. Un costo in ogni caso molto inferiore
            all'originale. E le fotocopie e le musicassette
            circolavano, oh, se circolavano.Si, ma c'e' sempre un costo dietro, anche se minimo.Invece il costo zero consente finalmente di eliminare ogni sorta di lucro.

            Oggi invece la tecnologia e il progresso

            garantiscono di poter effettuare fotocopie,

            audiocopie e videocopie a costo zero,

            No, sembra a te.
            Il PC ha un costo. Il PC ce l'hai a prescindere, mica lo compri appositamente per questo.
            La connessione a internet si
            paga (a meno di connettersi sempre a sbafo, ma
            raramente la linea è veloce e costante).La connessione ce l'hai a prescindere, mica ti connetti appositamente per questo.
            L'HD su
            cui salvi i file ha un costo. L'hd ce l'hai a prescindere e comunque ci sono ottimi servizio di cloud gratuiti.
            Se li vuoi salvare
            gratuitamente solo sulla nuvola, il servizio
            chiude o viene chiuso e rimani senza:La nuvola non e' mica una sola.Ne uso una dozzina, mica chiuderanno tutte assieme!


            Se tu non riesci a capire il beneficio che
            porta

            questo sconvolgente progresso, vuol dire che,

            come tutti i videotecari, sei un coetaneo
            mentale

            del presidente della

            SIAE.

            Capisco benissimo invece il tuo fanatismo.Il mio e' pragmatismo, non fanatismo.
            L'ho detto e lo ripeto: leggere tutto il giorno
            solo pareri conformi ai propri fa credere che
            ormai tutti gli italiani la pensino come te.Io non leggo. Io scrivo!
            Non
            è così, il web ha una penetrazione ancora molto
            bassa.Allora di che si lamentano le major?

            Dirti "vecchio" e' farti un complimento.

            Ti sei svegliato con la luna di traverso, Panda
            Rossa?
            Questo tuo commento è al limite della violazione
            della policy di PI.E allora censureranno.Sara' mica la prima volta.

            E' necessario fare una riforma al copyright e

            garantire che la copia privata senza alcuna

            finalita' di commercio lucrativo della
            medesima

            debba essere

            consentita.

            Bene, fai una proposta di legge.
            Io so già che fine farà, ma non lo dico.Ho appena provveduto a mandare in parlamento chi fara' questa proposta di legge.
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa



            Oh, capirai. Prima della tecnologia

            digitale


            non



            esistevano le fotocopie, vero? Non


            esistevano


            le



            audio e le videocassette



            copiabili?





            Fotocopie e cassette AVEVANO UN COSTO.



            Lo so bene. Un costo in ogni caso molto
            inferiore

            all'originale. E le fotocopie e le
            musicassette

            circolavano, oh, se circolavano.

            Si, ma c'e' sempre un costo dietro, anche se
            minimo.
            Invece il costo zero consente finalmente di
            eliminare ogni sorta di
            lucro.Guarda che la questione del lucro sì/lucro no è mal posta, nel campo delle copie infinite.Io ho semplicemente detto che tecnologie per copiare contenuti protetti esistono almeno dagli anni Cinquanta (fotocopiatrici) e almeno dagli anni Settanta (audiocassette). I vari Stati avevano tutto il tempo per cambiare e adattare la legge sul diritto d'autore in considerazione di questi "nuovi" mezzi, se avessero voluto. Non lo hanno voluto allora, e non capisco perché dovrebbero volerlo adesso.Il costo relativo alla singola copia multipla domestica non ha alcun peso, nell'impianto della legge sul diritto d'autore. È una considerazione che fa il consumatore.


            Oggi invece la tecnologia e il progresso


            garantiscono di poter effettuare
            fotocopie,


            audiocopie e videocopie a costo zero,



            No, sembra a te.

            Il PC ha un costo.

