Microsoft e le patch da ufficio

Nuova tornata di aggiornamenti programmati per il Patch Tuesday di ottobre, con sette bollettini e una sola vulnerabilità critica inerente Office

Roma – Microsoft anticipa il programma di aggiornamenti previsti per l’incipiente Patch Tuesday di ottobre, rivelando che presto saranno disponibili 7 bollettini contenenti bugfix per 20 diverse vulnerabilità presenti in Windows, Office, SQL Service e Linq.

Solo una di queste 20 vulnerabilità viene classificata come “critica”, una falla presente in Microsoft Office (2003-2010), Word Viewer e Office Web Apps che potrebbe essere sfruttata per eseguire codice malevolo da remoto.

Di livello inferiore il pericolo posto dalle altre vulnerabilità (“important”), prevalentemente riguardanti potenziali elevazioni di privilegi dell’utente e la possibilità di infettare il sistema con codice malevolo. Il Patch Tuesday di ottobre dovrebbe inoltre annullare – come già previsto da tempo – i certificati di sicurezza non sicuri con chiavi di lunghezza inferiore ai 1024 bit.

Gli esperti di sicurezza commentano il nuovo Patch Tuesday come un buon auspicio, anzi “un sollievo” rispetto alle esigenze di sicurezza e management degli amministratori di sistema, che se avranno a che fare con i succitati certificati annullati potranno comunque gestire con calma le patch senza l’ansia e l’obbligo – come successo nel recente passato – di aggiornare i PC contro l’ennesima falla 0-day già attivamente sfruttata da malware writer e cyber-criminali.

Alfonso Maruccia

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  • paoloholzl scrive:
    Era ora ... ma voglio di più
    Ci saranno tante persone inXXXXXXX per questo, ma é l'ultimo dei problemi se paragonato ai benefici.Personalmente sarei per andare oltre, un 'catalogo on line' sovranazionale dove entro una certa data tutti coloro che sono titolari di diritti (eredi compresi), su una determinata opera (testo foto musica), possano depositarla (a pagamento ovviamente).Il cittadino trovandosi il file deve avere (gratuitamente) la possibilità tramite un sito di sapere se é un opera coperta o libera da diritti (con algoritmi di confronto anche per opere parziali, sui quali la discussione non potrà che essere ampia).Infrastrutturalmente é sicuramente mostruosamente impegnativo ma ritengo che ne valga la pena e che possa autofinanziarsi.Potrebbero nascere macchine fotografiche che (a richiesta) registrino il file automaticamente, idem le videoscritture, i programmi per gestione delle fotografie quelli di manipolazione audio/video.... ecc.Tutto ciò che resta fuori dovrà poi essere di pubblico dominio, e liberamente riproducibile (anche per fare business).
  • bubba scrive:
    ci credo quando vedo
    Per ora vedo che- c'e' una direttiva europea (che non e' una legge) e che dice agli stati membri di farla entro due anni. Quando vedremo i DETTAGLI della legge, potremmo dire quanti OSTACOLI hanno messo alla creazione di un VERO patrimonio di opere orfane usabili- l'articolo sulla direttiva parla meramente di "opere orfane" [non ho letto la direttiva vera e propria] e NON del ben piu importante "opere fuori stampa", dove c'e' qualche chance di "liberare" qualcosa di utile e non solo poesie di sconosciuti o pamphelt in latino .- nel suddetto articolo si accenna al TORTUOSO percorso per arrivare ad essere "marchiati" come opera orfana... lavoro che IN TEORIA dovrebbe essere GIA stato fatto da sfaccendati come la SIAE, e invece ovviamente non e' cosi... e ci vorranno sistemi di ricerca che "Those searches must be verified as diligent by independent authorising bodies, which have yet to be designated by the Government." aka nuove persone/organizazioni/soldi da designare/pagare.... (si esiste gente che ha gia messo le mani avanti, tipo il progetto Arrow..). VEDREMO...
    • becker scrive:
      Re: ci credo quando vedo
      - Scritto da: bubba
      Per ora vedo che
      - c'e' una direttiva europea (che non e' una
      legge) e che dice agli stati membri di farla
      entro due anni. Quando vedremo i DETTAGLI della
      legge, potremmo dire quanti OSTACOLI hanno messo
      alla creazione di un VERO patrimonio di opere
      orfane
      usabili
      - l'articolo sulla direttiva parla meramente di
      "opere orfane" [non ho letto la direttiva vera e
      propria] e NON del ben piu importante "opere
      fuori stampa", dove c'e' qualche chance di
      "liberare" qualcosa di utile e non solo poesie di
      sconosciuti o pamphelt in latino
      .
      - nel suddetto articolo si accenna al TORTUOSO
      percorso per arrivare ad essere "marchiati" come
      opera orfana... lavoro che IN TEORIA dovrebbe
      essere GIA stato fatto da sfaccendati come la
      SIAE, e invece ovviamente non e' cosi... e ci
      vorranno sistemi di ricerca che "Those searches
      must be verified as diligent by independent
      authorising bodies, which have yet to be
      designated by the Government." aka nuove
      persone/organizazioni/soldi da
      designare/pagare.... (si esiste gente che ha gia
      messo le mani avanti, tipo il progetto Arrow..).
      VEDREMO...Beh se non si conosce l'autore è una cosa naturale che l'opera sia di pubblico dominio non c'è bisogno di leggi o burocrazia. Perchè qualcuno darebbe dei soldi a qualcuno che distribuisce a scopo di lucro un opera senza avere accordi con l'autore, senza indicazioni dell'autore, origini dell'opera ecc?
      • bubba scrive:
        Re: ci credo quando vedo
        - Scritto da: becker
        - Scritto da: bubba

        Per ora vedo che

        - c'e' una direttiva europea (che non e' una(...)

