Microsoft immagina un futuro in cui l’assistente AI non aspetta più di essere interpellato. Analizza calendario, email, conversazioni su Teams e perfino le condizioni del traffico per capire cosa è importante e intervenire al momento giusto. In alcuni casi può persino telefonare per ricordare le cose. Non a caso Omar Shahine, corporate vice presidente di Microsoft Scout, lo descrive come un tipo di AI molto diverso dalla chat.
E la sorpresa è su cosa è costruito: OpenClaw, la piattaforma open source per agenti AI locali che pochi mesi fa il CEO Satya Nadella aveva paragonato a un virus…
Cosa fa Scout di Microsoft (e cosa non fa Copilot)
A differenza di Copilot, che opera all’interno delle applicazioni Microsoft 365 e interviene solo quando viene chiamato in causa, Scout è progettato per essere sempre attivo. Lavora in background, osserva il contesto, apprende quali informazioni e attività sono più rilevanti e può agire in modo proattivo.
Integrato con Outlook, OneDrive e Teams, è in grado di gestire il calendario, preparare note spese, redigere bozze di email, organizzare trasferte e compilare moduli. L’obiettivo è ridurre al minimo le attività amministrative quotidiane. Più di 3.000 dipendenti Microsoft lo usano già internamente.
Da “virus” a prodotto aziendale
Colpisce vedere Microsoft aprire le porte a OpenClaw, soprattutto considerando che in passato Satya Nadella ne aveva evidenziato i limiti e che le estensioni “skill” del progetto erano state criticate da diversi esperti come un potenziale incubo dal punto di vista della sicurezza. Secondo Shahine, però, l’integrazione è stata progettata partendo proprio da questo presupposto, OpenClaw viene considerato un componente non affidabile per definizione.
Per questo motivo viene eseguito all’interno di un ambiente cloud isolato, senza accesso diretto ai segreti aziendali, alle credenziali o ai dati di Microsoft 365. Inoltre, ogni componente passa attraverso un processo di verifica dedicato, pensato per individuare rischi legati alla supply chain software, comportamenti anomali e modifiche potenzialmente dannose prima che possano interagire con il sistema.
Disponibilità
Scout parte lentamente, un’anteprima desktop questa settimana per i clienti Frontier negli USA. Nei prossimi mesi, un’anteprima più limitata per un piccolo numero di clienti. Successivamente arriverà una versione cloud completa per tutti.
Google ha Gemini Spark, il suo agente sempre attivo che si collega a Gmail e Docs. Microsoft ha Scout. Entrambi sono costruiti sulla stessa idea, un agente AI che lavora in background, impara le abitudini dell’utente e agisce per conto suo.
La differenza con Copilot e Gemini è fondamentale, non è un chatbot che risponde, ma un assistente che anticipa. Chi riesce a farlo funzionare per primo senza incidenti di sicurezza, vince.