New York è il primo Stato a bloccare la costruzione di nuovi data center AI. Durante un’intervista rilasciata a Bloomberg, la Governatrice Kathy Hochul ha dichiarato di non essere contro l’AI. Il suo team ha infatti analizzato tutte le leggi in vigore, utilizzando l’intelligenza artificiale. Per una curiosa coincidenza, poche ore prima Meta aveva annunciato l’espansione del data center in Louisiana, evidenziando i benefici per la comunità locale.
Altri Stati potrebbero seguire l’esempio di New York
Negli Stati Uniti sono in costruzione numerosi data center per soddisfare la crescente domanda di capacità necessaria all’addestramento e all’inferenza dei modelli AI. Finora sono stati introdotti solo divieti a livello di municipalità e contee. La moratoria firmata dalla Governatrice Hochul è la prima a livello statale. Il divieto di rilasciare permessi per un anno riguarda la costruzione di data center con oltre 50 MW di potenza. L’obiettivo è concedere tempo per l’introduzione di norme che proteggono i residenti dall’aumento dei costi energetici e dall’inquinamento ambientale.
È noto infatti che i data center AI consumano enormi quantità di elettricità e acqua, causando un incremento delle bollette. Le aziende promettono di coprire tutti i costi energetici e usare sistemi di raffreddamento a ciclo chiuso, ma i cittadini non si fidano molto delle promesse (anche in Italia ci sono diverse proteste).
Durante un’intervista rilasciata a Bloomberg, la Governatrice ha ammesso l’uso dell’intelligenza artificiale per analizzare tutte le leggi in vigore e trovare quelle più datate. Il suo team ha completato il lavoro in circa due mesi. Senza AI ci sarebbero voluti almeno cinque anni. Sembra quindi una contraddizione: ban dei data center che permettono l’uso dell’AI.
Altri Stati potrebbero seguire l’esempio, anche quelli guidati da repubblicani. Il divieto temporaneo di costruire data center potrebbe essere sfruttato dai democratici per le elezioni di metà mandato a novembre. Ci sono ovviamente anche critiche da entrambi gli schieramenti. Un ban generalizzato rappresenterebbe un enorme regalo alla Cina.
Meta ha intanto annunciato l’espansione del data center a Richland Parish (Louisiana) da 2 a 5 GW con un investimento complessivo di 50 miliardi di dollari. L’azienda di Menlo Park ha sottolineato i benefici per insegnanti, studenti e piccole imprese locali.
Meta ha donato milioni di dollari per migliorare le infrastrutture e l’offerta scolastica. Non ci sono stati aumenti per le bollette, in quanto l’azienda paga tutti i costi di energia e acqua. Come riporta Fortune, Meta ha omesso gli aspetti negativi, tra cui l’aumento del traffico pesante e dei canoni di locazione. Alcune famiglie sono state costrette a trasferirsi con la minaccia dello sfratto.