            Il PC ce l'hai a prescindere, mica lo compri
            appositamente per
            questo.Alcuni lo fanno, non credere. :-)In ogni caso, le copie di film e di libri non sono possibili partendo da materiali trovati in natura, della terra di qua, un po' di acqua di là, concime naturale, tanto Sole... Se il PC lo avevi già in precedenza e lo usi anche per altro, tanto meglio. Una parte del costo viene scaricato su quelle attività. È un concetto di "gratuito" molto personale.

            L'ho detto e lo ripeto: leggere tutto il
            giorno

            solo pareri conformi ai propri fa credere che

            ormai tutti gli italiani la pensino come te.

            Io non leggo. Io scrivo!Peggio ancora...Ti illudi di avere una capacità persuasiva sulla popolazione che non corrisponde alla realtà. PI lo leggono coloro che sono già convinti.

            Non

            è così, il web ha una penetrazione ancora
            molto

            bassa.

            Allora di che si lamentano le major?Stavo parlando della penetrazione nelle idee della gente comune, nel modo in cui apprende le notizie e si fa un'idea.Di quello che ne pensino le case cinematografiche non mi curo.

            Ti sei svegliato con la luna di traverso,
            Panda

            Rossa?

            Questo tuo commento è al limite della
            violazione

            della policy di PI.

            E allora censureranno.
            Sara' mica la prima volta.Hai del buon tempo, scrivi commenti per farteli cancellare. E non è la prima volta:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3697160&m=3698034#p3698034
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa






            Oh, capirai. Prima della
            tecnologia


            digitale



            non




            esistevano le fotocopie,
            vero?
            Non



            esistevano



            le




            audio e le videocassette




            copiabili?







            Fotocopie e cassette AVEVANO UN
            COSTO.





            Lo so bene. Un costo in ogni caso molto

            inferiore


            all'originale. E le fotocopie e le

            musicassette


            circolavano, oh, se circolavano.



            Si, ma c'e' sempre un costo dietro, anche se

            minimo.

            Invece il costo zero consente finalmente di

            eliminare ogni sorta di

            lucro.

            Guarda che la questione del lucro sì/lucro no è
            mal posta, nel campo delle copie
            infinite.
            Io ho semplicemente detto che tecnologie per
            copiare contenuti protetti esistono almeno dagli
            anni Cinquanta (fotocopiatrici) e almeno dagli
            anni Settanta (audiocassette). I vari Stati
            avevano tutto il tempo per cambiare e adattare la
            legge sul diritto d'autore in considerazione di
            questi "nuovi" mezzi, se avessero voluto. Non lo
            hanno voluto allora, e non capisco perché
            dovrebbero volerlo
            adesso.Come sarebbe "non hanno voluto" ?Hanno voluto si, ma nella direzione opposta.Quando la fotocopiatrice fu una tecnologia a disposizione di tutti hanno dato una ulteriore stretta alla legge vietando le fotocopie.Esattamente quello che successe poco dopo l'invenzione di Gutemberg.Ad ogni tecnologia nuova, invece di dire "Ora grazie a questa tecnologia non occorrera piu' l'intermediazione di parassiti" hanno preferito legiferare per vietare l'uso della tecnologia.
            Il costo relativo alla singola copia multipla
            domestica non ha alcun peso, nell'impianto della
            legge sul diritto d'autore. È una
            considerazione che fa il consumatore.Appunto! E' un assurdo limite della legge.

            Il PC ce l'hai a prescindere, mica lo compri

            appositamente per

            questo.

            Alcuni lo fanno, non credere. :-)E infatti hanno inventato l'equo compenso che pagano tutti a prescindere, non solo quei pochi che "lo fanno".
            In ogni caso, le copie di film e di libri non
            sono possibili partendo da materiali trovati in
            natura, della terra di qua, un po' di acqua di
            là, concime naturale, tanto Sole... Trattandosi di opere immateriali, non devi cercare materiali.E' possibilissimo invece riprodurle partendo da bit.Quello si. E i bit non sono materia.
            Se il PC lo
            avevi già in precedenza e lo usi anche per altro,
            tanto meglio. Una parte del costo viene scaricato
            su quelle attività.Il pc per sua natura non e' una macchina che svolge una funzione specifica quindi il tuo discorso non regge.
            È un concetto di "gratuito" molto personale.