        Beh se non si conosce l'autore è una cosa
        naturale che l'opera sia di pubblico dominio non
        c'è bisogno di leggi o burocrazia. Perchè
        qualcuno darebbe dei soldi a qualcuno che
        distribuisce a scopo di lucro un opera senza
        avere accordi con l'autore, senza indicazioni
        dell'autore, origini dell'opera
        ecc?beh a parte che non ho contestato questo (anzi ho detto che e' pochissimo), tu rendi semplice una cosa che per i legali del pianeta NON E' :)Tra l'altro nota la sottile ma sostanziale distinzione... l'opera orfana non e' meramente quella di cui non si conosce l'autore (che saranno 2 in croce. Anche perche se e' fatta a piu mani, basta conoscerne uno per interrompere la cosa. e cmq NON SI PARLA di autore ma di "titolare dei diritti" ), MA piu generalmente di "opere pubblicate, di cui si conosce il titolare dei diritti, MA che non è rintracciabile dopo una ricerca diligente e registrata conformemente alle disposizioni ". Ovviamente le disposizioni non ci sono ancora. E il diavolo, come dicevo, si annidera' nei dettagli.Per migliorare, di molto, la cosa, dovrebbero iniziare a includere le "opere fuori stampa"... aka roba che i 'titolari' tengono ad ammuffire in soffitta perche' dimenticata/ritenuta non appetibile commercialmente
  • gerry scrive:
    Quelli dell'IPO
    Sono senza ritegno.In pratica vorrebbero un obolo anticipato nel caso semmai in un futuro saltasse fuori l'autore. E se non salta fuori, pazienza, se lo terranno loro per aiutare i poveri autori. Ma LOL!
    • becker scrive:
      Re: Quelli dell'IPO
      - Scritto da: gerry
      Sono senza ritegno.

      In pratica vorrebbero un obolo anticipato nel
      caso semmai in un futuro saltasse fuori l'autore.


      E se non salta fuori, pazienza, se lo terranno
      loro per aiutare i poveri autori. Ma
      LOL!beh saranno problemi dell'autore se si fa vivo dichiarando e provando la paternità dell'opera, non di certo di un ente parassita che non ha creato niente e si sente in dovere di raccogliere soldi!
    • Skywalker scrive:
      Re: Quelli dell'IPO
      No, no, se leggi l'articolo originale sono ANCOR PIU' senza ritegno.Loro vorrebbero l'obolo ANTICIPATO perché altrimenti secondo loro ci sarebbe "infair competition" a causa di "perverse incentives" introdotto dalla Direttiva.In soldoni, temono che se ci sono due guide turistiche sui Castelli della Loira, una di padre ignoto e l'altra di padre noto, tutti si buttino a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la seconda. E quindi vorrebbero che per utilizzare quella di padre ignoto si pagasse tanto se non più di quanto costi utilizzare quella di padre noto....
      • panda rossa scrive:
        Re: Quelli dell'IPO
        - Scritto da: Skywalker
        No, no, se leggi l'articolo originale sono ANCOR
        PIU' senza
        ritegno.

        Loro vorrebbero l'obolo ANTICIPATO perché
        altrimenti secondo loro ci sarebbe "infair
        competition" a causa di "perverse incentives"
        introdotto dalla
        Direttiva.

        In soldoni, temono che se ci sono due guide
        turistiche sui Castelli della Loira, una di padre
        ignoto e l'altra di padre noto, tutti si buttino
        a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la
        seconda. E' esattamente quello che vogliamo che succeda!
        E quindi vorrebbero che per utilizzare
        quella di padre ignoto si pagasse tanto se non
        più di quanto costi utilizzare quella di padre
        noto....E invece non sara' cosi'.Chi pretende di campare da una rendita parassitaria ha finito di festeggiare.Tutto cio' che e' gratis deve essere immediatamente reso disponibile, e se qualche dinosauro dovesse estinguersi per questo, pazienza.Lo esporremo in un bel museo ad ingresso gratuito.
      • mazinga scrive:
        Re: Quelli dell'IPO

        In soldoni, temono che se ci sono due guide
        turistiche sui Castelli della Loira, una di padre
        ignoto e l'altra di padre noto, tutti si buttino
        a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la
        seconda. E quindi vorrebbero che per utilizzare
        quella di padre ignoto si pagasse tanto se non
        più di quanto costi utilizzare quella di padre
        noto....Premesso che sono d'accordo con quanto scrivi, vorrei però aggiungere un elemento di "disturbo": cosa succede se oggi esiste solo la guida dei castelli della Loira con padre noto e dopo un mese vieni fuori la guida dei castelli della Loira (scopiazzata dalla precedete), con padre ignoto?
        • panda rossa scrive:
          Re: Quelli dell'IPO
          - Scritto da: mazinga

          In soldoni, temono che se ci sono due guide

          turistiche sui Castelli della Loira, una di
          padre

          ignoto e l'altra di padre noto, tutti si
          buttino

          a pesce sulla prima, gratuita, e snobbino la

          seconda. E quindi vorrebbero che per
          utilizzare

          quella di padre ignoto si pagasse tanto se
          non

          più di quanto costi utilizzare quella di
          padre

          noto....


