Microsoft pagherà da 10 a 30 miliardi per TikTok

L'ammontare dell'assegno staccato per far propria la piattaforma di ByteDance potrebbe essere inferiore a quanto ipotizzato in un primo momento.
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Il valore economico dell’acquisizione di TikTok da parte di Microsoft potrebbe essere compreso tra 10 e 30 miliardi di dollari. È la nuova voce di corridoio riportata oltreoceano da CNBC. Una cifra di gran lunga inferiore rispetto ai 50 miliardi ipotizzati solo pochi giorni fa, comunque molto più alta in confronto al miliardo sborsato solo un paio di anni fa da ByteDance per comprare Musical.ly prima di ribattezzarlo.

Acquisizione TikTok: da 10 a 30 miliardi

Nonostante il CEO Zhang Yiming abbia affermato solo ieri che una decisione definitiva non sia ancora stata presa, una parte degli analisti dà ormai quasi per certa la stretta di mano. Se arriverà, sarà entro il 15 settembre, anche per via delle pressioni esercitate da Trump che minaccia altrimenti il ban dell’applicazione dal territorio USA.

In caso di esito positivo della trattativa, il gruppo di Redmond lavorerà per spostare entro un anno all’interno dei confini americani ogni aspetto gestionale della piattaforma oggi situato in Cina. L’infrastruttura cloud di Azure giocherebbe per ovvi motivi un ruolo centrale in questo.

Nei giorni scorsi sono emerse voci di corridoio a proposito dell’interessamento di altre realtà del mondo hi-tech statunitense: Apple, Google e Facebook. Ipotesi per ora da etichettare come non supportate da alcuna voce ufficiale, mentre Microsoft si è esposta in modo diretto nel fine settimana parlando esplicitamente di una trattativa in corso e di un colloquio sul tema che ha visto interagire il CEO Satya Nadella e Donald Trump.

Non sarà ad ogni modo una semplice acquisizione. TikTok e la parent company ByteDance, un po’ come accaduto a Huawei nell’ultimo anno e mezzo, rischiano di trovarsi nel fuoco incrociato di Stati Uniti e Cina per ragioni che vanno oltre gli aspetti prettamente tecnologici arrivando a interessare l’ambito delle relazioni diplomatiche a livello internazionale.

Fonte: CNBC
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