            L'ho detto e lo ripeto: leggere tutto il

            giorno


            solo pareri conformi ai propri fa
            credere
            che


            ormai tutti gli italiani la pensino
            come
            te.



            Io non leggo. Io scrivo!

            Peggio ancora...
            Ti illudi di avere una capacità persuasiva sulla
            popolazione che non corrisponde alla realtà. Io non devo persuadere nessuno.Io devo solo far circolare le idee.
            PI lo leggono coloro che sono già convinti.Lo legge anche carlo.


            Non


            è così, il web ha una penetrazione
            ancora

            molto


            bassa.



            Allora di che si lamentano le major?

            Stavo parlando della penetrazione nelle idee
            della gente comune, nel modo in cui apprende le
            notizie e si fa
            un'idea.Puoi trovare un riscontro oggettivo di come penetrino le idee, andando a guardare le percentuali delle elezioni.
            Di quello che ne pensino le case cinematografiche
            non mi curo.Le case cinematografiche non pensano.


            Ti sei svegliato con la luna di
            traverso,

            Panda


            Rossa?


            Questo tuo commento è al limite della

            violazione


            della policy di PI.



            E allora censureranno.

            Sara' mica la prima volta.

            Hai del buon tempo, scrivi commenti per farteli
            cancellare. E non è la prima
            volta:

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3697160&m=369Non c'e' una relazione di causa effetto.La censura di PI rasenta la casualita'.
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa

            Guarda che la questione del lucro sì/lucro
            no
            è

            mal posta, nel campo delle copie

            infinite.

            Io ho semplicemente detto che tecnologie per

            copiare contenuti protetti esistono almeno
            dagli

            anni Cinquanta (fotocopiatrici) e almeno
            dagli

            anni Settanta (audiocassette). I vari Stati

            avevano tutto il tempo per cambiare e
            adattare
            la

            legge sul diritto d'autore in considerazione
            di

            questi "nuovi" mezzi, se avessero voluto.
            Non
            lo

            hanno voluto allora, e non capisco perché

            dovrebbero volerlo

            adesso.

            Come sarebbe "non hanno voluto" ?
            Hanno voluto si, ma nella direzione opposta.Be', sì, hanno aggiunto nuove fattispecie. È chiaro che mettere in condivisione un file in Rete è un reato che si può configurare solo quando internet è diffusa presso molte persone.L'impianto del diritto d'autore, in ogni caso, non è stato cambiato.
            Ad ogni tecnologia nuova, invece di dire "Ora
            grazie a questa tecnologia non occorrera piu'
            l'intermediazione di parassiti" hanno preferito
            legiferare per vietare l'uso della
            tecnologia.Ma no, non hanno mai vietato l'uso della fotocopiatrice e della musicassetta. Come non hanno mai vietato l'uso di internet, o di particolari programmi come Napster, Kazaa e WinMX. Hanno fatto causa a chi gestiva questi programmi, questo sì.

            Di quello che ne pensino le case
            cinematografiche

            non mi curo.

            Le case cinematografiche non pensano.Ah, ecco.Dici che è per questo che poi arrivano i casi della signora Jammie Thomas-Rasset?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: riformare il copyright
        Scaricare non è mai stato illegale.E se una legge è errata, va abrogata, non fatta rispettare. E chi, per interesse personale, vuole mantenerla, va penalizzato in tutti i modi.
        • Leguleio scrive:
          Re: riformare il copyright
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Scaricare non è mai stato illegale.Specifichiamo: in Italia.Da settembre, in Giappone è illegale, e si rischia il carcere: http://punto-informatico.it/3548246/PI/News/giappone-carcere-scariconi.aspx
          E se una legge è errata, va abrogata, non fatta
          rispettare. E chi, per interesse personale, vuole
          mantenerla, va penalizzato in tutti i
          modi."Va penalizzato" in che senso? Se un segretario di un partito politico è favorevole al mantenimento della legge così com'è, tu che proponi? Gli si mettono dei DVD copiati nel bagagliaio dell'auto e lo si denuncia alla finanza? Gli si installa di nascosto un programma P2P sul portatile, con tanto di film XXXXX e .mp3 dei successi del momento? Spiegati meglio.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Scaricare non è mai stato illegale.