          Premesso che sono d'accordo con quanto scrivi,
          vorrei però aggiungere un elemento di "disturbo":
          cosa succede se oggi esiste solo la guida dei
          castelli della Loira con padre noto e dopo un
          mese vieni fuori la guida dei castelli della
          Loira (scopiazzata dalla precedete), con padre
          ignoto?Succede che quello che si informa, prima di partire per la loira si scarica la guida gratis dalla rete.Gli altri invece troveranno le guide turistiche in vendita al banchetto.Oggi c'e' solo quella di padre noto a 30 euro.Domani potrebbero trovare solo quella sempre a 30 euro, oppure anche l'altra a 5 euro, per quelli che non se la sono scaricata da casa.
          • mazinga scrive:
            Re: Quelli dell'IPO


            Succede che quello che si informa, prima di
            partire per la loira si scarica la guida gratis
            dalla
            rete.Infatti trovi già di tutto sull'argomento, non c'è neppure bisogno di avere una guida. La guida ha il vantaggio di essere tascabile, consultabile off-line, avere argomenti ordinati e magari la traduzione nella lingua che preferisci.
            Gli altri invece troveranno le guide turistiche
            in vendita al
            banchetto.
            Oggi c'e' solo quella di padre noto a 30 euro.
            Domani potrebbero trovare solo quella sempre a 30
            euro, oppure anche l'altra a 5 euro, per quelli
            che non se la sono scaricata da
            casa.A me non piace come idea. Come dicevo sopra, tu già adesso hai tutte le possibilità per farti la tua guida, se qualcuno si smazza per farne una è giusto che la vendi a quanto gli pare senza che gli venga copiata. Se poi il prezzo è troppo alto è ovvio che io non me la compro. Addirittura, potrei scriverne una io per fargli un dispetto e distribuirla in formato epub gratuitamente, però non copiando la loro, questo volevo dire.
          • panda rossa scrive:
            Re: Quelli dell'IPO
            - Scritto da: mazinga
            Addirittura,
            potrei scriverne una io per fargli un dispetto e
            distribuirla in formato epub gratuitamente, però
            non copiando la loro, questo volevo
            dire.Certamente.Da qui a 10 anni tutti avranno un tablet o uno smartphone, come oggi hanno l'orologio al polso, e quindi per le guide e tutto il resto, si scaricheranno dalla rete quello che trovano.Se c'e' la guida gratis si scaricano quella.Se tu vuoi distribuire gratis la tua guida sia per farti un nome, sia per fare un dispetto a quello che la vende, potrai farlo.
          • mazinga scrive:
            Re: Quelli dell'IPO

            Da qui a 10 anni tutti avranno un tablet o uno
            smartphone, come oggi hanno l'orologio al polso,
            e quindi per le guide e tutto il resto, si
            scaricheranno dalla rete quello che
            trovano.
            Se c'e' la guida gratis si scaricano quella.
            Se tu vuoi distribuire gratis la tua guida sia
            per farti un nome, sia per fare un dispetto a
            quello che la vende, potrai
            farlo.E infatti. Siamo d'accordo.
        • gerry scrive:
          Re: Quelli dell'IPO
          - Scritto da: mazinga
          Premesso che sono d'accordo con quanto scrivi,
          vorrei però aggiungere un elemento di "disturbo":
          cosa succede se oggi esiste solo la guida dei
          castelli della Loira con padre noto e dopo un
          mese vieni fuori la guida dei castelli della
          Loira (scopiazzata dalla precedete), con padre
          ignoto?Not sure if seriuos...
          • mazinga scrive:
            Re: Quelli dell'IPO
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: mazinga


            Premesso che sono d'accordo con quanto
            scrivi,

            vorrei però aggiungere un elemento di
            "disturbo":

            cosa succede se oggi esiste solo la guida dei

            castelli della Loira con padre noto e dopo un

            mese vieni fuori la guida dei castelli della

            Loira (scopiazzata dalla precedete), con
            padre

            ignoto?

            Not sure if seriuos...:-) si si, perchè no?? prendi l'ultimo libro di un autore, cambia quattro parole e ridistribuisci senza nome! troppo forte
          • gerry scrive:
            Re: Quelli dell'IPO
            - Scritto da: mazinga
            :-) si si, perchè no?? prendi l'ultimo libro di
            un autore, cambia quattro parole e ridistribuisci
            senza nome! troppo
            forteSe non cambi abbastanza è plagio.Se cambi abbastanza è un'opera nuova, e allora perchè mai dovrebbe restare anonima?
        • Skywalker scrive:
          Re: Quelli dell'IPO
          - Scritto da: mazinga
          Premesso che sono d'accordo con quanto scrivi,
          vorrei però aggiungere un elemento di "disturbo":
          cosa succede se oggi esiste solo la guida dei
          castelli della Loira con padre noto e dopo un
          mese vieni fuori la guida dei castelli della
          Loira (scopiazzata dalla precedete), con padre
          ignoto?Se è scopiazzata bene, cioè non è copiata parola per parola, ma uno se la è letta, magari si è letto anche qualcos'altro e si è fatto un giro per la Loira, e ne scrive una seconda usando parafrasi e le sue foto... qual'è il problema? E' una nuova opera.Ti direi: peccato la rilasci senza dire nulla, costringendo ad una estenuante ricerca dell'autore prima di poterla dichiarare di padre ignoto. Sarebbe stato molto più utile se l'avesse rilasciata CC senza attributi. Ma anche CC BY così gli tributavamo il giusto merito ed onore.Anche se secondo me, basta partire da qui:http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_castles_in_the_Pays_de_la_Loiree non fai fatica ad assemblarti la tua guida per i Castelli della Loira...
          • mazinga scrive:
            Re: Quelli dell'IPO

