Microsoft si lancia sul desktop?

Dopo essersi affermata nel settore dei 2-in-1, Redmond potrebbe tentare la strada dell'all-in-one. Per i Surface toccherà aspettare il prossimo anno

Milano – Quel che si prepara oggi a New York sarà un evento a trazione Windows : Microsoft ha riunito un vasto stuolo di giornalisti per raccontare le novità che ha in serbo in tema “creatività”, in un evento intitolato “Imagine what yoùll do”. Pare scontato che sarà il suo sistema operativo a catalizzare l’attenzione, con aggiornamenti software che arriveranno il prossimo anno che introdurranno piccoli e grandi cambiamenti. Ma non mancheranno neppure nuovi dispositivi: se non saranno nuovi Surface portatili, per quelli forse occorre aspettare il prossimo anno, toccherà a un prodotto desktop?

Le indiscrezioni della vigilia paiono tutte concordi : niente Surface Pro 5 e Surface Book 2 oggi , per questi prodotti aspetteremo il 2017. Quello che accadrà è che probabilmente ci sarà invece un classico “speed bump”, un aggiornamento solo interno dell’hardware magari con l’adozione dell’ultima generazione dei processori Core di Intel, senza cambiamenti estetici o di design di rilievo. Le vendite stanno andando bene, d’altronde, e il taglio dei prezzi recente potrebbe garantire (se mantenuto anche per la nuova versione) un’ulteriore spinta.

Surface Studio

Quello che invece oggi potrebbe mostrare Microsoft è un ulteriore passo verso la creazione di una vera e propria offerta hardware a tutto tondo: dopo 2-in-1 e laptop convertibile, oggi potrebbe essere la volta di un all-in-one. Un PC desktop quindi, anche se ovviamente porterà in dote tutte le caratteristiche che fin qui hanno fatto la fortuna di Surface: uno schermo ampio da 24 o 27 pollici con funzioni touch, incernierato su un meccanismo tale da consentire di usarlo sia in modo tradizionale che digitando direttamente sullo schermo con le dita. Non sarebbe la prima volta che un prodotto del genere si vede sul mercato, ma visto che Redmond ha fatto bene col design fin qui ci sono molte aspettative al riguardo. Il suo nome potrebbe essere Surface Studio .

Una possibilità suggestiva è che Microsoft decida di integrare altra tecnologia oltre quella touch in un corpo costruito con materiali ricercati: per esempio aggiungendo una doppia webcam con capacità di ripresa tridimensionale per lo scan degli oggetti, così da creare contenuti da utilizzare nella realtà aumentata degli Hololens. Ovviamente poi ci saranno anche i soliti sospetti: tutto quanto serve a sfruttare il riconoscimento biometrico di Windows Hello, che sia tramite retina o profilo del viso, così come è altamente probabile che ci sia supporto per uno stilo analogo a quello che già si usa con i Surface portatili.

Sul palco sarà lanciato poi anche il prossimo dei due aggiornamenti annuali che Microsoft ha messo in cantiere per il 2017 (Redstone 2 e 3): supporto per la casa connessa (Home Hub), supporto per la gestione intelligente degli schermi (riduzione del blu alla sera per non affaticare gli occhi), un nuovo Paint e molte altre novità saranno elencate per la major update che dovrebbe arrivare a marzo. Qualcuno ipotizza inoltre che a Redmond potrebbero seguire le orme dei loro vicini di casa, Amazon, e lanciare un dispositivo indipendente con a bordo il loro assistente digitale Cortana: possibile, anzi probabile, che lo stesso meccanismo sia però fruibile anche attraverso un normale PC.

Quello che mancherà quasi sicuramente sul palco di New York saranno aggiornamenti per due classi di dispositivi: wearable e smartphone . Per questi ultimi la faccenda è ormai palese: Windows 10 mobile non è decollato, i Lumia non sono esattamente best-seller, dunque si va verso una progressiva riduzione dell’impegno di Microsoft in questo settore (ovvero: niente altri Lumia, per i Surface Phone si vedrà ma sono improbabili al momento). Per i wearable, dopo l’uscita del più convincente Band 2 sembra che tutto si sia fermato: non ci sono indicazioni che un Band 3 sia in progettazione, ma questo è un settore nel quale probabilmente a Redmond potrebbero avere ancora qualcosa da dire visto che non c’è ancora un formato unico riconosciuto e un vincitore palese della categoria.

Luca Annunziata

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