            Specifichiamo: in Italia.
            Da settembre, in Giappone è illegale, e si
            rischia il carcere:Ok: grazie per la precisazione. Ma, dal momento che ho sempre scritto in italiano, dovrebbe essere implicito che io sia o in italia, o in un paese italofonohttp://it.wikipedia.org/wiki/ItalofoniaIl giappone non rientra tra questi.


            "Va penalizzato" in che senso? Se un segretario
            di un partito politico è favorevole al
            mantenimento della legge così com'è, tu che
            proponi? Gli si mettono dei DVD copiati nel
            bagagliaio dell'auto e lo si denuncia alla
            finanza? Gli si installa di nascosto un programma
            P2P sul portatile, con tanto di film XXXXX e .mp3
            dei successi del momento?

            Spiegati meglio.Nel senso che non deve avere nessun supporto da parte nostra, in linea di principio. Poi, riguardo al come farlo, si valuta caso per caso, non si può fare una affermazione generale.
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Scaricare non è mai stato illegale.

            Specifichiamo: in Italia.
            Da settembre, in Giappone è illegale, e si
            rischia il carcere:Il giappone fa poco testo: c'e' ancora in vigore la pena di morte.Per favore atteniamoci ai paesi democratici quando facciamo esempi da imitare.
            "Va penalizzato" in che senso? Se un segretario
            di un partito politico è favorevole al
            mantenimento della legge così com'è, tu che
            proponi? Propongo di votare per chi intende abrogare questa legge.Lo sentirai anche tu il BOOOOOOM!
          • Leguleio scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: uno qualsiasi


            Scaricare non è mai stato illegale.



            Specifichiamo: in Italia.

            Da settembre, in Giappone è illegale, e si

            rischia il carcere:

            Il giappone fa poco testo: c'e' ancora in vigore
            la pena di
            morte.
            Per favore atteniamoci ai paesi democratici
            quando facciamo esempi da
            imitare.Aspetta che l'effetto Giappone contagi altri Paesi democratici, con e senza pena di morte, e poi ne riparliamo.

            "Va penalizzato" in che senso? Se un
            segretario

            di un partito politico è favorevole al

            mantenimento della legge così com'è, tu che

            proponi?

            Propongo di votare per chi intende abrogare
            questa
            legge.
            Lo sentirai anche tu il BOOOOOOM!Strano modo di "penalizzare".Quando la lingua italiana è <I
            chewing-gum </I
            .
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: uno qualsiasi



            Scaricare non è mai stato illegale.





            Specifichiamo: in Italia.


            Da settembre, in Giappone è illegale, e
            si


            rischia il carcere:



            Il giappone fa poco testo: c'e' ancora in
            vigore

            la pena di

            morte.

            Per favore atteniamoci ai paesi democratici

            quando facciamo esempi da

            imitare.

            Aspetta che l'effetto Giappone contagi altri
            Paesi democratici, con e senza pena di morte, e
            poi ne riparliamo.Da quello che leggo in giro, mi pare che siano gli altri paesi democratici a voler contagiare il giappone e fargli abolire la pena di morte assieme al copyright.


            "Va penalizzato" in che senso? Se un

            segretario


            di un partito politico è favorevole al


            mantenimento della legge così com'è, tu
            che


            proponi?



            Propongo di votare per chi intende abrogare

            questa

            legge.

            Lo sentirai anche tu il BOOOOOOM!