            Se è scopiazzata bene, cioè non è copiata parola
            per parola, ma uno se la è letta, magari si è
            letto anche qualcos'altro e si è fatto un giro
            per la Loira, e ne scrive una seconda usando
            parafrasi e le sue foto... qual'è il problema? E'
            una nuova
            opera.Si si, infatti.
            Ti direi: peccato la rilasci senza dire nulla,
            costringendo ad una estenuante ricerca
            dell'autore prima di poterla dichiarare di padre
            ignoto. Sarebbe stato molto più utile se l'avesse
            rilasciata CC senza attributi. Ma anche CC BY
            così gli tributavamo il giusto merito ed
            onore.
            Si, infatti hai colto il punto secondo me, il secondo autore ci ha messo un valore aggiunto, che poi voglia farsi pagare o meno è affar suo. Ma se non ci aggiunge niente, che senso ha che distrugga il lavoro di un altro? Solo per fare avere l'opera gratuitamente??Stiamo parlando di casi limite ovviamente, tanto è vero che le guide solitamente non hanno prezzi elevati a meno che non si tratti di roba di nicchia
            Anche se secondo me, basta partire da qui:
            http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_castles_in_th
            e non fai fatica ad assemblarti la tua guida per
            i Castelli della
            Loira...E' quello che dicevo io, ci sono già le informazioni, magari però non ho voglia di copiare ed incollare tutta una serie di link, impaginarli, stamparli a colori, tradurre i testi ecc ecc, quindi mi compro una guida e bella che finita.
          • panda rossa scrive:
            Re: Quelli dell'IPO
            - Scritto da: mazinga
            Si, infatti hai colto il punto secondo me, il
            secondo autore ci ha messo un valore aggiunto,
            che poi voglia farsi pagare o meno è affar suo.
            Ma se non ci aggiunge niente, che senso ha che
            distrugga il lavoro di un altro? Solo per fare
            avere l'opera
            gratuitamente??La distorsione e' stata introdotta dalle guide cartacee.Oggi uno compra una guida su carta, dove per secoli gli e' stato tenuto nascosto il costo della carta, da quello del contenuto.Domani che non ci saranno piu' costi imputabili a carta, stampa, e tutto quanto, restera' solo il contributo all'autore.Il quale si rendera' conto di poter guadagnare di piu' andando lui stesso a fare da guida.
            Stiamo parlando di casi limite ovviamente, tanto
            è vero che le guide solitamente non hanno prezzi
            elevati a meno che non si tratti di roba di
            nicchiaMa anche se lo fossero, io quest'estate sono stato a visitare una citta' d'arte e prima di partire sono andato in biblioteca e mi sono preso tutte le guide che ho trovato, le ho usate durante la mia visita e le ho riportate al mio ritorno.
            E' quello che dicevo io, ci sono già le
            informazioni, magari però non ho voglia di
            copiare ed incollare tutta una serie di link,
            impaginarli, stamparli a colori, tradurre i testi
            ecc ecc, quindi mi compro una guida e bella che
            finita.Compratela! Chi te lo impedisce.Non vogliamo impedire di comprare a quelli che vogliono comprare.Vogliamo solo far avere le informazioni gratis a quelli che non sono interessatati a comprare quelle a pagamento.
          • mazinga scrive:
            Re: Quelli dell'IPO


            La distorsione e' stata introdotta dalle guide
            cartacee.
            Oggi uno compra una guida su carta, dove per
            secoli gli e' stato tenuto nascosto il costo
            della carta, da quello del
            contenuto.
            Domani che non ci saranno piu' costi imputabili a
            carta, stampa, e tutto quanto, restera' solo il
            contributo
            all'autore.
            Il quale si rendera' conto di poter guadagnare di
            piu' andando lui stesso a fare da
            guida.
            Si, però stai attento, non c'è solo il costo dell'autore e della carta, c'è anche l'impaginazione, il fotografo, la parte amministrativa ecc ecc.Alla fine, come in ogni cosa, si deve vedere molto semplicemente il ritorno economico: la gente la compra? allora stampiamo. La gente non la compra? allora chiudiamo. Come sono chiuse le fabbriche di ghiaccio quella volta, ci si riorganizzerà anche questa.

            Ma anche se lo fossero, io quest'estate sono
            stato a visitare una citta' d'arte e prima di
            partire sono andato in biblioteca e mi sono preso
            tutte le guide che ho trovato, le ho usate
            durante la mia visita e le ho riportate al mio
            ritorno.Ed hai fatto bene

            Compratela! Chi te lo impedisce.
            Non vogliamo impedire di comprare a quelli che
            vogliono
            comprare.
            Vogliamo solo far avere le informazioni gratis a
            quelli che non sono interessatati a comprare
            quelle a
            pagamento.Ma ci mancherebbe, ed io che ho detto?
          • easy scrive:
            Re: Quelli dell'IPO
            - Scritto da: mazinga
            Alla fine, come in ogni cosa, si deve vedere
            molto semplicemente il ritorno economico: la
            gente la compra? allora stampiamo. La gente non
            la compra? allora chiudiamo. Come sono chiuse le
            fabbriche di ghiaccio quella volta, ci si
            riorganizzerà anche
            questa.Per evitare i costi di stampa rendendosi conto dell'effettivo ritorno economico, ad un costo relativamente basso, potrebbero benissimo prima rendere disponibile una versione digitale online, coinvolgendo economicamente attività commerciali della zona della guida (non coinvolte nell'argomento trattato per preservarne la veridicità) che acquisterebbero una loro pubblicità, e se la cosa funziona, in seguito con lo stesso principio si potrebbe ampliare la guida e infine anche stamparla.Senza contare che le testimonianza di recensioni che le persone potrebbero lasciare online sarebbero la migliore pubblicità e valutazione stessa per la guida.Per le foto quale albergatore/ristoratore/museo/parco o altra attività non ne concederebbe gratuitamente con la prospettiva di essere presente in un "contenitore" che gli produrrebbe clientela?Insomma come ti ho scritto anche prima, i tempi cambiano e la pubblicità funziona, altrimenti google già chiuso.La guida poi potrebbe benissimo essere distribuita (o venduta a un costo irrisorio) in loco in versione digitale sul proprio telefono o dispositivo portatile tramite appositi punti che ne hanno l'autorizzazione.Questo obbligherebbe chi è rimasto indietro a modernizzarsi e andare avanti o rifiutarsi e fallire. Si chiama progresso.
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Quelli dell'IPO
      - Scritto da: gerry
      Sono senza ritegno.

