Microsoft Planetary Computer: l'IA per l'ambiente

Il gruppo di Redmond annuncia una piattaforma che facendo leva su cloud e intelligenza artificiale potrà tornare utile per proteggere il pianeta.
Il gruppo di Redmond annuncia una piattaforma che facendo leva su cloud e intelligenza artificiale potrà tornare utile per proteggere il pianeta.

A meno di una settimana dalla 50esima edizione della Giornata della Terra (22 aprile), Microsoft ha annunciato il debutto di Planetary Computer, una piattaforma che mettendo assieme le potenzialità dell’infrastruttura cloud Azure e quelle dell’intelligenza artificiale mira a offrire un contributo significativo alla tutela dell’ambiente partendo dall’analisi dei dati. Tra gli obiettivi messi nero su bianco la protezione della biodiversità che caratterizza gli ecosistemi.

Planetary Computer: cloud e IA per la sostenibilità

A parlarne Brad Smith, Presidente del gruppo di Redmond. Si delinea come un’iniziativa nell’ambito di AI for Earth a supporto di organizzazioni, aziende, startup e governi che hanno volontà di sviluppare progetti virtuosi da questo punto di vista.

Nel concreto, l’intersezione tra cloud e intelligenza artificiale consentirà a studiosi, ricercatori e organizzazioni di accedere ad esempio a informazioni relative alla densità degli alberi in una determinata area geografica per meglio comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici basandosi sull’elaborazione di immagini satellitari chiamando in causa tool di machine learning. Ancora, chi opera nel settore dell’agricoltura potrà disporre di indicazioni precise (elaborate partendo da previsioni meteo e disponibilità dell’acqua) per lo sfruttamento del terreno pianificando così la produzione in modo ottimale. A questo si aggiungono pratiche legate alla gestione di risorse naturali come carbone o legna e la condivisione dei dati relativi alle specie animali che popolano un’area specifica.

L’impegno di Microsoft nel nome della sostenibilità era stato ribadito anche all’inizio dell’anno con un altro annuncio di prospettiva: l’azienda punta entro il 2030 a diventare carbon negative ovvero in grado di smaltire più emissioni rispetto a quante ne genera durante la propria attività. Un ennesimo step nel percorso di svolta green che, fortunatamente, nel corso degli ultimi anni ha visto impegnate un po’ tutte le realtà del mondo tecnologico.

Fonte: Microsoft
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