            Strano modo di "penalizzare".
            Quando la lingua italiana è <I

            chewing-gum </I

            .Intanto sono usciti gli exit poll.C'e' un buon 20% di italiani che ha deciso di mettere fine a questa vecchia politica di casta e di copyright.E tra 6 mesi, quando si tornera' a votare, raddoppieranno!
          • aphex_twin scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: panda rossa
            Intanto sono usciti gli exit poll.
            C'e' un buon 20% di italiani che ha deciso di
            mettere fine a questa vecchia politica di casta e
            di
            copyright.
            E tra 6 mesi, quando si tornera' a votare,
            raddoppieranno!Ma abolendo la legge Urbani verrebbe abolito anche il copyright ?
          • panda rossa scrive:
            Re: riformare il copyright
            - Scritto da: aphex_twin
            - Scritto da: panda rossa

            Intanto sono usciti gli exit poll.

            C'e' un buon 20% di italiani che ha deciso di

            mettere fine a questa vecchia politica di
            casta
            e

            di

            copyright.

            E tra 6 mesi, quando si tornera' a votare,

            raddoppieranno!

            Ma abolendo la legge Urbani verrebbe abolito
            anche il copyright
            ?Un passo alla volta e si abolisce tutto.L'importante e' muoversi in quella direzione.Poi indietro non si torna.
      • 123 scrive:
        Re: riformare il copyright
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: Nome e cognome

        Ecco l'ulteriore dimostrazione - se ce ne fosse

        ancora il bisogno - che è necessaria una seria

        riforma della legge sul copiright a livello

        internazionale.





        Se questo verrà fatto le grandi major la

        finirebbero di dettare le regole agli altri e di

        spadroneggiare con arroganza. E sarebbe la fine

        per i parassiti che campano di rendita e per gli

        intermediari inutili (i videotechini

        preistorici).



        RIFORMARE IL COPYRIGHT!
        Non dettano legge e nessuna arroganza, si tenta
        di far rispettare semplicemente le leggi. Perchè
        continuate a nascondervi dietro a un dito? State
        facendo una cosa illegale, vi conviene, avete dei
        vantaggi, ma dire che sia anche giusto mi sembra
        troppo. Contina a farlo fino a che te lo
        permetteranno, il giorno che dovrai mettere un
        avvocato, smetti, è semplice, ma non puoi puntare
        il dito su chi produce e cerca di difendersi
        dall'illegalità.leggi fatte tramite mazzette a politici corrotti, per favorire posizioni di rendita... bella roba. Sei tu che ti difendi sbandierano una supposta legalita' che NON ESISTE: si tratta di prevaricazione fatta con timbri e bolli, ma tale resta. E se una legge la "sento" ingiusta, non perdo tempo a cambiarla: non la rispetto.
  • il solito bene informato scrive:
    déjà vu
    ma ho già letto una notizia del genere? questa sembra comparire ogni tre mesi...P.S.x Obama (che so che frequenta il forum di PI): oltre a togliere dalla vendita le armi d'assalto, tolga anche la "bacchetta" a questi quiCiao Prez
  • Leguleio scrive:
    Strane affermazioni
    "pur convinta che il modo migliore per abbattere i pirati resti il blocco dei canali di pagamento attraverso le grandi società di credito o il circuito di micropagamenti PayPal".Queste società già hanno regole sulle violazioni del copyright, inutile invocare quello che già c'è. I siti pirata non si finanziano con abbonamenti effettuati con carta di credito o Paypal. Si finanziano con gli annunci pubblicitari, e il pagamento da parte degli inserzionisti avviene, immagino, con bonifico bancario. O forse con bitcoin. Le carte di credito non c'entrano più.
    • Allibito scrive:
      Re: Strane affermazioni
      - Scritto da: Leguleio
      "pur convinta che il modo migliore per abbattere
      i pirati resti il blocco dei canali di pagamento
      attraverso le grandi società di credito o il
      circuito di micropagamenti
      PayPal".