      In pratica vorrebbero un obolo anticipato nel
      caso semmai in un futuro saltasse fuori l'autore.


      E se non salta fuori, pazienza, se lo terranno
      loro per aiutare i poveri autori. Ma
      LOL!Magari li dividessero tra gli autori, no, li tenevano senza versarli a nessuno (eccetto loro stessi, forse!):http://it.wikipedia.org/wiki/Opere_orfane#Opere_orfane_on-line
  • panda rossa scrive:
    Un buon inizio!
    Finalmente, a furia di insistere, qualcosa comincia a muoversi.E' un buon passo nella giusta direzione questo di rendere disponibili in digitale le opere orfane.In questo modo si incentiva la cultura del tutto gratis .La gente percepisce che esistono opere gratis e che si possono scaricare.E comincia a fruirne in attesa che ne arrivino altre, sempre gratis.Tempo una generazione, e il concetto che DIGITALE=GRATIS sara' cosi' radicato nelle aspettative della gente che qualunque tentativo di carpire denaro sara' considerato tentativo di truffa e l'abrogazione del copyright sara' l'inevitabile conseguenza.
    • becker scrive:
      Re: Un buon inizio!
      Ottima notizia. Ottima per chi come me ha intenzione a breve di comprarsi un ebook reader ovviamete con supporto del formato epub.
    • mazinga scrive:
      Re: Un buon inizio!
      - Scritto da: panda rossa
      Finalmente, a furia di insistere, qualcosa
      comincia a
      muoversi.
      E' un buon passo nella giusta direzione questo di
      rendere disponibili in digitale le opere
      orfane.

      In questo modo si incentiva la cultura del
      <b
      tutto
      gratis </b
      .

      La gente percepisce che esistono opere gratis e
      che si possono
      scaricare.
      E comincia a fruirne in attesa che ne arrivino
      altre, sempre
      gratis.

      Tempo una generazione, e il concetto che
      DIGITALE=GRATIS sara' cosi' radicato nelle
      aspettative della gente che qualunque tentativo
      di carpire denaro sara' considerato tentativo di
      truffa e l'abrogazione del copyright sara'
      l'inevitabile
      conseguenza.Bello bello ma ti ricordo che l'autore c'è ma non si conosce, questa notizia è un po' come dire che la roba dell'ufficio oggetti smarriti adesso viene regalata piuttosto che messa all'asta o conservata in magazzino.Non vedo l'attinenza con digitale=gratis, piuttosto rinforza il concetto che se c'è l'autore va pagato.
    • xxx scrive:
      Re: Un buon inizio!
      se passasse il concetto DIGITALE=GRATIS tutto tornerebbe analogico...oltre il fatto che l'equazione non ha alcun senso.
      • mazinga scrive:
        Re: Un buon inizio!

        Diciamo che in genere, salvo DRM troppo ostici, è
        molto più facile ed economico (e veloce)
        "duplicare" i beni in formato digitale, dunque
        l'equazione ha un certo
        senso...Quello che non si può duplicare o creare dal nulla è la capacità di creare il bene replicabile. Bisogna in qualche modo trovare un equilibrio tra ricompensare e incentivare gli autori e l'eccessivo business che ne viene fatto adesso.
        • panda rossa scrive:
          Re: Un buon inizio!
          - Scritto da: mazinga

          Diciamo che in genere, salvo DRM troppo
          ostici,
          è

          molto più facile ed economico (e veloce)

          "duplicare" i beni in formato digitale,
          dunque

          l'equazione ha un certo

          senso...

          Quello che non si può duplicare o creare dal
          nulla è la capacità di creare il bene
          replicabile. Bisogna in qualche modo trovare un
          equilibrio tra ricompensare e incentivare gli
          autori e l'eccessivo business che ne viene fatto
          adesso.No.Bisogna invece trovare opere i cui autori non necessitano di essere compensati o incentivati.Le opere del passato, e le opere orfane per esempio.Quando c'erano solo libri stampati, pagavi anche quelle.Ora che quelle non c'e' piu' bisogno di pagarle, la gente comincia ad aprire gli occhi, si pone delle domande e trova anche le risposte.
          • xxx scrive:
            Re: Un buon inizio!
            sulle opere orfane siamo d'accordo, ci mancherebbe. MA non puoi pretendere di incentivare la produzione di nuove opere dicendo che il mio lavoro non sarà pagato...Il copyright va rivisto, va diminuito il tempo di copertura dei diritti e cancellati gli intermediari inutili diminuendo così i costi.ma è solo idiota arrivare a dire FUTURO=DIGITALE=GRATIS ...
          • easy scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: panda rossa
            Sara' la gente a scegliere chi incentivare alla
            produzione di nuove opere e chi
            no.Per quanto sia d'accordo, potrebbe essere un arma a doppio taglio, vedendo certi fenomeni letterari che vendono milioni di copie :|Speriamo che dando di nuovo alle persone la scelta di decidere, siano nuovo in grado di farlo.Ma almeno è un passo avanti :)
          • panda rossa scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: easy
            - Scritto da: panda rossa

            Sara' la gente a scegliere chi incentivare alla

            produzione di nuove opere e chi

            no.

