Microsoft stana l'autore di Kelihos

Redmond continua a dare la caccia ai responsabili della botnet messa fuori gioco l'anno scorso. Ora sotto accusa ci finisce un programmatore russo. Che in passato stava dalla parte dei buoni
Redmond continua a dare la caccia ai responsabili della botnet messa fuori gioco l'anno scorso. Ora sotto accusa ci finisce un programmatore russo. Che in passato stava dalla parte dei buoni

Il team Microsoft per il contrasto al cyber-crimine è ancora sulle tracce dei responsabili di Kelihos , la botnet messa fuori combattimento nel settembre del 2011 con la chiusura dei server di comando&controllo . Nuove prove fanno credere che il responsabile ultimo della rete malevola sia Andrey N. Sabelnikov, cittadino russo dal passato di programmatore per una società di antivirus locale.

Originariamente Microsoft aveva messo sotto accusa il ceco Dominique Alexander Piatti e la sua società dotFREE Group SRO , apertamente accusati di gestire il network da 41mila PC zombi specializzato nell’invio di ingenti quantità di posta spazzatura: 3,8 miliardi di email al giorno.

Si è poi scoperto che i servizi di dotFREE Group venivano sfruttati da Kelihos senza che la società e i suoi responsabili ne sapessero alcunché, e ora Microsoft chiama alla sbarra Sabelnikov dopo aver raccolto nuove prove che lo incastrerebbero alle sue responsabilità di cyber-criminale o “botnet master” che dir si voglia.

Sabelnikov, project manager della società di antivirus russa Agnitum tra il 2005 e il 2007, avrebbe creato il malware Kelihos, diffuso l’infezione e gestito la botnet dei PC zombificati dal suo codice nelle attività di routine.

Il programmatore dovrà ora rispondere (in una corte distrettuale dello stato USA della Virginia) anche delle accuse di aver compromesso i server della società dotFREE, della registrazione di oltre 3.700 sottodomini cz.cc e di averne abusato per il controllo della botnet.

Alfonso Maruccia

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25 01 2012
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