      Queste società già hanno regole sulle violazioni
      del copyright, inutile invocare quello che già
      c'è. I siti pirata non si finanziano con
      abbonamenti effettuati con carta di credito o
      Paypal. Si finanziano con gli annunci
      pubblicitari, e il pagamento da parte degli
      inserzionisti avviene, immagino, con bonifico
      bancario. O forse con bitcoin. Le carte di
      credito non c'entrano
      più.Si parla anche di impedire la pubblicità su siti illegali...
      • Leguleio scrive:
        Re: Strane affermazioni
        - Scritto da: Allibito

        I siti pirata non si finanziano con

        abbonamenti effettuati con carta di credito o

        Paypal. Si finanziano con gli annunci

        pubblicitari, e il pagamento da parte degli

        inserzionisti avviene, immagino, con bonifico

        bancario. O forse con bitcoin. Le carte di

        credito non c'entrano

        più.
        Si parla anche di impedire la pubblicità su siti
        illegali...In questo articolo, no, non se ne parla.
    • Allibito scrive:
      Re: Strane affermazioni
      - Scritto da: Leguleio
      "pur convinta che il modo migliore per abbattere
      i pirati resti il blocco dei canali di pagamento
      attraverso le grandi società di credito o il
      circuito di micropagamenti
      PayPal".


      Queste società già hanno regole sulle violazioni
      del copyright, inutile invocare quello che già
      c'è. I siti pirata non si finanziano con
      abbonamenti effettuati con carta di credito o
      Paypal. Si finanziano con gli annunci
      pubblicitari, e il pagamento da parte degli
      inserzionisti avviene, immagino, con bonifico
      bancario. O forse con bitcoin. Le carte di
      credito non c'entrano
      più.Aggiungo, è proprio nei pagamenti della pubblicità e delle donazioni l'anello debole del sistema, basta seguire i movimenti di denaro per incastrarli. Il vantaggio economico è proprio ciò che fa scattare le manette.
      • Leguleio scrive:
        Re: Strane affermazioni
        - Scritto da: Allibito
        Aggiungo, è proprio nei pagamenti della
        pubblicità e delle donazioni l'anello debole del
        sistema, basta seguire i movimenti di denaro per
        incastrarli. Un compito facile, eh? Se esistesse un metodo per seguire i movimenti di denaro avremmo già sconfitto da un pezzo la mafia in Italia, i narcotrafficanti del Sudamerica, e la corruzione sarebbe un'operazione molto più difficile. Nella realtà, non esistono bacchette magiche; bisogna accontentarsi dei mezzi che si hanno, legalmente.
        • 123 scrive:
          Re: Strane affermazioni
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: Allibito



          Aggiungo, è proprio nei pagamenti della

          pubblicità e delle donazioni l'anello debole
          del

          sistema, basta seguire i movimenti di denaro
          per

          incastrarli.

          Un compito facile, eh? Se esistesse un metodo per
          seguire i movimenti di denaro avremmo già
          sconfitto da un pezzo la mafia in Italia, i
          narcotrafficanti del Sudamerica, e la corruzione
          sarebbe un'operazione molto più difficile.

          Nella realtà, non esistono bacchette magiche;
          bisogna accontentarsi dei mezzi che si hanno,
          legalmente.Legalmente? ahahahah vallo a dire alla CIA, ti impacchettano, legalmente, e ti buttano, sempre legalmente, nel pozzo piu' profondo che trovano... legalmente, eh.
          • Leguleio scrive:
            Re: Strane affermazioni
            - Scritto da: 123


            Aggiungo, è proprio nei pagamenti della


            pubblicità e delle donazioni l'anello
            debole

            del


            sistema, basta seguire i movimenti di
            denaro

            per


            incastrarli.



            Un compito facile, eh? Se esistesse un metodo
            per

            seguire i movimenti di denaro avremmo già

            sconfitto da un pezzo la mafia in Italia, i

            narcotrafficanti del Sudamerica, e la corruzione

            sarebbe un'operazione molto più difficile.



            Nella realtà, non esistono bacchette magiche;

            bisogna accontentarsi dei mezzi che si hanno,

            legalmente.

            Legalmente? ahahahah vallo a dire alla CIA, ti
            impacchettano, legalmente, e ti buttano, sempre
            legalmente, nel pozzo piu' profondo che
            trovano... legalmente,
            eh.Cosa c'entra adesso la CIA? Qui stiamo parlando di diritto d'autore, mica di terrorismo. E per la precisione di un cambiamento della legge, non una rivoluzione.
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