            Per quanto sia d'accordo, potrebbe essere un arma
            a doppio taglio, vedendo certi fenomeni letterari
            che vendono milioni di copie
            :|Se certa gente e' disposta a finanziare la spazzatura, non possiamo certo impedirlo.L'importante e' che il finanziamento della spazzatura non diventi obbligatorio ma resti libero.
            Speriamo che dando di nuovo alle persone la
            scelta di decidere, siano nuovo in grado di
            farlo.
            Ma almeno è un passo avanti :)Proprio in questo forum abbiamo l'esempio di persone, apparentemente intelligenti e consapevoli, che hanno deciso di smettere di scegliere e di farsi relegare all'interno di un bel giardinetto dorato, dove c'e' chi pensa per loro, decide per loro, sceglie per loro...Aspettiamo che la selezione naturale teorizzata da Darwin faccia il suo corso, e questa gente che decide volontariamente di spegnere il cervello si estinguera' da se'.
          • mazinga scrive:
            Re: Un buon inizio!

            Chi sara' interessato alle tue opere ti
            incentivera'.
            Se nessuno ti incentiva, vuol dire che nessuno e'
            interessato, e quindi faresti bene a smettere di
            produrre opere che non interesserebbero a
            nessuno.
            Veramente sarebbe già così (almeno in teoria), gli artisti che non mi interessano non ricevono i miei soldi. Poi c'è il discorso di SIAE ed equo compenso che fanno arrivare soldi anche a gente che neppure immagino che esista, però in linea di principio i soldi li ricevono già gli artisti/autori che ricevono consenso.
          • mazinga scrive:
            Re: Un buon inizio!

            No.Un po' categorico, non trovi?
            Bisogna invece trovare opere i cui autori non
            necessitano di essere compensati o
            incentivati.
            Le opere del passato, e le opere orfane per
            esempio.Va bene, parliamo anche del futuro però.

            Quando c'erano solo libri stampati, pagavi anche
            quelle.
            Ora che quelle non c'e' piu' bisogno di pagarle,
            la gente comincia ad aprire gli occhi, si pone
            delle domande e trova anche le
            risposte.La gente, come dici tu, non si fa tante domande: se può prendere prende. Il problema non si pone sul "vecchio", si propone sul nuovo, sulle nuove produzioni. Personalmente a me interessa ripagare gli autori, gli attori, i musicisti, i tecnici ecc ecc delle opere che mi interessano e che voglio continuino a produrre qualcosa, di contro non ho interesse a pagare markettari, SIAE, dare contribuiti ad autori e generi che non mi interessano, pagare in modo sproposito, pagare per 70 anni, non potere usare ciò che ho pagato per colpa di protezioni/DRM ecc.
          • panda rossa scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga

            No.

            Un po' categorico, non trovi?


            Bisogna invece trovare opere i cui autori non

            necessitano di essere compensati o

            incentivati.

            Le opere del passato, e le opere orfane per

            esempio.

            Va bene, parliamo anche del futuro però.Certo.Quando avro' finito di leggere tutto il resto, poi ne parliamo.

            Quando c'erano solo libri stampati, pagavi
            anche

            quelle.

            Ora che quelle non c'e' piu' bisogno di
            pagarle,

            la gente comincia ad aprire gli occhi, si
            pone

            delle domande e trova anche le

            risposte.

            La gente, come dici tu, non si fa tante domande:
            se può prendere
            prende.Tanto meglio.
            Il problema non si pone sul "vecchio", si propone
            sul nuovo, sulle nuove produzioni. Personalmente
            a me interessa ripagare gli autori, gli attori, i
            musicisti, i tecnici ecc ecc delle opere che mi
            interessano e che voglio continuino a produrre
            qualcosa, di contro non ho interesse a pagare
            markettari, SIAE, dare contribuiti ad autori e
            generi che non mi interessano, pagare in modo
            sproposito, pagare per 70 anni, non potere usare
            ciò che ho pagato per colpa di protezioni/DRM
            ecc.E chi ti impedisce di compensare direttamente il tuo artista preferito?
          • mazinga scrive:
            Re: Un buon inizio!

            Quando avro' finito di leggere tutto il resto,
            poi ne
            parliamo.
            Faremo così quando deciderai tu per tutti.
            E chi ti impedisce di compensare direttamente il
            tuo artista
            preferito?Nessuno, però io non posso permettermi di finanziarlo in toto, se lui è bravo e tutti gli interessati gli danno qualcosa è un discorso, se invece lo paghiamo solo in 4 ed a sbafo prendono in 100.000, allora non va tanto bene. Si devono evitare distorsioni in ogni direzione.
          • easy scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga
            Nessuno, però io non posso permettermi di
            finanziarlo in toto, se lui è bravo e tutti gli
            interessati gli danno qualcosa è un discorso, se
            invece lo paghiamo solo in 4 ed a sbafo prendono
            in 100.000, allora non va tanto bene. Si devono
            evitare distorsioni in ogni
            direzione.Basta mettere a disposizione gratuitamente il download libero facendosi finanziare dalla pubblicità.Se vuoi dare un contributo in più con una donazione benissimo, altrimenti il solo andare a scaricare o vedere la pagina per curiosità ripagherà l'autore.
          • mazinga scrive:
            Re: Un buon inizio!


            Basta mettere a disposizione gratuitamente il
            download libero facendosi finanziare dalla
            pubblicità.
            Se vuoi dare un contributo in più con una
            donazione benissimo, altrimenti il solo andare a
            scaricare o vedere la pagina per curiosità
            ripagherà
            l'autore.Può essere una idea. La vedo più fattibile per musica e libri più che per film e videogiochi, ma è già qualcosa.
          • easy scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga



            Basta mettere a disposizione gratuitamente il

            download libero facendosi finanziare dalla

            pubblicità.

            Se vuoi dare un contributo in più con una

            donazione benissimo, altrimenti il solo
            andare
            a

            scaricare o vedere la pagina per curiosità

            ripagherà

            l'autore.


            Può essere una idea.
            La vedo più fattibile per musica e libri più che
            per film e videogiochi, ma è già
            qualcosa.Per i videogiochi, ad esempio, potrebbero mettere periodicamente contenuti extra scaricabili (+ visite + entrate), e mi pare che questo lo facciano già, facendoli pagare profumatamente e castrando così la giocabilità dei titoli.
          • mazinga scrive:
            Re: Un buon inizio!

            Per i videogiochi, ad esempio, potrebbero mettere
            periodicamente contenuti extra scaricabili (+
            visite + entrate), e mi pare che questo lo
            facciano già, facendoli pagare profumatamente e
            castrando così la giocabilità dei
            titoli.Si, c'è qualcuno che lo fa. Di contro c'è da dire che sei costretto ad avere una linea dati.
          • easy scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga
            Si, c'è qualcuno che lo fa. Di contro c'è da dire
            che sei costretto ad avere una linea
            dati.Nei libri potrebbero benissimo inserire pagine pubblicitarie come fanno nelle riviste, nessuno lo vieta, e in certi libri le ultime pagine sono dedicate alla promozione della casa editrice, con tanto di modulino di ricerca di mercato da compilare e spedire per lettera, o sbaglio?Certo la stampa costerebbe sempre qualcosa per i costi di produzione, ma ti porti a casa una cosa "fisica", quindi è un altro discorso.A tal proposito mi viene in mente un esempio, in alcune zone in italia vengono pubblicati certi giornali locali che vengono finanziati esclusivamente dalla pubblicità locale, nel senso che vengono distribuiti gratuitamente direttamente a casa, certo è una cosa livello locale, e in piccolo, ma se le grandi aziende investissero nella pubblicità dei libri, anche i costi di questi ultimi probabilmente potrebbero venire quasi totalmente azzerati.A tutto c'è una soluzione, basterebbe che chi di dovere investisse le proprie energie in risultati che portino profitti a molti e non a pochi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga

            Quando avro' finito di leggere tutto il
            resto,

            poi ne

            parliamo.



            Faremo così quando deciderai tu per tutti.Invece vuoi essere tu a decidere? Spiega.

            E chi ti impedisce di compensare
            direttamente
            il

            tuo artista

            preferito?

            Nessuno, però io non posso permettermi di
            finanziarlo in toto, se lui è bravo e tutti gli
            interessati gli danno qualcosa è un discorso, se
            invece lo paghiamo solo in 4 ed a sbafo prendono
            in 100.000, allora non va tanto bene.Evidentemente sono solo in 4 quelli che ritengono di doverlo compensare.Agli altri va bene leggerlo solo se e' gratis.Ci sono artisti che fanno il pieno in stadi e teatri: per quelli c'e' tanta gente disposta a finanziarli, mi pare.
            Si devono
            evitare distorsioni in ogni
            direzione.Esatto. Quindi cominciamo con l'eliminare tutte le distorsioni attuali che sono tantissime, e azzeriamo tutto.Poi ricominciamo daccapo.
          • mazinga scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: mazinga


            Quando avro' finito di leggere tutto il

            resto,


            poi ne


            parliamo.






            Faremo così quando deciderai tu per tutti.

            Invece vuoi essere tu a decidere? Spiega.
            No, io non voglio decidere per gli altri, infatti, lo ripeto, se a me non interessa una produzione non la voglio finanziare. Ma non voglio neppure che venga approvata una normativa che tagli le gambe alle produzioni future. Se a te non interessa il futuro va bene, ma non possiamo eliminarlo perchè non interessa a te o a me.

            Evidentemente sono solo in 4 quelli che ritengono
            di doverlo
            compensare.
            Agli altri va bene leggerlo solo se e' gratis.
            Guarda caso.
            Ci sono artisti che fanno il pieno in stadi e
            teatri: per quelli c'e' tanta gente disposta a
            finanziarli, mi
            pare.
            Infatti, e chi dice il contrario. C'è da dire che un team di produzione di videogiochio o un autore di un libro è difficile che facciano il pieno allo stadio.

            Esatto. Quindi cominciamo con l'eliminare tutte
            le distorsioni attuali che sono tantissime, e
            azzeriamo
            tutto.
            Poi ricominciamo daccapo.Sono d'accordo, dobbiamo solo trovare le nuove regole.
          • panda rossa scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga
            Infatti, e chi dice il contrario. C'è da dire che
            un team di produzione di videogiochio o un autore
            di un libro è difficile che facciano il pieno
            allo
            stadio.Io una volta ho fatto la fila per incontrare un autore e farmi autografare il suo libro.Non sara' come riempire gli stadi, ma se un autore passa il pomeriggio a firmare autografi per gente che fa la fila, vuol dire che un seguito ce l'ha.Per quanto riguarda i videogiochi, non riempiranno gli stadi ma riempiono i server, e comunque nei contest di videogames c'e' sempre un bel pieno di gente.
          • mazinga scrive:
            Re: Un buon inizio!

            Io una volta ho fatto la fila per incontrare un
            autore e farmi autografare il suo
            libro.Ed hai pagato il biglietto????
            Non sara' come riempire gli stadi, ma se un
            autore passa il pomeriggio a firmare autografi
            per gente che fa la fila, vuol dire che un
            seguito ce
            l'ha.
            Certo, l'ultima volta qua da noi Fabio Volo. Ed ho detto tutto.
            Per quanto riguarda i videogiochi, non
            riempiranno gli stadi ma riempiono i server, e
            comunque nei contest di videogames c'e' sempre un
            bel pieno di
            gente.Si ma è gente che non paga nei contest.Il problema alla fine è fare due conti e capire un attimo se il gioco vale la candela. Io ad esempio una volta giocavo gratuitamente a trackmania, migliaia di giocatori al mondo si incontravo ad armi pari sulle piste virtuali di tutto il mondo. Mi sono ricollegato dopo qualche mese di assenza, ho visto che per mantenere in piedi i server hanno messo una modalità dove gli utenti non paganti possono fare solo 5 partite di fila e dopo devono fare una pausa di un "turno". Mi viene da pensare che il loro business è sceso rispetto a quando è uscita la versione a pagamento ed adesso cercano di raccattare qualche soldo in questo modo. Io non sono disposto a pagare, aspetto il mo turno ogni cinque corse, se un giorno mi negheranno l'acXXXXX se non pago ok, non giocherò più.Però c'è onestà tra le parti, io non voglio pagare e mi accontento di quello che offri gratuitamente, non sto là a piratare l'account o il gioco. Quando alla fine vedranno che non ci prenderanno più soldi allora chiuderanno tutto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga

            Io una volta ho fatto la fila per incontrare
            un

            autore e farmi autografare il suo

            libro.

            Ed hai pagato il biglietto????Non c'era nessun biglietto, ma lo avrei pagato se ci fosse stato.In compenso ho acquistato una copia del libro, con copertina rigida, per farmelo autografare.

            Non sara' come riempire gli stadi, ma se un

            autore passa il pomeriggio a firmare
            autografi

            per gente che fa la fila, vuol dire che un

            seguito ce

            l'ha.



            Certo, l'ultima volta qua da noi Fabio Volo. Ed
            ho detto tutto.Puoi dire quello che vuoi. Se c'e' gente disposta a pagare Fabio Volo perche' scriva altra roba, non saro' certo io ad impedirlo.Per quanto mi riguarda, Fabio Volo rientra a pieno merito nella categoria "neanche gratis".

            Per quanto riguarda i videogiochi, non

            riempiranno gli stadi ma riempiono i server,
            e

            comunque nei contest di videogames c'e'
            sempre
            un

            bel pieno di

            gente.

            Si ma è gente che non paga nei contest.Dipende dai contest.Qualcuo che paga c'e', fosse anche lo sponsor, e comunque quelli che partecipano ai contest e' tutta gente come quelli che hanno comprato diablo 3 il giorno dell'uscita.
            Il problema alla fine è fare due conti e capire
            un attimo se il gioco vale la candela. Io ad
            esempio una volta giocavo gratuitamente a
            trackmania, migliaia di giocatori al mondo si
            incontravo ad armi pari sulle piste virtuali di
            tutto il mondo. Mi sono ricollegato dopo qualche
            mese di assenza, ho visto che per mantenere in
            piedi i server hanno messo una modalità dove gli
            utenti non paganti possono fare solo 5 partite di
            fila e dopo devono fare una pausa di un "turno".Benissimo. E' un loro diritto farlo.E' un tuo diritto scegliere se pagare o sopportare la limitazione.
            Mi viene da pensare che il loro business è sceso
            rispetto a quando è uscita la versione a
            pagamento ed adesso cercano di raccattare qualche
            soldo in questo modo. La domanda e': quanta gente c'e' che gioca?
            Io non sono disposto a
            pagare, aspetto il mo turno ogni cinque corse, se
            un giorno mi negheranno l'acXXXXX se non pago ok,
            non giocherò
            più.Evidentemente non ti piace abbastanza.Del resto pure io gioco a certi giochi on line che finche' sono gratis gioco, il giorno che mi chiederanno qualcosa ciao.Ma non siamo noi il loro target.Il loro target sono quelli a cui il gioco piace cosi' tanto da essere disposti a pagare, e a quel punto a costoro serviranno avversari...
            Però c'è onestà tra le parti, io non voglio
            pagare e mi accontento di quello che offri
            gratuitamente, non sto là a piratare l'account o
            il gioco. Quando alla fine vedranno che non ci
            prenderanno più soldi allora chiuderanno
            tutto.E' la giusta conclusione per qualunque servizio che la gente non e' disposta a pagare per avere.
          • easy scrive:
            Re: Un buon inizio!
            - Scritto da: mazinga
            Infatti, e chi dice il contrario. C'è da dire che
            un team di produzione di videogiochio o un autore
            di un libro è difficile che facciano il pieno
            allo
            stadio....
            Sono d'accordo, dobbiamo solo trovare le nuove
            regole.Nuove tecnologie, nuove regole :D
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Un buon inizio!
          - Scritto da: mazinga

          Diciamo che in genere, salvo DRM troppo
          ostici,
          è

          molto più facile ed economico (e veloce)

          "duplicare" i beni in formato digitale,
          dunque

          l'equazione ha un certo

          senso...

          Quello che non si può duplicare o creare dal
          nulla è la capacità di creare il bene
          replicabile. Bisogna in qualche modo trovare un
          equilibrio tra ricompensare e incentivare gli
          autori e l'eccessivo business che ne viene fatto
          adesso.Indubbiamente le opere meritevoli vanno di certo ricompensate (solo quelle meritevoli...). Ciò che andrebbe evitato è che la maggior parte della fetta se la mangi l'editore o la casa discografica, e non alla fine chi l'opera la crea!
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